Scheda codice guasto · Ricircolo dei gas di scarico (EGR)

Codice guasto P245C: comando del bypass EGR troppo basso

Risposta immediata

P245C significa che la centralina legge una tensione troppo bassa sulla linea che comanda la valvola di bypass del refrigeratore EGR: filo di comando verso massa, fusibile bruciato o avvolgimento in cortocircuito. La valvola può restare bloccata in una sola posizione. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forzare. Spia lampeggiante, allarme di temperatura, liquido di raffreddamento che cala o fumo bianco: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza; il recupero sarà valutato da personale qualificato. Primo controllo: fusibile e tensione di alimentazione dell’attuatore a quadro acceso, con sonde collegate a motore spento; poi, a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e organo scollegato secondo la procedura del costruttore, isolamento del suo filo di comando verso massa.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 11 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La valvola di bypass fa passare i gas ricircolati accanto al refrigeratore EGR (o scambiatore EGR) durante la messa in temperatura, e anche quando si cercano gas più caldi, per esempio per la rigenerazione del filtro antiparticolato (MS Motorservice). È azionata da un’elettrovalvola che gestisce la depressione del suo polmone pneumatico, oppure da un attuatore elettrico: MAHLE cita entrambi i montaggi sui refrigeratori EGR.

P245C è la variante «bassa» del circuito di comando, bancata 1: lo stadio di uscita legge una tensione inferiore a quella attesa. Su un’elettrovalvola comandata lato massa, montaggio che Pico Technology descrive per un’elettrovalvola EGR, tre situazioni vi conducono:

  • alimentazione assente (fusibile bruciato, filo interrotto): la bobina non è più alimentata e la valvola resta nella sua posizione di riposo;
  • filo di comando verso massa: la bobina resta alimentata in permanenza e la valvola resta nella posizione comandata, qualunque sia la richiesta;
  • avvolgimento in cortocircuito: l’uscita vede un carico troppo basso e il fusibile può bruciare a intermittenza.

La normativa OBD californiana, presa come riferimento, non impone un codice distinto per ogni guasto elettrico: una centralina che non distingue il tipo di guasto classifica questo difetto sotto P245A. P245D ne è la versione alta. Su un comando pneumatico, MS Motorservice precisa che l’elettrovalvola è monitorata sulla continuità e sui cortocircuiti, compresi quelli verso massa, non sul funzionamento. Vicino al refrigeratore e al collettore, gli interventi si eseguono a motore freddo e spento. La misura di tensione di alimentazione si esegue a quadro acceso, con sonde collegate a motore spento; le misure di resistenza e di isolamento si eseguono invece a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e organo scollegato secondo la procedura del costruttore, e sono operazioni distinte dalla misura di tensione. Il test attuatori si esegue a quadro acceso, motore spento, con mani e attrezzi lontani dalla valvola e dalla sua tirantiera. Le eventuali prove su strada si eseguono soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento durante la guida, e ci si arresta al primo sintomo serio.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, codice attivo appena la valvola viene comandata
  • Più codici di circuito comparsi insieme quando è bruciato un fusibile comune
  • Fusibile nuovo che brucia di nuovo
  • Codice comparso dopo un lavaggio motore o con tempo piovoso
  • A volte nessun sintomo avvertito oltre alla spia

