Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria

Codice guasto P2077: retroazione della farfalla motorizzata, segnale troppo basso

Risposta immediata

P2077 significa che la centralina legge, sull’ingresso del sensore di posizione della valvola di accordo del collettore di aspirazione, una tensione troppo bassa per corrispondere a una posizione reale. Il guasto è elettrico: tensione di riferimento assente o tirata verso massa, filo di segnale verso massa, sensore in cortocircuito, talvolta filo interrotto. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forte carico. Mancate accensioni, spegnimento del motore, spia lampeggiante, rumore metallico o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: il connettore del sensore. Poi, con sensore collegato e quadro acceso, misurare la tensione di riferimento al connettore, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento; la misura di tensione è un’operazione distinta dalle prove di resistenza o continuità, che si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 11 fonti citate9 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La retroazione della farfalla motorizzata è spesso un potenziometro: MS Motorservice cita questo sensore, o una misura senza contatto, per rilevare la fine corsa aperta o chiusa delle farfalle del collettore. La centralina alimenta la pista con una tensione di riferimento e una massa; il cursore, trascinato dall’asse della farfalla, restituisce una frazione di questa tensione di riferimento. Pico Technology descrive questo montaggio a tre fili per il sensore del corpo farfallato e la regola che ne deriva: il segnale utile resta a distanza dalla massa, per esempio sopra circa 0,5 V con una tensione di riferimento di 5 V. Più in basso, non corrisponde più a una posizione.

P2077 è il codice «livello basso del circuito» di questa retroazione alla bancata 1; Autel e Snap-on indicano P207C per la bancata 2. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede di monitorare in continuo l’intervallo dei sensori di ingresso e di distinguere, quando la centralina è in grado di farlo, il segnale troppo basso, il segnale troppo alto (P2078) e l’interruzione. Soglia e temporizzazione sono proprie di ogni centralina; se l’elettronica non riesce a classificare il guasto, può comparire anche come P2075.

  • Una tensione di riferimento interrotta o tirata verso massa fa cadere il segnale; se alimenta altri sensori, i loro codici compaiono contemporaneamente.
  • Filo di segnale interrotto: la lettura scende o sale a seconda che l’ingresso della centralina sia richiamato verso massa o verso l’alto. Lo schema lo indica, la misura lo conferma.
  • HELLA cita, tra i guasti di un potenziometro, il cortocircuito interno provocato da umidità o olio.

Sintomi possibili

  • Codice presente già all’avviamento, che ritorna subito dopo la cancellazione
  • Retroazione visualizzata a zero o al minimo, qualunque sia il comando
  • Codici di altri sensori alimentati dalla stessa tensione di riferimento
  • Guasto comparso dopo un lavaggio del motore o un intervento sotto il collettore
  • Guida poco cambiata, talvolta meno ripresa a certi regimi

