Scheda codice guasto · Raffreddamento motore

Codice guasto P0115: guasto del circuito del sensore di temperatura dell’acqua

Risposta immediata

P0115 segnala un guasto nel circuito del sensore di temperatura del liquido di raffreddamento, senza precisare se il segnale è troppo basso, troppo alto o bloccato. La centralina passa su un valore di emergenza e può comandare la ventola in continuo. Primo passo: classificare il guasto rilevando la temperatura e la tensione del sensore, a quadro acceso e poi a motore acceso, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Lettura al freddo estremo, al caldo estremo o valore bloccato: i controlli non sono gli stessi. Il solo codice non autorizza a proseguire, e un indicatore di temperatura normale non basta: la centralina non conosce più la temperatura reale e un surriscaldamento potrebbe non essere segnalato. Un breve tragitto verso l’officina, senza forzare, è valutabile soltanto con livello del liquido corretto controllato a motore freddo, funzionamento regolare e se consentito dalle istruzioni del veicolo; se il livello è basso, non partire e richiedere assistenza. Se compare vapore, se l’indicatore sale nel rosso o se un messaggio richiede l’arresto, fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore e richiedere assistenza.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 7 fonti citate9 min di lettura

Cosa controlla la centralina

P0115 è il codice più generico della famiglia del sensore di temperatura dell’acqua: indica che il circuito è in guasto senza precisare se il segnale è troppo basso (P0117), troppo alto (P0118) o incoerente. Questa dicitura «circuito» si usa quando la centralina rileva un valore bloccato o un’assenza di risposta senza poter distinguere tra i due sensi, e può anche coesistere con i codici basso e alto. La normativa californiana, presa come riferimento, stabilisce per i codici guasto un principio generale: indicare al meglio la causa probabile e, per quanto possibile, impiegare codici distinti quando la diagnosi o la riparazione differiscono.

Alcune centraline codificano i guasti elettrici di questo sensore solo in P0117 e P0118: è il caso del 1.6 HDi DV6C documentato da Exxotest, la cui lista va da P0116 a P0118 senza P0115. L’impiego di P0115 dipende quindi dal costruttore e dalla centralina, e la sua definizione precisa si legge nella documentazione del veicolo.

La stessa normativa impone un monitoraggio continuo della continuità del circuito e dei valori fuori intervallo. Il sensore, una termistenza il più delle volte NTC alimentata da una tensione di riferimento di circa 5 V, fornisce informazioni per la dosatura del carburante, l’anticipo, il preriscaldamento di un diesel, il comando della ventola e, secondo il veicolo, l’indicatore sul quadro.

  • La dicitura non dice che cosa è stato rilevato: sono il valore letto e i dati congelati a orientare verso un’interruzione, un cortocircuito o un valore bloccato.
  • La normativa californiana prevede un caso particolare per i veicoli in cui lo stesso sensore alimenta la centralina e l’indicatore di temperatura: altre architetture affidano l’indicatore a un sensore distinto. Un indicatore che funziona non scagiona quindi, da solo, il sensore della centralina.
  • Durante il guasto lo strumento di diagnosi può visualizzare una temperatura stimata da altri parametri: Pico Technology consiglia di osservare direttamente la tensione del sensore.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa
  • Ventola che gira in continuo, anche a motore freddo
  • Temperatura visualizzata bloccata, estrema o senza rapporto con lo stato del motore
  • Avviamento difficoltoso, minimo irregolare, consumo in aumento
  • Spia di temperatura accesa su alcuni veicoli

