Scheda codice guasto · Sonde lambda
Codice guasto P0147: circuito di riscaldamento della sonda 3 della bancata 1
Risposta immediata
P0147 significa che la centralina rileva un guasto sul circuito di riscaldamento della terza sonda lambda della bancata 1, la fila del cilindro n. 1: interruzione, cortocircuito o corrente fuori dai limiti. Senza riscaldamento, questa sonda impiega tempo a misurare. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza i segni di pericolo, e se le istruzioni del veicolo lo consentono. Spia lampeggiante, mancate accensioni (motore che trema) o odore di plastica calda: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con carro attrezzi. Primo controllo: individuare la sonda 3, poi il fusibile e la tensione al suo connettore, con le sonde di misura posate a motore spento e la misura eseguita nello stato di alimentazione previsto dal costruttore.
Cosa controlla la centralina
Una sonda allo zirconio non misura al di sotto di circa 300 °C (Pico Technology). Grazie al suo elemento riscaldante, pilotato dalla centralina, può essere montata lontano dal motore (HELLA); Bosch precisa che subito dopo l’avviamento non passa corrente, finché lo scarico non ha superato il punto di rugiada, e che la centralina riscalda una sonda lontana solo dopo una certa distanza percorsa. NTK colloca la sonda 1 prima del catalizzatore e la sonda 2 dopo; Delphi ricorda che possono essercene più di una dopo. La sonda 3 della bancata 1 è la terza della fila del cilindro n. 1 nella numerazione della centralina; la sua posizione si legge nella documentazione del costruttore.
A titolo di riferimento, la normativa californiana fa monitorare il riscaldamento su due piani: il suo circuito, in continuo, contro qualsiasi interruzione o cortocircuito contrario al comando (per esempio 12 V presenti quando la centralina comanda la massa), e la sua prestazione, corrente o caduta di tensione confrontate con i limiti del costruttore, nelle condizioni che egli stabilisce. NTK aggiunge che in OBD II la resistenza del riscaldamento e il suo tempo di attivazione sono monitorati. P0147 è la dicitura generale; P0042–P0044 precisano il comando, P0055 la resistenza, P2233 un segnale collegato al riscaldamento; P0141 riguarda la sonda 2 della stessa bancata.
- Il riscaldamento riceve la tensione della batteria, oltre 10,5 V secondo HELLA: voltmetro da solo, mai ponticelli. La misura di tensione si esegue nello stato di alimentazione previsto dal costruttore, con le sonde di misura posate a motore spento; non è una misura di resistenza o continuità.
- Connettore scollegato a quadro spento; punta e pinza posate a linea fredda, cavi fissati lontano dallo scarico e dagli organi in movimento. Per l’osservazione a motore acceso, procedere solo se prevista e consentita, con veicolo fermo e freno tirato, mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento; solo registrazione dei dati, senza lettura da parte del conducente durante la guida. Strumenti rimossi a linea raffreddata.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, senza variazioni evidenti del funzionamento
- Guasto rilevato solo dopo un tragitto abbastanza lungo
- P0141 o P0135 contemporaneamente quando i riscaldamenti condividono un fusibile
- Fusibile del riscaldamento che fonde di nuovo dopo la sostituzione
- Codice comparso dopo il montaggio di una sonda 3 nuova o universale
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Sonda sbagliata o sonda con specifica diversaIndizioCodice comparso subito dopo una sostituzione; codice ricambio montato diverso da quello del catalogo per la posizione 3. | Quadro spento, linea fredda: individuare la sonda 3 della bancata 1 sulla documentazione e seguire il suo cavo fino al connettore. Confrontare il codice ricambio montato con quello del catalogo: Bosch ricorda che circa 1 000 sonde di primo impianto differiscono per elemento e potenza di riscaldamento.AttesoSonda della posizione corretta, con il codice ricambio del catalogo, connettore di primo impianto inserito. | Codice ricambio conforme e connettore di primo impianto, senza giunzioni. |
