Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)

Codice guasto P0545: segnale troppo basso del sensore di temperatura dei gas di scarico n. 1

Risposta immediata

P0545 significa che la centralina legge, sul sensore di temperatura dei gas di scarico n. 1 (il più vicino al motore), una tensione più bassa di qualsiasi valore che il sensore possa produrre in funzionamento normale. Nel montaggio più diffuso è la firma di un cortocircuito: filo di segnale verso massa, cavo fuso contro la linea di scarico, sensore guasto internamente. Primo controllo: quadro acceso, motore fermo, scollegare il sensore e osservare se il valore letto passa all’estremo opposto. Se resta basso, il guasto è nel cablaggio. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se compare un messaggio del filtro antiparticolato, se l’auto perde nettamente potenza o si accendono altre spie, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 7 fonti citate8 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Il sensore di temperatura dei gas di scarico è una termistenza, il più delle volte a coefficiente positivo (PTC: la resistenza aumenta con la temperatura) secondo Delphi, talvolta a coefficiente negativo (NTC). La centralina la inserisce in un partitore di tensione: invia una tensione di riferimento attraverso una resistenza interna e legge la tensione nel punto di giunzione con il sensore. Delphi indica 5 V al connettore, con sensore scollegato e quadro acceso. Il sensore n. 1 è il primo che i gas incontrano partendo dal motore: secondo l’architettura, prima del turbo o prima del catalizzatore.

P0545 viene memorizzato quando questa tensione resta sotto la soglia inferiore più a lungo di quanto la centralina tolleri. Tale soglia è posta al di sotto di ciò che il sensore produce su tutta la sua scala di misura: una tensione così bassa non corrisponde ad alcuna temperatura reale, tradisce un guasto del circuito. Soglie e tempi sono propri di ogni centralina.

  • Una tensione prossima a zero indica una resistenza quasi nulla tra segnale e massa: filo di segnale verso massa, sensore in cortocircuito interno, connettore ponticellato da acqua o corrosione.
  • La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede codici distinti per segnale basso, segnale alto e plausibilità: P0545 informa sullo stato elettrico del circuito, non sulla correttezza della misura.
  • La temperatura visualizzata dallo strumento di diagnosi non ha allora alcun senso fisico (molto bassa con un sensore PTC, molto alta con un NTC): inutile cercare un’anomalia di combustione.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa
  • Messaggio o spia del filtro antiparticolato, secondo il veicolo
  • Potenza limitata su alcuni veicoli
  • Temperatura del sensore n. 1 bloccata su un valore anomalo allo strumento di diagnosi
  • Guasto comparso dopo un intervento sulla linea di scarico, sul turbo o sul filtro

