Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)

Codice guasto P1445 (PSA): quantità di additivo del filtro antiparticolato oltre il massimo

Risposta immediata

Sui Peugeot e Citroën diesel con filtro antiparticolato additivato, P1445 segnala, sui 1.6 HDi e e-HDi rilevati, che la quantità di additivo cumulata nel filtro, calcolata dalla centralina, ha superato il suo massimo: il filtro è considerato a fine vita, carico dei residui dell’additivo. Su un 2.0 HDi con centralina SID803, una dicitura pubblicata riguarda invece la quantità rimasta nel serbatoio. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se compare un messaggio di intasamento, se la potenza cala, se il motore entra in modalità degradata o se la spia lampeggia, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Primi controlli: leggere la dicitura completa, la cronologia del filtro e del serbatoio dell’additivo, poi i parametri del filtro. Le letture dei parametri si eseguono con lo strumento di diagnosi secondo la procedura del costruttore; le eventuali misure elettriche sono operazioni distinte: ispezione, resistenza e continuità soltanto a circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore; misure di tensione sotto alimentazione, con sonde predisposte a motore spento.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Molti diesel HDi utilizzano un filtro antiparticolato additivato. La documentazione didattica del DV6C lo descrive: un additivo a base di cerina, contenuto in un serbatoio vicino al serbatoio del carburante, viene iniettato nel carburante in piccola quantità, proporzionale al carburante aggiunto, da una pompa gestita da una centralina di additivazione; abbassa la temperatura di combustione delle fuliggini da 550 °C a 450 °C. DieselNet precisa che Peugeot è stata la prima a montare questo tipo di filtro in serie e che il metallo dell’additivo esce dal motore sotto forma di ossido e resta intrappolato nel filtro.

Questi residui non bruciano in rigenerazione: si accumulano fino alla pulizia o alla sostituzione del filtro. DieselNet osserva anche che la pressione differenziale del filtro non informa sulla quantità totale di ceneri. La centralina conteggia quindi l’additivo iniettato. P1445 è un codice costruttore, la cui dicitura varia secondo la centralina: «la quantità di additivo iniettata nel filtro ha superato la soglia massima; il filtro deve essere sostituito» (1.6 HDi 90); «quantità totale di additivo accumulata superiore alla soglia massima» (1.6 e-HDi 112); quantità di additivo ritenuta troppo elevata (3008 1.6 e-HDi 114); su una centralina Siemens SID803 (2.0 HDi 136), una dicitura citata su un forum parla di una «quantità di additivo rimasta nel serbatoio troppo elevata». Annotare la dicitura completa prima di qualsiasi intervento.

  • Dopo una pulizia o una sostituzione del filtro, e dopo un rabbocco del serbatoio dell’additivo, l’operazione va dichiarata allo strumento per azzerare i contatori interessati. Un intervento non dichiarato lascia la centralina sul vecchio valore.
  • P1445 non è una misura dell’intasamento: la pressione differenziale, invece, è misurata e si valuta a parte.
  • In diversi casi pubblicati il codice compare subito dopo un rifornimento, con guasti della pompa di additivazione (P1434, P1435) o un messaggio di livello dell’additivo.
  • Un elenco generico di codici può attribuire a P1445 un significato del tutto diverso: quello pubblicato da HELLA lo attribuisce a una sonda di temperatura del catalizzatore, definizione di altri costruttori.

Sintomi possibili

  • Spia motore o messaggio «Sistema antinquinamento guasto»
  • Messaggio «Rischio di intasamento del filtro antiparticolato» secondo il veicolo
  • Messaggio «Livello additivo basso» associato (caso pubblicato su C4 Grand Picasso II)
  • Codice comparso pochi minuti dopo un rifornimento di carburante
  • Perdita di potenza o modalità degradata in alcuni casi pubblicati
  • Nessun sintomo avvertito: codice memorizzato da solo, talvolta da migliaia di chilometri

