Scheda codice guasto · Raffreddamento motore

Codice guasto P0480: circuito di comando della ventola di raffreddamento 1

Risposta immediata

P0480 significa che la centralina ha rilevato un’anomalia elettrica sull’uscita che comanda la prima ventola di raffreddamento: relè, modulo di pilotaggio o giunto elettromagnetico, secondo il veicolo. La ventola può non girare più, funzionare a intermittenza o restare in funzione. Rischio principale: surriscaldamento a veicolo fermo e nel traffico. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, senza segni di pericolo, con l’indicatore di temperatura sotto controllo e senza traffico, rimorchio o climatizzatore acceso. Se la temperatura sale, se si accende la spia o compare un messaggio di allarme, fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore e richiedere assistenza. Primo controllo: individuare sullo schema che cosa pilota l’uscita, eseguire il test attuatori con lo strumento di diagnosi tenendo sotto controllo la temperatura; predisporre sonde e collegamenti a motore spento e tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Poi controllare fusibili e connettori prima di qualsiasi sostituzione.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 7 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La centralina decide quando forzare l’aria attraverso il radiatore, in base alla temperatura del liquido, alla richiesta del climatizzatore e alla velocità del veicolo. Agisce tramite una uscita di comando: bobina di un relè, segnale di comando di un modulo di pilotaggio a velocità variabile (un rapporto ciclico, che aumenta con la temperatura del motore e la richiesta del climatizzatore, secondo Pico), oppure elettrovalvola di un giunto elettromagnetico della ventola pilotata su alcuni motori. Monitora lo stato elettrico di questa uscita e lo confronta con quanto comanda. P0480 è il codice generico di questo circuito per la ventola «1»; P0481 riguarda la ventola 2.

  • La normativa OBD californiana, citata qui come riferimento, richiede di monitorare la risposta delle uscite o, in mancanza, i loro difetti di continuità e di circuito, senza imporre un codice distinto per tipo di difetto. Secondo il costruttore, P0480 copre quindi un’interruzione sola o qualsiasi difetto della linea; P0691 (livello basso) e P0692 (livello alto) precisano il tipo quando la centralina è in grado di distinguerlo.
  • Su una ventola a velocità variabile il modulo si avvia gradualmente per evitare un assorbimento di corrente eccessivo: lasciargli il tempo di entrare in funzione prima di trarre conclusioni. Durante il test attuatori e l’osservazione a motore acceso, tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento.
  • Questo codice non misura né la velocità della ventola né l’efficacia del raffreddamento. In un montaggio a relè il motore elettrico è a valle dei contatti, fuori dalla linea monitorata. Esistono altri codici generici per la coerenza della ventola (P0483) e la sua velocità (P0494, P0495), secondo gli equipaggiamenti.

Una ventola che gira dopo l’arresto del motore non è necessariamente in avaria: secondo il costruttore può continuare dopo lo spegnimento del quadro finché il motore non è sceso a una temperatura definita.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa
  • Ventola che non si inserisce più: temperatura che sale al minimo, nel traffico o con climatizzatore acceso
  • Ventola a intermittenza, poi inoperante man mano che il guasto peggiora
  • Climatizzatore meno freddo a veicolo fermo
  • Su un motore con giunto elettromagnetico della ventola pilotato: ventola che ronza in continuazione o non si inserisce mai
  • Nessun sintomo avvertito con temperature fresche: codice memorizzato da solo

