Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria

Codice guasto P2079: segnale di retroazione della valvola di accordo, interruzioni brevi

Risposta immediata

P2079 significa che la centralina ha rilevato il segnale del sensore di posizione della valvola di accordo fuori dalla sua gamma o con salti a tratti, senza un guasto permanente del circuito. In officina tutto può sembrare normale. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e con funzionamento regolare. Mancate accensioni, spegnimento del motore, spia lampeggiante, rumore metallico o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: annotare i freeze frame (dati congelati) prima di cancellare. Poi, a motore fermo e quadro acceso, seguire il segnale di retroazione con lo strumento di diagnosi piegando delicatamente connettore e fili, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde. Le eventuali misure di resistenza o continuità sono operazioni distinte: si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La posizione della valvola di accordo arriva alla centralina tramite un segnale di retroazione che MS Motorservice descrive per le valvole del collettore: potenziometro o misura senza contatto, che rileva la fine corsa aperta o chiusa. La dicitura generica di P2079 riguarda un circuito intermittente: la centralina ha rilevato uscite dalla gamma o salti troppo brevi per impostare P2077 (segnale basso), P2078 (segnale alto) o P2075 (circuito). Il numero di eventi considerato e la loro durata dipendono dal costruttore. Secondo Autel e Snap-on, P2079 riguarda la bancata 1 e P207E la bancata 2.

A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana richiede che continuità e gamma dei sensori di ingresso siano monitorate senza interruzione: una microinterruzione che nessuno avverte al volante può bastare a impostare il codice. Sul componente, Pico Technology cita per un potenziometro l’usura da sfregamento e i danni causati da calore e vibrazioni, e per un contattore la corrosione e le cricche da fatica dei contatti; HELLA aggiunge il falso contatto al connettore.

  • Pico descrive conduttori che si corrodono quando l’umidità vi penetra, o che si rompono per essere stati piegati più volte: vicino al collettore, i movimenti del motore sollecitano i fili.
  • Un difetto del cablaggio spesso si manifesta solo in una posizione precisa della parte danneggiata (Pico): la manipolazione deve essere lenta e metodica.
  • Un multimetro media la misura e maschera i vuoti brevi; l’oscilloscopio o la registrazione con lo strumento di diagnosi li fissano.

Sintomi possibili

  • Spia motore (spia MIL) che si accende e poi si spegne, o codice solo in memoria storica
  • Segnale di retroazione normale in officina, codice ricomparso dopo alcuni tragitti
  • Guasto legato a strade dissestate, pioggia, lavaggio del motore o calore
  • P2075, P2077 o P2078 talvolta memorizzati in memoria storica
  • Marcia il più delle volte invariata

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2079, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Contatto del connettore che si apre a trattiIndizioCollettore smontato in passato, guarnizione schiacciata, un terminale ossidato o più infossato dei vicini.Quadro acceso, motore spento, segnale di retroazione seguito in tempo reale: dare piccoli colpi sul connettore, poi farlo oscillare da entrambi i lati, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde. Questa è una prova di segnale, non una misura di resistenza. Poi, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, connettore aperto: ogni contatto femmina deve frenare un terminale maschio di pari calibro; contatti ossidati: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se il costruttore la consente.AttesoSegnale di retroazione fermo durante i piccoli colpi, ogni contatto femmina che frena il terminale.Segnale di retroazione immobile sotto i piccoli colpi, contatti femmina saldi e puliti.
Controllo n. 02Conduttore corroso o rotto all’uscita del connettoreIndizioInterruzioni all’avviamento o sulle asperità; guaina irrigidita vicino al sensore, traccia di umidità nel connettore.Segnale di retroazione seguito con lo strumento di diagnosi, motore spento e quadro acceso: prendere ogni filo a pochi centimetri dal connettore e piegarlo lentamente in un senso e poi nell’altro, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde. Questa è una prova di segnale. Poi, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, connettori aperti alle due estremità: ohmetro sul filo durante le stesse flessioni; Pico prevede meno di 0,5 Ω.AttesoValore visualizzato e resistenza immobili durante tutte le flessioni.Resistenza invariata, filo piegato su tutta la parte mobile.
Controllo n. 03Guaina usurata contro il metallo o cablaggio non fissato correttamenteIndizioCablaggio che tocca una staffa o un condotto, clip rotta; interruzioni che seguono le vibrazioni.Percorrere il cablaggio fino alla centralina: punti di appoggio, clip mancanti. A motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, con la centralina scollegata e i connettori aperti alle due estremità: ohmetro tra ogni filo e la massa, poi tra fili vicini, muovendo il cablaggio a tratti (riferimento Pico: più di 10 kΩ).AttesoPiù di 10 kΩ ovunque, guaina senza tracce di usura, clip in sede.Isolamento superiore a 10 kΩ, cablaggio mosso su tutta la lunghezza.
Controllo n. 04Alimentazione di riferimento o massa comune che si interrompeIndizioCodici di altri sensori collegati alla stessa alimentazione di riferimento in memoria storica, comparsi nello stesso momento.Sensore in sede, quadro acceso, motore spento: caduta di tensione misurata sulla massa, poi sull’alimentazione di riferimento. Poi oscilloscopio a due canali, uno sull’alimentazione di riferimento, l’altro sul segnale, mentre lo strumento di diagnosi fa commutare la valvola, con mani e attrezzi lontani dal collettore, dalla tirantiera e da ogni organo in movimento o superficie calda.AttesoAlimentazione di riferimento stabile e massa senza caduta durante ogni commutazione della valvola.Alimentazione di riferimento e massa immobili nell’istante in cui il segnale si interrompe.
Controllo n. 05Contattore criccato o pista del potenziometro usurataIndizioCablaggio sano, ma vuoto o picco sempre nello stesso punto della corsa, o contattore che esita.Sensore in sede, motore spento, mani e attrezzi lontani dalla tirantiera e dagli organi in movimento: oscilloscopio sul segnale durante più commutazioni con lo strumento di diagnosi, o con la pompa a vuoto manuale su una capsula, senza spingere un modulo a mano. Potenziometro separato, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: resistenza seguita sulla corsa, come descrive HELLA.AttesoTraccia ripetibile, senza vuoti, o contattore che cambia stato in modo netto a ogni commutazione.Traccia identica su più commutazioni, a freddo e dopo un tragitto.
Controllo n. 06Ingresso della centralina, da valutare per ultimoIndizioTensione corretta rilevata sul terminale della centralina mentre lo strumento di diagnosi indica un’interruzione.Escluse le altre cause, motore spento: oscilloscopio sul terminale d’ingresso del segnale di retroazione, registrato insieme alla posizione visualizzata dallo strumento di diagnosi, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde; controllare alimentazioni e masse della centralina, poi seguire la procedura del costruttore. Un’eventuale prova su strada va eseguita soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, con dati registrati o letti da un secondo operatore e arresto al primo sintomo serio.AttesoPosizione visualizzata fedele alla tensione del terminale, alimentazioni e masse della centralina stabili.Terminale e posizione visualizzata si interrompono insieme.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Prima di qualsiasi cancellazione: rilevare i freeze frame (dati congelati) (temperatura, regime, carico) e la memoria storica da P2075 a P2078, nonché i codici di altri sensori.