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P1445, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Intervento eseguito ma non dichiarato allo strumentoIndizioFiltro pulito o sostituito, serbatoio dell’additivo rabboccato o sostituito, e codice comparso o rimasto in seguito.Leggere allo strumento costruttore i contatori dell’additivo e la cronologia delle operazioni dichiarate. Confrontare con le fatture: ogni operazione realmente eseguita (filtro, serbatoio) ha la sua procedura di dichiarazione?AttesoContatori coerenti con gli interventi realmente eseguiti.Nessun intervento recente, oppure ogni intervento è stato dichiarato.
Controllo n. 02Serbatoio dell’additivo troppo pieno o rabbocco dichiarato maleIndizioDicitura che riguarda la quantità rimasta nel serbatoio (caso pubblicato su SID803), rabbocco di additivo eseguito fuori procedura, serbatoio nuovo riempito oltre la sua carica.Controllare il livello reale del serbatoio o della sacca dell’additivo e la quantità dichiarata alla centralina; verificare che l’additivo versato sia il codice ricambio prescritto per il veicolo.AttesoLivello reale conforme alla dichiarazione, additivo del codice ricambio corretto.Dicitura che riguarda il filtro, oppure livello e dichiarazione concordanti.
Controllo n. 03Pompa di additivazione o il suo circuitoIndizioP1434 o P1435 presenti, codici nella centralina di additivazione, codice comparso subito dopo un rifornimento.Leggere tutte le centraline interessate, poi avviare il test attuatori della pompa secondo la procedura prevista e rilevare la sua richiesta di comando nei freeze frame del guasto. Eseguire il test senza forzare e tenere le mani lontane dal meccanismo durante il movimento.AttesoPompa che risponde al test, nessun codice di pompa né di comunicazione.Pompa funzionante e nessun codice associato.
Controllo n. 04Filtro a fine vita per accumulo di residuiIndizioFiltro originale con chilometraggio elevato, mai pulito; tasso di ceneri visualizzato al massimo, distanza residua prima della sostituzione nulla, rigenerazioni ravvicinate.Rilevare allo strumento la massa di additivo depositata, il tasso di ceneri e la distanza media tra le rigenerazioni, con lo strumento di diagnosi secondo la procedura del costruttore. La pressione differenziale a motore caldo a più regimi è una misura in condizioni di esercizio, separata dalle letture a motore spento: eseguirla subito dopo una rigenerazione riuscita soltanto se il costruttore lo consente e il veicolo è idoneo, senza segni di pericolo; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Se la prova avviene su strada, rispettare le condizioni di circolazione, fissare lo strumento e registrare i dati o affidarli a un secondo operatore: il conducente non legge lo schermo.AttesoUn filtro a fine vita mostra contatori al massimo. La pressione differenziale può restare moderata: DieselNet ricorda che non riflette la quantità totale di ceneri.Filtro recente o pulito, intervento attestato da fattura e dichiarato: tornare ai contatori e alla dicitura.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere P1445 con uno strumento che visualizza la dicitura costruttore e i freeze frame. Annotare P1434, P1435, i codici della centralina di additivazione e i messaggi di livello o di intasamento.

    Se conforme Dicitura che riguarda il filtro: esaminare la cronologia del filtro.

    Se non conforme Dicitura che riguarda il serbatoio: controllare il livello reale, la dichiarazione del rabbocco e la pompa.

  2. Passaggio 2: Cronologia: filtro pulito o sostituito, serbatoio rabboccato o sostituito, e procedure dichiarate allo strumento?

    Se conforme Nessun intervento dimenticato: controllare la pompa e i suoi codici.

    Se non conforme Dichiarare l’operazione realmente eseguita, cancellare i codici guasto secondo la procedura, poi verificare al rifornimento successivo soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e non sono presenti segnali di pericolo.

  3. Passaggio 3: Pompa di additivazione: test attuatori senza forzare, tenendo le mani lontane dal meccanismo durante il movimento; codici di pompa, di comunicazione o di pressione dell’additivo.

    Se conforme Pompa conforme: valutare lo stato del filtro.

    Se non conforme Trattare la pompa e il suo circuito (vedere P1434), poi rileggere P1445.