| Controllo n. 02 | Fusibile, relè o alimentazione comuneIndizioP0141 o P0135 contemporaneamente, organi muti sullo stesso fusibile, fusibile nuovo che fonde di nuovo. | Quadro spento: controllare il fusibile e il relè indicati dallo schema. Connettore aperto, quadro acceso: voltmetro sul terminale di alimentazione lato cablaggio, con le sonde di misura posate a motore spento e la misura eseguita nello stato di alimentazione previsto dal costruttore. Sonda ricollegata, riscaldamento comandato con lo strumento di diagnosi: caduta di tensione tra batteria e terminale di alimentazione, che HELLA fa misurare sotto carico quando è possibile, con veicolo fermo e mani e cavi lontani dagli organi in movimento. La misura di tensione e quella di caduta di tensione sono operazioni distinte dalle misure di resistenza o continuità, che si eseguono soltanto a circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.AttesoFusibile integro; 10,5–13,5 V al connettore (riferimento Bosch), senza caduta sensibile durante il riscaldamento. | Tensione di bordo mantenuta al connettore durante il riscaldamento. |
| Controllo n. 03 | Connettore sottoscocca bagnato o ossidatoIndizioGuasto dopo la pioggia, un lavaggio o una protezione antigraffio; terminale del riscaldamento annerito o allentato. | Quadro spento, linea fredda: aprire il connettore, cercare acqua e verderame, verificare guarnizione e passacavo, poi la forza di ritenzione di ogni alveolo del riscaldamento con il terminale di prova. Contatti corrosi: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se egli la autorizza.AttesoConnettore asciutto, guarnizione presente, alveoli del riscaldamento saldi e senza tracce di surriscaldamento. | Nessuna umidità, nessun contatto annerito né allentato. |
| Controllo n. 04 | Elemento riscaldante interrotto o fuori valoreIndizioGuasto non appena il riscaldamento viene comandato; sonda vecchia, esposta ad acqua o a carburante incombusto (NTK). | Arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura del costruttore; sonda scollegata e riportata a temperatura ambiente: ohmmetro tra i due terminali del riscaldamento lato sonda. Bosch ricorda che la resistenza aumenta con la temperatura: una misura su sonda calda falsa il confronto. La resistenza dell’elemento riscaldante è una misura distinta dal controllo dell’isolamento verso massa, che si esegue soltanto dove previsto.AttesoRiferimenti: 2–14 Ω (HELLA), meno di 30 Ω a 20 °C (Bosch); un elemento interrotto si legge in circuito aperto (NTK). | Valore entro i riferimenti, misurato a sonda fredda. |
| Controllo n. 05 | Filo del riscaldamento interrotto, verso massa o verso positivoIndizioAlimentazione ed elemento integri, ma nessuna corrente o corrente permanente; guaina fusa vicino alla linea. | Circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, sonda e centralina scollegate: ogni filo del riscaldamento da un connettore all’altro, poi verso massa e verso positivo, muovendo delicatamente il cablaggio tratto per tratto (Pico Technology).AttesoMeno di 0,5 Ω da capo a capo, oltre 10 kΩ verso massa e positivo (riferimenti Pico). | Fili continui e isolati, valori stabili al movimento. |
| Controllo n. 06 | Comando del riscaldamento da parte della centralinaIndizioCablaggio e sonda verificati, codice ricambio conforme, codice che ritorna; riscaldamento della sonda 2 della bancata 1 che risponde. | Pinza amperometrica a bassa intensità posata a motore spento sull’alimentazione del riscaldamento (Pico). Quadro acceso, motore spento: comandare il riscaldamento con lo strumento di diagnosi e seguire la corrente, che Bosch descrive elevata all’inizio e poi decrescente man mano che la sonda si scalda; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento e dalle superfici calde. La misura di corrente con pinza si esegue durante il comando previsto ed è distinta dalle misure di resistenza o continuità, che richiedono circuito disalimentato e isolato. Esaminare poi il connettore della centralina a quadro spento.AttesoCorrente che compare al comando, cala riscaldandosi e cessa quando il comando si interrompe. | Corrente che segue ogni comando del test attuatori. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, stato e freeze frame: P0141, P0135, P0042–P0044, P0055 o P2233 presenti? Sonda sostituita di recente?
Se conforme Solo il riscaldamento della sonda 3 è in causa: individuarla, poi controllare codice ricambio e alimentazione.