    Se conforme Condizioni rilevate: manipolazione del connettore e dei fili, segnale di retroazione in tempo reale.

    Se non conforme Nessun freeze frame: chiedere al conducente quando si accende la spia (pioggia, asperità, calore, lavaggio), poi manipolare.

  2. Passaggio 2: Motore spento, segnale di retroazione seguito con lo strumento di diagnosi: piccoli colpi sul connettore, fili piegati vicino al sensore, poi cablaggio mosso a tratti, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde.

    Se conforme Segnale di retroazione immobile: misure fuori tensione.

    Se non conforme Interruzione provocata: riparare in quel punto preciso, filo di pari sezione e capicorda nuovi.

  3. Passaggio 3: A motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, con la centralina scollegata e i connettori aperti alle due estremità: contatti femmina con il terminale maschio, poi resistenza e isolamento di ogni filo durante le flessioni.

    Se conforme Contatti e fili tengono: misure sotto tensione.

    Se non conforme Sostituire il contatto femmina o il tratto di filo che varia.

  4. Passaggio 4: Motore spento, sensore collegato: cadute di tensione di massa e di alimentazione di riferimento, poi oscilloscopio a due canali durante più commutazioni, mani e attrezzi lontani dalla tirantiera e da ogni organo in movimento o superficie calda.

    Se conforme Tracce pulite: prova registrata.

    Se non conforme L’alimentazione di riferimento o la massa cade: circuito comune o connettore condiviso. Solo il segnale salta nello stesso punto: sensore, o modulo che lo integra.

  5. Passaggio 5: Prova che riproduce le condizioni dei freeze frame, con alimentazione di riferimento e segnale registrati, soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata e senza segnali di pericolo: strumento fissato, un assistente legge lo schermo, nessuna manipolazione durante la marcia, arresto al primo sintomo serio.

    Se conforme Nulla rilevato: annotare le condizioni provate e riprendere il veicolo se il codice ricompare. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Interruzione rilevata: il canale che cade per primo indica la riparazione; l’ingresso della centralina si valuta solo dopo.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: montare un sensore o un modulo della valvola di accordo nuovi mentre un filo rotto sotto la guaina, all’uscita del connettore, non era stato piegato durante la lettura in tempo reale.

  • Cancellare P2079 senza aver annotato temperatura, regime e carico: non si sa più in quali condizioni cercare l’interruzione.

  • Cercare sul sensore delle valvole di turbolenza: P2018 riguarda quel sensore, P2079 il segnale di retroazione della valvola di accordo; lo schema indica quale connettore manipolare.

  • Affidarsi a una resistenza che non varia durante le flessioni: Pico Technology la considera solo un primo controllo, da completare con la caduta di tensione del circuito sotto carico.

  • Riparare un fil rotto con una treccia isolata e nastro: l’interruzione può ripresentarsi con le vibrazioni; usare filo di sezione uguale e capicorda nuovi.

  • Dichiarare il guasto risolto dopo un solo tragitto senza spia: un’interruzione intermittente può restare assente per più tragitti.

