Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)
Codice guasto P2087: segnale intermittente della sonda n° 2 della bancata 2
Risposta immediata
P2087 significa che la centralina ha rilevato il segnale della seconda sonda di temperatura dello scarico della bancata 2 cadere o saltare a tratti, per poi tornare: un contatto elettrico si apre e si richiude. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina, con guida tranquilla, è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Spia che lampeggia, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: sovrapporre la sua curva a quella della sonda n° 2 della bancata 1, con la lettura delle curve eseguita secondo la procedura del costruttore. Poi, a motore spento e linea fredda, con il quadro acceso secondo la procedura del costruttore, muovere delicatamente connettore e cavo osservando il segnale, con mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Cosa controlla la centralina
Con P2087 la centralina segnala che la sonda di temperatura dello scarico n° 2 della bancata 2 (la seconda nel senso dei gas, sul ramo della bancata priva del cilindro n° 1, con NGK che individua la bancata 1 dal lato di quel cilindro) ha perso il segnale in modo intermittente: il valore cade, salta o esce dalla sua gamma per qualche istante, poi torna. Gli altri codici di questa sonda sono P2034, P2035, P2036 e P2086; P2085 indica la stessa intermittenza sulla sonda n° 2 della bancata 1. Il numero di eventi e la durata che fanno memorizzare il codice sono stabiliti da ciascun costruttore. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana richiede, per il monitoraggio continuo di un circuito, almeno due campioni al secondo: un’interruzione molto breve può sfuggire al multimetro ed essere rilevata dalla centralina.
La centralina legge la sonda attraverso un partitore di tensione (HELLA); scollegata e con quadro acceso, al connettore restano 5 V secondo Delphi. Un contatto che si apre porta quindi la tensione verso l’alto, un contatto fugace con la massa verso il basso, e il valore visualizzato precipita verso una delle due battute a seconda che la sonda abbia coefficiente positivo (PTC) o negativo (NTC). Tra le cause citate dai produttori di componenti: vibrazioni che allentano i collegamenti interni e filo rotto per una piegatura (Delphi), cablaggio interno danneggiato dalle vibrazioni della linea (HELLA).
- La bancata 1 serve da riferimento: un salto fino a una battuta, assente nello stesso istante sulla sonda n° 2 della bancata 1, orienta verso un difetto elettrico; una caduta simultanea di più sonde, verso un punto comune.
- Pico lo ricorda: una resistenza stabile durante il movimento non garantisce l’assenza del difetto.
- Si muove o si flette a linea fredda, motore spento; a caldo e in marcia si registra soltanto. La prova su strada o la riproduzione del difetto sono ammesse soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida, e interrompere al primo sintomo serio. Durante le osservazioni a motore acceso tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Sintomi possibili
- Spia motore che si accende e si spegne nel corso dei tragitti
- Salti bruschi della sonda n° 2 della bancata 2 su una curva allo strumento di diagnosi
- Cadute a caldo, su fondo stradale dissestato o con la pioggia
- P2035 o P2036 memorizzati a tratti
- Spia del filtro antiparticolato su alcuni veicoli
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Punto comune alle sonde delle due bancateIndizioCadute simultanee su più sonde o sensori; P2085 o altri codici intermittenti memorizzati. | Visualizzare insieme le curve di tutte le sonde della linea. Se cadono nello stesso momento: con lo schema alla mano, controllare il connettore intermedio, l’alimentazione e la massa comuni.AttesoCadute proprie della sonda n° 2 della bancata 2, altre curve stabili. | Curve della bancata 1 stabili durante ogni caduta. |
| Controllo n. 02 | Contatti della presa della sonda allentatiIndizioPicco appena si sfiora la presa; fermo mancante, presa che oscilla sotto la scocca. | A linea fredda, quadro acceso e motore spento: valore in curva, muovere delicatamente la presa. Poi, a quadro spento e presa aperta, verificare che ogni contatto trattenga un terminale di prova della stessa misura.AttesoCurva immobile quando si muove; contatti che trattengono saldamente. | Curva insensibile al movimento e contatti saldi. |
| Controllo n. 03 | Acqua nella presaIndizioSpia nei giorni di pioggia o dopo un lavaggio, scomparsa una volta asciutta la presa. | A quadro spento, linea fredda e connettore aperto: stato della guarnizione, degli alveoli e dei tappi, ricerca di ossidazione verdastra; correlare le cadute con il meteo. Contatto ossidato: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se il costruttore la autorizza.AttesoGuarnizione in sede, alveoli asciutti e senza traccia di ossidazione. | Connettore a tenuta, cadute non legate all’umidità. |
