Scheda codice guasto · Cambio
Codice guasto P0935: tensione troppo alta del sensore di pressione
Risposta immediata
P0935 significa che la centralina del cambio legge, sull’ingresso del sensore di pressione dell’unità idraulica, una tensione troppo alta perché possa provenire da un sensore sano. Cause tipiche: massa del sensore interrotta, filo di segnale a contatto con la tensione di riferimento o con un circuito a 12 V, umidità nel connettore, sensore difettoso. Il solo codice non autorizza a proseguire. Proseguire soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Rapporti rifiutati, veicolo che avanza senza richiesta, frizione che slitta, perdita di trazione o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda soccorso. Primo controllo: predisporre collegamenti e lettura a motore spento e quadro spento, poi, con il sensore scollegato e il quadro acceso, leggere il valore, che deve ritornare verso il basso; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. La misura di resistenza o di isolamento sul cablaggio è un’operazione distinta, da eseguire soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.
Cosa controlla la centralina
Il sensore di pressione dell’unità idraulica riceve una tensione di riferimento dalla centralina, è collegato a una massa e restituisce un segnale che cresce con la pressione accumulata nell’accumulatore. Pico Technology descrive, per un sensore di pressione del rail, un’uscita calibrata tra 0,5 e 4,5 V: una tensione bloccata a 5 V non corrisponde ad alcuna pressione e indica un sensore guasto. Per questo sensore del rail, Pico Technology rileva che tale margine consente alla centralina un controllo di plausibilità del segnale.
Nella lista HELLA, P0935 è l’ingresso alto del sensore di pressione idraulica; P0934 ne è l’ingresso basso, P0932 il circuito, P0933 il campo o la prestazione, P0936 l’intermittenza. Come riferimento, la normativa OBD californiana richiede codici distinti per l’uscita dal campo alto e l’uscita dal campo basso, e ammette che un’interruzione venga classificata sotto un altro guasto fuori campo quando la centralina non riesce a distinguerla. Una tensione alta orienta quindi verso una massa persa, un segnale collegato a una tensione, umidità tra due terminali, oppure un’interruzione su un ingresso richiamato verso l’alto.
- Una massa del sensore interrotta lascia salire l’uscita verso la tensione di riferimento: si misura a sensore collegato, in caduta di tensione, non con l’ohmetro.
- Lo schema indica se l’ingresso è richiamato verso l’alto: in tal caso, un connettore scollegato basta a dare P0935.
- L’accumulatore resta in pressione dopo l’arresto: non si svita alcun raccordo né sensore senza la depressurizzazione descritta dal costruttore.
Sintomi possibili
- Spia del cambio o spia motore accesa
- Cambio in programma di emergenza
- Pressione visualizzata bloccata al massimo, qualunque sia la situazione
- Guasto comparso dopo un lavaggio, una forte pioggia o una perdita d’olio sul connettore
- Nessun sintomo avvertito: codice memorizzato da solo
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Umidità, olio o ossidazione nel connettoreIndizioGuasto comparso dopo un lavaggio, una forte pioggia o una perdita d’olio; connettore mal protetto dalla sua guarnizione. | Quadro spento: scollegare il connettore ed esaminare i terminali, soprattutto tra segnale e riferimento. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza, e il connettore deve essere asciutto prima di ricollegarlo.AttesoTerminali asciutti e puliti, guarnizione integra, nessuna traccia verde né pellicola d’olio. | Connettore asciutto e pulito, codice che ritorna nonostante tutto. |
| Controllo n. 02 | Cablaggio che forza l’ingresso verso l’altoIndizioValore bloccato al massimo qualunque sia la pressione, spesso già al quadro acceso. | Quadro spento, scollegare il sensore; predisporre la lettura con lo strumento di diagnosi a motore spento e quadro spento, poi accendere il quadro e leggere il valore, tenendo le mani lontane dall’unità. Se ritorna al minimo, il cablaggio non forza l’ingresso: controllare la massa, poi il sensore. Se resta alta, cercare un contatto con una tensione. La misura di resistenza o di isolamento sul cablaggio è un’operazione distinta, da eseguire soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.AttesoLettura che ritorna al minimo appena il sensore è scollegato. | Lettura al minimo, sensore scollegato, su un ingresso richiamato verso il basso. |
| Controllo n. 03 | Massa del sensore interrotta o resistivaIndizioCablaggio sano alla prova a sensore scollegato, ma uscita alta appena il sensore è ricollegato. | Sensore collegato, quadro acceso: misurare la caduta di tensione tra il terminale di massa del sensore e la massa indicata sullo schema, con il multimetro, preferibilmente durante una ricarica dell’accumulatore.AttesoCaduta di tensione bassa e stabile sulla massa del sensore. | Collegamento di massa efficiente, con caduta di tensione entro i limiti, misurato a sensore alimentato. |
