Scheda codice guasto · Catalizzatore

Codice guasto P2000: il trappola NOx della bancata 1 trattiene troppo poco

Risposta immediata

P2000 significa che la centralina rileva che la trappola degli ossidi di azoto (NOx) della bancata 1 non ne trattiene più a sufficienza. Questo catalizzatore li accumula in miscela magra, poi li distrugge durante gli spurghi periodici in miscela ricca. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del costruttore e dai messaggi del veicolo. Spia lampeggiante, motore che vibra o perdita netta di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: gli altri codici e i loro freeze frame. La trappola raramente è l’unica causa: perdita, sonda a valle o zolfo danno lo stesso codice.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 13 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Il trappola NOx, o catalizzatore a accumulo, equipaggia diesel e motori a benzina a iniezione diretta a miscela magra (HELLA). Uno strato di ossido di bario o di potassio vi fissa gli ossidi di azoto. Quando si avvicina alla sua capacità, la centralina arricchisce la miscela: questo spurgo libera i NOx e li riduce ad azoto. La centralina valuta il trappola grazie alla sonda posta dopo di esso: sui motori a benzina a iniezione diretta, MS Motorservice indica che una sonda NOx ne monitora lo stato di carica.

A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana richiede di rilevare una diminuzione di capacità del trappola prima che faccia superare le soglie di emissioni, e di segnalare a parte un’iniezione che non riesce più a ottenere lo spurgo. Le condizioni del test e la sua soglia sono fissate da ciascun costruttore: il codice può richiedere più percorsi prima di ripresentarsi.

  • Bancata 1: la fila di cilindri che comprende il cilindro n. 1. P2001 indica il trappola della bancata 2, sui motori che ne hanno uno per fila.
  • Lo zolfo della benzina e del gasolio riduce l’efficienza dei dispositivi catalitici di post-trattamento (direttiva europea 2003/17/CE). La normativa californiana annovera la desolforazione del trappola tra le rigenerazioni poco frequenti.
  • MS Motorservice raccomanda di evitare qualsiasi surriscaldamento del trappola e della sua sonda.
  • Una perdita o un componente allentato dello scarico falsa la misura di una sonda NOx peraltro efficiente (HELLA).

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, spesso senza alcun altro sintomo avvertito
  • Codici di sonda NOx della bancata 1 (da P2200 a P2212) o di sonda lambda memorizzati contemporaneamente
  • Codici di mancate accensioni (da P0300 a P0304) o di miscela (P0171, P0172) rilevati insieme a P2000
  • Sibilo o tracce di fuliggine a una flangia dello scarico
  • Livello dell’olio che cala tra due cambi, o fumo azzurrognolo allo scarico

