Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)
Codice guasto P2086: sonda n. 2 della bancata 2, misura non plausibile
Risposta immediata
P2086 indica che la seconda sonda di temperatura dei gas di scarico della bancata 2 fornisce un segnale elettricamente corretto, ma una temperatura che la centralina giudica fuori intervallo o incoerente con le altre misure. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forti richieste di carico, limitandosi al percorso verso l’officina. Spia che lampeggia, fumo, odore di bruciato o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: codici delle sonde vicine, poi confronto a freddo con la sonda n. 2 della bancata 1. Una sonda sana dice il vero se il suo ramo si riscalda realmente di più.
Cosa controlla la centralina
Con P2086 il segnale della sonda n. 2 della bancata 2 resta elettricamente corretto (una tensione fuori limiti darebbe P2035 o P2036), ma la temperatura che indica è giudicata fuori intervallo o incoerente: è un codice di intervallo e di prestazione. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana definisce plausibilità l’esattezza di un segnale confrontato con tutte le altre informazioni disponibili. Due situazioni permettono di valutarla. Dopo un lungo arresto, tutte le sonde dovrebbero indicare all’incirca la temperatura ambiente. Durante una rigenerazione, HELLA descrive una post-iniezione che riscalda i gas nel catalizzatore di ossidazione: una sonda situata dopo di esso deve leggere più caldo di quella che lo precede. Soglie, metodo e durata dell’arresto richiesta dipendono dal costruttore.
La bancata 2 è la fila di cilindri che non porta il n. 1 (NGK colloca la bancata 1 dal lato di questo cilindro), con il proprio ramo di scarico e il proprio catalizzatore. Due riferimenti si offrono per valutare la sonda: la sonda n. 1 della stessa bancata, a monte, e la sonda n. 2 della bancata 1, nella stessa posizione sull’altro ramo. La normativa californiana chiede anche di rilevare i difetti di plausibilità che impediscono alla sonda di misurare ciò di cui una strategia ha bisogno, per esempio quella che mantiene la temperatura di ingresso di un catalizzatore SCR in un intervallo obiettivo.
- HELLA indica 600-650 °C nel filtro durante la rigenerazione, sotto il controllo di una sonda posta subito prima per restare sotto i 700 °C.
- Un ramo può riscaldarsi realmente di più: HELLA cita i difetti di iniezione o di miscela tra le cause di temperature eccessive.
- Scollegare o smontare la sonda si fa a linea raffreddata, motore spento e quadro spento, con circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore; a caldo si registra soltanto, con lo strumento fissato e un secondo operatore che legge lo schermo, senza lettura da parte del conducente. La rigenerazione in marcia si esegue soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e con arresto al primo sintomo serio.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa
- Spia del filtro antiparticolato o rigenerazioni più frequenti, secondo il veicolo
- Scostamento persistente tra le sonde n. 2 delle due bancate allo strumento di diagnosi
- Codice della sonda n. 1 della bancata 2 o di un catalizzatore talvolta associato
- Guasto comparso dopo la sostituzione di una sonda, di un catalizzatore o del filtro
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Sonda di riferimento o sensore dell’aria in avariaIndizioCodici da P0547 a P0549, P2082 o P2083 (sonda n. 1 della bancata 2), oppure della sonda n. 2 della bancata 1. | Trattare prima questi codici, poi rilevare insieme allo strumento di diagnosi la sonda n. 1 della bancata 2, la sonda n. 2 della bancata 1, le temperature dell’aria e la sonda in causa.AttesoSonde di riferimento senza codice e coerenti tra loro. | Riferimenti sani: la sonda n. 2 della bancata 2 resta l’unica in causa. |