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0480, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Fusibile o alimentazione del relè, del modulo o del giuntoIndizioVentola completamente inerte, fusibile annerito, altre funzioni dello stesso fusibile anch’esse assenti.Individuare sullo schema i fusibili di potenza e di comando della ventola 1. La verifica della tensione è una misura alimentata: predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi con quadro acceso verificare la tensione a monte e a valle di ogni fusibile, quindi l’arrivo dell’alimentazione al relè, al modulo o all’elettrovalvola. Questa misura resta distinta dalle prove di resistenza o continuità, che si eseguono soltanto a circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. Su un comando di relè lato massa è la bobina a riportare la tensione sull’uscita a riposo: con bobina non alimentata, la centralina può interpretarla come linea interrotta.AttesoFusibili integri e tensione batteria presente in ogni punto di alimentazione dello schema.Alimentazioni presenti e fusibili sani, anche durante un test attuatori.
Controllo n. 02Connettore della ventola o del modulo invaso dall’acquaIndizioGuasto comparso dopo forti piogge o un lavaggio, ventola dapprima a intermittenza; terminali verdi o bianchi, cablaggio teso all’ingresso del connettore.Con quadro spento, aprire i connettori tra cablaggio anteriore e ventola o modulo; esaminare guarnizioni, tappi dei contatti e terminali, controllare la forza di ritenzione di ogni contatto femmina con l’attrezzo di prova previsto, poi i punti di massa della parte anteriore. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettori asciutti, guarnizioni in sede, contatti che serrano saldamente, masse pulite e serrate.Nessuna traccia d’acqua né di ossidazione, e codice che ritorna una volta rimontato tutto.
Controllo n. 03Relè della ventola 1IndizioFunzionamento irregolare dopo un lungo percorso a caldo, scatola relè molto calda, relè che non scatta più al test attuatori.Provare un relè di stesso codice ricambio noto buono; per misurare la bobina con l’ohmetro, arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il relè secondo la procedura del costruttore, poi confrontare il valore con quello del costruttore; annotare se il guasto compare solo con vano motore molto caldo.AttesoBobina entro il valore dichiarato, relè che si eccita e si diseccita nettamente a ogni comando.Il codice ritorna con un relè identico noto buono.
Controllo n. 04Modulo di pilotaggio a velocità variabileIndizioVentola a velocità variabile che gira sempre alla stessa velocità, si stacca a caldo o non parte più.Con l’oscilloscopio, rilevare il segnale di comando inviato al modulo (rapporto ciclico) e, con la pinza amperometrica, la corrente assorbita, durante un test attuatori o con climatizzatore acceso; predisporre sonde e collegamenti a motore spento e tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Controllare alimentazione, massa e ingresso di comando del modulo.AttesoSegnale di comando presente, che aumenta con la temperatura e la richiesta del climatizzatore; corrente che segue il comando dopo l’avvio graduale del modulo.Il modulo aziona la ventola in tutti gli stati comandati, anche con vano motore caldo.
Controllo n. 05Elettrovalvola del giunto della ventola pilotataIndizioVentola meccanica pilotata bloccata in presa o libera, codici di velocità della ventola associati.Seguire fino in fondo il test del costruttore: per la resistenza dell’elettrovalvola, arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore; verificare poi la continuità fino alla centralina e la coerenza tra velocità richiesta e velocità misurata quando esiste un sensore di velocità, con sonde predisposte a motore spento e mani lontane dagli organi in movimento.AttesoElettrovalvola entro il valore previsto, velocità misurata che segue la richiesta.Attuatore conforme al test del costruttore.
Controllo n. 06Cablaggio sfregato, schiacciato o tesoIndizioGuasto legato alle vibrazioni, supporto del cablaggio spostato, guaina usurata contro una cinghia o uno spigolo; più codici elettrici comparsi insieme.Seguire il cablaggio dalla centralina fino alla ventola muovendolo delicatamente; con centralina e componente scollegati, misurare la continuità di ogni filo del circuito, tratto per tratto.AttesoContinuità elettrica conforme e stabile anche muovendo il cablaggio, supporti in sede.Continuità conforme su tutto il percorso, cablaggio mosso, nessun punto di usura.
Controllo n. 07Stadio di uscita della centralinaIndizioAlimentazioni, connettori, componente comandato e cablaggio conformi, codice che ritorna.Concludere sull’uscita della centralina solo dopo tutti i controlli precedenti, secondo la procedura del costruttore.AttesoGuasto localizzato dalla procedura del costruttore.Il guasto segue il cablaggio o il componente comandato, non la centralina.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici di tutte le centraline, il loro stato e i freeze frame (temperatura, velocità, climatizzatore). Individuare sullo schema che cosa pilota l’uscita «ventola 1» e quale centralina la comanda.

    Se conforme P0480 da solo: passare al test attuatori.

    Se non conforme P0691, P0692, codici di velocità della ventola o numerosi codici elettrici: trattare prima il tipo di guasto precisato o il cablaggio comune.

