Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria

Codice guasto P006A: pressione di aspirazione e portata d’aria divergenti

Risposta immediata

P006A significa che la centralina confronta due stime dell’aria aspirata, una ricavata dalla pressione del collettore e l’altra dal debimetro, e le rileva in disaccordo sulla bancata 1. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forti richieste di potenza. In caso di spegnimento del motore, forti strappi, forte perdita di potenza o spia lampeggiante, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda soccorso. Primo controllo: predisporre sonde e collegamenti a motore fermo e quadro spento, poi leggere le due misure nello stato previsto dal costruttore; quindi cercare una perdita tra debimetro e cilindri. Il codice non dice quale misura sia errata: anche una valvola EGR bloccata aperta è sufficiente.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 11 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La centralina dispone di due modi per stimare l’aria che entra nei cilindri. Il debimetro misura la massa d’aria fresca che lo attraversa. La pressione del collettore, associata alla temperatura dell’aria e al regime, permette di calcolarla: HELLA indica che le misure di pressione e temperatura di aspirazione servono a calcolare la massa d’aria aspirata, e Pico Technology che la portata d’aria dipende dal regime, dalla cilindrata e dalla densità dell’aria nel collettore. Su un motore sano i due risultati evolvono insieme; P006A segnala che non concordano più sulla bancata 1.

Il modello di calcolo, lo scostamento tollerato e le condizioni del test sono propri di ciascun costruttore. Il codice constata un disaccordo senza indicare la misura errata. I codici vicini giudicano diversamente: P0068 confronta pressione o portata con la posizione del corpo farfallato, P0069 la pressione del collettore con la pressione atmosferica, P0101 e P0106 ciascun sensore per sé. Leggerli insieme.

  • Una perdita a valle del debimetro fa entrare aria che il debimetro non vede: Pico nota che una perdita al collettore, anche attraverso la ricircolazione dei gas o i vapori di benzina, può aumentare la pressione del collettore.
  • Una valvola EGR bloccata aperta sostituisce aria fresca con gas di scarico: MS Motorservice precisa che il debimetro misura allora meno aria di quanta ne calcoli la centralina.
  • Un motore che respira male (aspirazione o scarico ostruiti, camma usurata, valvola che perde) può modificare la pressione del collettore senza guasto del sensore (Pico).
  • Bancata 1: la fila di cilindri che contiene il cilindro n. 1; un motore in linea ne ha una sola.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, talvolta senza altri sintomi avvertiti
  • Mancanza di potenza o riprese fiacche
  • Minimo instabile, sibilo di aspirazione
  • Fumo nero in accelerazione su un diesel
  • Possibili codici associati: P0068, P0069, P0101, P0106, P0171