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2077, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Acqua o ossido nel connettore del sensoreIndizioLavaggio del motore o pioggia battente poco prima; tracce verdi sui terminali, guarnizione schiacciata o assente.Quadro spento, connettore aperto: alveoli, guarnizione e ingresso dei fili; provare ogni alveolo con un terminale di prova dello stesso calibro. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore, una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza. Poi, quadro acceso, motore spento, retroazione in tempo reale con lo strumento di diagnosi, muovendo delicatamente il connettore.AttesoConnettore asciutto, terminali puliti e ben serrati, lettura che non cambia muovendo il connettore.Contatti asciutti e saldi, lettura stabile muovendo il connettore.
Controllo n. 02Tensione di riferimento assente all’uscita della centralinaIndizioTensione di riferimento nulla al sensore e agli altri sensori della stessa uscita; più codici di sensori insieme.Sensore collegato, quadro acceso: tensione di riferimento letta sul retro del connettore, poi al terminale corrispondente della centralina. Presente solo alla centralina: filo interrotto tra i due, continuità controllata a quadro spento, entrambe le estremità scollegate (riferimento Pico: meno di 0,5 Ω).AttesoStessa tensione di riferimento alle due estremità del filo, al valore dello schema del veicolo.Tensione di riferimento corretta al connettore del sensore collegato.
Controllo n. 03Tensione di riferimento tirata verso massa da un altro sensoreIndizioTensione di riferimento bassa ma non nulla; risale quando si scollega un sensore vicino.Sensore in sede, quadro acceso: monitorare la tensione di riferimento sul retro del connettore. Spegnere il quadro, scollegare uno dei sensori che condividono questa uscita, riaccendere il quadro e rileggere; proseguire uno alla volta.AttesoTensione di riferimento che resta al suo valore qualunque sensore venga scollegato.Nessun sensore scollegato modifica la tensione di riferimento.
Controllo n. 04Filo di segnale a contatto con la massaIndizioSegnale già basso al connettore del sensore; guaina strofinata contro il collettore, un supporto o uno spigolo.Quadro spento, sensore e centralina scollegati: ohmetro tra il filo di segnale e la massa motore, muovendo delicatamente il cablaggio tratto per tratto. Il controllo dell’isolamento verso massa è una prova distinta dalla misura di tensione o di segnale, che si esegue invece alimentata. HELLA indica come riferimento, sul cablaggio di un potenziometro, un isolamento verso massa superiore a 30 MΩ.AttesoNessuna continuità verso massa, anche muovendo il cablaggio.Isolamento elevato e stabile su tutto il percorso, muovendo il cablaggio.
Controllo n. 05Filo di segnale interrotto, ingresso richiamato verso massaIndizioSegnale corretto al connettore del sensore, basso al terminale della centralina.Durante il test attuatori, quadro acceso, motore spento, mani, indumenti e attrezzi lontani dal collettore e dagli organi in movimento: segnale rilevato lato sensore, poi lato centralina. Poi quadro spento, entrambe le estremità scollegate: continuità del filo muovendo delicatamente il cablaggio su tutto il percorso, come nel controllo per movimento prudente descritto da Pico Technology.AttesoStessa tensione alle due estremità, continuità elettrica conforme che non varia.Segnale identico lato sensore e lato centralina.
Controllo n. 06Sensore in cortocircuito internoIndizioTensione di riferimento, massa e fili sani, ma segnale basso già all’uscita del sensore, spesso dopo umidità o olio.Solo se lo schema mostra un ingresso richiamato verso l’alto: quadro spento, scollegare il sensore, poi quadro acceso; la lettura deve salire. Sale: il sensore tirava il segnale verso il basso. Resta bassa: filo di segnale o ingresso della centralina. Ingresso richiamato verso il basso: questo test non è risolutivo.AttesoLettura che sale con sensore scollegato su un ingresso richiamato verso l’alto.Lettura sempre bassa con sensore scollegato, ingresso richiamato verso l’alto.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Codici presenti: P2077 da solo, con P2075 o P2078, oppure con altri sensori collegati alla stessa tensione di riferimento?

    Se conforme P2077 da solo: connettore del sensore, poi tensione di riferimento.

    Se non conforme Più sensori in guasto: prima la tensione di riferimento comune o l’uscita della centralina.

  2. Passaggio 2: Quadro spento, connettore aperto: umidità, ossido, guarnizione; poi quadro acceso, retroazione in tempo reale, muovendo delicatamente il connettore.

    Se conforme Connettore sano e lettura bassa stabile: misurare la tensione di riferimento.

    Se non conforme Connettore bagnato o ossidato: ripristinarlo, poi rileggere il valore.

  3. Passaggio 3: Sensore collegato, quadro acceso: tensione di riferimento al connettore, poi all’uscita della centralina.

    Se conforme Tensione di riferimento conforme: controllare il filo di segnale.

    Se non conforme Assente alle due estremità: sensore vicino che la cortocircuita o uscita della centralina. Presente solo alla centralina: riparare il filo.

  4. Passaggio 4: Filo di segnale: isolamento verso massa, quadro spento, entrambe le estremità scollegate; poi segnale confrontato lato sensore e lato centralina durante il test attuatori, motore spento.

    Se conforme Filo isolato e continuo: valutare il sensore.

    Se non conforme Filo verso massa o interrotto: riparare, guainare e fissare il tratto, poi rileggere il valore.

  5. Passaggio 5: Ingresso richiamato verso l’alto (schema): sensore scollegato a quadro spento, poi quadro acceso, lettura osservata.

    Se conforme La lettura sale: sostituire il sensore, o il modulo che lo integra, poi eseguire l’apprendimento se il costruttore lo prevede.

    Se non conforme Lettura sempre bassa, cablaggio sano: alimentazioni e masse della centralina.

  6. Passaggio 6: Cablaggio e sensore conformi, P2077 ancora presente: alimentazioni e masse della centralina, poi il suo ingresso.

    Se conforme Alimentazioni e masse senza difetti. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se P2077 ritorna dopo la sua applicazione: far controllare l’ingresso della centralina secondo la procedura del costruttore.

    Se non conforme Ripristinare l’alimentazione o la massa della centralina, poi rileggere il codice.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore o il modulo della farfalla motorizzata mentre un altro sensore tirava verso massa la tensione di riferimento comune.

  • Scollegare il sensore per vedere se la lettura cambia senza aver letto sullo schema verso dove è richiamato l’ingresso: la conclusione può essere invertita.

  • Scambiare P2077 per una farfalla bloccata: viene segnalata una tensione impossibile, non un movimento assente; P2070 e P2071 riguardano il bloccaggio.

