Scheda codice guasto · Catalizzatore
Codice guasto P2001: catalizzatore di accumulo NOx della bancata 2 troppo poco efficiente
Risposta immediata
P2001 significa che la centralina (ECU) rileva una capacità di accumulo troppo bassa del catalizzatore di accumulo degli ossidi di azoto (NOx) della bancata 2, la bancata di cilindri che non comprende il n. 1. Il codice presuppone due linee di scarico, ciascuna con il proprio catalizzatore di accumulo e la propria sonda. Il motore gira in genere normalmente, ma il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del costruttore e dai messaggi del veicolo. Spia lampeggiante, motore che vibra o perdita netta di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; altrimenti raggiunga l’officina. Primo controllo: i codici delle due bancate e i relativi freeze frame (dati congelati).
Cosa controlla la centralina
Su un motore a V o boxer con due linee di scarico, ogni bancata può avere il proprio catalizzatore di accumulo NOx: P2001 riguarda quello della bancata 2, la bancata senza il cilindro n. 1. Finché la miscela è magra, il catalizzatore di accumulo fissa gli ossidi di azoto su uno strato di ossido di bario o di potassio; la centralina (ECU) lo svuota poi arricchendo la miscela: questo spurgo li riduce ad azoto (HELLA). Il giudizio si basa sulla sonda posta a valle del catalizzatore di accumulo. Sui motori a benzina a iniezione diretta è una sonda NOx che segue il riempimento del catalizzatore di accumulo (MS Motorservice).
La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede di rilevare un catalizzatore di accumulo divenuto troppo poco efficiente prima che le emissioni superino le sue soglie, e classifica a parte l’iniezione che non riesce più a svuotare il catalizzatore di accumulo. Soglie e condizioni di esecuzione dipendono dal costruttore: dopo una cancellazione, il test della bancata 2 può richiedere più cicli di marcia.
- Individuare la bancata 2 prima di qualsiasi misura, secondo la documentazione del veicolo. I suoi codici della sonda NOx vanno da P2213 a P2225 (elenco HELLA).
- Lo zolfo della benzina e del gasolio nuoce all’efficienza dei catalizzatori di post-trattamento (direttiva europea 2003/17/CE). Per il catalizzatore di accumulo, la normativa californiana classifica la desolforazione tra le rigenerazioni poco frequenti.
- Le due bancate ricevono lo stesso carburante: un difetto limitato alla bancata 2 orienta piuttosto verso una causa locale, come una perdita, la sonda, mancate accensioni o olio bruciato dai suoi cilindri.
- In presenza di una sonda NOx, una linea che perde o un componente allentato le fanno leggere valori errati pur funzionando (HELLA).
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, guida invariata
- Codici della sonda NOx della bancata 2 (P2213–P2225) o della sonda lambda a valle della bancata 2 (P0156–P0161)
- Miscela della bancata 2 fuori regolazione (P0174, P0175) o mancate accensioni sui suoi cilindri
- P2000 memorizzato contemporaneamente quando la causa interessa entrambe le linee
- Soffio o fuliggine sulla linea dal lato della bancata 2
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Codici delle due bancate, mancate accensioni, miscelaIndizioMancate accensioni lato bancata 2, codice P0174 o P0175, codice di sonda, oppure P2000 memorizzato. | Leggere tutti i codici e i relativi freeze frame (dati congelati), confrontare le correzioni della miscela delle due bancate e, se lo strumento di diagnosi le visualizza, le mancate accensioni contate sulla bancata 2.AttesoP2001 da solo, correzioni delle due bancate vicine e moderate, nessuna mancata accensione contata. | Bancata 2 senza mancate accensioni né deriva della miscela, P2000 assente. |
| Controllo n. 02 | Linea della bancata 2: perdita o urtoIndizioFlangia annerita, guarnizione del collettore soffiata, tubo flessibile strappato o schermo ammaccato lato bancata 2. | Motore freddo e spento, veicolo sollevato: scarico della bancata 2 fino alla sua sonda a valle, comprese le sedi filettate, involucro del catalizzatore di accumulo picchiettato. Eventuale prova con generatore di fumo soltanto sul sistema interessato, con apparecchiatura e fluido approvati e pressione ammessa dal costruttore, raccordi predisposti a motore spento; mai aria compressa né ossigeno. Motore caldo spento: secondo esame, senza contatto con la linea. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoLinea della bancata 2 senza perdite fino a valle della sua sonda, catalizzatore di accumulo senza parti libere. | Linea della bancata 2 a tenuta sia a freddo sia a caldo. |
