Scheda codice guasto · Ricircolo dei gas di scarico (EGR)

Codice guasto P0402: troppi gas ricircolati (EGR)

Risposta immediata

P0402 significa che la centralina rileva più gas di scarico ricircolati di quanti ne richieda, oppure gas che passano mentre la valvola dovrebbe essere chiusa. Su un motore a benzina il minimo può diventare instabile, fino allo spegnimento; su un diesel, strappi e mancanza di potenza. Primo controllo: posizione di riposo della valvola e ritorno a battuta chiusa al test attuatori, poi portata d’aria misurata a valvola chiusa e plausibilità del debimetro. Valvola nuova? Verifichi l’adattamento, quando è previsto. Il solo codice non autorizza a proseguire: con minimo instabile, spegnimenti o perdita di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 8 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La portata eccessiva è l’altro versante del monitoraggio del ricircolo. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede di rilevare un aumento della portata rispetto a quella prevista dal costruttore, compresa, per i diesel, una valvola che perde: dei gas la attraversano mentre è comandata chiusa. Quando un aumento di portata non può far superare le soglie di emissioni, la centralina deve almeno rilevare una regolazione arrivata al limite che non riesce più a ridurre la portata, oppure, su un ricircolo senza controllo in anello chiuso, una portata massima dove quasi nulla è atteso. Lo stesso testo prevede il caso di un guasto che fa spegnere un motore a benzina già al minimo senza manifestarsi fuori dal minimo: il costruttore può allora essere esonerato dal monitorarlo.

Su molti diesel l’arbitro è il debimetro: più gas ricircolati significano meno aria fresca misurata rispetto a quanto la centralina si aspetta. Le soglie e le condizioni esatte del test sono proprie di ogni centralina e raramente pubblicate.

  • Un debimetro che sottostima l’aria produce la stessa rilevazione di una valvola rimasta aperta. MS Motorservice ricorda che questi scostamenti nella misura dell’aria possono derivare dal ricircolo tanto quanto dal debimetro: occorre distinguere i due.
  • La verifica utile si esegue a valvola comandata chiusa, motore caldo: è qui che una farfalla che non appoggia più sulla sua sede si tradisce, poiché nessun gas dovrebbe allora passare.
  • Pierburg annovera tra le cause di P0402 una valvola che non si chiude più, un ricircolo permanente e non comandato, e una valvola nuova non ancora adattata alla centralina.

Sintomi possibili

  • Minimo irregolare, strappi
  • Spegnimento al minimo, soprattutto su un motore a benzina
  • Mancanza di potenza, modalità di emergenza
  • Codice del debimetro associato (Pierburg cita P0102, la cui descrizione generica è segnale basso del circuito)
  • Minimo troppo alto subito dopo il montaggio di una valvola nuova
  • Valvola scolorita o segnata dal calore allo smontaggio

