Scheda codice guasto · Accensione e combustione

Codice guasto P2303: comando del primario della bobina B troppo basso

Risposta immediata

P2303 significa che la centralina rileva troppo bassa la linea che comanda il primario della bobina di accensione B, forse perché è in contatto con la massa, perché manca l’alimentazione o, secondo la centralina, perché il primario è interrotto. Il o i cilindri della bobina B possono avere mancate accensioni. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza mancate accensioni né tremore, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza segnali di pericolo. Spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema): si fermi appena possibile in sicurezza e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi. Primo controllo: gli altri codici e i loro freeze frame, poi, a motore fermo e a quadro spento, il connettore e la sede della bobina B, senza alimentare il circuito.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Finché la centralina collega a massa il terminale 1 del primario della bobina B, la corrente proveniente dal terminale 15, il positivo, vi accumula energia; all’apertura, il secondario eroga l’alta tensione alla candela (HELLA). Questo filo del terminale 1 costituisce il circuito di comando del primario. Su una bobina con elettronica di potenza integrata, la centralina emette solo un segnale di trigger, di cui Pico Technology descrive in dettaglio il controllo.

Con P2303, il comando della bobina B è giudicato a un livello troppo basso. Tra due cariche, la massa commutata deve mantenersi alla tensione della batteria o molto vicina, ricorda Pico Technology, e scendere quasi a 0 V durante la carica; può restare bassa se il filo di comando è in contatto con la massa, se il positivo manca o, per alcune centraline, se l’avvolgimento è interrotto. Citata come riferimento, la normativa OBD californiana prevede che interruzioni e cortocircuiti di un organo pilotato siano rilevati, senza attribuire un codice a ogni caso. Le soglie dipendono da ciascuna centralina. L’elenco HELLA riporta accanto P2304 (stesso comando a livello alto), P2305 (secondario B), P0352 (circuito della bobina B) e P2300 (livello basso della bobina A).

  • A quale cilindro e a quale pin della centralina corrisponde la bobina B: lo dice lo schema del costruttore, non la lettera.
  • Bobina a quattro scintille: HELLA descrive due primari in un unico corpo, ciascuno pilotato da uno stadio della centralina; in questo caso nessuna permuta è possibile.
  • Oltre due fili sul connettore, Delphi consiglia di leggere prima sullo schema l’organizzazione interna della bobina.
  • HELLA annovera uno stadio di uscita difettoso tra le cause che fanno surriscaldare una bobina, fino al cortocircuito interno.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa
  • Motore irregolare, mancate accensioni sul o sui cilindri della bobina B
  • Mancanza di potenza in accelerazione
  • Modalità di emergenza
  • Avviamento difficoltoso, possibile spegnimento
  • Codici spesso associati: P0352, mancate accensioni di cilindro, più bobine a livello basso