Se non conforme Più riscaldamenti in guasto: prima l’alimentazione comune. P2233: cercare il ponte tra riscaldamento e segnale.
Passaggio 2: Quadro spento, linea fredda: sonda 3 della bancata 1 individuata, codice ricambio confrontato con il catalogo; poi fusibile, relè e tensione lato cablaggio, sonda scollegata, quadro acceso.
Se conforme Sonda corretta e tensione presente: aprire il connettore.
Se non conforme Montare il codice ricambio del catalogo, oppure ripristinare l’alimentazione; un fusibile nuovo che salta segnala un cortocircuito da trovare, mai un calibro più alto.
Passaggio 3: Linea fredda, quadro spento: connettore aperto, acqua, ossidazione, forza di ritenzione degli alveoli del riscaldamento.
Se conforme Connettore sano: misurare l’elemento.
Se non conforme Sostituire terminali o connettore, trovare l’ingresso dell’acqua, poi nuova prova.
Passaggio 4: Sonda fredda scollegata: resistenza del riscaldamento lato sonda.
Se conforme Elemento entro i riferimenti: controllare i fili.
Se non conforme Sonda nuova con il codice ricambio del catalogo, e ricerca di ciò che può aver incrinato l’elemento: carburante incombusto o umidità nello scarico (NTK).
Passaggio 5: Circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, sonda e centralina scollegate: continuità e isolamento dei fili del riscaldamento, cablaggio mosso delicatamente.
Se conforme Fili conformi: provare il comando.
Se non conforme Riparare il filo e fissarlo di nuovo lontano dalla linea.
Passaggio 6: Quadro acceso, motore spento: test attuatori del riscaldamento della sonda 3, pinza posata a freddo sulla sua alimentazione.
Se conforme La corrente segue il comando e cala riscaldandosi: guasto intermittente. Proseguire soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa e senza spia lampeggiante, mancate accensioni o odore di plastica calda; in caso contrario fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Per l’eventuale prova su strada, procedere soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati: registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida; percorrere un tragitto abbastanza lungo perché il riscaldamento venga comandato, poi rileggere i codici. Arrestarsi al primo sintomo serio.
Se non conforme Corrente assente, o che non si interrompe mai, mentre sonda e cablaggio sono verificati: sospettare l’uscita della centralina che comanda questo riscaldamento. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: far controllare la centralina secondo il metodo del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire la sonda 3 della bancata 1 mentre un fusibile condiviso, un connettore bagnato o un filo fuso priva il suo riscaldamento di corrente.
Sostituire la sonda 2 al posto della sonda 3: NTK fissa solo la posizione delle sonde 1 e 2, e soltanto la documentazione indica quella della terza.
Montare una sonda universale giuntata sul cavo originale: NTK la sconsiglia, perché problemi di compatibilità e di montaggio le impediscono spesso di eguagliare una sonda originale.
Confrontare con il riferimento a 20 °C una resistenza misurata su sonda calda: Bosch ricorda che essa aumenta con la temperatura.
Concludere per un comando assente subito dopo l’avvio: finché lo scarico non ha superato il proprio punto di rugiada, Bosch indica che il riscaldamento resta senza corrente.
Rimettere un fusibile nuovo senza cercare perché il vecchio è saltato: finché il cortocircuito resta presente, anche il nuovo salterà.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza spia lampeggiante, mancate accensioni o odore di plastica calda. È in causa soltanto il riscaldamento di una sonda dello scarico, la terza dal lato del cilindro n. 1. Faccia riparare senza attendere troppo; alla revisione si controllano la spia MIL e lo stato OBD. Segnali al garage una sonda sostituita di recente o un fusibile che salta. Spia lampeggiante, mancate accensioni (motore che trema) o odore di plastica calda: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con carro attrezzi.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0147.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0147 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale sonda porta il n. 3 sulla bancata 1 di questo veicolo, ed è stata sostituita?
- Quale tensione legge alla presa del riscaldamento, a vuoto e poi con riscaldamento comandato?
- Quale resistenza misura sul riscaldamento, a sonda fredda?
- Al test attuatori, la corrente di riscaldamento compare alla pinza e poi diminuisce?
