Scheda codice guasto · Accensione e combustione

Codice guasto P2310: comando del primario della bobina D troppo alto

Risposta immediata

P2310 significa che la linea di comando del primario della bobina di accensione D resta troppo alta quando la centralina la collega a massa: positivo sul filo con quadro acceso, massa con resistenza eccessiva, primario in cortocircuito o, secondo la centralina, circuito interrotto. Il cilindro servito da questa bobina può avere mancate accensioni. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema), si fermi appena possibile in sicurezza e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi. In assenza di questi segni, un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono; in caso di dubbio richieda assistenza. Primo controllo, dopo la messa in sicurezza: codici e freeze frame; poi, a quadro spento, il connettore D e la sua sede. Primario a 0 Ω: nessuna sostituzione.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Lato positivo, la bobina D è alimentata dal suo morsetto 15; il morsetto 1 va allo stadio di uscita della centralina, che lo porta a massa per il tempo della carica e lo rilascia per la scintilla (HELLA). Con uscita attiva, la linea di comando deve scendere molto vicino a 0 V; con uscita a riposo torna al livello della batteria. Pico Technology, che descrive questa lettura all’oscilloscopio, aggiunge che una linea che non scende vicino a 0 V rende probabile un collegamento di massa con resistenza eccessiva: connessione o cablaggio difettosi. Su una bobina dotata di propria elettronica, la centralina invia soltanto un segnale di trigger (Pico).

P2310 segnala un livello troppo alto su questa linea. Possibili cause: filo di comando D in contatto con un positivo, oppure umidità che collega due terminali; massa con resistenza eccessiva; primario in cortocircuito, con corrente eccessiva (Delphi); circuito interrotto, quando la centralina lo classifica in questo codice. Come riferimento, la normativa OBD californiana fa rilevare interruzioni e cortocircuiti verso massa o verso tensione, senza richiedere un codice distinto per ogni guasto. Le soglie restano specifiche di ogni centralina. HELLA colloca vicino a P2310: P2309 (livello basso della stessa linea), P2311 (secondario D), P0354 (circuito della bobina D) e P2307 (livello alto della bobina C).

  • Lo schema del costruttore indica il cilindro alimentato dalla bobina D e il terminale che la comanda.
  • Una lettura di 0 Ω al primario indica un cortocircuito (Delphi): misurare prima di qualsiasi sostituzione.
  • Lavaggio del motore o trattamento antighiaccio delle strade in inverno: HELLA cita l’umidità lato primario tra le cause di resistenza di contatto.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa
  • Mancate accensioni sul cilindro della bobina D, minimo instabile
  • Perdita di potenza in accelerazione
  • Modalità di emergenza
  • Avviamento difficoltoso, possibile spegnimento
  • Codici possibili con P2310: P0354, P2311, mancate accensioni sul cilindro della bobina D