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P245C, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Fusibile comune bruciato o alimentazione interrottaIndizioPiù codici di circuito comparsi insieme; attuatore muto; fusibile sostituito che brucia di nuovo.Quadro acceso, sonde collegate a motore spento: rilevare la tensione tra il pin di alimentazione della presa e la massa, poi lo stato del fusibile indicato dallo schema. Prima di montare un fusibile nuovo, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, cercare il cortocircuito su ciascuno dei circuiti che protegge, compreso l’organo di bypass.AttesoFusibile in buono stato e tensione di alimentazione stabile sul pin.Tensione stabile sul pin di alimentazione, fusibile integro.
Controllo n. 02Ponte di umidità o ossido nella presaIndizioCodice comparso dopo un lavaggio motore o con tempo piovoso; deposito verde o bianco tra due alveoli.Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e presa scollegata secondo la procedura del costruttore: esaminare le due metà, poi misurare con l’ohmetro l’isolamento tra il pin di comando e i pin vicini. Contatti ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoPresa asciutta, senza depositi, isolamento elevato tra i pin.Nessun ponte misurato tra il comando e una massa.
Controllo n. 03Avvolgimento dell’elettrovalvola in cortocircuitoIndizioFusibile che brucia al comando; resistenza quasi nulla, o terminale collegato al corpo dell’organo.Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e organo scollegato secondo la procedura del costruttore: misurare la resistenza dell’avvolgimento tra i suoi terminali, poi l’isolamento tra ciascun terminale e il corpo, con criteri distinti. Un valore molto inferiore alla tolleranza indicata dalla documentazione del veicolo, o un passaggio verso il corpo, individua l’organo.AttesoResistenza entro la tolleranza, nessun passaggio verso il corpo.Avvolgimento entro la tolleranza e isolato dal corpo.
Controllo n. 04Attuatore elettrico che forzaIndizioFusibile che brucia a intermittenza; attuatore lento, rumoroso o fermo prima della fine della corsa al test attuatori.Quadro acceso, motore spento, mani e attrezzi lontani dalla valvola e dagli organi mobili: test attuatori con lo strumento di diagnosi osservando la corsa. Non azionare mai l’attuatore elettrico a mano; se la corsa resta dura, cercare la causa sulla valvola secondo il metodo del costruttore.AttesoCorsa completa, regolare, senza arresti né rumori di forzatura.Movimento franco e completo a ogni comando.
Controllo n. 05Filo di comando verso massa nel cablaggioIndizioOrgano corretto; valvola che resta comandata senza ordine; guaina fusa o usurata vicino al refrigeratore o al collettore.Organo e centralina scollegati secondo le precauzioni del costruttore, motore freddo e fermo, quadro spento e circuito disalimentato: misurare l’isolamento del filo di comando verso la massa motore, muovendo delicatamente il cablaggio in corrispondenza di fascette, ancoraggi e vicino alle parti calde.AttesoNessuna continuità verso massa, anche con il cablaggio mosso.Isolamento elevato e stabile su tutto il percorso.
Controllo n. 06Stadio di uscita della centralinaIndizioFusibile, presa, organo e cablaggio verificati; linea sempre bassa fin dal primo comando.Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo e quadro spento, con cavi fissati lontano dalle parti calde; poi, organo ricollegato, quadro acceso e motore spento, rilevare all’oscilloscopio la linea di comando durante il test attuatori, lo strumento che MAHLE raccomanda per un comando modulato. Se resta a zero mentre filo e organo sono sani, controllare alimentazioni e masse della centralina.AttesoA riposo, la linea non è a zero; commuta nettamente a ogni comando.Linea che commuta chiaramente: cercare un contatto fugitivo verso massa.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere la descrizione dettagliata (massa o alimentazione assente), lo stato e tutti i codici; annotare un lavaggio o un intervento recente.

    Se conforme P245C da solo: controllare fusibile e alimentazione dell’attuatore.

    Se non conforme Più circuiti dello stesso fusibile in guasto: cercare il cortocircuito su ciascuno di essi, compreso l’organo di bypass.

  2. Passaggio 2: Fusibile e tensione sul pin di alimentazione, quadro acceso.

    Se conforme Alimentazione presente: aprire la presa.

    Se non conforme Fusibile bruciato: individuare il cortocircuito (passi 3-5) prima di montarne uno nuovo.

  3. Passaggio 3: Presa aperta, motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: ponte di umidità o ossido, isolamento tra i pin.

    Se conforme Presa sana: misurare l’attuatore.

    Se non conforme Sostituire i contatti interessati, asciugare, poi ripetere il test attuatori.

  4. Passaggio 4: Organo scollegato, motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: resistenza dell’avvolgimento e isolamento verso il corpo, con criteri distinti; poi, ricollegato, test attuatori a quadro acceso e motore spento, mani lontane dalla valvola.

    Se conforme Organo corretto e corsa franca: controllare l’isolamento del cablaggio.

    Se non conforme Avvolgimento in cortocircuito: sostituire l’organo. Attuatore che forza: cercare prima ciò che frena la valvola.

  5. Passaggio 5: Organo e centralina scollegati, motore freddo e fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: isolamento del filo di comando verso massa, cablaggio mosso delicatamente.

    Se conforme Filo isolato: rilevare il comando all’oscilloscopio.

    Se non conforme Riparare il punto di contatto secondo il metodo del costruttore e allontanare il cablaggio dalle parti calde.

  6. Passaggio 6: Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo e quadro spento; poi, nello stato di alimentazione previsto, oscilloscopio sulla linea durante il test attuatori; controllare alimentazioni e masse della centralina.

    Se conforme Comando netto: guasto fugitivo. Oscilloscopio predisposto a motore freddo e fermo, quadro spento, cavi fissati lontano dalle parti calde: registrare la linea soltanto durante una prova consentita dal costruttore e con il veicolo idoneo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada un secondo operatore legge lo schermo, senza toccare nulla, e il conducente non legge lo strumento durante la guida.

    Se non conforme Linea bassa con organo e cablaggio sani: ripristinare prima un’alimentazione o una massa della centralina in guasto. Se sono conformi: prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: far verificare la centralina da un esperto.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Per motorizzazione

Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.

MotorizzazioneCosa sapereFonte
1.6 HDi 8 valvole (DV6C, versione Continental SID 807 documentata)Secondo la documentazione didattica di un banco di formazione: il bypass dell'intercooler EGR è comandato da un'elettrovalvola pilotata dalla centralina motore.exxotest.com (nuova scheda)

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: montare un’elettrovalvola di bypass nuova su un P245C mentre il filo di comando tocca la massa nel cablaggio.

  • Sostituire un fusibile bruciato senza trovare ciò che lo ha fatto bruciare: brucerà di nuovo appena la linea tornerà a toccare la massa.

  • Trascurare un lavaggio motore recente: un ponte di umidità nella presa basta a portare la linea di comando verso massa.