Domande frequenti su P0147
Si può guidare con P0147?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza i segni di pericolo, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. La sonda 3 della bancata 1 riscalda male o non riscalda affatto, e il monitoraggio che essa assicura arriva tardi o manca. Spia lampeggiante, mancate accensioni (motore che trema) o odore di plastica calda: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con carro attrezzi.
P0147, P0042 o P0055: quale differenza?
Tutti e tre riguardano il riscaldamento della sonda 3 della bancata 1. P0042 riguarda il suo circuito di comando, P0043 e P0044 un livello di comando basso o alto, P0055 una resistenza anomala; P0147 è la dicitura generale del circuito di riscaldamento. Ogni centralina utilizza solo quelli della propria strategia: la dicitura visualizzata e le misure orientano.
P0147 o P0141?
Stesso difetto di riscaldamento, su due sonde diverse della bancata 1: P0141 riguarda la sonda 2, subito dopo il catalizzatore, P0147 la sonda 3, la successiva nella numerazione. Se compaiono entrambi, si cerca dapprima il fusibile, il relè o il filo di alimentazione che condividono sullo schema.
Perché il codice compare solo dopo un lungo tragitto?
Perché, secondo Bosch, la centralina riscalda una sonda montata lontano dal motore solo dopo un certo percorso, cosa che può valere per la sonda 3, e valuta la prestazione del riscaldamento solo nelle condizioni che essa stabilisce. Una prova breve non dimostra quindi nulla; il test attuatori comanda il riscaldamento su richiesta e permette di misurare la corrente.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici come P0147; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (dicitura di P0147: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura generica di P0147 (circuito di riscaldamento della sonda 3 della bancata 1) e dei codici vicini citati: P0042 a P0044, P0055, P0135, P0141, P2233.
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 49: dicitura di P0147, guasto del circuito di riscaldamento della sonda lambda, bancata 1, sonda 3.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(7.2.3): prestazione del riscaldamento valutata sulla sua corrente o sulla sua caduta di tensione, interruzioni o cortocircuiti contrari al comando (esempio: 12 V quando la massa è comandata); (e)(7.3.3): condizioni stabilite dal costruttore per la prestazione, monitoraggio continuo del circuito.
Consultata il
HELLA Tech WorldLambda sensor testing and troubleshooting (nuova scheda)
Riscaldamento che permette di montare la sonda lontano dal motore; resistenza dell’elemento da 2 a 14 Ω lato sonda e alimentazione superiore a 10,5 V lato veicolo.
Consultata il
HELLA Tech WorldEarth (31) - troubleshooting (nuova scheda)
Resistenza di contatto che provoca cadute di tensione; caduta di tensione da misurare, se possibile, sotto carico.
Consultata il
Pico TechnologyOxygen (zirconia), post-cat: output and heater (nuova scheda)
Sonda in genere inoperante sotto circa 300 °C, riscaldamento pilotato dalla centralina; pinza amperometrica a bassa intensità posta sull’alimentazione del riscaldamento; P0147 tra i codici associati.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Circuito fuori tensione e scollegato alle sue due estremità, cablaggio mosso delicatamente: meno di 0,5 Ω in continuità, più di 10 kΩ di isolamento verso massa e verso l’alimentazione.
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Pagina stampata 6: bancata 1 dal lato del cilindro n. 1, sonda 1 prima del catalizzatore, sonda 2 dopo. Pagine 13 e 14: riscaldamento difettoso letto come circuito aperto; carburante incombusto o umidità che possono fessurare l’elemento. Pagina 17: sonde universali sconsigliate. Pagina 20: resistenza e tempo di attivazione del riscaldamento monitorati in OBD II.
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Oxygen sensor (nuova scheda)
Almeno una sonda prima del catalizzatore e una o più dopo.
Consultata il
Robert Bosch GmbH, Automotive AftermarketLambda sensors – Quick and easy testing and replacement (nuova scheda)
Pagina 5 del PDF: circa 1 000 sonde originali con elementi e potenze di riscaldamento diversi. Pagina 8: alimentazione costante da 10,5 a 13,5 V; meno di 30 Ω a 20 °C, resistenza che aumenta con la temperatura; corrente dapprima elevata poi decrescente; nessuna corrente prima del punto di rugiada; sonda lontana riscaldata dopo un certo percorso.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