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2000, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Altri guasti: mancate accensioni, miscela, sondeIndizioCodici di mancate accensioni, di miscela, di sonda NOx o lambda, o di iniezione, anche in attesa.Leggere tutti i codici e i loro freeze frame, poi i correttori carburazione a breve termine (STFT) e a lungo termine (LTFT) e, se lo strumento di diagnosi li visualizza, i contatori di mancate accensioni per cilindro.AttesoP2000 da solo, correttori carburazione contenuti, nessuna mancata accensione conteggiata.Memoria vuota tranne P2000, contatori di mancate accensioni a zero a motore caldo.
Controllo n. 02Perdita o urto a monte della sonda a valleIndizioFuliggine a una flangia o a una saldatura, sibilo a freddo, schermo termico ammaccato, rumore metallico.Motore freddo e spento, veicolo sollevato: flange, flessibile, sedi delle sonde, scatola picchiettata (elemento staccato), generatore di fumo se l’attrezzatura lo consente. Motore caldo e spento: secondo esame senza toccare la linea. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoLinea a tenuta fino oltre la sonda a valle, scatola senza rumore interno.Nessuna perdita, né a freddo né a caldo, e scatola integra.
Controllo n. 03Sonda a valle: cablaggio, alimentazione, invecchiamentoIndizioValore a valle fisso o assente, codice di comunicazione o di sonda NOx; connettore umido o ossidato.Individuare sulla documentazione del veicolo la sonda che segue il trappola. Linea fredda, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: controllare cablaggio e connettore, sostituendo i terminali ossidati secondo il metodo del costruttore. La misura di alimentazione e del collegamento CAN è un’operazione distinta, che si esegue a quadro acceso e motore spento, con sonde collegate a motore spento. Non misurare la resistenza su un circuito alimentato. Motore caldo, allo strumento di diagnosi: valore fisso o assente, guasto elettrico (HELLA). Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoConnettore asciutto, alimentazione e collegamento conformi allo schema, valore presente e variabile.Cablaggio efficiente, valore a valle presente e non fisso.
Controllo n. 04Spurgo che resta in miscela magraIndizioCodice di iniezione o di portata d’aria associato; sonda a monte che non passa mai dal lato ricco.Motore caldo, allo strumento di diagnosi: seguire la sonda a monte durante uno spurgo; deve indicare miscela ricca, lambda inferiore a 1 (Umicore). In caso contrario, controllare l’iniezione. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoMiscela ricca a monte a ogni spurgo, poi ritorno alla miscela magra.Più spurghi osservati, miscela ricca raggiunta a ciascuno.
Controllo n. 05Zolfo accumulato nel trappolaIndizioCarburante di origine incerta, efficienza persa poco alla volta, desolforazioni recenti assenti dai dati letti.Ricostruire i luoghi di rifornimento; rilevare lo stato dello zolfo e le ultime desolforazioni se lo strumento di diagnosi le visualizza. Desolforazione comandata: secondo il metodo del costruttore, dopo i controlli precedenti.AttesoDesolforazioni portate a termine secondo i dati letti, carburante conforme.Desolforazione recente riuscita, e codice che si ripresenta comunque.
Controllo n. 06Olio o liquido di raffreddamento bruciatiIndizioLivello dell’olio in calo tra due cambi, fumo azzurrognolo, liquido che scompare senza perdite.Misurare il consumo di olio su un chilometraggio noto, seguire a freddo il livello del liquido per più giorni. Walker: olio e liquido bruciati ricoprono la superficie attiva di un catalizzatore.AttesoOlio consumato entro la norma del costruttore, livello del liquido stabile.Consumo di olio misurato normale, nessuna perdita di liquido.
Controllo n. 07Trappola invecchiato o surriscaldatoIndizioTutto il resto è conforme; trappola vecchio, mancate accensioni passate, desolforazione rimasta senza effetto.Leggere il risultato del test integrato del trappola e il suo limite (modo 6 dell’OBD) quando lo strumento di diagnosi li visualizza, altrimenti il test di efficienza del costruttore; trappola già sostituito: verificare il codice ricambio.AttesoRisultato del test entro il suo limite, componente previsto per questo veicolo.Test superato: cercare una causa intermittente nei freeze frame.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare tutti i codici, i loro freeze frame e la cronologia: trappola o sonda già sostituiti, urto sotto la scocca, luoghi di rifornimento.

    Se conforme P2000 da solo: controllare la linea fino alla sonda a valle.

    Se non conforme Mancate accensioni, miscela, sonda o iniezione in guasto: trattarle per prime. Eseguire l’eventuale prova del trappola soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  2. Passaggio 2: Linea fredda, poi calda a motore spento: perdite, flessibile, sedi delle sonde, scatola del trappola picchiettata a freddo.

    Se conforme Linea a tenuta e scatola integra: passare alla sonda a valle.

    Se non conforme Riparare la perdita o la scatola danneggiata, cancellare i codici. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  3. Passaggio 3: Sonda a valle: a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, controllare il cablaggio; la misura di alimentazione e collegamento si esegue poi a quadro acceso, con sonde collegate a motore spento. Infine, a motore caldo, leggere il valore allo strumento di diagnosi. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Valore a valle presente e variabile: verificare che lo spurgo ottenga la miscela ricca.

    Se non conforme Sonda fissa, assente o cablaggio danneggiato: riparare, o sostituire la sonda completa e azzerare i suoi valori appresi, poi ripetere il test.