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2310, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore D bagnato o sporcoIndizioCodice comparso dopo un lavaggio, il trattamento antighiaccio invernale o un prodotto nebulizzato; tracce verdi nei terminali.Quadro spento: connettore D ben bloccato, scatto percepito (Delphi), poi rimosso; terminali asciutti, senza ossidazione verde né pellicola di prodotto che colleghi due terminali. Corpo della bobina integro, sede della candela asciutta.AttesoTerminali asciutti e puliti, bloccaggio deciso, corpo integro, sede senza liquido.Connettore asciutto e pulito, bloccaggio deciso, sede asciutta.
Controllo n. 02Alimentazione della bobina DIndizioFilo positivo brunito vicino al connettore, cablaggio già riparato, più bobine a livello alto contemporaneamente.Solo connettore D rimosso a quadro spento; quadro acceso: più di 10,5 V (HELLA, Delphi) sul terminale di alimentazione lato cablaggio, come al connettore C. Poi spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore, con centralina anch’essa rimossa: ohmetro tra i terminali di alimentazione e di comando, più di 10 kΩ (riferimento generico Pico). La misura di resistenza si esegue soltanto a circuito disalimentato e isolato, separata dalla misura di tensione.AttesoPiù di 10 kΩ tra i due terminali, più di 10,5 V sul terminale positivo.Terminali separati, alimentazione corretta al connettore D.
Controllo n. 03Massa con resistenza eccessiva della bobina D o della centralinaIndizioCodice che compare a caldo o sugli strappi, treccia di massa ossidata, altri organi comandati disturbati.Punte inserite sul retro del connettore D a quadro spento, fili lontani dalla ventola e dalla cinghia. Al minimo, senza toccare nulla e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento: caduta di tensione della massa (centralina per una bobina a due fili, altrimenti bobina D) fino al morsetto negativo; secondo Pico, una linea che resta alta sotto carico orienta verso questa causa.AttesoCaduta di tensione bassa e regolare, allo stesso livello di quella rilevata alla bobina C.Caduta regolare al minimo, a motore freddo come a caldo.
Controllo n. 04Filo di comando D in contatto con un positivoIndizioGuaina perforata dove il cablaggio D incrocia un cavo alimentato, difetto che varia quando il motore si muove.Quadro spento, connettore D e centralina rimossi secondo la procedura del costruttore, circuito disalimentato e isolato. Ohmetro dal filo di comando D verso ogni filo alimentato vicino, muovendo delicatamente il cablaggio: più di 10 kΩ (riferimento generico Pico). Poi, a quadro acceso, 0 V su questo filo isolato: la misura di tensione è un’operazione distinta, eseguita alimentata. Infine, a quadro spento e circuito disalimentato, continuità elettrica conforme, sotto 0,5 Ω.AttesoPiù di 10 kΩ verso i fili alimentati, nessuna tensione sul filo isolato, continuità elettrica conforme sotto 0,5 Ω.Filo D isolato e senza tensione durante tutto il movimento del cablaggio.
Controllo n. 05Primario della bobina D in cortocircuito, o candelaIndizioRamo D buono; corpo della bobina surriscaldato o fessurato, candela imbrattata o usurata, mancate accensioni sul cilindro servito.Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: rimuovere candela e bobina D, verificare la distanza degli elettrodi (Delphi). Primario di una bobina a una o due scintille: riferimento HELLA da 0,3 a 1 Ω, prevale la documentazione; 0 Ω: cortocircuito (Delphi), bobina da non spostare. Valore corretto: scambiare D e C identiche.AttesoPrimario nei valori del costruttore; dopo lo scambio con C, P2310 resta e P2307 non compare.Bobina D montata in C senza comparsa di P2307.
Controllo n. 06Stadio di uscita D della centralinaIndizioRamo, massa e bobina D buoni, linea di comando D che non scende durante la carica.Bobina in cortocircuito esclusa prima (Delphi). Quadro spento, sonda attenuatrice 10:1 inserita sul retro del terminale D (schema), cavo lontano dalle parti in movimento. Al minimo, mani lontane, oscilloscopio: linea quasi nulla durante la carica, picchi di interruzione regolari di almeno 250 V circa (Pico), a confronto con la linea C.AttesoLinea D quasi nulla a ogni carica, picchi regolari, della stessa forma della linea C.Linea D simile alla linea C, picco compreso.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare P2310, i codici associati (P0354, P2309, P2311, mancate accensioni sul cilindro della bobina D, tensione di sistema) e il freeze frame.

    Se conforme P2310 da solo: controllare, a quadro spento, il connettore D e la sua sede.

    Se non conforme Tensione di sistema in causa: prima batteria o carica. Più bobine a livello alto: cercare la loro massa o il cablaggio comune.

  2. Passaggio 2: Quadro spento: terminali e bloccaggio del connettore D, corpo della bobina, sede della candela.

    Se conforme Connettore pulito e asciutto: passare all’alimentazione della bobina D.