| Controllo n. 02 | Sonde invertite tra le due bancateIndizioIntervento recente sui due rami; scostamento comparso in seguito, talvolta codice di plausibilità sulla bancata 1. | Motore spento e quadro spento, linea fredda: scollegare il solo connettore della sonda n. 2 della bancata 2 e verificare che il valore «bancata 2, sonda 2» cambi in modo coerente con il segnale mancante; ricollegare, poi cancellare il codice creato.AttesoSonda fisica e valore visualizzato che corrispondono, su ciascuna bancata. | Corrispondenza confermata dallo scollegamento, su entrambe le bancate. |
| Controllo n. 03 | Sonda scostata a freddoIndizioScostamento costante rispetto alle altre temperature dopo una notte di arresto; punta deformata o coperta di depositi. | Veicolo fermo tutta la notte, quadro acceso, motore non avviato: annotare allo strumento di diagnosi ogni sonda di scarico e l’aria esterna. Poi, a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, sonda scollegata, confrontare la sua resistenza con quella della sonda n. 2 della bancata 1 di stesso codice ricambio.AttesoValori raggruppati intorno alla temperatura del luogo; resistenze vicine tra loro. | Sonda allineata alle altre a freddo, resistenza vicina a quella della bancata 1. |
| Controllo n. 04 | Resistenza aggiunta dal connettore o dal cablaggioIndizioConnettore ossidato o umido sotto la scocca, guaina indurita; scostamento che varia con il calore o la pioggia. | A motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: misurare la sonda sui propri terminali, poi dalla presa della centralina, scollegata secondo la procedura del costruttore; la differenza è la resistenza aggiunta dal cablaggio. Contatto ossidato: sostituirlo secondo il metodo del costruttore.AttesoDue misure quasi identiche; continuità di ogni filo sotto 0,5 Ω (Pico). | Nessuna resistenza aggiunta tra la sonda e la centralina. |
| Controllo n. 05 | Ricambio di un’altra posizione o di un altro tipoIndizioSonda sostituita di recente; scostamento comparso subito dopo, valore che evolve in senso opposto quando la linea si riscalda. | Verificare nel catalogo che il codice ricambio montato corrisponda alla posizione n. 2 della bancata 2 e al tipo di sonda: NTK ricorda che la resistenza di una PTC aumenta con la temperatura, quella di una NTC diminuisce.AttesoCodice ricambio della posizione n. 2 della bancata 2, dello stesso tipo della sonda di origine. | Ricambio di origine o equivalente per questa posizione. |
| Controllo n. 06 | Riscaldamento reale diverso sul ramo della bancata 2IndizioSonde coerenti a freddo, scostamento solo in marcia; codice di catalizzatore, di mancate accensioni o di iniezione lato bancata 2. | Dopo aver trattato i codici di iniezione o di mancate accensioni della bancata 2, registrare insieme le sonde n. 1 e n. 2 delle due bancate durante una rigenerazione in marcia, soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e con arresto al primo sintomo serio; strumento fissato e un secondo operatore che legge lo schermo, senza lettura da parte del conducente.AttesoSe ciascun ramo ha il proprio catalizzatore di ossidazione: sonda n. 2 più calda della n. 1, in modo simile sulle due bancate. | Riscaldamenti simili sui due rami, sonde coerenti. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici e freeze frame, compresi quelli della sonda n. 1 della bancata 2, della sonda n. 2 della bancata 1 e dei sensori dell’aria.
Se conforme P2086 da solo: verificare che la sonda sia effettivamente quella della bancata 2.
Se non conforme Trattare prima questi codici: le sonde vicine servono da base per i confronti.
Passaggio 2: Identificazione tramite lo scollegamento di un solo connettore, linea fredda, motore spento e quadro spento, con ricollegamento prima di accendere il quadro.
Se conforme Sonda identificata: ricollegare, cancellare, confrontare le temperature a freddo.
Se non conforme Sonde invertite tra le bancate: rimetterle in posizione, cancellare, confrontare alla successiva partenza a freddo.
Passaggio 3: Rilevazione a freddo dopo una notte di arresto, motore non avviato: tutte le sonde della linea e l’aria esterna.