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0115, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore staccato, mal bloccato o danneggiatoIndizioInterventi recenti su termostato, pompa dell’acqua o scatola di uscita acqua, dove il sensore è spesso montato (è il caso del 1.6 HDi DV6C).Controllare l’inserimento, il blocco, i terminali e la guarnizione; verificare la forza di ritenzione di ogni contatto con un terminale di prova del calibro corretto, prima di sostituire qualsiasi cosa.AttesoConnettore bloccato, contatti puliti e saldi.Connettore impeccabile e guasto ancora presente.
Controllo n. 02Circuito aperto: sensore, filo di segnale o ritorno di massaIndizioLettura al freddo estremo a motore caldo, tensione prossima alla tensione di riferimento.Quadro spento, sensore e centralina scollegati: continuità di ogni filo (riferimento HELLA: circa 0 Ω), poi resistenza del sensore confrontata con la tabella del costruttore.AttesoFili continui, sensore entro la sua tabella.Continuità e resistenza conformi.
Controllo n. 03Cortocircuito verso massa, nel sensore o sul filo di segnaleIndizioLettura al caldo estremo a motore freddo, tensione di segnale prossima a zero.Sensore scollegato, quadro acceso: se la lettura passa al freddo estremo, il cortocircuito è nel sensore. Per misurare la resistenza del sensore, arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura del costruttore, poi misurare sul sensore scollegato. Se la lettura resta calda, misurare l’isolamento del filo di segnale rispetto alla massa, con centralina scollegata e circuito disalimentato secondo la procedura (HELLA: oltre 30 MΩ).AttesoResistenza del sensore conforme alla sua tabella, isolamento elevato.Sensore entro la sua tabella e isolamento del filo conforme.
Controllo n. 04Filo di segnale in contatto con un’alimentazioneIndizioLettura al freddo estremo e tensione superiore alla tensione di riferimento sulla via di segnale con sensore scollegato.Quadro acceso, sensore scollegato: confrontare la tensione della via di segnale con la tensione di riferimento di circa 5 V. Se superiore, cercare il filo di alimentazione in contatto, con cablaggio e centralina scollegati, seguendo lo schema.AttesoTensione uguale alla tensione di riferimento, mai superiore.Tensione conforme, anche con cablaggio manipolato.
Controllo n. 05Valore bloccato o erraticoIndizioTemperatura che non si muove durante il riscaldamento, o che salta da un valore all’altro.Registrare la tensione del sensore all’oscilloscopio durante un riscaldamento completo, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; poi manipolare connettore e cablaggio con la stessa precauzione, registrando i dati.AttesoTensione che scende regolarmente man mano che il liquido si scalda.Curva regolare, senza tratti piatti né cadute.
Controllo n. 06Alimentazione o massa della centralinaIndizioPiù sensori in guasto contemporaneamente; tensione nulla sulla via di segnale con sensore scollegato.Centralina collegata, quadro acceso, sensore scollegato: attesi circa 5 V sulla via di segnale (HELLA). In loro assenza, controllare alimentazioni e masse della centralina sullo schema.AttesoTensione di riferimento presente, alimentazioni e masse corrette.Tensione di riferimento presente e stabile.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare il codice, il suo stato e i dati congelati (temperatura, regime, durata di funzionamento); cercare la definizione esatta di P0115 per questa centralina nella documentazione del costruttore.

    Se conforme Definizione trovata: seguirne la logica di rilevamento.

    Se non conforme Nessuna definizione: classificare il guasto con la misura.

  2. Passaggio 2: Classificare il guasto: temperatura e tensione del sensore, a quadro acceso a motore freddo, poi durante il riscaldamento, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Valore plausibile che segue il riscaldamento: guasto intermittente; manipolare connettore e cablaggio con precauzione, senza esposizione a organi in movimento, registrando i dati.

    Se non conforme Freddo estremo: trattare un circuito aperto. Caldo estremo: cercare un cortocircuito verso massa, nel sensore o sul filo. Valore bloccato: controllare il sensore e la sua curva.

  3. Passaggio 3: Connettore: inserimento, blocco, terminali, tenuta dei contatti.

    Se conforme Connettore sano: misurare lato cablaggio.

    Se non conforme Riparare o ricollegare, cancellare i codici, verificare il valore durante un riscaldamento, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

  4. Passaggio 4: Quadro acceso, sensore scollegato: tensione sulla via di segnale lato cablaggio.

    Se conforme Circa 5 V: per misurare la resistenza del sensore, arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura del costruttore, poi misurare alla temperatura del momento.

    Se non conforme Zero: filo interrotto o verso massa, oppure centralina. Oltre la tensione di riferimento: contatto con un’alimentazione.

  5. Passaggio 5: Sensore, continuità e isolamento dei fili, cablaggio manipolato.

    Se conforme Tutto conforme: controllare alimentazioni e masse della centralina, poi seguire la procedura del costruttore. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Riparare il collegamento o sostituire il sensore con il codice ricambio corretto, cancellare i codici, validare su un riscaldamento completo, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sensore sostituito senza aver classificato il guasto, mentre il connettore era rimasto mal inserito dopo un intervento sul circuito di raffreddamento.

  • Ritenere il sensore sano perché l’ago del quadro si muove: su alcuni veicoli dipende da un altro sensore.