| Controllo n. 03 | Sonda a valle della bancata 2IndizioCodici P2213–P2225 o P0156–P0161 in storico, valore che non cambia più. | Motore freddo, quadro spento: connettore e cablaggio, terminale ossidato sostituito secondo il metodo del costruttore. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento; poi, a quadro acceso, misurare alimentazione, massa e collegamento CAN, operazione distinta dall'ispezione a quadro spento. Motore caldo, con lo strumento di diagnosi: valore confrontato con quello della bancata 1; mancante o fisso, difetto elettrico (HELLA). Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Eventuale prova su strada: soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento.AttesoValori a valle delle due bancate presenti, variabili e dello stesso ordine. | Valore della bancata 2 presente, variabile, vicino a quello della bancata 1. |
| Controllo n. 04 | Spurgo della bancata 2 rimasto magroIndizioCodice di iniezione di un cilindro della bancata 2, sonda a monte di questa bancata che resta magra. | Motore caldo, con lo strumento di diagnosi: rilevare le due sonde a monte durante uno stesso spurgo; ciascuna deve indicare una miscela ricca, lambda inferiore a 1 secondo Umicore. Solo la bancata 2 rimasta magra: controllare l’iniezione dei suoi cilindri. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Eventuale prova su strada: soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento.AttesoEntrambe le bancate passano al lato ricco a ogni spurgo, poi tornano al magro. | Bancata 2 arricchita come la bancata 1 a ogni spurgo osservato. |
| Controllo n. 05 | Zolfo fissato nel catalizzatore di accumuloIndizioPresente anche P2000, rifornimenti fuori dalla rete abituale, desolforazioni recenti assenti dai dati letti. | Chiedere informazioni sui rifornimenti; leggere lo stato dello zolfo e le desolforazioni passate quando lo strumento di diagnosi li fornisce. Desolforazione comandata: soltanto secondo la procedura del costruttore, con le altre cause escluse e senza forzarla. Eventuale prova su strada: soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento.AttesoDesolforazioni recenti completate, carburante conforme alle norme prescritte. | Bancata 1 sana nonostante lo stesso carburante, desolforazione recente riuscita. |
| Controllo n. 06 | Olio bruciato lato bancata 2IndizioLivello dell’olio in calo, fumo azzurrognolo, depositi oleosi sulla sonda o sulle candele della bancata 2. | Misurare il consumo di olio su una distanza nota. Motore freddo e spento: livello del liquido di raffreddamento, poi aspetto delle sonde smontate delle due bancate, con protezione da superfici calde. Walker: olio e liquido bruciati ricoprono la superficie di un catalizzatore.AttesoConsumo di olio entro la tolleranza, liquido stabile, sonde delle due bancate simili. | Nessun consumo anomalo, sonda della bancata 2 senza depositi oleosi. |
| Controllo n. 07 | Catalizzatore di accumulo della bancata 2 usuratoIndizioCause precedenti escluse; catalizzatore di accumulo originale vecchio, mancate accensioni passate su questa bancata. | Confrontare il risultato del test integrato di ciascun catalizzatore di accumulo con il suo limite (modo 6 dell’OBD) quando lo strumento di diagnosi lo fornisce, altrimenti test di efficienza del costruttore; catalizzatore di accumulo già sostituito: controllare il codice ricambio. Eventuale prova su strada: soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento.AttesoTest del catalizzatore di accumulo della bancata 2 entro il limite, codice ricambio conforme. | Test della bancata 2 superato: difetto intermittente da riprodurre. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Leggere i codici delle due bancate, i relativi freeze frame (dati congelati) e lo storico: interventi sulla linea della bancata 2, sonda o catalizzatore di accumulo sostituiti, carburante, uso.
Se conforme P2001 da solo: ispezionare la linea della bancata 2.
Se non conforme Mancate accensioni, miscela o sonda in avaria: trattarle per prime. Proseguire fino al test del catalizzatore di accumulo soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo; in caso di dubbio, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Anche P2000: tenere presente una causa comune.
Passaggio 2: Linea della bancata 2, motore spento: flange, tubo flessibile, sedi filettate e involucro del catalizzatore di accumulo a freddo, poi esame senza contatto a caldo.
Se conforme Linea a tenuta e integra: confrontare le sonde a valle.