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0545, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Cavo del sensore schiacciato o fuso contro lo scaricoIndizioGuaina bruciata o indurita, cavo uscito dalle sue clip, schermo termico spostato, guasto comparso dopo un lavoro sotto il veicolo.A motore freddo, seguire il cavo del sensore fino al connettore: clip, distanza dalla linea, stato della guaina, punti di schiacciamento sotto uno schermo o un supporto.AttesoGuaina morbida e integra, cavo tenuto a distanza dalle parti calde su tutto il percorso.Nessuna traccia di calore né di schiacciamento dal sensore fino alla centralina.
Controllo n. 02Connettore invaso dall’acqua o corrosoIndizioGuasto dopo un lavaggio, una forte pioggia o un passaggio in acqua; depositi verdi o bianchi, guarnizione assente.Scollegare, asciugare, ispezionare alveoli e terminali; cercare un deposito conduttivo che collegherebbe i due contatti. Contatti corrosi: sostituirli secondo il metodo del costruttore, una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoAlveoli asciutti e puliti, nessun ponte tra i contatti.Connettore asciutto, pulito, guarnizione in sede, e guasto ancora presente.
Controllo n. 03Sensore in cortocircuito internoIndizioIl valore letto passa all’estremo opposto appena il sensore viene scollegato.Quadro acceso, motore fermo, scollegare il sensore e osservare il valore allo strumento di diagnosi (può comparire il codice di segnale alto P0546: è atteso). Poi spegnere il quadro, arrestare il motore e disalimentare il circuito secondo la procedura del costruttore; misurare la resistenza del sensore a temperatura ambiente e confrontarla con il valore del costruttore o con quella di un sensore identico.AttesoResistenza nettamente non nulla, dello stesso ordine del riferimento alla stessa temperatura.Resistenza conforme e valore che resta basso con sensore scollegato: il cortocircuito è a monte, lato cablaggio.
Controllo n. 04Filo di segnale verso massa nel cablaggioIndizioSensore scollegato, la tensione al connettore lato cablaggio resta nulla invece di risalire verso il riferimento.Quadro acceso, motore fermo, sensore scollegato: misurare la tensione al connettore lato cablaggio (Delphi indica 5 V). Se è nulla: spegnere il quadro, arrestare il motore, scollegare la centralina secondo la procedura del costruttore e controllare l’isolamento del filo di segnale verso massa e verso l’altro filo del sensore muovendo delicatamente il cablaggio.AttesoTensione di riferimento presente; isolamento elettrico conforme e stabile quando si muove il cavo.Riferimento presente al connettore e isolamento corretto.
Controllo n. 05Ingresso della centralinaIndizioCablaggio isolato e continuo, sensore conforme, ma la lettura resta bassa.Con lo schema alla mano, predisporre le sonde a motore fermo e quadro spento, sensore scollegato; poi, sotto alimentazione, misurare la tensione direttamente al terminale della centralina e controllare l’alimentazione e le masse della centralina secondo la procedura del costruttore.AttesoTensione di riferimento presente al terminale.Riferimento presente al terminale: tornare al cablaggio tra centralina e sensore, un tratto è sfuggito al controllo.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici, il loro stato e i freeze frame. Annotare gli altri codici di temperatura dei gas di scarico (P2032 per il sensore n. 2, per esempio) e verificare se P0545 è presente in questo momento.

    Se conforme P0545 presente in modo permanente: passare alla prova di scollegamento.

    Se non conforme Codice memorizzato ma assente in questo momento: cercare un falso contatto muovendo delicatamente il cablaggio, come per un guasto intermittente.

  2. Passaggio 2: Quadro acceso, leggere il valore del sensore n. 1, poi scollegare il sensore.

    Se conforme Il valore passa all’estremo opposto: il cablaggio mantiene la tensione, controllare il sensore e il suo connettore.

    Se non conforme Il valore resta basso: il cortocircuito è lato cablaggio o centralina.

  3. Passaggio 3: Sensore scollegato, motore fermo e quadro spento: resistenza a temperatura ambiente, confrontata con il riferimento.

    Se conforme Sensore conforme: ispezionare il connettore (acqua, corrosione, ponte tra contatti).

    Se non conforme Resistenza quasi nulla: sostituire il sensore, verificando che il suo cavo non tocchi la linea.

  4. Passaggio 4: Tensione al connettore lato cablaggio, sensore scollegato, quadro acceso.

    Se conforme Riferimento presente: il cablaggio non è verso massa, tornare al connettore e al sensore.

    Se non conforme Tensione nulla: a motore fermo e quadro spento, controllare l’isolamento del filo di segnale, centralina scollegata secondo la procedura.

  5. Passaggio 5: A motore fermo e quadro spento, isolamento del filo di segnale verso massa e verso l’altro filo, cablaggio mosso delicatamente, insistendo sulle zone vicine allo scarico.

    Se conforme Isolamento corretto: a motore fermo e quadro spento, misurare il riferimento al terminale della centralina. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Individuare il punto di contatto, riparare secondo il metodo del costruttore, proteggere e fissare il cavo con le clip.

  6. Passaggio 6: Dopo la riparazione: cancellare i codici guasto della funzione, poi eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente, e seguire il valore.

    Se conforme Valore che sale con il carico, codice non ricomparso: riparazione validata.

    Se non conforme Codice ricomparso: riprendere le misure a motore caldo, muovendo delicatamente il cablaggio.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore senza aver fatto la prova di scollegamento. Se il valore resta basso con sensore scollegato, il cortocircuito è nel cablaggio e il sensore nuovo non cambia nulla.

