Scheda codice guasto · Minimo, velocità e ingressi
Codice guasto P2160: livello elettrico basso letto nel circuito del sensore di velocità B
Risposta immediata
P2160 significa che la centralina rileva, sul circuito del sensore di velocità del veicolo B, un livello elettrico più basso di quello atteso: filo di segnale a contatto con la massa, alimentazione del sensore assente o sensore in cortocircuito interno. Il solo codice non autorizza a proseguire senza cautele: valuti un tragitto a velocità moderata fino all’officina soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono e senza rumori o odori anomali, sapendo che la velocità indicata può scendere a zero; non usi regolatore né limitatore e, con spie ABS o ESP accese, aumenti le distanze. Spia lampeggiante, rumore metallico, odore di bruciato o frenata anomala: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: leggere tutte le centraline e verificare i fusibili del sistema. Poi, per la misura di alimentazione e massa al connettore del sensore B, predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento, ripristinare la configurazione prevista e misurare nello stato di alimentazione richiesto. Le misure di resistenza e continuità sono operazioni separate: soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.
Cosa controlla la centralina
Il sensore di velocità del veicolo B fornisce una sequenza di impulsi la cui frequenza segue la rotazione del suo elemento di riferimento. Secondo la tecnologia, si tratta di un sensore induttivo, che genera da sé una tensione alternata, oppure di un sensore attivo (Hall o magnetoresistivo) alimentato dalla centralina: Pico Technology indica un’alimentazione in genere di 5 V per i sensori di ruota attivi e, secondo HELLA, il modello attivo a due fili trasmette una corrente modulata sullo stesso filo della sua alimentazione. La dicitura «circuito basso» riguarda il livello elettrico del circuito, non la frequenza.
P2160 viene memorizzato quando questo livello resta sotto il limite basso tollerato dalla centralina; soglie e durate sono proprie del costruttore. La normativa OBD californiana, citata come riferimento, richiede codici distinti per ogni guasto di circuito (fuori intervallo basso, fuori intervallo alto, circuito aperto), ma non impone un codice separato per un’interruzione che la centralina non distingue da un valore fuori intervallo: secondo il veicolo, un’interruzione può quindi rientrare sotto P2160. I codici da P2158 a P2160 sono quelli del sensore B nella documentazione Autel; a quale sensore corrisponda questa lettera lo indica lo schema.
- Cause elettriche di un livello basso: filo di segnale a contatto con la massa, alimentazione del sensore attivo assente, cortocircuito interno del sensore, che HELLA cita tra i suoi guasti.
- P2158 riguarda il sensore B senza precisazione, P2159 una velocità B presente ma non plausibile; P0500–P0503 riguardano il sensore A.
- Resistenze misurate soltanto sul circuito disalimentato e scollegato, mai attraverso un sensore attivo.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa
- Contachilometri che scende a zero, quando dipende dal sensore B
- Regolatore e limitatore di velocità non disponibili
- Cambio automatico in modalità di emergenza
- Guasto comparso dopo un lavaggio, la pioggia o un passaggio in acqua
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Alimentazione comune o guasto condivisoIndizioCodici di più sensori contemporaneamente, codice dell’ABS o del sensore A, fusibile sostituito di recente. | Leggere tutte le centraline e annotare i freeze frame. Controllare la tensione della batteria e i fusibili del sistema, che HELLA fa verificare per primi; se altri sensori della stessa alimentazione sono in guasto, seguire sullo schema questa alimentazione comune.AttesoNessun altro sensore in guasto, fusibili integri, tensione della batteria corretta allo strumento di diagnosi. | Codice isolato al sensore B, fusibili e tensione della batteria corretti. |