Se non conforme Riparare, cancellare, poi percorrere fino a quando il test della bancata 2 viene eseguito di nuovo soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo; in caso di dubbio, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Passaggio 3: Sonda a valle della bancata 2: connettore e cablaggio a freddo, alimentazione e collegamento, poi confronto con la sonda della bancata 1, motore caldo. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Risposte simili: verificare la miscela durante gli spurghi.
Se non conforme Sonda della bancata 2 fissa o muta: riparare il cablaggio o sostituire la sonda completa, azzerare i valori appresi, ripetere il test.
Passaggio 4: Motore caldo: sonde a monte delle due bancate durante uno stesso spurgo. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Eventuale prova su strada: soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento.
Se conforme Bancata 2 arricchita normalmente: cercare lo zolfo o l’olio.
Se non conforme Bancata 2 rimasta magra: controllare l’iniezione dei suoi cilindri, poi ripetere il test.
Passaggio 5: Uso, rifornimenti, olio, consumo di olio e liquido, aspetto delle sonde delle due bancate, desolforazioni rilevate.
Se conforme Niente di anomalo: testare il catalizzatore di accumulo della bancata 2.
Se non conforme Eliminare la causa (olio bruciato, carburante); desolforazione solo secondo la procedura del costruttore; ripetere il test.
Passaggio 6: Test di efficienza del catalizzatore di accumulo della bancata 2: risultato integrato e relativo limite, oppure prova del costruttore. Eventuale prova su strada: soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento.
Se conforme Entro il limite: difetto intermittente. Riprodurre le condizioni dei freeze frame (dati congelati) soltanto nei limiti consentiti dal costruttore e senza provocare volontariamente condizioni pericolose; in caso di dubbio, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Se non conforme Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina (ECU) del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire il solo catalizzatore di accumulo della bancata 2 con un ricambio previsto per questo veicolo. Proseguire fino al test successivo soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo; in caso di dubbio, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: sostituire il catalizzatore di accumulo della bancata 2 senza aver cercato le mancate accensioni o l’olio bruciato dei suoi cilindri; Walker ricorda che le mancate accensioni possono far surriscaldare fortemente un catalizzatore.
Sbagliare lato: misurare o sostituire la sonda o il catalizzatore di accumulo della bancata 1 mentre il codice riguarda la bancata 2; individuare il cilindro n. 1 nella documentazione del veicolo.
Sostituire d’ufficio la sonda NOx della bancata 2: MS Motorservice ricorda che una sonda può essere memorizzata come difettosa mentre il catalizzatore di accumulo NOx è la vera causa.
Forzare una desolforazione solo in base a P2001: lo zolfo proviene dal carburante, comune alle due bancate, e un difetto limitato alla bancata 2 orienta innanzitutto verso una causa locale.
Serrare una sonda nuova senza chiave dinamometrica: HELLA spiega che una coppia insufficiente può lasciar fuoriuscire gas dallo scarico e falsare la misura, mentre una coppia eccessiva può danneggiare il corpo o la ceramica.
Neutralizzare il dispositivo o riprogrammare la centralina per spegnere la spia: eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.
Codici associati
È un automobilista?
Se è accesa solo la spia fissa e la guida resta invariata, raggiunga l’officina senza attendere troppo per il controllo, proseguendo soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo. Si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza se la spia lampeggia, se il motore vibra o se perde nettamente potenza. Segnali all’officina se è comparso un altro codice antinquinamento, se ha fatto rifornimento in un luogo insolito e se lo scarico è stato toccato di recente.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2001.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2001 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- È memorizzato anche P2000, oppure è in avaria solo la bancata 2?
- A motore caldo, le sonde a valle delle bancate 1 e 2 forniscono valori attuali e confrontabili?
- I cilindri della bancata 2 presentano mancate accensioni conteggiate o una correzione della miscela spostata?
- La linea di scarico della bancata 2, la sua sonda o il suo dispositivo sono stati riparati o sostituiti?
Domande frequenti su P2001
Si può guidare con P2001?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, con la sola spia fissa e un comportamento del veicolo invariato, limitandosi al percorso verso l’officina. Si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza se la spia lampeggia, se il motore vibra o se perde nettamente potenza. L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Quando prevista, la verifica della spia MIL comprende il controllo visivo e la lettura tramite Scantool OBD. Il solo codice guasto non consente di prevedere l’esito né di stabilire se si possa circolare in sicurezza.
Dove si trova la bancata 2?