Se conforme Valori raggruppati: seguire il riscaldamento dei due rami in marcia soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e con arresto al primo sintomo serio; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Sonda n. 2 della bancata 2 scostata: a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura, misurare la resistenza attraverso il cablaggio, poi verificare il codice ricambio del componente.
Passaggio 4: A motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: misurare la sonda sui propri terminali e poi dalla centralina, e controllare il suo codice ricambio.
Se conforme Cablaggio neutro e codice ricambio corretto: registrare le due bancate in marcia soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e con arresto al primo sintomo serio; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Contatto ossidato: sostituirlo. Codice ricambio errato o sonda scostata: montare il ricambio di questa posizione, alla coppia del costruttore.
Passaggio 5: Rigenerazione in marcia soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e con arresto al primo sintomo serio; sonde n. 1 e n. 2 delle due bancate registrate, strumento fissato e un secondo operatore che legge lo schermo, senza lettura da parte del conducente.
Se conforme Riscaldamenti simili: registrare nelle condizioni del freeze frame soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e con arresto al primo sintomo serio; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Ramo della bancata 2 nettamente più caldo o più freddo: controllare il suo catalizzatore di ossidazione, il cui riscaldamento è sorvegliato dalla normativa californiana, e l’iniezione di questa bancata.
Passaggio 6: Registrazione nelle condizioni del freeze frame soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e con arresto al primo sintomo serio, con i dati registrati o letti da un secondo operatore; poi nuova rilevazione a freddo dopo una notte di arresto.
Se conforme Tutto conforme: guasto intermittente o legato alle condizioni del controllo, riprendere connettore e cablaggio. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Scostamento ricomparso a freddo: riprendere il confronto con la sonda della bancata 1. Scostamento solo in marcia: rivedere il catalizzatore della bancata 2.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Ricambio nuovo, stesso guasto: sonda sostituita mentre il ramo della bancata 2 si riscaldava realmente di più, a causa di un difetto di iniezione di questa bancata.
Valutare la sonda solo durante una rigenerazione: uno scostamento si vede meglio dopo un lungo fermo, quando tutte le sonde dovrebbero leggere la temperatura del luogo.
Invertire i connettori delle due sonde n. 2 durante un rimontaggio: la centralina confronta allora ciascuna bancata con valori che non sono i suoi.
Montare una PTC al posto di una NTC, o viceversa: le loro resistenze variano in senso opposto e la sonda nuova sembra falsata non appena si scalda.
Avviare una rigenerazione forzata solo perché compare il codice, o senza la procedura del costruttore: la linea diventa incandescente, con rischio di incendio in prossimità di materiali infiammabili. Eseguirla soltanto se la procedura del costruttore lo prevede e in condizioni di sicurezza, all’aperto, lontano da materiali infiammabili e senza persone esposte.
Condannare il catalizzatore della bancata 2 in base a una sonda falsata, o la sonda in base a un catalizzatore che non si scalda più.
Considerare sana una sonda di riferimento perché nessun codice la segnala: Delphi rileva che una sonda PTC può trasmettere un valore errato senza generare alcun codice.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forti richieste di carico, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina, senza indugio e con guida tranquilla: se falsata, la misura può mascherare un riscaldamento reale della bancata 2. Se la spia lampeggia, esce fumo, si avverte odore di bruciato o la potenza è troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, lontano da materiali infiammabili, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza. Non cerchi di far rigenerare il filtro con lunghi tragitti o una guida sostenuta. Segnali all’officina ogni sostituzione recente di una sonda, di un catalizzatore o del filtro antiparticolato.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2086.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2086 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Dopo una notte di sosta, quali valori indicano le sonde di scarico delle due bancate e la temperatura dell’aria esterna?
- Durante una rigenerazione, la sonda n° 2 della bancata 2 sale come quella della bancata 1?
- Ci sono codici di mancate accensioni, di iniezione o del catalizzatore che riguardano la bancata 2?
