Scheda codice guasto · Vapori di benzina (canister)

Codice guasto P0450: guasto del sensore di pressione del circuito dei vapori di benzina

Risposta immediata

P0450 indica che la centralina non si fida più del sensore che misura la pressione del serbatoio o del circuito dei vapori di benzina. È il codice più generico di questo sensore: secondo il costruttore, copre un guasto di circuito o un segnale giudicato incoerente. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza odore di benzina, perdite visibili o altri segnali di pericolo, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. In presenza di forte odore di benzina, soprattutto nell’abitacolo, o di perdita visibile, fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore, evitare fonti di innesco e richiedere assistenza. Primo controllo: quadro acceso, tappo aperto, leggere il valore con lo strumento di diagnosi. Poi, per le misure elettriche, predisporre sonde e collegamenti a motore spento; misurare alimentazione, massa e segnale al connettore secondo la procedura del costruttore, tenendo le misure di tensione separate da eventuali controlli di continuità o isolamento, che si eseguono soltanto a circuito disalimentato e isolato.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 7 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Il sensore di pressione del circuito dei vapori misura la differenza tra la pressione del serbatoio, o del circuito secondo l’installazione, e la pressione atmosferica. La centralina lo utilizza durante le prove di tenuta: con lo sfiato chiuso, rileva che il circuito va in depressione quando la valvola di spurgo aspira, poi che la depressione si mantiene o si perde. Il più delle volte è un sensore a tre fili: un’alimentazione di riferimento di 5 V, una massa fornita dalla centralina e un segnale la cui tensione segue la pressione. Secondo il veicolo, è montato sul serbatoio o sul gruppo pompa, su un condotto dei vapori oppure sul canister.

Nelle denominazioni generiche, P0450 è il codice generale del sensore di pressione, senza altre precisazioni; P0451 a P0454 precisano campo e prestazioni, segnale basso, segnale alto e intermittenza. La normativa OBD californiana, citata qui come riferimento, fa monitorare questo sensore come gli altri: guasti di circuito e valori fuori campo in continuo, coerenza del segnale quando è possibile, con codici distinti per l’incoerenza e per ogni guasto di circuito. Ciò che ogni costruttore classifica sotto P0450 varia quindi: un guasto di circuito che i codici vicini non dettagliano, oppure un segnale giudicato incoerente con lo stato del circuito dei vapori. Solo la sua definizione lo dice.

  • Sensore o interruttore: la rivista MOTOR parla del sensore o dell’interruttore di pressione del serbatoio, perché alcuni sistemi leggono un interruttore a depressione anziché un sensore proporzionale. Il rilevatore NVLD di Chrysler, che essa descrive, si chiude sotto una depressione molto bassa: la centralina vi vede un cambio di stato, non una pressione misurata in continuo.
  • Non tutti i sistemi hanno questo sensore: un modulo di rilevamento perdite a pompa elettrica (DM-TL) ne fa a meno, ricorda la rivista MOTOR.
  • Per verificare la reazione del sensore, non superare mai la pressione o la depressione previste dal costruttore: un eccesso può danneggiare il sensore o l’interruttore.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, auto che si guida normalmente
  • Monitor EVAP che non passa più a «pronto»
  • Pressione del serbatoio visualizzata fissa, assurda o assente allo strumento di diagnosi
  • Codice comparso dopo un intervento sul serbatoio, sulla pompa del carburante o sul canister
  • Altri codici di sensori alimentati a 5 V presenti contemporaneamente, secondo il cablaggio