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2303, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore B bagnato o pin piegatoIndizioCodice comparso dopo un intervento vicino al coperchio punterie, un lavaggio del motore o forti piogge.Quadro spento: connettore della bobina B inserito fino a sentire lo scatto (Delphi), poi rimosso: nessun alveolo umido, nessun pin piegato contro una parte a massa; corpo bobina e cappuccio senza crepe, sede della candela controllata (olio, acqua).AttesoConnettore bloccato, alveoli asciutti e separati, sede della candela pulita, corpo bobina senza crepe.Connettore inserito e asciutto, pin diritti, sede pulita.
Controllo n. 02Positivo assente al terminale 15 della bobina BIndizioAltre bobine interessate contemporaneamente, fusibile bruciato, filo del positivo schiacciato o corroso.Connettore B rimosso a quadro spento, poi quadro acceso: multimetro dal pin positivo del cablaggio (schema) alla massa motore; riferimento HELLA e Delphi: più di 10,5 V, come al connettore A. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo e a quadro spento; la misura di tensione si esegue alimentata ed è separata dalle misure di resistenza e continuità. Nessuna tensione: fusibile provato fuori dal supporto, poi filo.AttesoPiù di 10,5 V sul pin positivo del connettore B, come su quello del connettore A.Positivo presente e stabile sul connettore B, a quadro acceso.
Controllo n. 03Punto di massa del ramo BIndizioBobina con elettronica integrata, livello basso che va e viene con il calore, treccia di massa motore ossidata.Punte sottili inserite sul retro del connettore B a quadro spento, cordoni fissati lontano dalla cinghia e dalla ventola. Al minimo, senza manipolazioni: caduta di tensione tra il polo negativo e la massa della bobina B, o quella della centralina per una bobina a due fili. La misura di tensione si esegue alimentata ed è separata dalle misure di resistenza e continuità.AttesoCaduta di tensione ridotta e costante, equivalente a quella della massa della bobina A.Caduta di tensione costante al minimo, anche a motore caldo.
Controllo n. 04Filo di comando B collegato a massaIndizioGuaina schiacciata sotto un fissaggio, cablaggio che sfrega, vecchia riparazione sul ramo B.Connettore B e connettore della centralina rimossi, motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato alle due estremità secondo il metodo del costruttore. Ohmetro dal filo di comando B verso la massa muovendo delicatamente il cablaggio: oltre 10 kΩ, riferimento Pico. Poi, dal pin della centralina fino al connettore B (schema): sotto 0,5 Ω. Isolamento verso massa e continuità sono misure distinte, con criteri distinti.AttesoIsolamento superiore a 10 kΩ, continuità inferiore a 0,5 Ω, lettura che non cambia muovendo il cablaggio.Più di 10 kΩ verso la massa durante tutto il movimento del cablaggio.
Controllo n. 05Primario B interrotto o candela usurataIndizioRamo B sano; bobina che si è surriscaldata, candela usurata o imbrattata d’olio, mancate accensioni dei cilindri della bobina B.Motore raffreddato, motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e bobina scollegata secondo il costruttore: candela B estratta, distanza elettrodi rilevata (Delphi). Avvolgimento primario B con ohmetro: HELLA colloca una bobina a una o due scintille tra 0,3 e 1 Ω, fa fede la documentazione; valore molto alto, avvolgimento interrotto (Delphi). Primario entro la tolleranza: permutare B con una bobina A o C identica.AttesoPrimario entro la tolleranza, candela in buono stato; bobine permutate, P2303 ritorna senza P2300 né P2306.Bobina B spostata, livello basso rimasto sulla lettera B.
Controllo n. 06Uscita B della centralinaIndizioFilo B isolato, positivo presente, bobina B buona, ma linea B che resta bassa tra due cariche.Quadro spento, sonda 10:1 inserita sul retro del terminale 1 della bobina B, o della sua linea di trigger se ha l’elettronica (Pico: tensione pericolosa). Al minimo, mani e cordone lontani dalle parti in movimento: linea B tracciata all’oscilloscopio accanto alla linea A; poi alimentazioni e masse della centralina. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo; la misura di tensione si esegue alimentata ed è separata dalle misure di resistenza e continuità.AttesoLinea B risalita alla tensione batteria tra le cariche, quasi a 0 V durante ciascuna, picco di almeno 250 V circa (Pico).Traccia della linea B simile a quella della linea A.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere P2303 e i codici vicini (P0352, P2304, P2305, mancate accensioni, tensione di sistema), con regime, temperatura e tensione congelati.

    Se conforme P2303 isolato: passare, a quadro spento, al connettore della bobina B.

    Se non conforme Tensione di sistema anomala: prima batteria o carica. Livello basso su più bobine: cercare il fusibile o la massa che condividono.

  2. Passaggio 2: Quadro spento: connettore B, alveoli, corpo bobina, cappuccio e sede della candela.

    Se conforme Niente di anomalo: rilevare il positivo del connettore B.

    Se non conforme Alveolo umido o pin piegato: terminali ossidati sostituiti secondo il metodo del costruttore, una pulizia basta solo se lo consente; fermare l’ingresso di acqua o olio.