    Se non conforme Connettore bagnato o ossidato: terminali sostituiti secondo la procedura del costruttore, pulizia solo se il costruttore la autorizza; eliminare l’ingresso d’acqua.

  3. Passaggio 3: Connettore D rimosso: tensione del positivo a quadro acceso; poi spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore, con centralina anch’essa rimossa: resistenza tra terminale positivo e di comando; infine, al minimo, caduta di tensione sulla massa.

    Se conforme Valori uguali alla bobina C: controllare il filo di comando D.

    Se non conforme Massa con resistenza eccessiva: rifarla; terminali collegati tra loro: sostituire il connettore dopo aver trovato l’origine del ponte.

  4. Passaggio 4: Filo di comando D libero alle due estremità, circuito disalimentato e isolato, cablaggio mosso delicatamente: resistenza verso i cavi alimentati e continuità; poi, a quadro acceso, tensione sul filo isolato, come operazione distinta.

    Se conforme Filo D isolato e senza tensione: smontare candela e bobina D.

    Se non conforme Filo D in contatto con un positivo: individuare il punto di schiacciamento, riparare il ramo D secondo la procedura del costruttore.

  5. Passaggio 5: Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: primario e candela D misurati, poi scambio con una bobina C identica se il primario non legge 0 Ω.

    Se conforme Codice rimasto P2310: rilevare la linea D all’oscilloscopio.

    Se non conforme Primario a 0 Ω, o codice passato a P2307: sostituire la bobina D, poi controllare l’uscita della centralina, che il cortocircuito può aver danneggiato.

  6. Passaggio 6: Al minimo, sonda inserita a quadro spento: forma della linea D, minimo di carica e picco di interruzione, a confronto con la linea C.

    Se conforme Linea D regolare: difetto intermittente. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada rispettare le condizioni di circolazione, fissare lo strumento e registrare i dati o affidarli a un secondo operatore: il conducente non legge lo schermo.

    Se non conforme Minimo di carica troppo alto con ramo, massa e bobina D buoni: lo stadio di uscita della centralina diventa sospetto. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: sostituire la centralina secondo la procedura del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: una bobina D nuova non corregge né un filo di comando schiacciato contro un positivo né una massa con resistenza eccessiva; l’isolamento e la caduta di tensione non erano stati misurati.

  • Sostituire una bobina D il cui primario è a 0 Ω: Delphi avverte che un avvolgimento in cortocircuito fa circolare una corrente eccessiva che danneggia tutto l’impianto di accensione.

  • Dichiarare efficiente un collegamento di massa perché l’ohmetro legge un valore basso: Pico lo valuta sotto carico, tramite la caduta di tensione, e vede in una linea che non cade il probabile segno di un collegamento di massa con resistenza elevata.

  • Rimuovere il connettore D o una sonda a motore acceso: HELLA avverte che un contatto con il primario o il secondario può essere mortale; collegare e scollegare a quadro spento, con sonda dell’oscilloscopio di tensione con categoria di misura assegnata sufficiente (Pico).

  • Spruzzare il connettore D: un prodotto conduttivo può creare un cortocircuito, un prodotto isolante una resistenza o un’interruzione (Delphi).

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza tremolii né strappi, limitandosi al percorso autorizzato verso un’officina vicina. Spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema): si fermi appena possibile in sicurezza e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi, per risparmiare il catalizzatore. A motore acceso, non tocchi né la bobina né il suo connettore: la tensione è pericolosa. Dica all’officina se il motore è stato lavato, se è stato spruzzato un prodotto o se il cablaggio è stato riparato.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2310.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2310 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. P2310 compare da solo, oppure con P0354, P2311, una mancata accensione di un cilindro o altri codici di bobina di livello alto?
  2. Quanti fili ha il connettore della bobina D, e la commutazione è nella bobina o nella centralina?
  3. Quale caduta di tensione rileva sulla massa al minimo, rispetto a quella della bobina C?
  4. Il primario D legge 0 Ω, e il codice è diventato P2307 dopo lo scambio con la bobina C?