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0450, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore del sensore, sul serbatoio o sul canisterIndizioSensore esposto sotto il veicolo; intervento recente sulla pompa o sul serbatoio; connettore non ben bloccato, umido o ossidato.Individuare il sensore secondo la documentazione, scollegarlo, esaminare terminali, guarnizione e blocco, poi verificare la forza di ritenzione dei contatti femmina con il terminale campione o il calibro previsto. Un terminale ossidato si sostituisce secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore asciutto e bloccato, terminali puliti che trattengono correttamente.Connettore sano e guasto invariato dopo il ricollegamento.
Controllo n. 02Alimentazione di riferimento 5 VIndizioSegnale nullo o fisso; altri sensori alimentati a 5 V in guasto contemporaneamente.Sensore scollegato, quadro acceso: misurare la tensione tra il filo di alimentazione e la massa lato cablaggio e confrontarla con la tolleranza del costruttore. Se manca, scollegare uno alla volta i sensori che condividono questa alimentazione secondo lo schema.AttesoRiferimento presente, prossimo a 5 V e stabile, entro la tolleranza del costruttore.Riferimento conforme al connettore del sensore.
Controllo n. 03Massa del sensoreIndizioValore scostato o instabile, che cambia muovendo delicatamente il cablaggio.Sensore collegato, quadro acceso: misurare la caduta di tensione tra il terminale di massa del sensore e la massa della batteria, muovendo delicatamente il cablaggio. Poi, per il controllo di continuità, arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e isolare il circuito secondo la procedura del costruttore e scollegare il sensore: eseguire la continuità soltanto in questo stato, separatamente dalla misura di tensione.AttesoCaduta di tensione trascurabile, continuità elettrica conforme.Collegamento di massa efficiente, anche con cablaggio mosso.
Controllo n. 04Filo di segnale interrotto o in cortocircuitoIndizioAlimentazione e massa conformi, ma la centralina non riceve il valore fornito dal sensore.Sensore e centralina scollegati, motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: controllare la continuità del filo di segnale e l’isolamento rispetto alla massa, al positivo e all’alimentazione di 5 V. La misura di tensione sul filo di segnale, se prevista, è un’operazione distinta e si esegue alimentata, con sonde predisposte a motore spento.AttesoFilo continuo e isolato da qualsiasi altro circuito.Filo di segnale conforme su tutto il percorso.
Controllo n. 05Spurgo o sfiato che non fanno variare la pressione (definizioni basate sulla coerenza)IndizioDefinizione del codice basata sulla coerenza del segnale con lo stato del circuito dei vapori; sensore e cablaggio conformi.Solo sui sistemi che usano questa architettura: a motore spento, predisporre i raccordi secondo il costruttore, poi verificare con il vacuometro, nelle condizioni previste, che la depressione arrivi alla valvola di spurgo del canister. Con il test attuatori previsto, verificare che la valvola si apra e che la valvola di sfiato si chiuda su comando, senza forzare e tenendo le mani lontane dagli organi in movimento; controllare che i condotti fino al canister siano liberi. Non superare la pressione o la depressione ammesse dal costruttore.AttesoSpurgo che aspira con decisione, sfiato che si chiude: la pressione letta deve allora variare.Spurgo e sfiato conformi, condotti liberi.
Controllo n. 06Sensore difettosoIndizioCablaggio conforme, ma valore fuori dal suo campo a riposo o che non reagisce alla pressione.Quadro acceso, tappo aperto: leggere il valore, che deve corrispondere a una pressione nulla secondo il valore di riferimento del costruttore. Poi, a motore spento, predisporre i raccordi sul solo circuito interessato secondo il costruttore e verificare che il valore reagisca a una leggera messa in pressione o in depressione, con l’apparecchio e nei limiti previsti dal costruttore, lontano da qualsiasi fiamma; mai aria compressa né ossigeno.AttesoPressione nulla con tappo aperto, poi valore che segue la pressione applicata.Valore plausibile a riposo e che segue la pressione applicata.
Controllo n. 07CentralinaIndizioSensore nuovo e cablaggio conforme, ma codice ricomparso dopo aver ripetuto il test della centralina.Controllare alimentazioni e masse della centralina e verificare che la tensione rilevata al connettore del sensore corrisponda al valore letto dallo strumento, prima di prendere in considerazione la centralina.AttesoAlimentazioni conformi, valore letto coerente con la tensione misurata.Il codice non ricompare più dopo la riparazione del cablaggio o la sostituzione del sensore.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare tutti i codici, i freeze frame (dati congelati) e la definizione esatta di P0450 presso questo costruttore (circuito, coerenza del segnale, interruttore).