  4. Passaggio 4: Motore caldo, allo strumento di diagnosi: miscela letta dalla sonda a monte durante uno spurgo. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Miscela ricca raggiunta a ogni spurgo: cercare un avvelenamento.

    Se non conforme Miscela rimasta magra: controllare l’iniezione e il comando della miscela prima di giudicare il trappola.

  5. Passaggio 5: Uso, carburante, olio, consumo di olio e di liquido di raffreddamento; stato dello zolfo e desolforazioni se lo strumento di diagnosi le visualizza.

    Se conforme Nessuna causa di avvelenamento: giudicare il trappola stesso.

    Se non conforme Trattare la causa (olio bruciato, guarnizione, carburante); desolforazione solo secondo la procedura del costruttore, poi ripetere il test.

  6. Passaggio 6: Test del trappola: risultato del test integrato e il suo limite, o test di efficienza del costruttore.

    Se conforme Trappola conforme: guasto intermittente. Usare le condizioni dei freeze frame soltanto come riferimento diagnostico. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

    Se non conforme Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice si ripresenta dopo la sua applicazione: sostituire il trappola con un componente previsto per questo veicolo. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il trappola senza aver cercato lo zolfo, l’olio bruciato o il surriscaldamento che ne hanno ridotto la capacità; il trappola nuovo subirà la stessa causa.

  • Accusare la sonda NOx perché è citata: MS Motorservice segnala che può essere memorizzata in guasto mentre la causa è il trappola stesso, e che una sonda invecchiata può anche inviare valori errati.

  • Avviare una desolforazione allo strumento di diagnosi solo in base al codice: non risolve né una perdita, né una sonda, né uno spurgo che resta magro.

  • Rimontare una sonda nella posizione sbagliata o senza chiave dinamometrica: HELLA chiede di non confondere le posizioni a monte e a valle del catalizzatore e avverte che una coppia troppo bassa può creare una fuga che falsa la misura.

  • Concludere dopo un tragitto breve: il test del trappola viene eseguito solo alle condizioni fissate dal costruttore.

  • Svuotare o eliminare la trappola, oppure mascherare il difetto con una modifica della centralina: eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore. Gli ossidi di azoto non vengono più trattati.

Codici associati

È un automobilista?

Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo; faccia controllare l’auto al più presto, perché la trappola lascia passare ossidi di azoto. Se la spia lampeggia, se il motore vibra o se perde nettamente potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Segnali all’officina qualsiasi urto sotto la scocca o qualsiasi intervento recente sullo scarico, e dove fa rifornimento.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2000.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2000 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quali altri codici accompagnano P2000, anche in attesa, e che cosa dicono i suoi freeze frame?
  2. A motore caldo, la sonda posta a valle del trappola fornisce un valore presente e variabile?
  3. Durante uno spurgo, la sonda a monte mostra effettivamente una miscela ricca?
  4. È stata eseguita di recente una desolforazione, e lo strumento di diagnosi ne riporta l’esito?

Domande frequenti su P2000

Si può circolare con P2000?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Spia lampeggiante, motore che vibra o perdita netta di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Quando prevista, la verifica della spia MIL comprende il controllo visivo e la lettura tramite Scantool OBD. Il solo codice guasto non consente di prevedere l’esito né di stabilire se si possa circolare in sicurezza.

Occorre sostituire il trappola NOx?

Non prima di aver escluso una fuga allo scarico, una sonda a valle difettosa, uno spurgo che non ottiene la miscela ricca e un avvelenamento da zolfo o da olio. Un trappola nuovo montato sulla stessa causa perderà anch’esso la sua capacità. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Una desolforazione può far scomparire P2000?

Solo se la causa è lo zolfo. La normativa californiana annovera la desolforazione del trappola tra le rigenerazioni poco frequenti, che per concezione gli restituiscono efficienza. Una desolforazione comandata con lo strumento di diagnosi segue la procedura del costruttore, dopo gli altri controlli: non ripara né una fuga, né una sonda, né uno spurgo rimasto magro.

P2000 o P2001: quale differenza?