| Controllo n. 04 | Filo di segnale a contatto con un circuito a 12 V o con la tensione di riferimentoIndizioLettura sempre alta a sensore scollegato; cablaggio danneggiato vicino a un altro cavo alimentato. | Sensore scollegato, quadro acceso: tensione del filo di segnale lato cablaggio, senza forzare la punta nel terminale femmina. Vicina a quella della batteria: contatto con un circuito alimentato. Altrimenti, a motore spento, quadro spento e centralina scollegata secondo la procedura del costruttore: isolamento tra segnale e riferimento, muovendo delicatamente il cablaggio. La misura di tensione a quadro acceso e la prova di isolamento a circuito disalimentato sono operazioni separate.AttesoNessuna tensione parassita sul filo di segnale, isolamento elevato verso il riferimento. | Filo senza tensione parassita, isolamento stabile muovendo il cablaggio. |
| Controllo n. 05 | Sensore di pressione difettosoIndizioMassa, riferimento e filo conformi, ma uscita al massimo anche dopo una depressurizzazione completa. | Circuito depressurizzato secondo la procedura del costruttore, sensore collegato, quadro acceso: leggere la sua uscita. A pressione nulla ritorna in basso nel campo (riferimento Pico Technology, sensore del rail: 0,5 V a 0 bar); bloccata in alto, il sensore è in causa.AttesoUscita in basso nel campo a pressione nulla, poi che sale durante la ricarica. | Uscita bassa a pressione nulla e progressiva alla ricarica. |
| Controllo n. 06 | Ingresso della centralina o sovratensione subitaIndizioGuasto rimasto dopo la riparazione di un filo a contatto con il 12 V, oppure lettura alta con un terminale sano. | Confrontare la tensione al terminale della centralina con la lettura dello strumento di diagnosi; dopo un contatto con il 12 V, controllare anche la tensione di riferimento e il sensore esposti, poi seguire fino in fondo la diagnosi del costruttore.AttesoLettura dello strumento di diagnosi identica alla tensione misurata al terminale. | Terminale e strumento di diagnosi concordi, tensione di riferimento rimasta corretta. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare i codici della centralina del cambio e delle altre, con i freeze frame (dati congelati); annotare se il guasto compare con la pioggia, un lavaggio o una perdita.
Se conforme P0935 da solo: esaminare il connettore del sensore.
Se non conforme Codice di riferimento dei sensori o di tensione di bordo: trattarlo prima, poi rileggere i codici.
Passaggio 2: Quadro spento: connettore del sensore, umidità, olio, ossidazione, ponti tra terminali.
Se conforme Connettore sano: eseguire la prova a sensore scollegato.
Se non conforme Ripristinare i terminali, asciugare, ricollegare e rileggere; codice che ritorna: prova a sensore scollegato.
Passaggio 3: Quadro spento, scollegare il sensore; predisporre la lettura a motore spento e quadro spento, poi accendere il quadro e leggere il valore e la tensione del filo di segnale lato cablaggio. La misura di resistenza o di isolamento sul cablaggio è un’operazione distinta, da eseguire soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.
Se conforme Lettura che ritorna al minimo: controllare la massa del sensore, poi il sensore.
Se non conforme Lettura sempre alta: tensione vicina a quella della batteria, contatto con un circuito a 12 V; altrimenti isolamento tra segnale e riferimento, oppure ingresso richiamato verso l’alto per progetto.
Passaggio 4: Sensore collegato, quadro acceso: caduta di tensione sulla massa del sensore.
Se conforme Collegamento di massa efficiente: controllare l’uscita del sensore a pressione nulla.
Se non conforme Massa resistiva: ripararla, poi ripetere la misura.
Passaggio 5: Circuito depressurizzato secondo la procedura del costruttore: uscita del sensore a pressione nulla, poi durante la ricarica.
Se conforme Uscita bassa poi progressiva: guasto intermittente. Riprendere la prova di isolamento muovendo delicatamente il cablaggio soltanto nelle condizioni consentite e sicure, con registrazione dei dati o con un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Usare le condizioni dei freeze frame (dati congelati) solo come riferimento diagnostico, senza riprodurre volontariamente condizioni pericolose; un’eventuale prova su strada è ammessa soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e con i limiti rispettati, arrestandosi al primo sintomo serio.
Se non conforme Uscita bloccata in alto, cablaggio sano: il sensore è in causa.
Passaggio 6: Sensore individuato dalle misure, tensione di riferimento e ingresso della centralina verificati.
Se conforme Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: circuito depressurizzato, sostituire il sensore, da solo o con l’unità che lo contiene, poi eseguire l’apprendimento con lo strumento se richiesto, secondo la procedura del costruttore.