    Se conforme P0450 da solo: leggere il valore del sensore.

    Se non conforme Codici di altri sensori alimentati a 5 V: cercare prima un’alimentazione di riferimento comune. Codici di spurgo o di sfiato: trattarli prima del sensore.

  2. Passaggio 2: Quadro acceso, tappo aperto: leggere il valore del sensore allo strumento di diagnosi muovendo delicatamente il cablaggio e il connettore.

    Se conforme Valore plausibile e stabile: se la definizione si basa sulla coerenza, controllare spurgo e sfiato (passo 5); altrimenti guasto intermittente: riprodurre le condizioni dei freeze frame soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore, e interrompere al primo sintomo serio.

    Se non conforme Valore fisso, assurdo o che salta: controllare connettore e cablaggio.

  3. Passaggio 3: Connettore del sensore: stato, blocco, forza di ritenzione dei terminali.

    Se conforme Connettore sano: misurare alimentazione, massa e filo di segnale.

    Se non conforme Riparare il connettore secondo il metodo del costruttore, poi ripetere la lettura.

  4. Passaggio 4: Riferimento 5 V e massa al connettore con la configurazione di misura prevista; poi, a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, controllare continuità e isolamento del filo di segnale fino alla centralina, isolando le estremità previste.

    Se conforme Cablaggio conforme: controllare spurgo e sfiato se la definizione lo richiede, poi il sensore.

    Se non conforme Riparare il riferimento, la massa o il filo in causa, cercando un cortocircuito condiviso se altri sensori sono coinvolti.

  5. Passaggio 5: Spurgo e sfiato, solo sui sistemi che usano questa architettura: a motore spento predisporre i raccordi secondo il costruttore, poi verificare la depressione alla valvola di spurgo del canister, l’apertura al test attuatori e la chiusura dello sfiato su comando, senza forzare e con le mani lontane dagli organi in movimento; controllare i condotti fino al canister. Non superare la pressione o la depressione ammesse dal costruttore.

    Se conforme Spurgo e sfiato conformi: controllare il sensore stesso.

    Se non conforme Riparare lo spurgo o lo sfiato, poi ripetere la lettura.

  6. Passaggio 6: Sensore collegato, cablaggio validato: valore con tappo aperto, poi reazione a una leggera messa in pressione o in depressione, nei limiti del costruttore. Predisporre i raccordi a motore spento, sul solo circuito interessato, con apparecchio e pressioni del costruttore; mai aria compressa né ossigeno.

    Se conforme Sensore plausibile e reattivo: guasto intermittente o di altra origine; riprendere le condizioni dei freeze frame soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore, e interrompere al primo sintomo serio; poi controllare alimentazioni e masse della centralina.

    Se non conforme Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo la sua applicazione: sostituire il sensore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire il sensore di pressione senza aver misurato la tensione di riferimento di 5 V e la massa al suo connettore.

  • Affidarsi alla sola denominazione generica: secondo il costruttore, P0450 indica un difetto di circuito o un segnale incoerente, e alcuni sistemi utilizzano un contatto anziché un sensore.

  • Leggere il sensore con il tappo chiuso e trarre conclusioni: una pressione reale nel serbatoio falsa la lettura. Si legge prima con il tappo aperto.

  • Sottoporre il circuito a una pressione o a una depressione superiore al previsto per provare il sensore: la rivista MOTOR avverte che si rischia di danneggiarlo.

  • Cercare una fuga di vapori prima di aver riparato il sensore: senza una misura affidabile, una prova di tenuta non dimostra nulla.

Codici associati

È un automobilista?