| Controllo n. 02 | Connettore umido o terminali ossidatiIndizioGuasto comparso dopo un lavaggio, la pioggia o un passaggio in acqua; guarnizione assente, tracce verdi. | Quadro spento, connettore aperto: cercare acqua, ossidazione tra i terminali, guarnizione assente, terminale arretrato. HELLA ricorda che l’acqua entrata in un cavo può provocare corrosione interna. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore.AttesoConnettore asciutto, guarnizione in sede, terminali puliti, separati e ben trattenuti. | Connettore asciutto e senza ossidazione, livello ancora basso in seguito. |
| Controllo n. 03 | Alimentazione del sensore attivo assenteIndizioSensore a effetto Hall o magnetoresistivo, nessun impulso, altri organi dello stesso circuito in guasto. | Quadro acceso, sensore collegato: misurare sul retro del connettore l’alimentazione e la massa secondo lo schema (Pico indica in genere 5 V sui sensori di ruota attivi), poi la caduta di tensione di ciascuna, circuito sotto carico (HELLA Earth). Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento, poi ripristinare la configurazione prevista e misurare nello stato di alimentazione richiesto. Le misure di resistenza e continuità sono operazioni separate: soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.AttesoAlimentazione presente secondo lo schema, collegamento di massa efficiente, caduta di tensione contenuta. | Alimentazione e massa presenti e stabili sotto carico. |
| Controllo n. 04 | Filo di segnale a contatto con la massaIndizioLivello basso permanente, guaina schiacciata o sfregata contro il cambio, il telaietto o un supporto. | Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, sensore e centralina scollegati: ohmetro tra il filo di segnale e la massa, lato sensore, mentre un aiutante muove delicatamente il cablaggio nei punti di sfregamento, poi continuità dello stesso filo. Isolamento e continuità sono criteri distinti. Riferimenti HELLA: oltre 30 MΩ di isolamento, circa 0 Ω di continuità.AttesoIsolamento molto elevato verso massa, continuità elettrica conforme, valori stabili quando il cablaggio si muove. | Isolamento verso massa elevato e stabile muovendo delicatamente il cablaggio. |
| Controllo n. 05 | Cortocircuito interno del sensoreIndizioAlimentazione e filo sani, ma livello sempre basso; corpo fessurato o cavo del sensore schiacciato. | Sensore induttivo secondo lo schema: motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore; misurare la resistenza della sua bobina (riferimento HELLA per un sensore del cambio: circa 1 000 Ω a 80 °C; fa fede la documentazione del veicolo). La resistenza di bobina e l’isolamento verso massa sono criteri distinti. Sensore attivo: mai con l’ohmetro, il suo segnale si valuta all’oscilloscopio.AttesoResistenza di bobina conforme alla documentazione del veicolo, senza valori prossimi a zero. | Bobina conforme, oppure sensore attivo il cui segnale commuta. |
| Controllo n. 06 | Sensore B che non commuta piùIndizioAlimentazione e filo sani, livello basso permanente anche con le ruote in rotazione. | Oscilloscopio predisposto a motore spento e quadro spento, sonde e cavi fissati lontano da organi mobili e superfici calde, poi ripristinare la configurazione prevista e osservare il segnale nello stato richiesto. Sensore di ruota: veicolo su cavalletti, mai sostenuto dal solo cric, ruota girata a mano, quadro acceso senza avviare il motore; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ruota e dagli organi in movimento. Sensore del cambio: ponte a due colonne, ruote appena sollevate, un collega al volante su un rapporto corto, nessuno vicino alle ruote (Pico). Registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore; interrompere la prova al primo segnale anomalo. Le misure di resistenza e continuità sono operazioni separate: soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.AttesoImpulsi regolari tra un livello basso e un livello alto, frequenza che segue la rotazione. | Segnale che commuta nettamente al connettore: esaminare l’ingresso della centralina. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare P2160, il suo stato, i freeze frame e i codici di tutte le centraline; verificare tensione della batteria e fusibili del sistema.
Se conforme P2160 isolato, fusibili integri: aprire il connettore del sensore B.
Se non conforme Più sensori in guasto o fusibile bruciato: trattare prima l’alimentazione comune.
Passaggio 2: Individuare il sensore B sullo schema; quadro spento, connettore aperto: acqua, ossidazione, terminali.
