Scheda codice guasto · Ricircolo dei gas di scarico (EGR)
Codice guasto P040C: segnale basso del sensore di temperatura EGR A
Risposta immediata
P040C significa che la centralina legge, sull’ingresso del sensore di temperatura EGR A, che misura i gas di scarico ricircolati, una tensione sotto il limite basso. Un percorso verso massa tira il segnale: filo denudato contro una parte metallica, sensore in cortocircuito interno, acqua nel connettore. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza i segni elencati, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Spia lampeggiante, allarme di temperatura, calo del liquido di raffreddamento, fumo bianco o perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo, motore freddo e spento: sensore scollegato a quadro spento, con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento; poi quadro acceso, la lettura deve passare all’altro estremo. La misura di resistenza si esegue soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, separatamente dalla lettura di tensione a quadro acceso.
Cosa controlla la centralina
Il sensore di temperatura EGR A misura la temperatura dei gas di scarico rimandati verso l’aspirazione. Come i sensori di temperatura di scarico descritti da HELLA, della stessa tecnologia, è una termistenza, a coefficiente negativo (NTC, resistenza che diminuisce quando la temperatura sale) o positivo (PTC). La centralina la collega in serie con una resistenza interna e legge la tensione al centro di questo partitore. Sensore scollegato, quadro acceso, Delphi indica 5 V al connettore. P040C è il codice «ingresso basso»: la tensione è scesa sotto quanto può dare un sensore integro, oltre un ritardo proprio della centralina.
La lettera A distingue questo sensore dal sensore B, che ha i propri codici (P041A–P041D); lo schema del veicolo indica dove è montato ciascuno. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, annovera i sensori dell’EGR tra i componenti monitorati in continuo e richiede un codice distinto per l’uscita bassa, l’uscita alta e la plausibilità.
- Una tensione troppo bassa presuppone una resistenza diventata quasi nulla: filo di segnale collegato a massa, elemento del sensore in cortocircuito, umidità tra due terminali.
- Il valore visualizzato dipende dal tipo: con un sensore NTC, P040C si legge come temperatura estremamente alta; con un sensore PTC, come temperatura estremamente bassa. È la tensione a decidere, non il valore visualizzato.
- Sensore e cavo passano vicino a parti roventi: scollegare (quadro spento), pungere il retro del connettore o applicare una pinza si fa a motore freddo e spento, con i cavi fissati lontano da parti calde e in movimento; a motore acceso si registra con lo strumento di diagnosi senza toccare nulla. La misura di resistenza si esegue soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, separatamente dalla lettura di tensione a quadro acceso. La prova al riscaldamento si esegue con sensore smontato e portato a banco, con mani e cavi lontani dalla pistola termica e dalle parti calde.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, talvolta già all’inserimento del quadro
- Temperatura EGR A a fondo scala allo strumento di diagnosi su un motore freddo
- Codice comparso dopo un lavaggio motore o un intervento sulla valvola o sul refrigeratore EGR
- Nessun sintomo avvertito: codice memorizzato da solo
- Altri codici di livello basso del circuito memorizzati contemporaneamente quando il cablaggio è danneggiato
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Sensore di tipo errato dopo la sostituzioneIndizioCodice comparso subito dopo il montaggio di un sensore nuovo o lo smontaggio della valvola o del refrigeratore EGR. | Confrontare il codice ricambio del sensore montato con quello previsto per il motore e individuare il sensore A sullo schema. NTK ricorda che uno stesso motore può montare sensori NTC e PTC in posizioni diverse, e che non sono intercambiabili.AttesoCodice ricambio identico al componente previsto, sensore A montato nella posizione indicata dallo schema. | Componente originale o equivalenza confermata dal numero motore. |
| Controllo n. 02 | Connettore umido o terminali che si toccanoIndizioLavaggio motore, pioggia intensa, perdita di liquido sopra il connettore; verderame o acqua negli alveoli. | Motore freddo e spento, quadro spento: scollegare, ispezionare guarnizione, blocco e terminali, asciugare. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore, una pulizia basta solo se il costruttore la autorizza. Nessun terminale deve toccare quello vicino.AttesoConnettore asciutto, terminali dritti e separati, guarnizione in sede. | Connettore sano, lettura ancora a fondo scala una volta ricollegato. |