| Controllo n. 04 | Cavo usurato per sfregamento o caloreIndizioGuaina lucida o intaccata, clip mancante, cavo appoggiato contro uno schermo; picchi su fondo dissestato. | A linea fredda, seguire il cavo su tutto il percorso. Poi, con sonda e centralina scollegate e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, muovere delicatamente il cavo tratto per tratto misurando: Pico prevede meno di 0,5 Ω in continuità, più di 10 kΩ verso massa. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoGuaina integra, valori stabili durante tutto il movimento. | Percorso sano, misure insensibili ai movimenti del cavo. |
| Controllo n. 05 | Collegamento interno della sonda allentatoIndizioSalti verso la battuta di un’interruzione, soprattutto a caldo o su fondo sconnesso; presa e cablaggio sani. | A linea raffreddata e sonda scollegata: resistenza ai suoi terminali flettendo leggermente il cavo all’uscita. Poi, smontata, riscaldarla con la pistola termica seguendo la resistenza fin dall’inizio, senza toccare la punta calda: NTK prevede una variazione continua, senza interruzioni. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dalla punta calda e dalle superfici calde.AttesoResistenza stabile alla flessione e che varia senza salti durante il riscaldamento. | Nessuna interruzione alla flessione né durante il riscaldamento. |
| Controllo n. 06 | Terminale lato centralinaIndizioSonda, cavo e presa sani, ma la registrazione mostra ancora cadute. | A quadro spento: esaminare il terminale della centralina (serraggio, ossidazione, umidità) e il connettore intermedio se presente; Pico consiglia di concludere con una misura di caduta di tensione, circuito in carico.AttesoTerminali puliti che trattengono, connettore intermedio asciutto e bloccato. | Terminali sani: ripetere la registrazione ricreando calore, scossoni o umidità. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, freeze frame e contatore delle occorrenze se presente; annotare le condizioni: calore, fondo dissestato, pioggia.
Se conforme P2087 da solo: sovrapporre le curve delle sonde delle due bancate.
Se non conforme Altri codici intermittenti nello stesso istante: cercare il punto comune (connettore intermedio, alimentazione, ritorno).
Passaggio 2: A linea fredda, motore spento e quadro acceso: curva della sonda n° 2 della bancata 2, muovendo connettore e poi cavo tratto per tratto.
Se conforme Nessun picco: valutare una prova su strada con registrazione soltanto se consentita dal costruttore e se il veicolo è idoneo, senza segni di pericolo; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.
Se non conforme Picco riprodotto: ripristinare il punto che lo provoca.
Passaggio 3: Prova su strada registrata a motore caldo, su un percorso che produca scossoni, strumento fissato, un aiutante che legge lo schermo; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.
Se conforme Nessuna caduta: ispezionare a freddo il percorso del cavo e il connettore.
Se non conforme Annotare il verso del salto: verso la battuta di interruzione, cercare un contatto che si apre; verso l’altra battuta, un contatto con la massa.
Passaggio 4: A linea raffreddata: clip, schermi, guaina, fermo, serraggio dei contatti. Poi, a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, con sonda e centralina scollegate, muovere delicatamente il cavo misurando la resistenza e la continuità; la misura di tensione o di corrente è un’operazione distinta, da eseguire alimentata secondo la procedura.
Se conforme Percorso e presa sani: passare alla sonda.
Se non conforme Ripristinare il cablaggio, oppure sostituire la sonda se il suo cavo è danneggiato (HELLA), fissare il cavo lontano dalle parti calde. Poi valutare una nuova prova registrata soltanto se consentita dal costruttore e se il veicolo è idoneo, senza segni di pericolo; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.
Passaggio 5: Sonda: resistenza flettendo il cavo, poi, smontata, riscaldata con la pistola termica seguendo la resistenza, senza toccare la punta calda e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani dalle superfici calde.
Se conforme Variazione continua: controllare i terminali della centralina e il connettore intermedio.
Se non conforme Salto o interruzione: sostituire la sonda con il codice ricambio di questa posizione, alla coppia del costruttore.
Passaggio 6: Terminali della centralina e connettore intermedio, poi nuova registrazione nelle condizioni esatte del difetto.
Se conforme Terminali sani, cadute non riprodotte: registrare di nuovo nelle condizioni del freeze frame. Cadute persistenti: ingresso della centralina sospetto. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire la centralina secondo la procedura del costruttore.
Se non conforme Terminale allentato o ossidato: sostituire i contatti secondo il metodo del costruttore. Poi valutare una nuova prova registrata soltanto se consentita dal costruttore e se il veicolo è idoneo, senza segni di pericolo; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: sonda n° 2 della bancata 2 sostituita senza aver mosso connettore e cavo seguendo la curva, mentre il falso contatto era lato cablaggio.