Se conforme Connettore sano: misurare alimentazione e massa.
Se non conforme Asciugare, ripristinare la tenuta o sostituire i terminali ossidati, cancellare i codici, poi ripetere una prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 3: Quadro acceso, sensore collegato: alimentazione, massa e caduta di tensione al connettore del sensore B, con sonde predisposte a motore spento e quadro spento. Le misure di resistenza e continuità sono operazioni separate: soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.
Se conforme Alimentazione presente: controllare l’isolamento del filo di segnale.
Se non conforme Alimentazione assente: risalire al fusibile, al cablaggio o all’uscita della centralina che alimenta il sensore.
Passaggio 4: Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, sensore e centralina scollegati: isolamento del filo di segnale verso la massa, poi continuità, muovendo delicatamente il cablaggio. Isolamento e continuità sono criteri distinti.
Se conforme Filo isolato e continuo: controllare il sensore.
Se non conforme Filo verso massa: riparare il cablaggio, cancellare i codici, ripetere la prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 5: Sensore induttivo: resistenza di bobina, a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore; la resistenza di bobina e l’isolamento verso massa sono criteri distinti. Sensore attivo: segnale all’oscilloscopio, con sonde predisposte a motore spento e quadro spento, ruota sollevata su cavalletti o su ponte con ruote libere, nessuno vicino agli organi in movimento e mani lontane dalla ruota durante la rotazione. Le misure di resistenza e continuità sono operazioni separate: soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.
Se conforme Sensore sano, cablaggio conforme. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: leggere il livello del segnale all’ingresso della centralina; questa centralina si sostituisce solo in ultima istanza, secondo la procedura del costruttore.
Se non conforme Bobina in cortocircuito o segnale fisso in basso: sostituire il sensore B, poi prova di convalida soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: un sensore B montato su un filo di segnale che tocca la massa, o privo di alimentazione; né l’isolamento né l’alimentazione sono stati misurati.
Ritenere il sensore induttivo perché al suo connettore non arriva tensione, poi misurarlo in ohm: Pico Technology segnala che così si può danneggiare un sensore attivo sano.
Misurare l’isolamento con la centralina ancora collegata: HELLA fa scollegare il suo connettore prima della misura verso la massa.
Giudicare dalla sola tensione un sensore attivo a due fili, il cui segnale circola in corrente sull’alimentazione (HELLA).
Cancellare il codice senza annotare se è comparso con tempo umido o dopo un lavaggio: è l’indizio che porta al connettore.
Misurare l’alimentazione direttamente sui terminali del connettore: HELLA ritiene difficile ottenere in quel punto una misura affidabile e consiglia un adattatore ricavato da un sensore identico usato.
Codici associati
È un automobilista?
Il contachilometri può azzerarsi e il regolatore di velocità può smettere di funzionare: prosegua soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, senza rumori o odori anomali, a velocità moderata, seguendo il traffico e limitandosi al percorso verso l’officina. Annoti se il guasto è comparso dopo un lavaggio, la pioggia o un passaggio in acqua e lo riferisca all’officina. Se si accendono anche le spie ABS o ESP, mantenga una distanza maggiore: questi ausili possono essere disattivati e resta soltanto la frenata di base; prudenza su fondo scivoloso. In caso di spia lampeggiante, rumore metallico, odore di bruciato o frenata anomala, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2160.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2160 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Secondo lo schema, il sensore B è induttivo o attivo, a due o a tre fili?
- Quali alimentazione e massa si misurano al connettore con il sensore collegato?
- Quale isolamento verso massa presenta il filo di segnale con sensore e centralina scollegati?
- Il guasto è comparso con tempo umido, dopo un lavaggio o dopo un intervento sotto il veicolo?
Domande frequenti su P2160
Si può circolare con un codice P2160?