  2. Passaggio 2: Test attuatori con lo strumento di diagnosi, temperatura sotto controllo, osservando ventola e relè, con sonde e collegamenti predisposti a motore spento e mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Su un modulo a velocità variabile, lasciare il tempo dell’avvio graduale.

    Se conforme La ventola risponde: guasto intermittente, cercare umidità, calore o sfregamento ai connettori e poi sul cablaggio.

    Se non conforme Nessuna risposta: controllare fusibili e alimentazioni.

  3. Passaggio 3: Fusibili, alimentazioni e masse del relè, del modulo o dell’elettrovalvola.

    Se conforme Tutto è alimentato: ispezionare i connettori prima di mettere in causa un componente.

    Se non conforme Ripristinare l’alimentazione; un fusibile bruciato impone di trovare il cortocircuito prima di montarne uno nuovo.

  4. Passaggio 4: Connettori della ventola, del modulo e del cablaggio anteriore (acqua, ossidazione, guarnizioni, contatti), forza di ritenzione di ogni contatto femmina con l’attrezzo di prova, punti di massa.

    Se conforme Connettori sani: controllare il componente comandato.

    Se non conforme Sostituire i terminali ossidati secondo il metodo del costruttore (una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza), ripristinare la tenuta, trattare le masse.

  5. Passaggio 5: Componente comandato: relè identico noto buono e misura della bobina con circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore; segnale di comando e corrente del modulo con oscilloscopio e pinza amperometrica, sonde predisposte a motore spento e mani lontane dagli organi in movimento; elettrovalvola del giunto secondo il test del costruttore.

    Se conforme Componente conforme: controllare il cablaggio.

    Se non conforme Sostituire il componente difettoso.

  6. Passaggio 6: Muovere delicatamente il cablaggio lungo il percorso, poi verificare la continuità di ciascun filo con centralina e componente scollegati.

    Se conforme Circuito integro: prima di sostituire un componente, verificare se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore. In caso contrario, concludere sull'uscita della centralina secondo la procedura del costruttore.

    Se non conforme Riparare e proteggere il cablaggio.

  7. Passaggio 7: Convalida: cancellare i codici, lasciare scaldare al minimo fino all’attivazione, con climatizzatore acceso, poi eseguire le eventuali prove soltanto se consentite dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose. Su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore: il conducente non legge lo strumento durante la guida.

    Se conforme Ventilatore comandato regolarmente, nessun allarme attivo e nessun codice su queste prove: valutare la riconsegna del veicolo soltanto dopo aver verificato che i controlli pertinenti siano stati eseguiti e che non restino segni di pericolo.

    Se non conforme Riprendere dal connettore e dal cablaggio, a vano motore caldo, facendo vibrare il cablaggio.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Per motorizzazione

Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.

MotorizzazioneCosa sapereFonte
1.6 HDi 8 valvole (DV6C)Secondo la documentazione didattica di un banco di formazione: la centralina motore comanda il gruppo elettroventilatore, può prolungare la ventilazione fino a 360 s dopo l’arresto e forza la ventilazione se la sonda di temperatura del liquido è difettosa. Un ventilatore che gira a motore spento, quindi, non è necessariamente in avaria.exxotest.com (nuova scheda)

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire il motore del ventilatore mentre la centralina segnala la sua linea di comando. In un montaggio a relè, questo motore non è nemmeno sulla linea monitorata.

  • Montare un fusibile nuovo senza cercare ciò che ha fatto fondere il precedente.

  • Leggere solo la centralina motore: secondo l'architettura, un'altra centralina può pilotare l'uscita del ventilatore e memorizzare il codice. Lo schema indica quale.

  • Concludere troppo in fretta sul test attuatori di un modulo a velocità variabile: il suo avvio progressivo ritarda l'entrata in funzione del ventilatore.

  • Giudicare un capocorda a occhio: controllare la forza di ritenzione di ogni capocorda con l'utensile di prova adatto prima di sostituire un componente.

  • Sostituire la frizione del ventilatore pilotata senza aver seguito fino in fondo il test del costruttore.

Codici associati

È un automobilista?