  3. Passaggio 3: Positivo del connettore B a quadro acceso, poi caduta sulla massa B al minimo, punte installate a motore fermo e a quadro spento; la misura di tensione si esegue alimentata ed è separata dalle misure di resistenza e continuità.

    Se conforme Stessi valori della bobina A: misurare l’isolamento del filo di comando B soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo il costruttore.

    Se non conforme Positivo assente: fusibile o filo da riparare, e origine della fusione da trovare; massa difettosa: ripristinarla.

  4. Passaggio 4: Connettore B e centralina rimossi, motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato alle due estremità secondo il costruttore: filo di comando B verso la massa, poi da estremità a estremità, muovendo delicatamente il cablaggio.

    Se conforme Filo isolato e continuo: passare alla candela e alla bobina B.

    Se non conforme Dispersione verso la massa: trovare il punto danneggiato, riparare il ramo B secondo il metodo del costruttore e proteggerlo.

  5. Passaggio 5: Motore raffreddato, motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e bobina scollegata secondo il costruttore: candela e bobina B estratte, primario misurato; se le bobine sono identiche, B viene permutata con A o C.

    Se conforme P2303 ancora presente: rilevare il comando al connettore B.

    Se non conforme Livello basso diventato P2300 (o P2306): la bobina B è in causa; sostituirla ed eliminare ciò che l’ha degradata.

  6. Passaggio 6: Sonda 10:1 inserita a motore fermo e a quadro spento, motore al minimo: traccia della linea di comando B, accanto a quella della linea A; la misura di tensione si esegue alimentata ed è separata dalle misure di resistenza e continuità.

    Se conforme Traccia regolare: difetto intermittente, da captare nelle condizioni congelate. Se la prova avviene su strada, rispettare le condizioni di circolazione, fissare lo strumento e registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore: il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.

    Se non conforme Linea B che non risale, con filo, positivo e bobina B riconosciuti buoni: l’uscita B della centralina diventa sospetta. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: sostituire la centralina secondo la procedura del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: montare una bobina B nuova mentre il suo filo di comando sfrega contro la massa o il suo fusibile è bruciato, senza aver isolato e misurato il ramo B.

  • Voler invertire le bobine su un modulo a quattro scintille: HELLA vi descrive due primari nello stesso componente.

  • Misurare l’isolamento del filo B senza scollegarlo alle sue due estremità: Pico isola il circuito da entrambi i lati prima di muoverlo, e un valore stabile non esclude comunque ogni difetto.

  • Rimuovere la bobina B o il suo cappuccio con il motore acceso, anche solo per vedere la scintilla: secondo HELLA, primario e secondario espongono a lesioni mortali; connettori e bobine si manipolano a quadro spento.

  • Dedurre dalla lettera B la posizione della bobina: solo lo schema del costruttore collega questa lettera a un cilindro.

  • Azionare il motorino di avviamento con gli iniettori collegati: HELLA impone di disabilitare l’iniezione durante queste prove, per salvaguardare il catalizzatore.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con motore regolare, senza spia lampeggiante e senza mancate accensioni, limitandosi a un breve tragitto verso un’officina vicina e guidando con prudenza. Spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema): si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; insistere può far surriscaldare il catalizzatore. A motore acceso, non tocchi né le bobine né i loro fili. Segnali all’officina qualsiasi lavaggio del motore o sostituzione recente di candele o bobine.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2303.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2303 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. P2303 è da solo o accompagnato da P0352, da una mancata accensione di cilindro o da un livello basso su altre bobine?
  2. La bobina B è una bobina a penna, una bobina doppia o parte di un modulo a quattro scintille?
  3. Quale tensione legge sul pin positivo del connettore B e quale isolamento tra il filo di comando B e la massa?
  4. Invertite le bobine, il livello basso è passato a P2300 o P2306, oppure P2303 è rimasto?