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0402, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Valvola nuova non adattataIndizioCodice o minimo alto subito dopo la sostituzione della valvola.Verificare se per questo veicolo è previsto un adattamento (regolazione di base tramite una funzione dello strumento di diagnosi, oppure marcia di adattamento) e se è stato completato. Pierburg cita un minimo alto dopo il montaggio tra i segni di una valvola nuova non adattata. Eseguire poi l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.AttesoAdattamento convalidato, minimo normale, codice che non ritorna.Nessuna valvola sostituita di recente, oppure adattamento già convalidato.
Controllo n. 02Valvola bloccata aperta o farfalla che non appoggia piùIndizioPosizione di riposo anomala allo strumento di diagnosi, ritorno incompleto a battuta chiusa, spegnimento al minimo; incrostazioni bloccate sotto la farfalla.Quadro acceso, motore spento: leggere la posizione di riposo. Al test attuatori comandare la chiusura e verificare il ritorno deciso a battuta, senza forzare e con le mani lontane dal meccanismo durante il movimento. Poi arrestare il motore e attendere il raffreddamento necessario prima di smontare: sede, farfalla, stelo, presenza di un frammento di incrostazione. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoRitorno netto in posizione chiusa, farfalla pulita che appoggia su tutto il perimetro.Posizione di riposo conforme e sede a tenuta allo smontaggio.
Controllo n. 03Comando che mantiene la valvola apertaIndizioValvola sana allo smontaggio, ma aperta a motore acceso quando il ricircolo dovrebbe essere escluso.Valvola elettrica: predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi verificare all’oscilloscopio che il comando cada quando la centralina esclude il ricircolo, e che nessun filo di comando in cortocircuito la mantenga alimentata. Valvola pneumatica: predisporre i raccordi a motore spento e misurare la depressione al polmone pneumatico nelle stesse condizioni, controllando l’elettrovalvola di pilotaggio. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoNé comando né depressione quando il ricircolo è escluso.Comando nullo e valvola chiusa non appena il ricircolo è escluso.
Controllo n. 04Debimetro che sottostima l’ariaIndizioValvola chiusa e a tenuta, ma portata d’aria misurata sempre bassa; codice del debimetro associato.Controllare alimentazione, massa e segnale del debimetro, lo stato del suo elemento e del filtro aria, la tenuta del condotto; collegare le sonde a motore spento. Confrontare poi il valore misurato con il valore atteso allo stesso regime, a valvola chiusa, nelle condizioni previste dal costruttore; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.AttesoPortata misurata plausibile con il ricircolo escluso.Debimetro conforme: l’aria fresca manca davvero a causa dei gas ricircolati.
Controllo n. 05Valvola danneggiata dal calore: comando, contropressione, valvola wastegateIndizioValvola scolorita, inizio di fusione, filtro antiparticolato carico, valvola wastegate del turbo che non apre.Ricercare un comando della valvola errato, rilevare la pressione differenziale del filtro antiparticolato, controllare la valvola wastegate e il suo comando, misurare la contropressione secondo il metodo del costruttore. Predisporre raccordi e strumenti a motore spento e freddo, con attrezzatura adatta alle pressioni e alle temperature presenti; acquisire poi i dati nelle sole condizioni di carico ammesse, registrandoli o affidandone la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.AttesoComando corretto, contropressione nell’intervallo previsto, valvola wastegate libera.Contropressione normale, comando corretto e nessuna traccia di surriscaldamento sulla valvola.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici, i freeze frame (dati congelati) e la cronologia: valvola sostituita di recente? Codici del debimetro, del comando o della posizione della valvola associati?

    Se conforme P0402 da solo, nessun intervento recente: controllare la posizione di riposo.

    Se non conforme Valvola nuova: eseguire l’adattamento se è previsto per questo veicolo. Eseguire poi l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Codici di circuito: trattarli prima.

  2. Passaggio 2: Quadro acceso, motore spento: posizione di riposo, poi ritorno a battuta chiusa al test attuatori.

    Se conforme Chiusura decisa: controllare il comando a motore acceso.

    Se non conforme Valvola che non chiude: smontare, controllare sede e farfalla.

  3. Passaggio 3: Motore caldo, ricircolo escluso tramite lo strumento di diagnosi o in carico: comando della valvola, eventuale depressione, portata d’aria misurata. Predisporre sonde e raccordi a motore spento; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Comando nullo e portata d’aria conforme: guasto intermittente. Riprodurre le condizioni dei freeze frame soltanto con i test consentiti dal costruttore e senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

    Se non conforme Comando ancora presente: cablaggio, elettrovalvola, centralina. Comando nullo ma portata bassa: controllare il debimetro.

  4. Passaggio 4: Plausibilità del debimetro, filtro e condotto di aspirazione.

    Se conforme Debimetro plausibile: i gas passano, smontare la valvola.

    Se non conforme Trattare il debimetro o l’ingresso d’aria. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  5. Passaggio 5: Smontaggio a motore spento e freddo: sede, farfalla, tracce di surriscaldamento; se la valvola ha preso calore, comando, contropressione e valvola wastegate. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Valvola sana e a tenuta: riprendere i rilievi a valvola chiusa nelle condizioni dei freeze frame soltanto con i test consentiti dal costruttore e senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Il guasto può manifestarsi solo a caldo. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Correggere prima il comando o la contropressione, poi sostituire la valvola ed eseguire l’adattamento se previsto, altrimenti la nuova subirà la stessa sorte.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire la valvola mentre il debimetro sottostima l’aria o il comando la mantiene aperta.

  • Montare una valvola nuova al posto di una valvola segnata dal calore senza controllare il comando, la contropressione e la valvola wastegate del turbo: Pierburg cita queste cause di surriscaldamento.

  • Accontentarsi del test attuatori: la valvola può muoversi normalmente e perdere comunque sulla sede.

  • Dimenticare l’adattamento di una valvola nuova quando è previsto, per poi concludere che è difettosa: MS Motorservice precisa che in questo caso la valvola in genere non ha alcun difetto.