Tenga d’occhio l’indicatore o la spia della temperatura. Prosegua soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, senza segni di pericolo, limitandosi a un percorso breve e scorrevole, senza traffico, senza rimorchio e con climatizzatore spento. Se si accende la spia, se l’ago si avvicina alla zona rossa o se compare un messaggio di allarme, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore e richieda assistenza. Non apra mai il tappo o il vaso di espansione a motore caldo: il circuito è in pressione. In attesa della riparazione, eviti gli ingorghi, le lunghe attese a motore acceso e il traino di un rimorchio.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0480.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0480 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. L'uscita «ventilatore 1» comanda un relè, un modulo a velocità variabile o una frizione del ventilatore?
  2. Il ventilatore risponde al test attuatori e il difetto si ripresenta a caldo o dopo la pioggia?
  3. Quale centralina ha memorizzato P0480 e altri codici (P0691, P0692, velocità del ventilatore) lo accompagnano?
  4. La temperatura del liquido sale al minimo o con climatizzatore acceso?

Domande frequenti su P0480

Si può circolare con un codice P0480?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Un percorso breve e scorrevole è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, senza segni di pericolo, con l’indicatore di temperatura sotto controllo, senza traffico, senza rimorchio e con climatizzatore spento: il ventilatore serve soprattutto a bassa velocità e a veicolo fermo, quando l’aria non attraversa più a sufficienza il radiatore. In città, negli ingorghi o con climatizzatore acceso il motore può scaldarsi rapidamente. Se la temperatura sale, se si accende la spia o compare un messaggio di allarme, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore e richieda assistenza.

Il ventilatore è per forza bruciato?

No. P0480 riguarda il circuito di comando: fusibile, relè, connettore, cablaggio o modulo si controllano prima del motore del ventilatore. In un montaggio a relè, il motore elettrico non è nemmeno sulla linea monitorata dalla centralina.

Perché il ventilatore gira dopo l'arresto del motore?

Spesso è voluto: secondo il costruttore, il ventilatore può continuare dopo lo spegnimento del quadro finché il motore non è sceso a una temperatura definita. Sul 1.6 HDi DV6C questa post-ventilazione può durare sei minuti. Un ventilatore che non si ferma più, con batteria scarica il giorno dopo, richiede invece un controllo.

Qual è la differenza tra P0480, P0691 e P0692?

Tutti e tre riguardano il comando del ventilatore 1. P0480 è il codice generico del circuito; P0691 segnala un livello troppo basso e P0692 un livello troppo alto, quando la centralina sa distinguere il tipo di difetto. La scelta del codice dipende dalla centralina.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto standardizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici come P0480; pagina ufficiale di presentazione della versione di settembre 2025, che non dettaglia alcun codice (per la descrizione di P0480: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica di P0480 (Cooling Fan 1 Control Circuit Malfunction) e dei codici vicini: P0481 (ventilatore 2), P0483 (coerenza del ventilatore), P0494 e P0495 (velocità del ventilatore), P0691 e P0692 (comando del ventilatore 1, livello basso e livello alto).

    Consultata il

  3. California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Componenti di uscita (sezioni e.15.2.2 e f.15.2.2): risposta funzionale o, in mancanza, continuità e difetti di circuito; nessun obbligo di un codice distinto per tipo di difetto (interruzione, livello basso).

    Consultata il

  4. onsemiNCV7240 : Octal Low-Side Relay Driver (fiche technique) (nuova scheda)

    Stadio di comando del relè lato massa: a riposo, la tensione dell'uscita proviene dall'alimentazione attraverso la bobina; carico scollegato rilevato con uscita a riposo.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyVariable speed cooling fan (AGT-071) (nuova scheda)

    Ventilatore a velocità variabile comandato in PWM (rapporto ciclico), che aumenta con la temperatura del motore e la richiesta del climatizzatore; misura del rapporto ciclico e della corrente con la pinza amperometrica; avvio progressivo contro la corrente di spunto; ventilatore che può continuare dopo lo spegnimento del quadro fino a una temperatura definita.

    Consultata il

  6. HELLA Tech WorldEngine cooling: design and function (nuova scheda)

    Funzione del ventilatore, soprattutto a bassa velocità e a veicolo fermo.

    Consultata il

  7. Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)

    Comando del gruppo motoventilatore da parte della centralina motore, post-ventilazione fino a 360 s, funzionamento forzato se il sensore di temperatura è difettoso.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 29 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.