  • Forzare a mano un attuatore elettrico per valutare la valvola di bypass: si rischia di danneggiarlo; il suo movimento si valuta con il test attuatori, tenendo le mani lontane.

  • Trasporre la diagnosi da un altro veicolo: a seconda della centralina, lo stesso collegamento di massa efficiente emerge come P245C o sotto il codice generico P245A.

  • Scollegare l’EGR o la sua valvola di bypass per spegnere la spia: eliminare o disattivare l’EGR non ripara il guasto. Per la circolazione stradale il sistema deve conservare l’efficienza prescritta e la configurazione approvata; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). Ripristinare componenti e software conformi al veicolo.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina e senza forzare. Spia lampeggiante, allarme di temperatura, liquido di raffreddamento che cala o fumo bianco: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza; il recupero sarà valutato da personale qualificato. In caso di dubbio, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Non apra il tappo del circuito di raffreddamento con il motore caldo. Segnali in officina un lavaggio del motore recente.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P245C.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P245C nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Il fusibile che alimenta l’organo di derivazione è integro, e altri circuiti protetti dallo stesso fusibile presentano anomalie?
  2. Il codice è comparso dopo un lavaggio del motore, con tempo piovoso o dopo un intervento?
  3. Quale resistenza misura, a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e organo scollegato, tra i terminali dell’organo, e quale isolamento tra ciascun terminale e la carcassa?
  4. Con organo e centralina scollegati, motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato, il filo di comando presenta continuità verso massa?

Domande frequenti su P245C

Si può guidare con P245C?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se il costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forzare. Spia lampeggiante, allarme di temperatura, liquido di raffreddamento che cala o fumo bianco: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza; il recupero sarà valutato da personale qualificato, poiché un cilindro che riceve liquido può danneggiarsi gravemente. In caso di dubbio, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

L’elettrovalvola di derivazione è necessariamente la causa?

No. Una tensione bassa deriva anche da un fusibile bruciato, da un connettore umido o da un filo di comando che tocca la massa. La resistenza e l’isolamento dell’organo scollegato, misurati a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, permettono di decidere prima di qualsiasi acquisto.

P245C o P245D: che cosa si cerca?

P245C: linea troppo bassa, quindi collegamento di massa efficiente, alimentazione assente o avvolgimento in cortocircuito. P245D: linea troppo alta, contatto con un positivo o, a seconda della centralina, interruzione. Le misure differiscono e vanno eseguite ciascuna nello stato previsto: isolamento verso massa a circuito disalimentato e scollegato in questo caso; tensione parassita e continuità secondo la procedura per P245D.

Perché il fusibile si brucia di nuovo?

Perché il cortocircuito è ancora presente: filo di comando che tocca la massa quando il motore si muove, avvolgimento danneggiato, attuatore che forza. Lo cerchi su ogni circuito protetto prima di montare un fusibile nuovo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P245C; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P245C: vedere gli elenchi Autel e Snap-on).

    Consultata il

  2. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina 94: descrizione di P245C (circuito di comando della derivazione del refrigeratore EGR, basso) e dei vicini P245A, P245B e P245D.

    Consultata il

  3. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Descrizione di P245C, circuito di comando della derivazione del refrigeratore EGR basso, bancata 1.

    Consultata il

  4. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita dei diesel (f.15.2.2): in assenza di controllo funzionale, interruzione o cortocircuito del circuito (verso massa o verso una tensione), senza obbligo di un codice distinto per ogni guasto elettrico.

    Consultata il

  5. MS Motorservice (Pierburg)Cooled exhaust gas recirculation (nuova scheda)

    Valvola di derivazione del refrigeratore EGR, commutata elettricamente o per depressione: gas inviati a lato del refrigeratore durante la messa in temperatura, o quando servono gas più caldi, per esempio per rigenerare il filtro antiparticolato.

    Consultata il

  6. MS Motorservice (Pierburg)Electropneumatic valves in motor cars (nuova scheda)

    Elettrovalvole di commutazione delle valvole di derivazione dei refrigeratori EGR, monitorate dall’OBD per continuità e cortocircuiti, compresi quelli verso massa, non per il loro funzionamento.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyExhaust gas recirculation valve solenoid (AGT-031) (nuova scheda)

    Elettrovalvola EGR comandata lato massa; rilevamento di questa linea commutata all’oscilloscopio.

    Consultata il

  8. MAHLE AftermarketVehicle cooling: A compact guide for the workshop (nuova scheda)

    Pagina 26: refrigeratore EGR, scambiatore di calore dedicato, e i suoi attuatori pneumatici o elettrici, che possono guastarsi. Pagina 53: circuito di raffreddamento in pressione con motore caldo, rischio di ustione all’apertura. Pagina 72: oscilloscopio consigliato per un comando modulato.

    Consultata il

  9. Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)

    Pagine 5 e 23: elettrovalvola di comando del bypass dello scambiatore EGR pilotata dalla centralina motore del 1.6 HDi DV6C.

    Consultata il

  10. LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)

    Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.

    Consultata il

  11. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.