- La sonda montata è il codice ricambio previsto per la posizione n° 2 della bancata 2, e di quale tipo?
Domande frequenti su P2086
Si può circolare con P2086?
Il solo codice non autorizza a circolare. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forti richieste di carico, limitandosi al percorso verso l’officina, senza indugio e con guida tranquilla: il motore cambia raramente comportamento, ma la misura può mascherare un riscaldamento reale della bancata 2. Se la spia lampeggia, esce fumo, si avverte odore di bruciato o la potenza è troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza. In caso di dubbio, richieda soccorso.
P2086 o P2084?
Stesso controllo di plausibilità, altro ramo: P2084 riguarda la sonda n° 2 della bancata 1, P2086 quella della bancata 2. Con il solo P2086: confrontare la sonda con la gemella della bancata 1. Con entrambi: cercare un riferimento comune errato, come un sensore di temperatura dell’aria.
La sonda è per forza falsata?
No. La centralina rileva soltanto uno scostamento rispetto alle altre informazioni. Una sonda di riferimento falsata, connettori invertiti tra le bancate o un ramo della bancata 2 che si scalda realmente di più danno lo stesso codice anche con una sonda sana.
Il filtro antiparticolato è a rischio?
Non direttamente, ma può risentirne. Secondo la sua posizione, questa sonda serve a gestire le rigenerazioni: HELLA descrive una sonda subito prima del filtro che lo mantiene sotto i 700 °C, e un carico di fuliggine calcolato con le temperature prima e dopo il filtro. Una misura falsata compromette questi calcoli: faccia controllare senza attendere un codice di intasamento.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2086; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura generica di P2086 (intervallo e prestazioni, bancata 2 sonda 2) e dei codici vicini P2035, P2036, P2084, P0547-P0549, P2082 e P2083.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 81: P2086, intervallo e prestazioni del circuito della sonda di temperatura dei gas di scarico, bancata 2 sonda 2.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Dicitura di P2086, concordante con HELLA e Autel (intervallo e prestazioni, bancata 2 sonda 2).
Consultata il
HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: design and diagnostics (nuova scheda)
Post-iniezione che innalza la temperatura dei gas durante la rigenerazione attiva; filtro portato a 600-650 °C, sonda subito a monte per non superare i 700 °C; carico di fuliggine calcolato con la pressione differenziale, le temperature prima e dopo il filtro e la portata d’aria; rigenerazione forzata con lo strumento di diagnosi secondo le istruzioni.
Consultata il
HELLA Tech WorldChecking the exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Cause di guasto, tra cui temperature eccessive dovute a un difetto di iniezione o di miscela; valore non plausibile: modalità di emergenza o valore sostitutivo; coppia di serraggio da rispettare.
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Contaminazione da olio o liquido di raffreddamento che fa derivare la sonda fuori tolleranza; una sonda PTC può trasmettere un valore errato senza codice; coppia di serraggio del costruttore al rimontaggio.
Consultata il
Niterra (NTK)You Asked Google ? Niterra vous répond ! Épisode 2 : capteurs de températures des gaz d’échappement (nuova scheda)
Domanda 2: sonde PTC, la cui resistenza aumenta con la temperatura, e NTC, la cui resistenza diminuisce.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Circuito separato alle sue due estremità; continuità attesa inferiore a 0,5 Ω.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (c): diagnosi di plausibilità di un componente di ingresso. Sezione (f)(15.2.1)(C): difetti di plausibilità che impediscono a una sonda di temperatura di scarico di misurare ciò che una strategia richiede, per esempio la regolazione della temperatura di ingresso di un catalizzatore SCR. Sezione (f)(1.2.3)(A), per i veicoli dal 2010 in poi: catalizzatore incapace di produrre il riscaldamento necessario alla rigenerazione del filtro.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Pagina 6, a proposito delle sonde lambda: bancata 1 dal lato del motore che porta il cilindro n° 1.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
