Scheda codice guasto · Ricircolo dei gas di scarico (EGR)

Codice guasto P040C: segnale basso del sensore di temperatura EGR A

Risposta immediata

P040C significa che la centralina legge, sull’ingresso del sensore di temperatura EGR A, che misura i gas di scarico ricircolati, una tensione sotto il limite basso. Un percorso verso massa tira il segnale: filo denudato contro una parte metallica, sensore in cortocircuito interno, acqua nel connettore. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza i segni elencati, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Spia lampeggiante, allarme di temperatura, calo del liquido di raffreddamento, fumo bianco o perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo, motore freddo e spento: sensore scollegato a quadro spento, con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento; poi quadro acceso, la lettura deve passare all’altro estremo. La misura di resistenza si esegue soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, separatamente dalla lettura di tensione a quadro acceso.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 10 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Il sensore di temperatura EGR A misura la temperatura dei gas di scarico rimandati verso l’aspirazione. Come i sensori di temperatura di scarico descritti da HELLA, della stessa tecnologia, è una termistenza, a coefficiente negativo (NTC, resistenza che diminuisce quando la temperatura sale) o positivo (PTC). La centralina la collega in serie con una resistenza interna e legge la tensione al centro di questo partitore. Sensore scollegato, quadro acceso, Delphi indica 5 V al connettore. P040C è il codice «ingresso basso»: la tensione è scesa sotto quanto può dare un sensore integro, oltre un ritardo proprio della centralina.

La lettera A distingue questo sensore dal sensore B, che ha i propri codici (P041A–P041D); lo schema del veicolo indica dove è montato ciascuno. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, annovera i sensori dell’EGR tra i componenti monitorati in continuo e richiede un codice distinto per l’uscita bassa, l’uscita alta e la plausibilità.

  • Una tensione troppo bassa presuppone una resistenza diventata quasi nulla: filo di segnale collegato a massa, elemento del sensore in cortocircuito, umidità tra due terminali.
  • Il valore visualizzato dipende dal tipo: con un sensore NTC, P040C si legge come temperatura estremamente alta; con un sensore PTC, come temperatura estremamente bassa. È la tensione a decidere, non il valore visualizzato.
  • Sensore e cavo passano vicino a parti roventi: scollegare (quadro spento), pungere il retro del connettore o applicare una pinza si fa a motore freddo e spento, con i cavi fissati lontano da parti calde e in movimento; a motore acceso si registra con lo strumento di diagnosi senza toccare nulla. La misura di resistenza si esegue soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, separatamente dalla lettura di tensione a quadro acceso. La prova al riscaldamento si esegue con sensore smontato e portato a banco, con mani e cavi lontani dalla pistola termica e dalle parti calde.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, talvolta già all’inserimento del quadro
  • Temperatura EGR A a fondo scala allo strumento di diagnosi su un motore freddo
  • Codice comparso dopo un lavaggio motore o un intervento sulla valvola o sul refrigeratore EGR
  • Nessun sintomo avvertito: codice memorizzato da solo
  • Altri codici di livello basso del circuito memorizzati contemporaneamente quando il cablaggio è danneggiato