  4. Passaggio 4: Stato del filtro: massa di additivo depositata, tasso di ceneri, distanza tra le rigenerazioni, lette allo strumento di diagnosi secondo la procedura del costruttore. La pressione differenziale a motore caldo dopo una rigenerazione riuscita è una misura in condizioni di esercizio, separata dalle letture a motore spento: procedere soltanto se il costruttore lo consente e il veicolo è idoneo, senza segni di pericolo; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Se la prova avviene su strada, fissare lo strumento e registrare i dati o affidarli a un secondo operatore: il conducente non legge lo schermo. I valori concordano con la cronologia del filtro?

    Se conforme Filtro originale o vecchio, contatori al massimo: è a fine vita. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: pulizia secondo un metodo approvato o sostituzione, poi procedura di dichiarazione.

    Se non conforme Filtro recente o pulito i cui contatori contraddicono la cronologia: riprendere le dichiarazioni delle operazioni e la dicitura esatta.

  5. Passaggio 5: Dopo l’intervento: procedura allo strumento, cancellazione dei codici guasto secondo la procedura, poi monitoraggio su più rifornimenti e rigenerazioni soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e non sono presenti segnali di pericolo.

    Se conforme Codice assente, rigenerazioni distanziate: riparazione convalidata.

    Se non conforme Codice ricomparso: riprendere i contatori, la pompa e la dicitura esatta.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Per motorizzazione

Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.

MotorizzazioneCosa sapereFonte
1.6 HDi / e-HDi 110-115 (DV6C, versione documentata)Additivo a base di cerina in un serbatoio vicino al serbatoio del carburante, iniettato in proporzione al carburante aggiunto da una pompa comandata da una centralina di additivazione; la temperatura di combustione del particolato è abbassata da 550 °C a 450 °C.exxotest.com (nuova scheda)

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: pulire o sostituire il filtro senza dichiarare l’operazione allo strumento. La centralina mantiene il suo contatore e il codice resta (caso pubblicato su 607 2.2 HDi).

  • Azzerare i contatori senza aver pulito né sostituito il filtro: il codice scompare, il filtro resta carico di residui. Eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.

  • Dichiarare una sola delle operazioni quando il sistema tiene più contatori (filtro e serbatoio): casi pubblicati di codice persistente.

  • Cercare la definizione di P1445 in un elenco generico: un altro costruttore gli dà un altro significato, e anche in PSA la dicitura cambia secondo la centralina.

  • Contare su una rigenerazione o su un prodotto di rigenerazione per cancellare P1445: i residui di additivo non bruciano.

  • Raboccare il serbatoio con un additivo diverso da quello prescritto per il veicolo: su un forum specializzato, un intervenente ricorda che il codice ricambio si sceglie secondo il colore del raccordo del serbatoio e che gli additivi non si mescolano.

Codici associati

È un automobilista?

Questo codice riguarda il filtro antiparticolato e il relativo additivo. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, senza forzare e limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Se compare un messaggio di intasamento, se la potenza cala, se il motore entra in modalità degradata o se la spia lampeggia, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; eviti i lunghi tragitti a pieno carico. Non aggiunga alcun prodotto nel serbatoio del carburante o dell’additivo senza il parere dell’officina e conservi le fatture di manutenzione del filtro.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P1445.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P1445 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale dicitura completa associa lo strumento del costruttore a P1445: filtro o serbatoio?
  2. Il filtro è stato pulito o sostituito, il serbatoio dell’additivo rabboccato e queste operazioni sono state dichiarate allo strumento?
  3. Che valori hanno la massa di additivo depositata, il tasso di ceneri e la pressione differenziale a motore caldo dopo una rigenerazione?
  4. Insieme a P1445 compaiono codici della pompa di additivazione (P1434, P1435) o un messaggio sul livello dell’additivo?

Domande frequenti su P1445

Bisogna per forza sostituire il filtro antiparticolato?

Se la dicitura riguarda il filtro e questo non è mai stato pulito né sostituito a chilometraggio elevato, è la conclusione più probabile. Ma su un filtro recente o pulito, alcuni casi pubblicati mostrano un codice dovuto a un contatore non azzerato. I parametri del filtro e lo storico chiariscono la situazione. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

Basta azzerare i contatori?