| Controllo n. 03 | Sensore in cortocircuito internoIndizioSensore scollegato, quadro acceso: la lettura passa subito all’altro estremo e il connettore lato cablaggio presenta circa 5 V. | Quadro spento, a freddo, sensore scollegato e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: resistenza tra i suoi due terminali al multimetro, confrontata con il valore del costruttore. Poi sensore smontato e portato a banco, riscaldato delicatamente con la pistola termica, con mani e cavi lontani dalla pistola e dalle parti calde: il valore deve variare senza salti, come descrive NTK. La misura di resistenza e la prova al riscaldamento restano separate dalla lettura di tensione a quadro acceso.AttesoResistenza prossima al valore previsto alla temperatura del momento, che evolve regolarmente al riscaldamento. | Resistenza conforme a freddo e variazione regolare al riscaldamento. |
| Controllo n. 04 | Filo di segnale sfregato contro una parte a massaIndizioLettura invariata a sensore scollegato; cavo che costeggia il collettore, un supporto o una flangia, guaina cotta o usurata. | Quadro spento, motore spento, sensore e centralina scollegati e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: isolamento del filo di segnale verso massa al multimetro, muovendo delicatamente il cablaggio su tutto il percorso a motore spento, con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento. Delphi chiede di cercare sul cablaggio ogni interruzione o danno che lo metta a massa.AttesoIsolamento molto elevato e stabile, guaina integra su tutto il percorso. | Nessuna continuità verso massa, anche con cablaggio manipolato. |
| Controllo n. 05 | Tensione di riferimento assente lato centralinaIndizioSensore scollegato, quadro acceso: tensione nulla sulla via di segnale mentre il filo è ben isolato. | Sensore scollegato a quadro spento, centralina collegata, poi quadro acceso: misurare la tensione della via di segnale lato cablaggio, circa 5 V secondo Delphi. In sua assenza, controllare alimentazioni e masse della centralina secondo lo schema.AttesoTensione di riferimento presente e stabile sulla via di segnale. | Riferimento presente e isolamento del filo conforme. |
| Controllo n. 06 | Ingresso della centralinaIndizioSensore, connettore e cablaggio conformi, riferimento presente, ma lettura ancora a fondo scala. | Ripetere la misura al terminale della centralina secondo la procedura del costruttore, dopo un’ispezione del cablaggio su tutto il percorso: un filo danneggiato in un punto nascosto dà lo stesso codice.AttesoLa centralina legge un valore plausibile una volta validato il resto. | Guasto scomparso dopo la riparazione del cablaggio o la sostituzione del sensore. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare i codici, il loro stato, i freeze frame e la cronologia: sensore sostituito, valvola o refrigeratore EGR smontati di recente?
Se conforme P040C da solo: leggere la temperatura EGR A a freddo.
Se non conforme Più circuiti bassi contemporaneamente: cercare prima un cablaggio o un connettore comune (passo 5). Sensore nuovo: controllarne il codice ricambio.
Passaggio 2: Motore freddo dopo una lunga sosta, quadro acceso: temperatura EGR A letta rispetto all’ambiente e alla temperatura dell’acqua; sensore A individuato sullo schema.
Se conforme Valori vicini: guasto intermittente, sorvegliare il valore muovendo delicatamente cavo e connettore, a motore spento e con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento.
Se non conforme Valore a fondo scala: prova con sensore scollegato.
Passaggio 3: Quadro spento e motore freddo e spento, scollegare il sensore, con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento; poi quadro acceso: valore letto e tensione della via di segnale lato cablaggio; cancellare poi i codici creati dalla prova. La misura di resistenza, se prevista, si esegue soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, separatamente dalla lettura di tensione.
Se conforme Passaggio all’altro estremo e circa 5 V: il cortocircuito è nel sensore o nel suo connettore.
Se non conforme Lettura invariata o tensione nulla: cablaggio o centralina (passo 5).
Passaggio 4: Quadro spento: connettore ispezionato e asciugato, poi resistenza del sensore a freddo a circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, quindi sensore smontato e portato a banco per la prova al riscaldamento, con mani e cavi lontani dalla pistola termica e dalle parti calde. La misura di resistenza resta separata dalla lettura di tensione a quadro acceso.
Se conforme Sensore conforme: ripristinare il connettore, ricollegare, cancellare e verificare la lettura a freddo.
Se non conforme Sostituire il sensore con il codice ricambio esatto, alla coppia prescritta, poi verificare la lettura a freddo.
Passaggio 5: Sensore e centralina scollegati e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: isolamento del filo di segnale verso massa su tutto il percorso, cablaggio mosso delicatamente a motore spento, con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento. La misura di isolamento resta separata dalla lettura di tensione a quadro acceso.