Concludere «non trovato nulla» dopo una misura al multimetro: un’interruzione breve può essere rilevata dalla centralina e sfuggire a una misura statica.
Scambiare un salto fino a una battuta per una vera variazione di temperatura: la sonda n° 2 della bancata 1 non lo mostra nello stesso istante.
Muovere il cablaggio a motore acceso o in marcia: il cablaggio del veicolo si sollecita a veicolo fermo e motore spento; in marcia si registra soltanto.
Fissare il cablaggio nel percorso più corto, contro la linea o uno schermo termico: il calore e le vibrazioni riapriranno il contatto.
Verificare su un breve tragitto senza ritrovare il calore, le vibrazioni o l’umidità che provocavano le interruzioni.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, con guida tranquilla e limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Spia che lampeggia, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Annoti quando si accende la spia (motore caldo, strada dissestata, pioggia, dopo un lavaggio): questi dettagli fanno risparmiare tempo alla diagnosi. Segnali anche qualsiasi intervento recente sulla linea di scarico.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2087.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2087 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- In quali condizioni si accende la spia: motore caldo, strada dissestata, pioggia, dopo un lavaggio?
- Sulla curva, il valore salta verso un valore limite e la sonda n° 2 della bancata 1 si muove nello stesso istante?
- La curva reagisce quando si muove il connettore o il cavo, a motore spento e quadro acceso?
- P2035 o P2036 sono stati memorizzati a intermittenza?
Domande frequenti su P2087
Si può guidare con P2087?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se il costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo, con guida tranquilla e limitandosi al percorso verso l’officina. Spia che lampeggia, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Faccia controllare senza attendere troppo: calore e vibrazioni possono aggravare un falso contatto.
P2087 o P2085?
Stesso guasto intermittente, altro ramo: P2085 riguarda la sonda n° 2 della bancata 1, la fila del cilindro n° 1; P2087 quella della bancata 2. Se entrambe le sonde si interrompono nello stesso istante, cerchi ciò che hanno in comune; altrimenti, cerchi sul ramo della bancata 2.
Perché il codice ritorna anche se in officina tutto sembra normale?
Perché si manifesta solo in determinate condizioni: calore, vibrazioni o umidità. La normativa californiana impone di campionare il segnale almeno due volte al secondo: la centralina può rilevare interruzioni brevi che una misura statica non coglie. Occorre registrare i dati con il cablaggio sollecitato a veicolo fermo, poi durante la marcia, su un tragitto sicuro e consentito, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.
P2087 può diventare P2035 o P2036?
Sì: un’interruzione che non si richiude più, o un contatto verso massa che si stabilizza, fa passare al codice di segnale alto o basso della stessa sonda. I controlli restano gli stessi: punto comune, connettore, cavo, sonda.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2087; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura generica di P2087 («Exhaust Gas Temperature Sensor Circuit Intermittent Bank 2 Sensor 2») e dei codici vicini P2085, P2034, P2035, P2036 e P2086.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 81: P2087, circuito intermittente della sonda di temperatura dei gas di scarico, bancata 2 sonda 2.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Dicitura di P2087, concorde con HELLA e Autel (intermittente, bancata 2 sonda 2).
Consultata il
HELLA Tech WorldChecking the exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Partitore di tensione con una resistenza della centralina; cause di guasto tra cui i danni interni al cablaggio causati dalle forti vibrazioni della linea; controllo visivo dei connettori e del cablaggio, sonda da sostituire se il suo cavo o il suo corpo sono danneggiati; coppia di serraggio.
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Sonde PTC e NTC; vibrazioni che allentano le connessioni interne, piegature o torsioni che rompono il filo; 5 V al connettore, a quadro acceso, con sonda scollegata; coppia del costruttore al rimontaggio.
Consultata il
Niterra (NTK)You Asked Google ? Niterra vous répond ! Épisode 2 : capteurs de températures des gaz d’échappement (nuova scheda)
Domanda 3: sonda scollegata e monitorata con il multimetro o, meglio, con l’oscilloscopio; sonda smontata e riscaldata con la pistola termica, misura monitorata fin dall’inizio, resistenza che deve variare in modo continuo, portata di misura da scegliere con cura, prudenza con le parti calde.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Prova muovendo delicatamente il cablaggio, circuito separato alle sue due estremità: continuità inferiore a 0,5 Ω, isolamento superiore a 10 kΩ; una resistenza stabile non garantisce l’assenza del difetto, per concludere occorre la caduta di tensione sotto carico.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (c): monitoraggio «continuo» dei circuiti, con campionamento almeno due volte al secondo.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Pagina 6, a proposito delle sonde lambda: bancata 1 dal lato del motore che porta il cilindro n° 1.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