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P006A, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Altri codici e valori a motore spentoIndizioCodici di circuito di un sensore (P0102, P0103, P0107, P0108), intervento recente sull’aspirazione o su un sensore.Leggere codici e freeze frame. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo e quadro spento, poi portare il quadro nella posizione prevista per la lettura: la pressione del collettore deve essere uguale a quella del luogo (riferimento Pico: circa 1 013 mbar al livello del mare) e il debimetro non deve indicare alcuna portata significativa. La misura di pressione è una misura alimentata, distinta dalla predisposizione a motore spento.AttesoNessun codice di circuito; a motore spento, pressione uguale a quella del luogo e portata nulla o quasi.Valori a motore spento coerenti e nessun codice di circuito memorizzato.
Controllo n. 02Filtro aria o presa d’aria ostruitiIndizioFiltro vecchio o mal posizionato, griglia di ingresso ostruita, scostamento che aumenta sotto carico; Pico collega un’aspirazione ostruita a una pressione bassa.Motore spento: stato, codice ricambio e guarnizione del filtro, poi scatola e condotto fino al debimetro. MS Motorservice annovera il filtro intasato tra le cause che falsano un debimetro sano.AttesoFiltro pulito e ben posizionato, passaggio libero fino al debimetro.Filtro nuovo ben posizionato e scostamento invariato nelle stesse condizioni.
Controllo n. 03Perdita tra debimetro e cilindriIndizioSibilo, minimo ondulato, fascetta allentata o tubo fessurato; su un benzina, correzione della miscela elevata al minimo.Motore spento: condotti, fascette, guarnizione del collettore, raccordi dello sfiato e della valvola di spurgo del canister. Se la procedura del veicolo lo ammette, eseguire la prova con generatore di fumo sul solo circuito interessato, con raccordi predisposti a motore spento secondo il costruttore, apparecchiatura e fluido approvati e pressione di prova ammessa dal veicolo; non collegare direttamente l’aria compressa d’officina e non usare ossigeno. Motore sovralimentato: verificare separatamente anche il lato in pressione, dall’intercooler al collettore, con il metodo specifico.AttesoNessun fumo fuoriesce, dal debimetro fino ai cilindri.Circuito a tenuta alla prova con fumo, sia lato aspirazione sia lato pressione.
Controllo n. 04Presa di pressione ostruita o tubo difettosoIndizioDepositi oleosi nell’aspirazione, sensore remoto collegato tramite tubo; Pico cita l’ingresso del sensore ostruito dai depositi.Motore spento: orifizio, guarnizione e foro del sensore; sensore remoto: tubo né fessurato, né schiacciato, né pieno d’acqua. Poi collegare un sensore indipendente a motore spento a una presa di depressione del collettore, con raccordi predisposti secondo il costruttore: al minimo, confrontare le due pressioni (metodo Pico), tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoOrifizio libero, tubo sano; pressione letta vicina alla misura indipendente, sia a motore spento sia al minimo.Presa libera e pressione letta concorde con la misura indipendente.
Controllo n. 05Valvola EGR o valvola di spurgo del canister che non chiudeIndizioCodice EGR o di spurgo associato, minimo irregolare; su un diesel, portata d’aria anormalmente bassa al minimo.Motore caldo al minimo, con lo strumento di diagnosi: portata d’aria durante un test attuatori della valvola EGR; comandata chiusa, deve far aumentare nettamente la portata. Non forzare il meccanismo e tenere le mani lontane dall’attuatore durante il movimento. Benzina: isolare la valvola di spurgo del canister secondo il metodo del costruttore.AttesoPortata che reagisce nettamente al comando EGR; pressione e portata invariate con la valvola di spurgo isolata.Valvola EGR a tenuta una volta chiusa e valvola di spurgo a tenuta a motore spento.
Controllo n. 06Debimetro sporco o con misura spostataIndizioPellicola d’olio o tracce d’acqua nel condotto, filtro sport oliato, portata spostata sia a motore spento sia sotto carico.Quadro spento: connettore, poi elemento osservato con la lampada, senza toccarlo né soffiarlo con aria compressa, che MS Motorservice vieta. Poi segnale, prelevato sul retro del connettore senza forare i fili, con sonde predisposte a quadro spento e motore fermo e lettura nello stato previsto: riferimenti MS Motorservice per il suo sensore analogico tipo, 1,00 V ± 0,02 V ad aria ferma, 1,2–1,6 V al minimo a motore caldo. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoElemento pulito, segnale nella gamma della documentazione del veicolo, ad aria ferma e al minimo.Elemento pulito e segnale corretto sia ad aria ferma sia al minimo a motore caldo.
Controllo n. 07Sensore di pressione con misura spostata o gamma errataIndizioSensore sostituito di recente, scostamento costante rispetto alla misura indipendente mentre la presa di pressione è libera.Verificare il codice ricambio: Pico distingue sensori di circa 1,5, 2,5 o 3,5 bar, e un sensore di gamma errata falsa i dati. Con quadro spento predisporre i collegamenti, poi a quadro acceso verificare alimentazione di riferimento di 5 V (HELLA) e massa; un connettore ossidato si sostituisce secondo il metodo del costruttore, una pulizia è sufficiente solo se lo consente. Poi ripetere il confronto indipendente.AttesoCodice ricambio corretto, 5 V presenti, pressione letta uguale alla misura indipendente.Codice ricambio corretto e pressione letta concorde con la misura indipendente.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare codici, freeze frame (regime, carico, pressione, portata, temperatura dell’aria) e interventi recenti su aspirazione, EGR o un sensore.