Se conforme Isolamento corretto: alimentazioni e masse della centralina, poi procedura del costruttore. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Riparare il filo, allontanarlo dalle parti calde e dallo spigolo che lo ha danneggiato, poi controllare la lettura.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sensore sostituito senza la prova con sensore scollegato, mentre il filo di segnale toccava il collettore o una flangia.
Giudicare dalla temperatura visualizzata: a seconda che il sensore sia NTC o PTC, una tensione bassa si legge come temperatura estremamente alta o estremamente bassa.
Confondere i sensori A e B: P040C riguarda il sensore A, il sensore B ha i propri codici (P041A–P041D).
Scollegare o pungere il connettore a motore caldo: a caldo si registra soltanto.
Far tacere il codice neutralizzando il sensore o l’EGR: eliminare o disattivare l’EGR non ripara il guasto. Per la circolazione stradale il sistema deve conservare l’efficienza prescritta e la configurazione approvata; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). Ripristinare componenti e software conformi al veicolo.
Rimontare il cavo senza le sue clip né il suo schermo termico: sfrega di nuovo contro una parte a massa e il guasto ritorna.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e senza forzare. In caso di spia lampeggiante, allarme di temperatura, calo del liquido di raffreddamento, fumo bianco o perdita di potenza, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Segnali un lavaggio motore recente o un intervento sulla valvola EGR: sono piste rapide.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P040C.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P040C nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale temperatura EGR A mostra lo strumento di diagnosi a motore freddo, e cosa diventa con la sonda scollegata?
- Quale tensione si misura sulla linea di segnale lato cablaggio, con la sonda scollegata e il quadro acceso?
- La sonda montata è di tipo NTC o PTC, e corrisponde al codice ricambio previsto?
- Sono comparsi contemporaneamente altri codici di livello basso del circuito?
Domande frequenti su P040C
Si può guidare con P040C?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forzare. Spia lampeggiante, allarme di temperatura, calo del liquido di raffreddamento, fumo bianco o perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.
Bisogna sostituire la sonda?
Solo se la lettura cambia quando la si scollega e la sua resistenza esce dal valore previsto. Se la lettura non cambia con la sonda scollegata, il cortocircuito è nel cablaggio. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Qual è la differenza con P040D?
P040C: tensione troppo bassa, si cerca un percorso verso massa (filo denudato, sonda in cortocircuito, acqua). P040D: tensione troppo alta, si cerca un’interruzione, un connettore scollegato o un contatto con una tensione.
P040C o P041C?
Stesso guasto elettrico, ma non sulla stessa sonda: P040C riguarda la sonda A, P041C la sonda B. Lo schema del veicolo indica dove è montata ciascuna; misurare sulla sonda corretta prima di qualsiasi smontaggio.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P0xxx come P040C; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (dicitura di P040C: vedere gli elenchi Autel e Snap-on).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Dicitura generica di P040C («Exhaust Gas Recirculation Temperature Sensor “A” Circuit Low») e dei codici vicini P040A, P040B, P040D e P041A-P041D, pagina 36.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Dicitura generica di P040C («EGR Temperature Sensor A Circuit Low»), concorde con l’elenco Autel, e di P041C per la sonda B.
Consultata il
HELLA Tech WorldChecking the exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Sonde di temperatura dei gas a termistore NTC o PTC, montate in partitore di tensione con una resistenza della centralina; schema per individuare il pinout.
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Quadro acceso, sonda scollegata: 5 V al connettore; cablaggio da controllare per un’interruzione o un danno che lo metta a massa; rimontaggio alla coppia del costruttore.
Consultata il
Niterra EMEA (NGK Spark Plug, marque NTK)YOU ASKED GOOGLE & NGK SPARK PLUG ANSWERS! - PART 6: EXHAUST GAS TEMPERATURE SENSORS (nuova scheda)
Controllo di una sonda di temperatura dei gas scollegata con multimetro o oscilloscopio: la resistenza deve variare senza interruzioni al riscaldamento; sonda smontata, riscaldamento con pistola termica e portata di misura adeguata.
Consultata il
NGK Spark Plug Europe (marque NTK)NTK EGTS News, PN-2015-007: Wrong application chosen (nuova scheda)
Sonde NTC e PTC da non scambiare, poiché uno stesso motore può montare entrambi i tipi; una sonda inadeguata fa spesso memorizzare un codice.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sensori dell’EGR monitorati come componenti (sezioni e.8.1 e f.6.1.1); codici distinti per l’uscita bassa, l’uscita alta e la plausibilità (sezione e.15.2.1); monitoraggio continuo del circuito (sezione e.15.3.1).
Consultata il
LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)
Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