Solo dopo l’intervento reale che descrivono: pulizia o sostituzione del filtro, rabbocco del serbatoio. In caso contrario il codice scompare ma il filtro resta carico di residui: le rigenerazioni si avvicinano e l’intasamento finisce per tornare.

Perché il codice compare subito dopo un rifornimento?

L’additivo viene iniettato dopo ogni rifornimento, in proporzione al carburante aggiunto: è il momento in cui la pompa lavora e i contatori avanzano. Diversi casi pubblicati associano quindi P1445 a difetti della pompa (P1434, P1435).

Qual è la differenza con P242F?

P242F è un codice normalizzato, comune a tutti i costruttori, che descrive un carico di ceneri stimato oltre il limite. P1445 è un codice definito da PSA per il proprio sistema di additivazione, con dicitura variabile secondo la centralina. Entrambi possono indicare un filtro a fine vita.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati e stabilisce gli intervalli riservati all’uso proprio di ciascun costruttore; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento. Non fornisce il significato di P1445, proprio di PSA.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Elenco generico in cui P1445 indica l’intervallo di funzionamento di una sonda di temperatura del catalizzatore: definizione di altri costruttori, senza rapporto con l’additivazione PSA.

    Consultata il

  3. California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Codici definiti dal costruttore (P1xxx) accanto ai codici normalizzati SAE J2012.

    Consultata il

  4. Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)

    Additivo Eolys a base di cerina, serbatoio vicino al serbatoio del carburante, iniezione proporzionale al carburante aggiunto, pompa e centralina di additivazione; combustione delle fuliggini abbassata da 550 °C a 450 °C.

    Consultata il

  5. DieselNet (ECOpoint Inc.)Filters using fuel borne catalysts (nuova scheda)

    Anteprima pubblica: primo filtro di serie ad additivo a base di cerio introdotto da Peugeot; il metallo dell’additivo esce dal motore sotto forma di ossido e viene raccolto nel filtro.

    Consultata il

  6. DieselNet (ECOpoint Inc.)Ash accumulation in diesel particulate filters (nuova scheda)

    Anteprima pubblica: ceneri incombustibili lasciate dopo la rigenerazione, fattore che limita la durata del filtro; la pressione differenziale non è rappresentativa della quantità totale di ceneri.

    Consultata il

  7. Le Monde du Diag Auto (forum)Codes P1445 et P15B3 sur C4 Grand Picasso II (nuova scheda)

    Dicitura del costruttore di P1445 su 1.6 HDi 90; codice comparso a 172 100 km senza messaggio sul quadro strumenti fino a un secondo guasto; parametri del filtro rilevati (massa di additivo, tasso di ceneri, distanza residua, pressione differenziale); scelta dell’additivo secondo il colore del raccordo, additivi non miscibili.

    Consultata il

  8. Forum Peugeot (forum)Défaut P1445, niveau additif trop élevé sur 407 SW 2.0 136 (nuova scheda)

    Peugeot 407 SW 2.0 HDi 136: dicitura citata per una centralina Siemens SID803 («quantità di additivo rimasta nel serbatoio troppo elevata»); aggiunta di additivo nel serbatoio nuovo, confermata dall’autore; azzeramento dei contatori dell’additivo consigliato da diversi intervenenti, uno dei quali precisa che sono due.

    Consultata il

  9. Forum Peugeot (forum)Message d’alarme P1445 (nuova scheda)

    Peugeot 3008 1.6 e-HDi 114: P1445 «quantità di additivo troppo elevata» con P1434 e P1435, dopo un rifornimento, modalità di emergenza.

    Consultata il

  10. Forum Peugeot (forum)P1434/P1445 et d’autres (nuova scheda)

    Citroën C4 II 1.6 e-HDi 112: diciture di P1445 e P1434 rilevate dopo un rifornimento, regime limitato.

    Consultata il

  11. Forum Peugeot (forum)Défaut P1445 + risque de colmatage (nuova scheda)

    Peugeot 607 2.2 HDi 170: filtro pulito senza effetto sul codice, contatori dell’additivo da azzerare, più contatori.

    Consultata il

  12. LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)

    Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.