È la fila di cilindri che non contiene il cilindro n. 1, su un motore a V o a cilindri contrapposti. Ogni fila ha quindi la propria linea di scarico, il proprio dispositivo e le proprie sonde. La documentazione del veicolo indica quale fila porta il cilindro n. 1: è l’unico modo sicuro per scegliere il lato corretto.
Occorre sostituire il dispositivo della bancata 2?
Solo dopo aver controllato la linea e la sonda di questa bancata, la miscela dei suoi spurghi, le sue mancate accensioni e il suo consumo di olio. Se il suo monitor resta fuori limite, va sostituito solo questo dispositivo, con un ricambio previsto per questo veicolo. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
P2001 o P2000: che cosa se ne deve concludere?
P2001 indica il dispositivo della bancata 2, P2000 quello della bancata 1. Quando è interessata solo la bancata 2, si cerca dapprima ciò che le è proprio: perdite, sonda, mancate accensioni, olio dei suoi cilindri. I due codici insieme fanno pensare a una causa comune, come lo zolfo del carburante.
Il dispositivo NOx funziona con l’AdBlue?
No. Trattiene gli ossidi di azoto e li distrugge mediante spurghi in miscela ricca, senza additivo. Il catalizzatore SCR, invece, utilizza l’AdBlue (HELLA). Alcuni veicoli associano i due sistemi, ma i loro codici e i loro controlli sono distinti.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, compresi i codici generici come P2001; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, che non dettaglia alcun codice (diciture: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura generica di P2001 («NOx Trap Efficiency Below Threshold (Bank 2)») e di P2000 (bancata 1); codici della sonda NOx della bancata 2 (da P2213 a P2225), della sonda lambda a valle della bancata 2 (da P0156 a P0161) e della miscela della bancata 2 (P0174, P0175).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 77: P2001, «NOx Adsorber Efficiency Below Threshold Bank 2», accanto a P2000 per la bancata 1.
Consultata il
HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: design and diagnostics (nuova scheda)
Dispositivo NOx («NOx absorber»): strato di ossido di bario o di potassio che fissa gli ossidi di azoto, rigenerazione mediante arricchimento della miscela; SCR a urea distinto; ispezione visiva della linea, rumori interni rilevati picchiettando.
Consultata il
HELLA Tech WorldNOx sensor: setup, troubleshooting and repair instructions (nuova scheda)
Perdite, fessurazioni e componenti allentati che falsano una sonda NOx efficiente; alimentazione e collegamento CAN da controllare; coppia insufficiente (perdita, misura falsata) o eccessiva (corpo, ceramica); valori appresi da azzerare dopo la sostituzione.
Consultata il
MS Motorservice (Pierburg)NOx sensors for emission control (nuova scheda)
Sonda NOx che monitora lo stato di carica del catalizzatore NOx sui motori a benzina a iniezione diretta; sonda memorizzata come difettosa mentre la causa è il catalizzatore NOx.
Consultata il
UmicoreNOx Storage Catalyst (NSC) (nuova scheda)
Produttore di catalizzatori: accumulo degli NOx su un materiale come il carbonato di bario, poi rigenerazione periodica mediante gas di scarico ricchi (lambda inferiore a 1) che decompongono e riducono i nitrati.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione f.8: capacità del dispositivo NOx («NOx adsorber») valutata rispetto alle soglie di emissione, difetto distinto dall’iniezione che non consente più lo spurgo, condizioni di monitoraggio stabilite dal costruttore. Sezione d.6.2: desolforazione del dispositivo annoverata tra le rigenerazioni poco frequenti. Sezione d.7.2: esempio di un veicolo a benzina a miscela magra equipaggiato con un dispositivo NOx e un SCR.
Consultata il
Union européenne (EUR-Lex)Directive 2003/17/EC of the European Parliament and of the Council of 3 March 2003 amending Directive 98/70/EC relating to the quality of petrol and diesel fuels (nuova scheda)
Considerando 5: effetto dannoso, ampiamente dimostrato, dello zolfo della benzina e del gasolio sull’efficienza delle tecnologie di post-trattamento catalitico dei gas di scarico.
Consultata il
Walker (Tenneco)Exhaust leak symptoms and repair (nuova scheda)
Perdite alle saldature delle sedi filettate delle sonde e ai raccordi; ispezione a freddo e poi a caldo, con generatore di fumo.
Consultata il
Walker (Tenneco)What causes a catalytic converter to fail (nuova scheda)
Mancate accensioni tra le cause di surriscaldamento di un catalizzatore; olio e liquido di raffreddamento bruciati che ne ricoprono la superficie; danni da urti.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)
Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
