Scheda codice guasto · Distribuzione, fasatura e sensori motore
Codice guasto P0369: sensore dell’albero a camme B intermittente, bancata 1
Risposta immediata
P0369 significa che il segnale del sensore dell’albero a camme B della bancata 1, in genere lato scarico, manca a tratti o presenta fronti in eccesso, senza che il guasto duri abbastanza da generare un codice di guasto permanente del circuito. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto diretto verso l’officina è valutabile soltanto con la sola spia fissa, motore regolare, senza spegnimenti, avviamenti difficoltosi né funzionamento irregolare, e se le istruzioni del veicolo lo consentono. Se il motore si spegne, anche se poi riparte, se l’avviamento è difficoltoso o se la spia lampeggia: fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza (traino con carro attrezzi); in caso di dubbio, richiedere soccorso. Primo controllo: i freeze frame (dati congelati), poi connettore e cablaggio del sensore B movimentati con l’oscilloscopio collegato, confrontando con il sensore A; sonde collegate a motore spento e, a motore acceso, mani, indumenti e attrezzi lontani da organi mobili e superfici calde. Il guasto può essere assente durante il controllo.
Cosa controlla la centralina
A ogni ciclo la centralina attende i fronti del sensore B della bancata 1 ad angoli precisi dell’albero motore. P0369 indica un segnale a volte corretto, a volte errato: dei fronti mancano o si aggiungono a tratti, ma mai abbastanza a lungo da costituire un’interruzione o un cortocircuito franco. Le lettere si leggono così: la documentazione Innova chiama «B» i codici P0013–P0015 che la lista HELLA riconduce all’albero di scarico, per cui il sensore B in genere legge questo albero; lo schema resta il riferimento. Quante anomalie la centralina tollera, e per quanto tempo, dipende da ciascun costruttore.
Pico Technology spiega perché questi guasti sono fugaci: un isolante che cede o un conduttore corroso dall’umidità o rotto dalle flessioni dà problemi solo in una certa posizione del cablaggio. Da qui la prova di flessione, che provoca il guasto invece di attenderlo. I disturbi formano l’altra famiglia: in un caso pubblicato da Pico Technology provenivano dagli iniettori, con sensori sani.
- Rilevare insieme i segnali A e B: se solo B si interrompe, il guasto è nella sua parte propria; se si interrompono entrambi, cercare l’alimentazione, la massa o i disturbi comuni.
- Ciò che lo strumento ha congelato al momento del guasto (temperatura, regime, carico) e il numero di rilevamenti indicano dove e quando cercare.
- Se il sensore B o il suo cablaggio passa vicino allo scarico: operare a motore freddo e spento, fissare i cavi lontano da parti calde e mobili; a caldo si registra soltanto, senza toccare nulla.
Sintomi possibili
- Spia motore che si accende e poi si spegne dopo alcuni tragitti
- Codice memorizzato senza anomalia avvertita al momento del controllo
- Riprese meno vivaci a tratti, quando la centralina passa in programma di emergenza
- Guasto legato al calore, alla pioggia, alle vibrazioni o agli utilizzatori elettrici
- P0365 o P0366 che possono seguire quando il collegamento si degrada
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Alveoli allentati o ossidati sul connettore BIndizioIl segnale B reagisce appena si tocca il connettore; guarnizione fessurata, tracce di ossidazione. | Lontano dallo scarico: al minimo, freno tirato, mani, indumenti e attrezzature lontani dalle cinghie e dagli organi in movimento, muovere il connettore B seguendo i suoi fronti all’oscilloscopio, con le sonde posate a motore spento; vicino allo scarico, prova di flessione con l’ohmetro soltanto a motore spento e raffreddato, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. Poi, quadro spento e circuito disalimentato, provare ogni alveolo con il terminale di prova; terminale ossidato: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se questi lo consente.AttesoFronti B invariati durante la manipolazione, terminale di prova tenuto saldamente. | Nessuna reazione del segnale, alveoli saldi e puliti. |
| Controllo n. 02 | Filo rotto nella sua guaina o sfregamento del cablaggioIndizioGuasto all’avviamento, in accelerazione o su strada dissestata; cablaggio teso, fascetta mancante. | Cablaggio disalimentato e scollegato alle due estremità secondo la procedura del costruttore: ohmetro su ogni filo mentre lo si piega sezione per sezione. Riferimenti Pico Technology: continuità sotto 0,5 Ω; isolamento verso la massa e verso l’alimentazione oltre 10 kΩ, criterio distinto dalla continuità del filo. Una resistenza stabile non prova tutto: la caduta di tensione sotto carico, prova alimentata e separata, lo conferma.AttesoResistenza che non cambia, qualunque sia la posizione del cablaggio. | Nessuna variazione su tutto il percorso, con cablaggio piegato. |
| Controllo n. 03 | Masse tra motore, carrozzeria e batteriaIndizioIntermittenze su più sensori, compresi il sensore A e quello dell’albero motore. | Al minimo, freno tirato, utilizzatori in funzione, mani, indumenti e attrezzature lontani dalle cinghie e dagli organi in movimento: caduta di tensione su ogni treccia e punto di massa tra blocco motore, carrozzeria e polo negativo della batteria.AttesoCadute di tensione contenute, stabili quando gli utilizzatori commutano. | Collegamenti di massa efficienti sotto corrente, con utilizzatori in funzione. |