    Se conforme P006A da solo: confrontare i valori a motore spento.

    Se non conforme Codici di circuito di un sensore, dell’EGR o della valvola di spurgo: trattarli per primi, falsano il confronto.

  2. Passaggio 2: Quadro acceso, motore spento: pressione del collettore confrontata con la pressione del luogo, portata d’aria visualizzata.

    Se conforme Valori coerenti: controllare filtro, presa d’aria e tenuta.

    Se non conforme Pressione spostata a motore spento: controllare direttamente la presa di pressione e il sensore (passo 4).

  3. Passaggio 3: Filtro e presa d’aria, poi prova con generatore di fumo sul solo circuito interessato, a motore spento, con apparecchio e pressione ammessi dal veicolo e nessun collegamento diretto dell’aria compressa d’officina: dal debimetro fino ai cilindri, compreso il lato in pressione su un motore sovralimentato.

    Se conforme Aspirazione sana e a tenuta: controllare la presa di pressione.

    Se non conforme Sostituire il filtro o riparare la perdita, poi rivalutare il guasto. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  4. Passaggio 4: Presa di pressione ed eventuale tubo, poi pressione letta confrontata al minimo con una misura indipendente, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Pressione corretta: controllare la valvola EGR e la valvola di spurgo del canister.

    Se non conforme Liberare la presa o sostituire il tubo; scostamento persistente con presa libera: verificare codice ricambio, alimentazione e massa del sensore.

  5. Passaggio 5: Motore caldo al minimo: portata d’aria durante il test attuatori della valvola EGR, senza forzare e con le mani lontane dal meccanismo durante il movimento; valvola di spurgo isolata su un benzina.

    Se conforme Portata che segue il comando: controllare il debimetro.

    Se non conforme Valvola EGR o di spurgo che non chiude: distinguere comando e componente, riparare, poi nuova prova.

  6. Passaggio 6: Debimetro: elemento, alimentazione, massa e segnale; poi scarico e stato meccanico se il motore respira male.

    Se conforme Tutto conforme: approfondire il difetto, che può comparire solo sotto carico, senza riprodurre volontariamente condizioni pericolose. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Debimetro sporco: eliminare prima l’origine (filtro, sfiato, tenuta), poi sostituirlo; scarico o meccanica in causa: riparare, poi nuova prova.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire il debimetro senza prova con generatore di fumo, mentre una perdita a valle di esso o una presa di pressione ostruita mantiene il disaccordo.

  • Affidarsi ai soli valori dello strumento di diagnosi: confrontare la pressione letta con un sensore indipendente collegato al collettore indica se il sensore originale misura correttamente.

  • Cancellare il codice prima di annotare i freeze frame: si perdono regime e carico ai quali il disaccordo è comparso.

  • Collegare o scollegare il debimetro con il quadro acceso: MS Motorservice avverte che i picchi di tensione possono distruggere la sua elettronica.

  • Soffiare l’elemento del debimetro con aria compressa: MS Motorservice lo vieta, il sensore può essere distrutto.

  • Montare un sensore di pressione dall’aspetto identico ma di un’altra scala: Pico ricorda che invia dati errati alla centralina (ECU).

  • Portare il motore fino al regime massimo, veicolo fermo, per riprodurre una curva di esempio: i controlli di P006A si eseguono a veicolo fermo e al minimo.

Codici associati

È un automobilista?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità moderata e senza forti richieste di potenza, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. In caso di spegnimento del motore, forti strappi, forte perdita di potenza o spia lampeggiante, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda soccorso. Segnali all’officina ogni sostituzione recente del filtro aria, di un condotto di aspirazione o di un sensore, nonché l’eventuale montaggio di un filtro sport oliato.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P006A.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P006A nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Con quadro acceso e motore spento, quale pressione del collettore mostra lo strumento di diagnosi, e qual è la pressione del luogo?
  2. Al minimo, la pressione letta concorda con quella di un sensore indipendente collegato al collettore?
  3. La prova con generatore di fumo, lato aspirazione e lato pressione, ha rilevato una perdita?
  4. La portata d’aria reagisce quando la valvola EGR viene comandata in chiusura, e quali sensori sono già stati sostituiti?