Codici associati

È un automobilista?

Annoti quando si accende la spia: dopo un avviamento a freddo, su strada dissestata, sotto la pioggia o dopo un lavaggio del motore. Questi dettagli fanno risparmiare tempo all’officina. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e con funzionamento regolare, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Mancate accensioni, spegnimento del motore, spia lampeggiante, rumore metallico o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2079.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2079 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Che cosa dicono i freeze frame: temperatura, regime e carico al momento dell’interruzione?
  2. Il segnale di retroazione visualizzato salta quando si curvano i fili all’uscita del connettore, con quadro acceso?
  3. P2075, P2077, P2078 o codici di altri sensori collegati alla stessa alimentazione di riferimento sono in memoria storica?
  4. All’oscilloscopio, la traccia mostra un buco sempre nello stesso punto e la tensione di riferimento resta piatta?

Domande frequenti su P2079

Si può guidare con P2079?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e con funzionamento regolare; faccia controllare senza attendere che un contatto usurato interrompa definitivamente il circuito. Mancate accensioni, spegnimento del motore, spia lampeggiante, rumore metallico o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

Perché l’officina non trova nulla?

A veicolo fermo, il filo danneggiato o il contatto usurato può restare in una posizione in cui conduce. Sono le vibrazioni, l’umidità o il calore ad aprirlo. I freeze frame e le indicazioni del conducente guidano la manipolazione; una prova registrata, con lo strumento di diagnosi fissato e letto da un aiutante, completa la ricerca.

P2079 o P2075, P2077, P2078: quale è il più grave?

Nessuno dei due autorizza a proseguire senza condizioni: tutti riguardano l’informazione di posizione della valvola di accordo. P2079 segnala interruzioni brevi, gli altri tre un difetto installato abbastanza a lungo da essere confermato. Un contatto che si degrada può passare dal primo agli altri: meglio ripararlo finché è intermittente. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e con funzionamento regolare; in caso di dubbio si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

Bisogna cambiare il sensore?

Solo dopo aver escluso alveoli, fili e cablaggio, e aver visto su una traccia che il segnale salta mentre alimentazione di riferimento e massa restano stabili. Se il sensore fa parte di un modulo elettrico, MS Motorservice indica che spesso è necessaria una procedura di apprendimento dopo la sostituzione. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, tra cui i codici generici P2xxx come P2079; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (libellato di P2079: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Libellato generico di P2079 («Intake Manifold Tuning Valve Position Sensor/Switch Circuit Intermittent») e dei codici vicini P2075 a P2078, P2070, P2071 e P2018.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes AutoLink AL301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Secondo libellato di P2079, pagina stampata 71: «Intake Manifold Tuning (IMT) Valve Position Sensor/Switch Circuit Intermittent Bank 1»; P207E, stesso difetto sulla bancata 2, pagina 72.

    Consultata il

  4. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Terzo libellato di P2079 (circuito intermittente del sensore o contattore di posizione della valvola di accordo, bancata 1) e di P207E per la bancata 2.

    Consultata il

  5. MS Motorservice (Pierburg)Emission control and OBD (Service Tips & Infos) (nuova scheda)

    Pagina 48: valvole dei collettori a lunghezza variabile, posizione di fine corsa aperta o chiusa rilevata da potenziometro o misura senza contatto.

    Consultata il

  6. MS MotorserviceIntake manifold servo motor: Problems after installation (nuova scheda)

    Servomotori delle valvole del collettore, comprese le valvole di risonanza; spesso è necessaria una procedura di apprendimento dopo la sostituzione, con battute memorizzate dalla centralina.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyThrottle position sensor (potentiometer) (nuova scheda)

    Potenziometro: tensione fuori intervallo in caso di interruzione o cortocircuito; cause di guasto: danni dovuti a calore e vibrazioni, usura delle parti mobili per sfregamento; segnale registrato all’oscilloscopio durante un movimento lento.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyThrottle position switch (nuova scheda)

    Contattore di posizione con contatti aperti o chiusi; difetti elettrici del circuito e difetti dei contatti stessi: corrosione, cricche da fatica.

    Consultata il

  9. HELLA Tech WorldTPS sensor – function & troubleshooting (nuova scheda)

    Falso contatto al connettore tra le cause di guasto di un potenziometro; resistenza monitorata durante la corsa per individuare un’interruzione del cursore.

    Consultata il

  10. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Conduttori corrosi dall’umidità o rotti dai movimenti e dalle flessioni; difetti spesso intermittenti, visibili solo in una posizione precisa della parte danneggiata; circuito scollegato alle due estremità, continuità sotto 0,5 Ω, isolamento sopra 10 kΩ; caduta di tensione sotto carico per conferma.

    Consultata il

  11. California Air Resources BoardTitle 13, California Code Regulations, Section 1968.2, Malfunction and Diagnostic System Requirements for 2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (OBD II) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana) (testo della revisione del 2006). Sezione (e)(15.3.1), pagina 56: monitoraggio continuo dell’intervallo e della continuità dei sensori di ingresso.

    Consultata il

  12. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 13 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.