| Controllo n. 04 | Disturbi sulla linea BIndizioGuasto legato al regime o agli utilizzatori; fronti in più senza posizione fissa nel ciclo. | Al minimo e poi al regime dei freeze frame, con le sonde posate a motore spento e mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde: linea B su un canale dell’oscilloscopio, sorgente sospetta sull’altro (comando di iniezione, corrente dell’alternatore). Controllare che il cablaggio segua il suo percorso originale, lontano dai cavi che commutano correnti elevate.AttesoLinea B pulita, nessuna perturbazione sincronizzata con un’altra sorgente. | Nessuna perturbazione alle condizioni dei freeze frame. |
| Controllo n. 05 | Ruota fonica di scarico che produce un fronte erraticoIndizioFronte mancante o in più sempre allo stesso angolo, su numerosi giri. | Registrare numerosi giri e individuare se l’anomalia ritorna allo stesso angolo. Poi, quadro spento e motore freddo, ispezionare la ruota fonica attraverso la sede del sensore facendo girare il motore a mano nel suo senso normale, senza forzare su un punto duro.AttesoSchema identico da un giro all’altro, ruota fonica integra e pulita. | Nessuna anomalia ripetuta allo stesso angolo del ciclo. |
| Controllo n. 06 | Sensore B che si interrompe a caldoIndizioSpia che si accende solo dopo un’ora di marcia o in coda; cablaggio e ruota fonica già giudicati sani. | Confrontare una registrazione a motore caldo, senza toccare nulla, con quella fatta a freddo. Se solo B peggiora con il calore e A e B hanno lo stesso codice ricambio, scambiarli a quadro spento e verificare se il guasto si sposta in P0344; altrimenti provare un sensore B originale.AttesoSegnale identico a freddo e a caldo, oppure guasto che segue il sensore. | Nessun peggioramento del segnale B quando il motore si scalda. |
| Controllo n. 07 | Connettore della centralina sporcoIndizioPiù codici di sensori contemporaneamente; tracce di acqua, olio o liquido di raffreddamento intorno alla centralina. | Quadro spento: aprire il connettore della centralina, cercare liquido negli alveoli, terminali verdastri o rientrati, poi l’origine del liquido. Terminali ossidati: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se questi lo consente.AttesoAlveoli asciutti e saldi, terminali senza ossidazione. | Connettore integro: la centralina resta l’ultima pista. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare freeze frame, contatore delle occorrenze e codici associati: P0365, P0366, sensore A, albero motore.
Se conforme Guasto isolato sul sensore B: ispezione del suo connettore e del suo cablaggio.
Se non conforme Intermittenze su più sensori: trattare prima masse e alimentazione comuni.
Passaggio 2: Ispezione visiva: connettore B, cablaggio, fascette, passaggi vicino a parti calde o mobili, percorso originale.
Se conforme Nulla di visibile: prove di flessione.
Se non conforme Riparare secondo il metodo del costruttore, cancellare i codici guasto, poi riprodurre le condizioni dei freeze frame soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 3: Al minimo, freno tirato, solo lontano dallo scarico, con le sonde posate a motore spento e mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde: segnali A e B all’oscilloscopio mentre si muove il connettore e poi il cablaggio B, sezione per sezione.
Se conforme Nessuna reazione: cablaggio disalimentato e scollegato secondo la procedura, prova di flessione con l’ohmetro; la caduta di tensione sulle masse è una prova alimentata separata.
Se non conforme Solo B si interrompe in un punto preciso: riparare lì.
Passaggio 4: Cablaggio B disalimentato e scollegato alle due estremità secondo la procedura del costruttore: resistenza di ogni filo durante la flessione, poi masse misurate sotto carico.
Se conforme Valori stabili: registrazione nelle condizioni del guasto soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Valore che varia o massa resistiva: riparare nel punto trovato.
Passaggio 5: Registrazione alle condizioni dei freeze frame, secondo canale su una sorgente di disturbi; in marcia soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti, strumento fissato, un aiutante legge lo schermo, non si tocca nulla e ci si ferma al primo sintomo serio.
Se conforme Segnale pulito: confrontare lo schema giro dopo giro, a freddo e a caldo.
Se non conforme Perturbazione sincronizzata con una sorgente: trattare quella sorgente, la massa o il percorso del cablaggio. Anomalia sempre allo stesso angolo: esaminare la ruota fonica.
Passaggio 6: Connettore della centralina, poi rilevamenti del sensore B confrontati tra motore freddo e motore caldo.
Se conforme Tutto è conforme e il guasto non si manifesta: prolungare la registrazione in altre condizioni. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Alveoli ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore. Segnale B che peggiora a caldo: provare un sensore B del codice ricambio originale.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: montare un sensore B nuovo quando è l’alveolo del cablaggio che tiene male; il componente nuovo cambia solo la metà sensore del connettore.