Il solo codice non autorizza a circolare senza condizioni. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Con la sola spia fissa e funzionamento regolare, un breve tragitto è valutabile; in caso di dubbio richieda assistenza. Segnali all’officina qualsiasi intervento recente sul serbatoio, sulla pompa del carburante o sul sottoscocca. In presenza di forte odore di benzina, soprattutto nell’abitacolo, o di perdita visibile, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, arieggi e richieda assistenza prima di ripartire. In caso di fumo o pericolo immediato, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, allontani le persone e attivi i soccorsi.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0450.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0450 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale valore si legge, con il quadro acceso e il tappo aperto, e cambia quando si mette il circuito sotto leggera pressione?
  2. Qual è la definizione esatta di P0450 presso questo costruttore: difetto di circuito, coerenza del segnale o contatto?
  3. Si misurano la tensione di riferimento di 5 V e la massa al connettore del sensore, e altri sensori alimentati a 5 V presentano difetti?
  4. Il codice è comparso dopo un intervento sul serbatoio, sulla pompa del carburante o sul canister?

Domande frequenti su P0450

Si può circolare con un codice P0450?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Con la sola spia fissa e funzionamento regolare, un breve tragitto è valutabile; in caso di dubbio richieda assistenza. In presenza di forte odore di benzina, soprattutto nell’abitacolo, o di perdita visibile, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza prima di ripartire. In caso di fumo o pericolo immediato, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, allontani le persone e attivi i soccorsi.

Qual è la differenza tra P0450, P0452 e P0453?

P0452 e P0453 indicano in quale direzione il segnale esce dalla sua gamma elettrica: troppo basso o troppo alto. P0450 è il codice più generico del sensore, e il suo contenuto dipende dal costruttore: difetto di circuito non dettagliato altrove, oppure segnale giudicato incoerente. La definizione del costruttore, rilevata prima di qualsiasi misura, orienta la diagnosi.

Dove si trova il sensore di pressione?

Dipende dal veicolo: sul serbatoio o sulla piastra della pompa, su un condotto dei vapori oppure sul canister. La documentazione del costruttore indica la posizione esatta e il metodo di accesso.

Occorre sostituire subito il sensore?

No. Si controllano prima la tensione di riferimento di 5 V, la massa e i fili al connettore: un difetto di cablaggio produce lo stesso codice di un sensore guasto. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0450; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, che non dettaglia alcun codice (denominazioni: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Denominazioni generiche di P0450 (difetto del sensore di pressione) e di P0451-P0454 (gamma e prestazioni, ingresso basso, ingresso alto, intermittenza).

    Consultata il

  3. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Valvole e sensori del circuito dei vapori monitorati come componenti completi (sezione e.4.1); sensori: difetti di circuito, fuori gamma e, quando fattibile, incoerenza, con codici distinti (sezione e.15.2.1); circuito e gamma monitorati in continuo (sezione e.15.3.1).

    Consultata il

  4. MOTOR MagazineFord’s Evap System: Operation & Testing (nuova scheda)

    Sensore di pressione del serbatoio descritto come trasduttore di pressione a tre fili che misura le variazioni di pressione del circuito dei vapori.

    Consultata il

  5. MOTOR MagazineChrysler’s Evap System (nuova scheda)

    Rilevatore NVLD: contatto a membrana che si chiude sotto una depressione molto bassa, rilevato dalla centralina come variazione di stato del circuito.

    Consultata il

  6. MOTOR MagazineVapor Tales: Understanding Evap Fault Codes (nuova scheda)

    Sistemi con modulo di rilevamento perdite a pompa elettrica (DM-TL) senza sensore di pressione del serbatoio.

    Consultata il

  7. MOTOR MagazineEvap Emissions Diagnostics By the Numbers (nuova scheda)

    Controllo del sensore o del contatto di pressione secondo la procedura e i valori del costruttore; una pressione o una depressione superiore ai valori previsti può danneggiarlo.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 29 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.