P2000 riguarda il trappola della bancata 1, la fila del cilindro n. 1; P2001 quello della bancata 2, sui motori che hanno un trappola per bancata. I due codici insieme orientano verso una causa comune alle due linee: zolfo, olio bruciato, carburante o spurghi che non si completano.

P2000 ha un rapporto con l’AdBlue?

No. Il trappola NOx immagazzina gli ossidi di azoto e poi li riduce quando la centralina arricchisce la miscela; il catalizzatore SCR li riduce grazie all’AdBlue iniettato nello scarico (HELLA). Un veicolo può montare entrambi i sistemi: i codici dello SCR si trattano a parte.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, compresi i codici generici come P2000; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, che non dettaglia alcun codice (diciture: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P2000 («NOx Trap Efficiency Below Threshold (Bank 1)»), di P2001 (bancata 2) e dei codici della sonda NOx della bancata 1 (P2200–P2212).

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 77: P2000, «NOx Adsorber Efficiency Below Threshold Bank 1», e P2001 per la bancata 2.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: design and diagnostics (nuova scheda)

    Trappola NOx («NOx absorber») dei diesel e dei motori a benzina a iniezione diretta: strato di ossido di bario o di potassio, arricchimento della miscela per la rigenerazione; distinzione dal SCR a urea; ispezione visiva della linea, rumori interni localizzati picchiettando, cablaggi delle sonde.

    Consultata il

  5. HELLA Tech WorldNOx sensor: setup, troubleshooting and repair instructions (nuova scheda)

    Motori a benzina a iniezione diretta dotati di trappola NOx; difetto elettrico (valore assente o costante) contrapposto al difetto di misura; fughe e componenti allentati che falsano una sonda sana; alimentazione e collegamento CAN da controllare; posizioni a monte e a valle del catalizzatore da non confondere; coppia di serraggio; valori appresi da azzerare.

    Consultata il

  6. MS Motorservice (Pierburg)NOx sensors for emission control (nuova scheda)

    Sui motori a benzina a iniezione diretta, la sonda NOx monitora lo stato di carica del catalizzatore NOx; evitare il surriscaldamento della sonda e del catalizzatore; sonda invecchiata che invia valori errati; sonda memorizzata in guasto mentre la causa è il catalizzatore NOx.

    Consultata il

  7. UmicoreNOx Storage Catalyst (NSC) (nuova scheda)

    Produttore di catalizzatori: immagazzinamento dei NOx su un materiale come il carbonato di bario, poi rigenerazione periodica mediante gas di scarico ricchi (lambda inferiore a 1) che decompongono e riducono i nitrati.

    Consultata il

  8. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione f.8: monitoraggio della capacità del trappola NOx («NOx adsorber») rispetto alle soglie di emissione, guasto distinto quando l’iniezione non consente più lo spurgo, condizioni del test fissate dal costruttore. Sezione d.6.2: desolforazione del trappola citata tra le rigenerazioni poco frequenti. Sezione d.7.2: esempio di un motore a benzina a miscela magra dotato di tale trappola, monitorato secondo i requisiti dei diesel.

    Consultata il

  9. Union européenne (EUR-Lex)Directive 2003/17/EC of the European Parliament and of the Council of 3 March 2003 amending Directive 98/70/EC relating to the quality of petrol and diesel fuels (nuova scheda)

    Considerando 5: effetto dannoso, ampiamente dimostrato, dello zolfo della benzina e del gasolio sull’efficienza delle tecnologie di post-trattamento catalitico dei gas di scarico.

    Consultata il

  10. Walker (Tenneco)Exhaust leak symptoms and repair (nuova scheda)

    Piccole fughe alle saldature delle sedi filettate delle sonde e ai raccordi; ispezione a freddo e poi a caldo, con generatore di fumo.

    Consultata il

  11. Walker (Tenneco)What causes a catalytic converter to fail (nuova scheda)

    Surriscaldamento per mancate accensioni, superficie attiva ricoperta da olio o liquido di raffreddamento bruciati, danni dovuti a urti.

    Consultata il

  12. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

  13. LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)

    Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.