Domande frequenti su P2310

Si può guidare con un codice P2310?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza tremolii né strappi, limitandosi al percorso autorizzato verso un’officina vicina. Spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema): si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; le mancate accensioni inviano miscela incombusta che può far surriscaldare il catalizzatore. In caso di dubbio richieda soccorso.

Che cosa significa «comando alto» per la bobina D?

Durante la carica, la centralina collega il terminale 1 del primario D alla massa e attende una linea quasi nulla (Pico). P2310 segnala una linea rimasta troppo alta: positivo a contatto con il filo, umidità tra due terminali, collegamento di massa con resistenza elevata, avvolgimento primario in cortocircuito, o anche interruzione se la centralina la classifica così.

P2310 o P2309: quale differenza?

P2310 fa ricercare un positivo sulla linea D, un collegamento di massa con resistenza elevata o un primario che legge 0 Ω. P2309 fa ricercare una linea D tirata verso massa, un fusibile interrotto o un primario aperto. P2307 e P2306 descrivono questi due casi per la bobina C.

Occorre sostituire la bobina D?

Solo su prova: avvolgimento primario a 0 Ω, oppure P2307 che compare quando la bobina D passa in posizione C. Connettore bagnato e collegamento di massa con resistenza elevata bastano a produrre P2310 con una bobina integra. Delphi raccomanda di sostituire le candele insieme alla bobina.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD standardizzati, compresi i codici generici come P2310; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P2310: vedere l’elenco HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica di P2310 (comando del primario della bobina D, livello alto) e dei codici citati: P2309, P2311, P0354, P2306, P2307 e P0562.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 91: P2310, «Ignition Coil “D” Primary Control Circuit High», concordante con l’elenco HELLA; stessa pagina: P2307.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldIgnition coil: checking, measuring, faults (nuova scheda)

    Terminali 15 (positivo) e 1 (verso lo stadio di uscita della centralina), umidità lato primario (lavaggio del motore, sabbiatura delle strade in inverno), oltre 10,5 V, valori di riferimento da 0,3 a 1 Ω, bobine identiche scambiate, avvertenze di sicurezza.

    Consultata il

  5. Delphi TechnologiesHow to service ignition coils (nuova scheda)

    Candela e distanza tra gli elettrodi, oltre 10,5 V, 0 Ω per una bobina in cortocircuito, corrente eccessiva che danneggia l’accensione, candele sostituite insieme alla bobina.

    Consultata il

  6. Delphi TechnologiesQuick tips for better ignition coil repairs (nuova scheda)

    Connettore bloccato con uno scatto; prodotto conduttivo spruzzato: cortocircuito; prodotto isolante: resistenza o interruzione.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyCoil-on-plug primary voltage (nuova scheda)

    Linea di massa commutata: livello batteria a riposo, molto vicino a 0 V con uscita attiva, altrimenti probabile resistenza elevata nel circuito di massa; picco di interruzione regolare di almeno circa 250 V; cavo attenuatore 10:1, tensione pericolosa.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyTrigger vs. primary current (nuova scheda)

    Bobina a penna con commutazione interna: comando, alimentazione, massa e corrente primaria.

    Consultata il

  9. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Circuito scollegato alle due estremità e mosso: continuità sotto 0,5 Ω, isolamento verso un’alimentazione oltre 10 kΩ; caduta di tensione sotto carico per conferma.

    Consultata il

  10. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita (sezione e.15.2.2): interruzione o cortocircuito (verso massa o verso una tensione) rilevati, senza obbligo di un codice distinto per ogni guasto.

    Consultata il

  11. Walker (Tenneco)What causes a catalytic converter to fail (nuova scheda)

    Mancate accensioni, scintilla debole o assente: idrocarburi incombusti che fanno aumentare fortemente la temperatura del catalizzatore.

    Consultata il

  12. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.