  • Sperare di salvare la valvola pulendola: Pierburg lo sconsiglia, un componente difettoso si sostituisce.

  • Far neutralizzare la valvola perché il codice scompaia: eliminare o disattivare l’EGR non ripara il guasto. Per la circolazione stradale il sistema deve conservare l’efficienza prescritta e la configurazione approvata; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). Ripristinare componenti e software conformi al veicolo.

Codici associati

È un automobilista?

Se il motore esita, ha il minimo instabile o si spegne al minimo, non prosegua: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte; uno spegnimento in circolazione espone al rischio di incidente. Con funzionamento regolare e senza segnali di pericolo, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del costruttore e dai messaggi del veicolo, prestando attenzione ai semafori e agli stop. Se l’auto perde potenza durante la marcia, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Segnali all’officina se la valvola EGR è stata sostituita di recente. Non faccia eliminare la valvola: è vietato e punito dalla legge.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0402.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0402 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale posizione di riposo mostra lo strumento di diagnosi, e la valvola ritorna decisamente a battuta chiusa?
  2. Con il ricircolo escluso, quale portata d’aria misura rispetto al valore atteso?
  3. Il motore si spegne al minimo, ed è un benzina o un diesel?
  4. Altri codici accompagnano P0402: debimetro, comando o posizione della valvola?

Domande frequenti su P0402

Si può circolare con il P0402?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo. Su un diesel può esserci qualche strappo o la modalità degradata; su un benzina una valvola rimasta aperta può far spegnere il motore al minimo. Con minimo instabile, spegnimenti, strappi o perdita di potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

La valvola EGR è per forza la causa?

No. Un debimetro che sottostima l’aria, un comando che mantiene aperta la valvola o una valvola nuova non adattata danno lo stesso codice. Si verifica che i gas passino davvero a valvola chiusa prima di sostituirla. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Perché il motore si spegne con questo codice?

Una valvola rimasta aperta invia gas di scarico al posto di una parte dell’aria fresca. Al minimo, un motore benzina ne tollera molto pochi: la combustione diventa instabile. HELLA lo usa addirittura come prova su una valvola pneumatica: aperta con la pompa del vuoto al minimo, deve peggiorare il minimo, fino a far spegnere il motore.

P0402 subito dopo la sostituzione della valvola?

Verifichi prima l’adattamento, quando è previsto: una valvola nuova non adattata può dare un minimo troppo alto e codici di portata. Se è stato eseguito, riprenda comando, debimetro e contropressione.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, tra cui i codici generici P0xxx come P0402; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione del P0402: vedere l’elenco HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica del P0402 (portata di ricircolo eccessiva) e del P0102 (segnale basso del debimetro).

    Consultata il

  3. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Portata eccessiva: valvola che perde comandata chiusa (diesel, f.6.2.2); regolazione al limite o portata massima inattesa; possibile esenzione per un guasto che fa spegnere un motore benzina al minimo senza manifestarsi fuori dal minimo (e.8.2.4).

    Consultata il

  4. MS Motorservice (Pierburg)Air mass too high or too low (nuova scheda)

    Valvola rimasta aperta: meno aria fresca ai cilindri, il debimetro misura meno del calcolo della centralina; non accusare d’ufficio il debimetro.

    Consultata il

  5. Pierburg, article repris par TechTips.ie (Autobiz, mars 2018)EGR troubleshooting basics (nuova scheda)

    P0402 e P0102: valvola che non si chiude più, ricircolo permanente non comandato; valvola danneggiata dal calore (comando errato, contropressione troppo elevata, valvola wastegate che non apre); minimo alto di una valvola nuova non adattata; pulizia sconsigliata.

    Consultata il

  6. HELLA Tech WorldExhaust gas recirculation: EGR valve (nuova scheda)

    Valvola pneumatica aperta con la pompa del vuoto al minimo: minimo degradato o spegnimento attesi; un valore errato del debimetro falsa il calcolo del ricircolo.

    Consultata il

  7. MS Motorservice (Pierburg)Electric EGR valves: matching to the engine controller is required (nuova scheda)

    Valvola elettrica nuova non adattata alla centralina (VW, Seat, Škoda, Audi): P0402 tra i codici possibili, la valvola in genere non avendo alcun difetto; adattamento tramite un programma dello strumento di diagnosi.

    Consultata il

  8. LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)

    Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 21 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.