  • Rimontare il cavo senza le sue clip né lo schermo termico: tocca di nuovo la linea e il guasto ritorna.

  • Confrontare la resistenza di un sensore ancora caldo con un valore dato a temperatura ambiente.

  • Cercare un problema di combustione in base alla temperatura visualizzata: con questo codice non ha senso fisico.

  • Dimenticare di cancellare il codice di segnale alto creato volontariamente scollegando il sensore.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e senza forte carico. Se compare un messaggio del filtro antiparticolato, se l’auto perde nettamente potenza o si accendono altre spie, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza prima di ripartire. Segnali all’officina qualsiasi intervento recente sotto il veicolo (scarico, turbo, filtro).

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0545.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0545 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale temperatura visualizza lo strumento di diagnosi per il sensore n. 1, a quadro acceso, e cosa diventa con il sensore scollegato?
  2. Quale tensione misura al connettore lato cablaggio, con sensore scollegato?
  3. Altri sensori di temperatura o altri sensori sono in guasto contemporaneamente?
  4. È stato eseguito di recente un intervento sullo scarico, sul turbo o sul filtro antiparticolato?

Domande frequenti su P0545

Si può circolare con un codice P0545?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se il costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forte carico. La centralina non dispone più di una temperatura affidabile in quel punto: secondo il veicolo, può limitare la potenza o modificare la gestione delle rigenerazioni. Se compare un messaggio del filtro antiparticolato, se l’auto perde nettamente potenza o si accendono altre spie, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

La sonda va sostituita per forza?

No. Il codice segnala un circuito tirato verso lo zero, non una sonda usurata. Un filo di segnale a contatto con la massa o un connettore ponticellato dall’acqua danno esattamente lo stesso codice. La prova di scollegamento chiarisce in pochi secondi.

Qual è la sonda n° 1?

In genere le sonde si numerano nel senso dei gas, partendo dal motore: la n° 1 è la più a monte. Secondo l’architettura, si trova prima del turbo o prima del catalizzatore; la documentazione del veicolo ne indica l’ubicazione esatta.

Qual è la differenza tra P0545 e P0546?

P0545 corrisponde a una tensione troppo bassa, in pratica un contatto con la massa; P0546 a una tensione troppo alta, tipicamente un circuito aperto nel montaggio corrente. Se i due codici si alternano, pensi piuttosto a un falso contatto.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, tra cui i codici generici P0xxx come P0545; pagina ufficiale della versione del 1° settembre 2025, testo integrale a pagamento.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica di P0545 (segnale basso, bancata 1 sonda 1) e dei codici vicini (P0544, P0546, P2032, P2080, P2084).

    Consultata il

  3. Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)

    Sonde PTC (le più diffuse) e NTC; posizione prima del turbo, prima e dopo il filtro; cause di guasto (calore, vibrazioni, cavo piegato, contaminazione); controllo dei connettori e del cablaggio, 5 V al connettore della sonda scollegato.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldChecking the exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)

    Sonde PTC e NTC, posizioni prima del turbo, prima del catalizzatore, prima e dopo il filtro; cause di guasto tra cui i danni al cablaggio; controllo con lo strumento di diagnosi e con lo schema (piedinatura, colori dei fili).

    Consultata il

  5. DieselNet (ECOpoint)Exhaust gas temperature sensors (nuova scheda)

    Lettura delle sonde Pt200 e NTC tramite partitore di tensione; campi di misura delle diverse tecnologie di sonda.

    Consultata il

  6. California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sonda di temperatura dei gas di scarico tra i componenti di ingresso monitorati (sezione (f)(15.1.1)); codici distinti per il fuori scala basso, il fuori scala alto e la plausibilità (sezioni (f)(15.2.1) e (g)(4.4.2), normativa californiana presa come riferimento).

    Consultata il

  7. HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: Design, function and diagnostics (nuova scheda)

    Sonde di temperatura a monte del catalizzatore o del filtro; ruolo nel pilotaggio della rigenerazione e nella protezione dei componenti dal surriscaldamento.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 29 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.