  • Misurare l’isolamento del filo con la centralina ancora collegata: Pico Technology fa scollegare il circuito alle due estremità prima di qualsiasi misura di resistenza.

  • Riparare un fil denudato senza fissarlo di nuovo lontano dal collettore: lo sfregamento che lo ha danneggiato ricomincia.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e senza forte carico; la ripresa può essere un po’ meno pronta. In caso di mancate accensioni, spegnimento del motore, spia lampeggiante, rumore metallico o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Segnali all’officina se il motore è stato lavato o se si sono accese contemporaneamente altre spie.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2077.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2077 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale tensione di riferimento misura al connettore, con il sensore collegato, e all’uscita della centralina?
  2. Il segnale di retroazione visualizzato resta sempre a zero oppure cade a tratti?
  3. Altri sensori alimentati dalla stessa tensione di riferimento segnalano un guasto e uno di essi riporta la tensione di riferimento una volta scollegato?
  4. Secondo lo schema, l’ingresso di retroazione è richiamato verso il positivo o verso massa?

Domande frequenti su P2077

Si può guidare con P2077?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forte carico, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Mancate accensioni, spegnimento del motore, spia lampeggiante, rumore metallico o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

Qual è la differenza tra P2077 e P2078?

P2077: tensione troppo bassa, il più delle volte tensione di riferimento persa o segnale collegato a massa. P2078: tensione troppo alta, il più delle volte massa del sensore interrotta o segnale a contatto con una tensione. I fili da controllare per primi non sono gli stessi.

E P2075?

P2075 segnala lo stesso circuito in avaria senza precisarne il verso. A seconda della centralina, un segnale troppo basso può esservi classificato: le misure restano allora quelle di P2077, a partire dalla tensione di riferimento.

Occorre sostituire il sensore o il collettore?

Non prima di aver misurato la tensione di riferimento, verificato l’isolamento del filo di segnale ed eseguito la prova con il sensore scollegato su un ingresso richiamato verso il positivo. Se il sensore fa parte di un modulo elettrico, la sua sostituzione richiede spesso un apprendimento delle battute, secondo MS Motorservice. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2077; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture di P2077: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P2077 («Intake Manifold Tuning Valve Position Sensor/Switch Circuit Low») e dei codici vicini P2075, P2076, P2078, P2079, P2070, P2071 e P0661.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes AutoLink AL301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Seconda dicitura di P2077, pagina stampata 71: «Intake Manifold Tuning (IMT) Valve Position Sensor/Switch Circuit Low Bank 1»; P207C, stesso guasto alla bancata 2, pagina 72.

    Consultata il

  4. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Terza dicitura di P2077 (livello elettrico basso nel circuito del sensore o contattore di posizione della valvola di accordo del collettore, bancata 1) e di P207C per la bancata 2.

    Consultata il

  5. MS Motorservice (Pierburg)Emission control and OBD (Service Tips & Infos) (nuova scheda)

    Pagina 48: valvole dei collettori a lunghezza variabile, posizione di fine corsa aperta o chiusa rilevata da potenziometro o da misura senza contatto.

    Consultata il

  6. MS MotorserviceIntake manifold servo motor: Problems after installation (nuova scheda)

    Servomotori delle valvole del collettore, comprese le valvole di risonanza; apprendimento spesso necessario dopo la sostituzione, battute memorizzate dalla centralina.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyThrottle position sensor (potentiometer) (nuova scheda)

    Potenziometro a tre fili (tensione di riferimento 5 V, segnale, massa); campo utile a distanza dalla massa e dalla tensione di riferimento, per esempio da circa 0,5 a 4,5 V; tensione sotto questo campo: interruzione o cortocircuito verso massa.

    Consultata il

  8. HELLA Tech WorldTPS sensor – function & troubleshooting (nuova scheda)

    Cause di guasto di un potenziometro, compreso il cortocircuito interno per umidità o olio; cablaggio controllato con connettori scollegati: valore di isolamento verso massa superiore a circa 30 MΩ.

    Consultata il

  9. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Circuito scollegato alle due estremità prima di ogni misura; continuità attesa inferiore a 0,5 Ω; muovere delicatamente il cablaggio per evidenziare un’interruzione o un cortocircuito.

    Consultata il

  10. California Air Resources BoardTitle 13, California Code Regulations, Section 1968.2, Malfunction and Diagnostic System Requirements for 2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (OBD II) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana) (testo della revisione del 2006). Sezione (e)(15.2.1), pagine 54 e 55: codici distinti per segnale basso, segnale alto e interruzione quando sono distinguibili; sezione (e)(15.3.1), pagina 56: monitoraggio continuo del campo e della continuità.

    Consultata il

  11. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 13 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.