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P040C, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Sensore di tipo errato dopo la sostituzioneIndizioCodice comparso subito dopo il montaggio di un sensore nuovo o lo smontaggio della valvola o del refrigeratore EGR.Confrontare il codice ricambio del sensore montato con quello previsto per il motore e individuare il sensore A sullo schema. NTK ricorda che uno stesso motore può montare sensori NTC e PTC in posizioni diverse, e che non sono intercambiabili.AttesoCodice ricambio identico al componente previsto, sensore A montato nella posizione indicata dallo schema.Componente originale o equivalenza confermata dal numero motore.
Controllo n. 02Connettore umido o terminali che si toccanoIndizioLavaggio motore, pioggia intensa, perdita di liquido sopra il connettore; verderame o acqua negli alveoli.Motore freddo e spento, quadro spento: scollegare, ispezionare guarnizione, blocco e terminali, asciugare. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore, una pulizia basta solo se il costruttore la autorizza. Nessun terminale deve toccare quello vicino.AttesoConnettore asciutto, terminali dritti e separati, guarnizione in sede.Connettore sano, lettura ancora a fondo scala una volta ricollegato.
Controllo n. 03Sensore in cortocircuito internoIndizioSensore scollegato, quadro acceso: la lettura passa subito all’altro estremo e il connettore lato cablaggio presenta circa 5 V.Quadro spento, a freddo, sensore scollegato e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: resistenza tra i suoi due terminali al multimetro, confrontata con il valore del costruttore. Poi sensore smontato e portato a banco, riscaldato delicatamente con la pistola termica, con mani e cavi lontani dalla pistola e dalle parti calde: il valore deve variare senza salti, come descrive NTK. La misura di resistenza e la prova al riscaldamento restano separate dalla lettura di tensione a quadro acceso.AttesoResistenza prossima al valore previsto alla temperatura del momento, che evolve regolarmente al riscaldamento.Resistenza conforme a freddo e variazione regolare al riscaldamento.
Controllo n. 04Filo di segnale sfregato contro una parte a massaIndizioLettura invariata a sensore scollegato; cavo che costeggia il collettore, un supporto o una flangia, guaina cotta o usurata.Quadro spento, motore spento, sensore e centralina scollegati e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: isolamento del filo di segnale verso massa al multimetro, muovendo delicatamente il cablaggio su tutto il percorso a motore spento, con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento. Delphi chiede di cercare sul cablaggio ogni interruzione o danno che lo metta a massa.AttesoIsolamento molto elevato e stabile, guaina integra su tutto il percorso.Nessuna continuità verso massa, anche con cablaggio manipolato.
Controllo n. 05Tensione di riferimento assente lato centralinaIndizioSensore scollegato, quadro acceso: tensione nulla sulla via di segnale mentre il filo è ben isolato.Sensore scollegato a quadro spento, centralina collegata, poi quadro acceso: misurare la tensione della via di segnale lato cablaggio, circa 5 V secondo Delphi. In sua assenza, controllare alimentazioni e masse della centralina secondo lo schema.AttesoTensione di riferimento presente e stabile sulla via di segnale.Riferimento presente e isolamento del filo conforme.
Controllo n. 06Ingresso della centralinaIndizioSensore, connettore e cablaggio conformi, riferimento presente, ma lettura ancora a fondo scala.Ripetere la misura al terminale della centralina secondo la procedura del costruttore, dopo un’ispezione del cablaggio su tutto il percorso: un filo danneggiato in un punto nascosto dà lo stesso codice.AttesoLa centralina legge un valore plausibile una volta validato il resto.Guasto scomparso dopo la riparazione del cablaggio o la sostituzione del sensore.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici, il loro stato, i freeze frame e la cronologia: sensore sostituito, valvola o refrigeratore EGR smontati di recente?

    Se conforme P040C da solo: leggere la temperatura EGR A a freddo.

    Se non conforme Più circuiti bassi contemporaneamente: cercare prima un cablaggio o un connettore comune (passo 5). Sensore nuovo: controllarne il codice ricambio.

  2. Passaggio 2: Motore freddo dopo una lunga sosta, quadro acceso: temperatura EGR A letta rispetto all’ambiente e alla temperatura dell’acqua; sensore A individuato sullo schema.

    Se conforme Valori vicini: guasto intermittente, sorvegliare il valore muovendo delicatamente cavo e connettore, a motore spento e con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento.

    Se non conforme Valore a fondo scala: prova con sensore scollegato.

  3. Passaggio 3: Quadro spento e motore freddo e spento, scollegare il sensore, con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento; poi quadro acceso: valore letto e tensione della via di segnale lato cablaggio; cancellare poi i codici creati dalla prova. La misura di resistenza, se prevista, si esegue soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, separatamente dalla lettura di tensione.

    Se conforme Passaggio all’altro estremo e circa 5 V: il cortocircuito è nel sensore o nel suo connettore.

    Se non conforme Lettura invariata o tensione nulla: cablaggio o centralina (passo 5).

  4. Passaggio 4: Quadro spento: connettore ispezionato e asciugato, poi resistenza del sensore a freddo a circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, quindi sensore smontato e portato a banco per la prova al riscaldamento, con mani e cavi lontani dalla pistola termica e dalle parti calde. La misura di resistenza resta separata dalla lettura di tensione a quadro acceso.

    Se conforme Sensore conforme: ripristinare il connettore, ricollegare, cancellare e verificare la lettura a freddo.

    Se non conforme Sostituire il sensore con il codice ricambio esatto, alla coppia prescritta, poi verificare la lettura a freddo.

  5. Passaggio 5: Sensore e centralina scollegati e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: isolamento del filo di segnale verso massa su tutto il percorso, cablaggio mosso delicatamente a motore spento, con mani e cavi lontani da parti calde e in movimento. La misura di isolamento resta separata dalla lettura di tensione a quadro acceso.

    Se conforme Isolamento corretto: alimentazioni e masse della centralina, poi procedura del costruttore. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Riparare il filo, allontanarlo dalle parti calde e dallo spigolo che lo ha danneggiato, poi controllare la lettura.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sensore sostituito senza la prova con sensore scollegato, mentre il filo di segnale toccava il collettore o una flangia.