Domande frequenti su P2303

Si può guidare con un codice P2303?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza mancate accensioni né tremore, un breve tragitto verso un’officina vicina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, guidando con prudenza. Spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema): si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, perché il carburante non bruciato può far surriscaldare il catalizzatore.

Che cosa significa un livello basso sul comando della bobina B?

Tra due cariche, il terminale 1 della bobina B dovrebbe mantenersi alla tensione della batteria o poco sotto (Pico). La centralina la rileva troppo bassa; cause possibili, secondo lo schema del costruttore: filo di comando che tocca la massa, positivo mancante o, secondo la centralina, avvolgimento primario interrotto.

P2303 o P2304: che cosa indica ciascun codice?

P2303 segnala un comando della bobina B rimasto troppo basso: filo che tocca la massa o alimentazione positiva assente. P2304 segnala lo stesso comando rimasto troppo alto: filo a contatto con un positivo o primario in cortocircuito. I controlli seguono lo stesso ordine, ma le misure decisive differiscono.

P2303 e P0352 insieme?

P0352 indica soltanto che il circuito della bobina B è in avaria; P2303, quando la centralina lo utilizza, precisa che il comando del primario è troppo basso. Si comincia dal connettore e dal positivo della bobina B.

La bobina B va sempre sostituita?

No. Un connettore umido, un fusibile bruciato o un filo di comando B a massa producono lo stesso codice con una bobina in buono stato. Se le bobine sono identiche, l’inversione con A o C chiarisce: quando il livello basso assume la lettera della nuova posizione, la bobina B è difettosa e Delphi raccomanda di sostituire insieme anche le candele.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici come P2303; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P2303: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica di P2303 (comando del primario della bobina B, livello basso) e dei codici citati: P2304, P2305 (secondario B), P0352, P2300, P2306 (bobina C, livello basso) e P0562.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 91: P2303, « Ignition Coil “B” Primary Control Circuit Low », concordante con la lista HELLA; pagina stampata 90: P2300.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldIgnition coil: checking, measuring, faults (nuova scheda)

    Terminali 15 e 1, modulo a quattro scintille con due primari comandati ciascuno da uno stadio della centralina, stadio di uscita difettoso tra le cause di surriscaldamento, alimentazione superiore a 10,5 V, riferimenti da 0,3 a 1 Ω, iniezione disabilitata durante le prove al motorino di avviamento, bobine identiche invertite, avvertenze di sicurezza.

    Consultata il

  5. Delphi TechnologiesHow to service ignition coils (nuova scheda)

    Distanza tra gli elettrodi della candela, alimentazione superiore a 10,5 V, lettura molto alta per un avvolgimento interrotto, schema per le bobine a tre fili o più, candele sostituite insieme alla bobina.

    Consultata il

  6. Delphi TechnologiesQuick tips for better ignition coil repairs (nuova scheda)

    Connettore inserito e bloccato completamente, con uno scatto.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyCoil-on-plug primary voltage (nuova scheda)

    Massa commutata di una bobina a penna: tensione della batteria o quasi tra le cariche, quasi 0 V durante la carica, picco di almeno 250 V circa; attenuatore 10:1, tensione pericolosa.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyTrigger vs. primary current (nuova scheda)

    Bobina a penna a commutazione interna: segnale di trigger, alimentazione, massa e corrente primaria.

    Consultata il

  9. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Circuito isolato alle sue due estremità e poi mosso; riferimenti: continuità sotto 0,5 Ω, isolamento verso massa oltre 10 kΩ; valore stabile che non garantisce l’assenza di difetti.

    Consultata il

  10. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita: interruzione o cortocircuito (verso massa o verso una tensione) rilevati, senza obbligo di codice distinto per difetto (sezione e.15.2.2).

    Consultata il

  11. Walker (Tenneco)What causes a catalytic converter to fail (nuova scheda)

    Mancate accensioni e scintilla debole o assente: idrocarburi incombusti che fanno aumentare fortemente la temperatura del catalizzatore.

    Consultata il

  12. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.