Se non conforme Terminale e strumento di diagnosi in disaccordo: diagnosi della centralina secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore mentre la sua massa è interrotta o il connettore ha preso acqua.
Valutare una massa con l’ohmetro, a sensore scollegato: una massa che supera la prova può cedere sotto carico; la caduta di tensione è decisiva.
Dimenticare che un ingresso richiamato verso l’alto dà P0935 con un semplice connettore scollegato.
Riparare un filo a contatto con il 12 V senza controllare poi il sensore e la tensione di riferimento esposti a quella tensione.
Aprire l’unità per accedere al sensore senza depressurizzazione: l’accumulatore mantiene la pressione a motore spento.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e senza forzare i rapporti; avvii in folle con il piede sul freno. Rapporti che non si innestano più, veicolo che avanza senza richiesta, frizione che slitta, perdita di trazione o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, inserisca il freno di stazionamento e richieda assistenza; il recupero sarà valutato da personale qualificato secondo il costruttore. Se il guasto compare dopo un lavaggio o una forte pioggia, lo segnali al garage.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0935.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0935 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Sensore scollegato, quadro acceso: il valore letto scende al minimo?
- Quale tensione misura sul filo di segnale lato cablaggio, con il sensore scollegato?
- Quale caduta di tensione rileva sulla massa del sensore, con il sensore collegato?
- Il guasto è comparso dopo un lavaggio, una forte pioggia o una perdita d’olio vicino al connettore?
Domande frequenti su P0935
Si può circolare con P0935?
Il solo codice non autorizza a circolare. Lo faccia soltanto se il costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Rapporti che non si innestano più, veicolo che avanza senza richiesta, frizione che slitta, perdita di trazione o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, con il freno di stazionamento inserito, e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda soccorso.
Una massa interrotta può causare P0935?
Sì. Senza massa, l’uscita del sensore sale verso la tensione di riferimento e la centralina legge una tensione troppo alta. Una massa con resistenza anomala si individua misurando la caduta di tensione con il sensore collegato, cosa che una prova con l’ohmetro può non evidenziare.
P0935 o P0934: che cosa si cerca?
P0935 orienta verso una tensione imposta troppo alta: massa persa, filo a contatto con la tensione di riferimento o con i 12 V, umidità tra i terminali. P0934 orienta verso una tensione persa: tensione di riferimento abbassata, filo di segnale verso massa. La prova con il sensore scollegato aiuta a distinguere in entrambi i casi.
Occorre sostituire il sensore?
Solo se l’uscita resta bloccata in alto a pressione nulla, dopo aver verificato cablaggio e massa. A seconda del cambio, si sostituisce da solo oppure con l’unità che lo ospita. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD standardizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0935; pagina ufficiale della versione di settembre 2025 (denominazione: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Denominazione generica di P0935 («Hydraulic Pressure Sensor Circuit High Input») e dei codici vicini da P0932 a P0936.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 58: P0935, «Hydraulic Pressure Sensor Circuit High».
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sensori del cambio tra i componenti di ingresso (e.15.1.1); codici distinti per fuori intervallo alto e fuori intervallo basso, interruzione ammessa sotto un altro guasto fuori intervallo quando non se ne distingue (e.15.2.1).
Consultata il
Pico TechnologyCRD (Bosch) fuel rail pressure sensor (nuova scheda)
Sensore di pressione del rail: uscita calibrata tra 0,5 e 4,5 V da 0 bar al limite superiore del suo intervallo, con tensione a 0 V o a 5 V che segnala un sensore guasto. Principio ripreso qui per un sensore di pressione analogico.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Isolamento verso l’alimentazione, circuito scollegato alle due estremità e cablaggio mosso delicatamente; un controllo di resistenza non garantisce l’assenza del guasto, la caduta di tensione sotto carico lo conferma.
Consultata il
Schaeffler (LuK)Electromotoric actuators for double clutch transmissions – Best efficiency by itself (LuK Symposium 2006, chapitre 10) (nuova scheda)
Unità elettroidraulica («power pack») che fa funzionare il cambio indipendentemente dal motore termico, con accumulatore di pressione (p. 148).
Consultata il
Schaeffler (LuK)The Automated Clutch - The New LuK ECM (LuK Symposium 1994) (nuova scheda)
Comando idraulico della frizione automatizzata: pompa elettrica, blocco valvole, accumulatore, sensore di pressione e valvola proporzionale (p. 101).
Consultata il
HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit – troubleshooting (nuova scheda)
Sensore del cambio guasto: programma di emergenza della centralina e spia motore; controllo dell’alimentazione con il voltmetro e dei fili, con lo schema a supporto.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