  • Giudicare dalla temperatura visualizzata: a seconda che il sensore sia NTC o PTC, una tensione bassa si legge come temperatura estremamente alta o estremamente bassa.

  • Confondere i sensori A e B: P040C riguarda il sensore A, il sensore B ha i propri codici (P041A–P041D).

  • Scollegare o pungere il connettore a motore caldo: a caldo si registra soltanto.

  • Far tacere il codice neutralizzando il sensore o l’EGR: eliminare o disattivare l’EGR non ripara il guasto. Per la circolazione stradale il sistema deve conservare l’efficienza prescritta e la configurazione approvata; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). Ripristinare componenti e software conformi al veicolo.

  • Rimontare il cavo senza le sue clip né il suo schermo termico: sfrega di nuovo contro una parte a massa e il guasto ritorna.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e senza forzare. In caso di spia lampeggiante, allarme di temperatura, calo del liquido di raffreddamento, fumo bianco o perdita di potenza, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Segnali un lavaggio motore recente o un intervento sulla valvola EGR: sono piste rapide.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P040C.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P040C nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale temperatura EGR A mostra lo strumento di diagnosi a motore freddo, e cosa diventa con la sonda scollegata?
  2. Quale tensione si misura sulla linea di segnale lato cablaggio, con la sonda scollegata e il quadro acceso?
  3. La sonda montata è di tipo NTC o PTC, e corrisponde al codice ricambio previsto?
  4. Sono comparsi contemporaneamente altri codici di livello basso del circuito?

Domande frequenti su P040C

Si può guidare con P040C?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forzare. Spia lampeggiante, allarme di temperatura, calo del liquido di raffreddamento, fumo bianco o perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

Bisogna sostituire la sonda?

Solo se la lettura cambia quando la si scollega e la sua resistenza esce dal valore previsto. Se la lettura non cambia con la sonda scollegata, il cortocircuito è nel cablaggio. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Qual è la differenza con P040D?

P040C: tensione troppo bassa, si cerca un percorso verso massa (filo denudato, sonda in cortocircuito, acqua). P040D: tensione troppo alta, si cerca un’interruzione, un connettore scollegato o un contatto con una tensione.

P040C o P041C?

Stesso guasto elettrico, ma non sulla stessa sonda: P040C riguarda la sonda A, P041C la sonda B. Lo schema del veicolo indica dove è montata ciascuna; misurare sulla sonda corretta prima di qualsiasi smontaggio.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P0xxx come P040C; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (dicitura di P040C: vedere gli elenchi Autel e Snap-on).

    Consultata il

  2. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Dicitura generica di P040C («Exhaust Gas Recirculation Temperature Sensor “A” Circuit Low») e dei codici vicini P040A, P040B, P040D e P041A-P041D, pagina 36.

    Consultata il

  3. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Dicitura generica di P040C («EGR Temperature Sensor A Circuit Low»), concorde con l’elenco Autel, e di P041C per la sonda B.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldChecking the exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)

    Sonde di temperatura dei gas a termistore NTC o PTC, montate in partitore di tensione con una resistenza della centralina; schema per individuare il pinout.

    Consultata il

  5. Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)

    Quadro acceso, sonda scollegata: 5 V al connettore; cablaggio da controllare per un’interruzione o un danno che lo metta a massa; rimontaggio alla coppia del costruttore.

    Consultata il

  6. Niterra EMEA (NGK Spark Plug, marque NTK)YOU ASKED GOOGLE & NGK SPARK PLUG ANSWERS! - PART 6: EXHAUST GAS TEMPERATURE SENSORS (nuova scheda)

    Controllo di una sonda di temperatura dei gas scollegata con multimetro o oscilloscopio: la resistenza deve variare senza interruzioni al riscaldamento; sonda smontata, riscaldamento con pistola termica e portata di misura adeguata.

    Consultata il

  7. NGK Spark Plug Europe (marque NTK)NTK EGTS News, PN-2015-007: Wrong application chosen (nuova scheda)

    Sonde NTC e PTC da non scambiare, poiché uno stesso motore può montare entrambi i tipi; una sonda inadeguata fa spesso memorizzare un codice.

    Consultata il

  8. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sensori dell’EGR monitorati come componenti (sezioni e.8.1 e f.6.1.1); codici distinti per l’uscita bassa, l’uscita alta e la plausibilità (sezione e.15.2.1); monitoraggio continuo del circuito (sezione e.15.3.1).

    Consultata il

  9. LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)

    Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.

    Consultata il

  10. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.