Cancellare i codici prima di aver annotato i freeze frame e il contatore delle occorrenze: si perdono le condizioni in cui cercare il guasto.
Affidarsi a una sola misura al multimetro con il cablaggio fermo: un filo interrotto che si apre solo vibrando o in una posizione precisa sembra integro.
Toccare il cablaggio o le sonde a motore caldo vicino allo scarico per «riprodurre» il guasto: a caldo si registra soltanto.
Raccordare un filo tagliato senza guaina termorestringente: l’acqua vi si infiltra e il guasto intermittente si ripresenta. Ogni riparazione del cablaggio segue il metodo del costruttore.
Sostituire il sensore A su un P0369: solo lo schema elettrico indica quale sensore corrisponde alla lettera B.
Codici associati
È un automobilista?
Annoti, a veicolo fermo, in quali condizioni si è accesa la spia: a motore freddo o caldo, sotto la pioggia, su strada dissestata, con fari o climatizzatore accesi. Questi dettagli fanno risparmiare tempo all’officina. Il fatto che il motore giri normalmente non basta a proseguire: con la sola spia fissa, motore regolare, senza spegnimenti, avviamenti difficoltosi né funzionamento irregolare, un breve tragitto diretto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono. Se il motore si spegne, anche se poi riparte, se l’avviamento è difficoltoso o se la spia lampeggia, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con il carro attrezzi; in caso di dubbio, richieda soccorso.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0369.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0369 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- In quali condizioni si accende la spia: a motore caldo, con la pioggia, in presenza di vibrazioni, con utenze in funzione?
- Durante la prova di flessione, il segnale B cade da solo, oppure cadono insieme i segnali A e B?
- Quante occorrenze indica lo strumento di diagnosi e da quanti cicli?
- Il cablaggio del sensore B passa vicino allo scarico o a un organo in movimento?
Domande frequenti su P0369
Si può guidare con un codice P0369?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore che gira regolare, senza spegnimenti, avviamenti difficoltosi né funzionamento irregolare, un breve tragitto diretto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono. Se il motore si spegne in marcia, anche se poi riparte, se l’avviamento è difficoltoso o se la spia lampeggia, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con il carro attrezzi; in caso di dubbio, richieda soccorso.
Perché l’officina non trova nulla?
Il guasto può essere assente durante il controllo. Occorre provocarlo: riprodurre le condizioni dei freeze frame soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; muovere delicatamente connettore e cablaggio con l’oscilloscopio collegato, sonde collegate a motore spento e, a motore acceso, mani, indumenti e attrezzi lontani da organi mobili e superfici calde; se necessario, registrare a lungo. Su strada i dati si registrano oppure li legge un secondo operatore: il conducente non consulta lo strumento durante la guida. Pico Technology ricorda che una misura stabile all’ohmmetro non garantisce l’assenza del guasto.
P0369 o P0365: quale differenza?
P0365 segnala un segnale del sensore B assente o non utilizzabile in modo persistente; P0369, un segnale che va e viene. Un P0369 che peggiora può evolvere in P0365: sono in causa gli stessi collegamenti, ma l’intermittente si cerca in movimento e nelle condizioni del guasto.
P0369 significa che il sensore B è guasto?
No. Un sensore fuori servizio lascia piuttosto la linea muta in modo continuo. P0369 descrive una linea che funziona e poi cade: connettore, cablaggio, masse e disturbi vengono prima del sensore, che diventa sospetto solo se il segnale cade da solo a caldo.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0369; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (definizione di P0369: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Definizione di P0369 (circuito del sensore B intermittente, bancata 1) e delle voci vicine P0365-P0368, P0344; P0013-P0015 denominati «albero a camme di scarico».
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Seconda lista di definizioni: definizione di P0369 concordante con quella di HELLA (pagina stampata 55); P0013-P0015 indicati con la lettera «B» (pagina stampata 46).
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Guasti di cablaggio intermittenti legati a una posizione del cablaggio (isolante che cede, conduttore corroso o rotto dalle flessioni); circuito disalimentato e scollegato alle due estremità per le misure di resistenza e isolamento; riferimenti: meno di 0,5 Ω per la continuità, più di 10 kΩ per l’isolamento verso massa e verso l’alimentazione, criteri distinti; resistenza stabile non probante, caduta di tensione sotto carico, prova alimentata separata, per confermare.
Consultata il
Pico TechnologyToyota Hilux : non-starter (P0340, P0335) (nuova scheda)
Caso di studio: sensori di albero a camme e di albero motore integri, segnali disturbati da interferenze legate al funzionamento degli iniettori.
Consultata il
Pico TechnologyCamshaft position (Hall effect) (nuova scheda)
Cause del guasto: interruzioni, cortocircuiti, resistenze parassite, guasto interno, ruota fonica o sensore sporchi, montaggio errato; P0369 tra i codici interessati.
Consultata il
HELLA Tech WorldCamshaft sensor: function, fault symptoms and troubleshooting (nuova scheda)
Collegamento interrotto con la centralina tra le cause, controllo dei connettori (interruzioni, corrosione), programma di emergenza tra i sintomi.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