  • Giudicare dalla temperatura visualizzata durante il guasto: spesso è una stima della centralina, non la misura.

  • Cancellare prima di aver annotato i dati congelati: si perde l’unica traccia di ciò che la centralina ha rilevato.

  • Applicare a P0115 la definizione di un altro costruttore: la categoria «circuito» copre situazioni diverse secondo la centralina.

Codici associati

È un automobilista?

Il veicolo può proseguire soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forzare e limitandosi a un breve tragitto verso l’officina; talvolta la ventola gira in continuo e il consumo è più elevato. La temperatura visualizzata non è più affidabile e un surriscaldamento potrebbe non essere segnalato: prima di partire controlli il livello del liquido a motore freddo e, se è basso, non parta e richieda assistenza; eviti i lunghi tragitti a pieno carico e faccia controllare al più presto. Se compare vapore, se l’indicatore sale nel rosso o se un messaggio richiede l’arresto, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore e richieda assistenza; non apra il circuito di raffreddamento a motore caldo.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0115.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0115 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale temperatura e quale tensione del sensore rileva a quadro acceso, a motore freddo?
  2. Il valore segue il riscaldamento, resta bloccato, oppure va al freddo o al caldo estremo?
  3. L’indicatore del quadro funziona, e il veicolo ha uno o due sensori di temperatura dell’acqua?
  4. Ci sono stati interventi su termostato, pompa dell’acqua o scatola di uscita acqua?

Domande frequenti su P0115

P0115, P0117 e P0118: quale differenza?

P0117 e P0118 precisano il verso del guasto: tensione troppo bassa o troppo alta. P0115 indica soltanto che il circuito è in avaria; è la misura a stabilire se si tratta di un'interruzione, di un cortocircuito o di un valore bloccato.

Si può circolare con P0115?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forzare e limitandosi a un breve tragitto verso l’officina, dopo aver controllato a motore freddo che il livello del liquido sia corretto: la centralina utilizza un valore di emergenza e non rileva più la temperatura reale, quindi un indicatore normale non basta a escludere un surriscaldamento. Se il livello è basso, non parta e richieda assistenza. Se compare vapore, se l’indicatore di temperatura sale nel rosso o se un messaggio richiede l’arresto, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore e richieda assistenza. Faccia verificare al più presto.

Occorre sostituire la sonda?

Non prima di aver eseguito le misure. Connettore, tensione di riferimento e cablaggio si controllano in pochi minuti, e una sonda nuova non ripara né un'interruzione né un cortocircuito nei fili. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

Perché la ventola gira in continuazione?

Perché, in assenza di una misura affidabile, diverse centraline scelgono di raffreddare per precauzione. Sul 1.6 HDi DV6C documentato la ventola si avvia e le spie si accendono quando la sonda è guasta.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, tra cui i codici generici P0xxx come P0115; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizioni di P0115 e dei codici vicini: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica di P0115 e dei codici vicini P0116–P0119.

    Consultata il

  3. IlexaEOBD generic fault codes beginning P01xx (nuova scheda)

    Descrizioni generiche P0115–P0119.

    Consultata il

  4. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Monitoraggio continuo della sonda di temperatura del liquido di raffreddamento: continuità e valori fuori intervallo (e.10.2.2 ed e.10.3.2); caso di una stessa sonda per il sistema OBD e per l'indicatore del quadro (e.10.2.2); principio generale dei codici guasto: indicare il più possibile la causa probabile, con codici distinti quando diagnosi o riparazione differiscono (g.4.4.2).

    Consultata il

  5. HELLA Tech WorldCoolant temperature sensor testing (nuova scheda)

    Funzione della sonda, guasti memorizzabili, controlli di resistenza, di continuità (circa 0 Ω), di isolamento (oltre 30 MΩ) e di tensione di riferimento (circa 5 V).

    Consultata il

  6. Pico TechnologyEngine coolant temperature sensor (5 V referenced) (nuova scheda)

    Codici associati alla sonda (tra cui P0115); temperatura indicata dallo strumento di diagnosi eventualmente stimata; sonde specifiche per ogni applicazione; prova con oscilloscopio.

    Consultata il

  7. Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)

    Funzioni della sonda di temperatura del liquido di raffreddamento, posizione sul corpo uscita acqua, modalità di emergenza (ventola, spie); codici P0116–P0118 di questo motore.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 21 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.