Domande frequenti su P006A

Si può circolare con P006A?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità moderata e senza forti richieste di potenza, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. In caso di spegnimento del motore, forti strappi, forte perdita di potenza o spia lampeggiante, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda soccorso.

Quale sensore occorre sostituire?

Nessuno prima di aver stabilito quale dei due sbaglia. P006A rileva soltanto che l’aria calcolata in base alla pressione del collettore e l’aria misurata dal debimetro divergono. Una perdita a valle del debimetro, una valvola EGR aperta o una presa di pressione ostruita producono questo disaccordo con due sensori sani. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina (ECU) del costruttore per questo veicolo.

Qual è la differenza tra P006A e P0068?

P0068 confronta la pressione o la portata d’aria con la posizione del corpo farfallato. P006A confronta direttamente la pressione del collettore e la portata misurata. Una stessa perdita può generare l’uno o l’altro a seconda del costruttore: la prova con generatore di fumo e la misura indipendente di pressione servono per entrambi.

Perché il codice ritorna dopo la cancellazione?

Perché la cancellazione non chiude né una perdita né una presa ostruita. La centralina ripete il confronto non appena le sue condizioni sono soddisfatte e ritrova lo stesso scostamento. Annoti prima i freeze frame: regime e carico orientano la ricerca.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, tra cui i codici generici P0xxx come P006A; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, che non dettaglia alcun codice (per il testo di P006A: vedere gli elenchi Autel e Snap-on).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Testi generici dei codici vicini P0068 (correlazione tra pressione o portata d’aria e posizione del corpo farfallato), P0069, P0101 e P0106.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Testo generico di P006A (« MAP - Mass or Volume Air Flow Correlation Bank 1 »), pagina 20.

    Consultata il

  4. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Testo generico di P006A, identico a quello dell’elenco Autel.

    Consultata il

  5. HELLA Tech WorldIntake manifold pressure sensor with integrated intake air temperature sensor (nuova scheda)

    Pressione e temperatura di aspirazione necessarie al calcolo della massa d’aria aspirata; sensore montato sul collettore o nelle vicinanze; tensione di riferimento di 5 V.

    Consultata il

  6. Pico TechnologyIntake manifold pressure (running) (nuova scheda)

    Sensore di pressione indipendente collegato a una presa di depressione del collettore al minimo; portata d’aria legata a regime, cilindrata e densità dell’aria; effetto di un’aspirazione ostruita, di una perdita (comprese EGR e vapori di benzina), di uno scarico ostruito e dei difetti meccanici sulla pressione del collettore.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyManifold absolute pressure (turbo diesel) (nuova scheda)

    Pressione letta di circa 1 013 mbar al livello del mare con quadro acceso e motore spento; sensori di circa 1,5, 2,5 o 3,5 bar, dati errati di un sensore di scala sbagliata; sintomi secondo il verso dell’errore; ingresso ostruito dai depositi.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyAir mass meter (hot film, turbo diesel) (nuova scheda)

    Debimetro sporcato da un filtro inefficiente, dallo sfiato del basamento o dalla ricircolazione dei gas: misura falsata, mancanza di potenza o fumo nero.

    Consultata il

  9. MS MotorserviceAir mass sensor: faults, causes and testing (nuova scheda)

    Cause esterne di un segnale errato (valvole EGR e di spurgo del canister, perdite di aspirazione, filtro intasato); sporcizia; uscita di circa 1,00 V ± 0,02 V ad aria ferma e 1,2–1,6 V al minimo a motore caldo sul sensore analogico tipo; connettori da non manipolare con il quadro acceso; aria compressa vietata.

    Consultata il

  10. MS Motorservice (Pierburg)Air mass too high or too low (nuova scheda)

    Valvola EGR bloccata aperta: il debimetro misura meno aria di quella calcolata dalla centralina (ECU); bloccata chiusa: ne misura di più.

    Consultata il

  11. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 8 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.