Il solo codice non autorizza a circolare senza cautele. Un tragitto a velocità moderata fino all’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono e senza rumori o odori anomali, sapendo che il contachilometri e il regolatore di velocità possono non funzionare più e che il cambio può entrare in modalità di emergenza; con spie ABS o ESP accese, aumenti le distanze: resta soltanto la frenata di base; prudenza su fondo scivoloso. Spia lampeggiante, rumore metallico, odore di bruciato o frenata anomala: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.
P2160 o P0502: quale differenza?
Stesso guasto elettrico, un circuito letto troppo basso, su due sensori: P0502 riguarda il sensore di velocità A, P2160 il sensore B. Lo schema del veicolo indica dove si trova ciascuno, quindi dove misurare.
P2160 o P2158: che cosa si cerca?
P2160 orienta verso un livello elettrico troppo basso: filo di segnale verso massa, alimentazione assente, sensore in cortocircuito. P2158 riguarda il sensore B senza precisare il tipo di guasto. Secondo la centralina, anche un’interruzione può essere registrata sotto P2160: le misure chiariscono.
Occorre sostituire il sensore B?
Solo dopo aver misurato l’alimentazione, la massa e l’isolamento del filo di segnale: un filo schiacciato contro la massa dà lo stesso codice anche con un sensore nuovo. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.
Perché il codice compare dopo un lavaggio o con tempo piovoso?
Perché l’acqua entrata in un connettore o in un cavo può provocare corrosione interna (HELLA) e il guasto si presenta allora a intermittenza con l’umidità. Annoti queste condizioni, poi apra il connettore del sensore B, a quadro spento, prima di qualsiasi altra misura.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati dei sistemi OBD, tra cui P2160; pagina ufficiale della versione di settembre 2025 (dizione: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dizione generica di P2160 («Vehicle Speed Sensor B Circuit Low») e dei codici vicini P2158, P2159 e P0502 («Vehicle Speed Sensor Circuit Low Input»).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Secondo elenco di definizioni: P2160 «Vehicle Speed Sensor “B” Circuit Low», P2158 e P2159 (pagina stampata 86); P0502 «Vehicle Speed Sensor “A” Circuit Low» (pagina stampata 40).
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): sensore di velocità del veicolo tra gli ingressi monitorati (e.15.1.1); codici distinti per fuori intervallo basso, fuori intervallo alto, circuito aperto, senza obbligo di un codice separato per un’interruzione non distinguibile da un valore fuori intervallo (e.15.2.1.B.ii).
Consultata il
HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit (nuova scheda)
Sensori di velocità del cambio Hall e induttivi: cortocircuiti interni, interruzioni e cortocircuiti del cablaggio; sensore induttivo circa 1 000 ohm a 80 °C; alimentazione del sensore Hall con voltmetro, mai con ohmetro; continuità 0 ohm; isolamento superiore a 30 megohm, connettore della centralina scollegato.
Consultata il
HELLA Tech WorldCheck and change ABS and wheel speed sensors (nuova scheda)
Sensore attivo a due fili: segnale in corrente trasmesso sulla linea di alimentazione; tensione della batteria e fusibili del sistema verificati prima della ricerca; misura al connettore del sensore, con un adattatore ricavato da un sensore identico usato; cause di guasto, tra cui i cortocircuiti interni.
Consultata il
Pico TechnologyWheel speed sensor (Hall effect) (nuova scheda)
Sensore attivo alimentato, in genere a 5 V, a due o tre terminali; sensore attivo senza alimentazione scambiato per un induttivo e poi danneggiato con l’ohmetro; ruota sollevata fatta girare a mano, quadro acceso; ABS disinserito, frenata idraulica conservata.
Consultata il
Pico TechnologyRoad speed sensor (Hall effect) (nuova scheda)
Sensore di velocità del veicolo controllato su tensione e frequenza: ponte a due colonne, ruote appena sollevate, nessuna persona in prossimità, marcia corta inserita da un secondo tecnico.
Consultata il
HELLA Tech WorldEarth (31) - troubleshooting (nuova scheda)
Acqua entrata nei cavi e corrosione interna; resistenza di contatto e caduta di tensione, da misurare se possibile sotto carico.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
