Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)
Codice guasto P2035: segnale troppo basso del sensore n. 2 della bancata 2
Risposta immediata
P2035 significa che la centralina legge, sul secondo sensore di temperatura dei gas di scarico della bancata 2, una tensione più bassa di quella che un sensore sano può fornire: il segnale va verso massa oppure manca la tensione di riferimento. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forzare. Spia che lampeggia, fumo, odore di bruciato o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: codici di entrambe le bancate, poi sensore scollegato a motore spento e linea fredda: il suo valore cambia? La misura di tensione si esegue a quadro acceso con sonde collegate a motore spento; la misura di resistenza o di isolamento soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore, e resta un’operazione distinta. Un sensore nuovo non ripara un filo verso massa.
Cosa controlla la centralina
Quando lo scarico si divide in due rami, ciascuno con il proprio catalizzatore, ogni ramo corrisponde a una bancata: la normativa OBD californiana descrive una bancata come un gruppo di cilindri che condividono collettore, catalizzatore e sonda di regolazione. NGK, per le sonde lambda, colloca la bancata 1 dal lato del motore che porta il cilindro n. 1. P2035 riguarda il secondo sensore di temperatura, nel senso dei gas, sul ramo della bancata 2. La sua posizione esatta (dopo il catalizzatore di ossidazione, prima del filtro) dipende dalla linea: solo lo schema del veicolo la indica.
HELLA descrive il montaggio: il sensore forma con una resistenza della centralina un partitore di tensione, e la centralina converte la tensione del punto intermedio in temperatura. P2035 viene memorizzato quando questa tensione resta sotto il limite inferiore oltre il tempo tollerato: occorre una resistenza quasi nulla tra segnale e massa, oppure un’alimentazione assente lato centralina. Soglie e tempi sono propri di ogni centralina. P2036 indica il segnale troppo alto dello stesso sensore, P2032 il segnale basso del sensore n. 2 della bancata 1.
- Il valore visualizzato non ha senso fisico: molto freddo su un sensore a coefficiente positivo (PTC), molto caldo su un sensore a coefficiente negativo (NTC), la cui resistenza diminuisce quando si scalda (Delphi), oppure valore sostitutivo (HELLA).
- La bancata 1 serve da riferimento: se è presente anche P2032, cercare sullo schema ciò che i due sensori condividono; se c’è solo P2035, la causa è sul ramo della bancata 2.
- Scollegare, inserire la punta sul retro di un connettore o smontare il sensore si fa a motore freddo e spento; a caldo si registra soltanto, con le condizioni di sicurezza previste. La misura di tensione si esegue a quadro acceso con sonde collegate a motore spento; la misura di resistenza o di isolamento soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore, e resta un’operazione distinta. Durante qualsiasi osservazione a motore acceso tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, spesso senza altri sintomi
- Temperatura del sensore n. 2 della bancata 2 bloccata su un valore assurdo allo strumento di diagnosi
- Spia del filtro antiparticolato o rigenerazioni più frequenti, secondo il veicolo
- Codice comparso dopo un intervento sul ramo della bancata 2, un urto sotto la scocca o un lavaggio
- P2032 o altri codici di sensori contemporaneamente quando un cablaggio comune è danneggiato
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Cablaggio o connettore comune alle due bancateIndizioP2032 o altri codici di sensori memorizzati contemporaneamente; guasto comparso dopo un intervento sotto la scocca. | Rilevare allo strumento di diagnosi i codici e i freeze frame dei sensori di entrambe le bancate. Più codici: schema alla mano, quadro spento, ispezionare il connettore intermedio e il cablaggio che condividono.AttesoSolo P2035, nessun altro codice di sensore o captatore; connettore intermedio e cablaggio comune integri. | Bancata 1 senza codici, connettore intermedio e cablaggio comune integri. |
| Controllo n. 02 | Connettore del sensore allagato o corrosoIndizioConnettore sotto la scocca, lungo il ramo della bancata 2; tracce verdi o bianche, guarnizione assente, guasto dopo un lavaggio. | Quadro spento, linea fredda: scollegare, asciugare, cercare un deposito conduttivo tra i due contatti, controllare guarnizione e blocco. Contatti corrosi: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia basta solo se il costruttore la autorizza.AttesoContatti asciutti e isolati tra loro, guarnizione in sede, blocco che tiene. | Connettore asciutto e pulito, valore ancora basso una volta ricollegato. |
| Controllo n. 03 | Cavo schiacciato o fuso contro la linea di scaricoIndizioGuaina indurita o fusa, clip mancante, schermo termico spostato, spesso dopo lo smontaggio del catalizzatore o del filtro. | A freddo, seguire il cavo fino al suo connettore osservando fascette, schermi e supporti. Delphi segnala che questo cavo si danneggia facilmente quando si sostituiscono altri elementi della linea; se il cavo o il corpo del sensore è danneggiato, HELLA fa sostituire il sensore.AttesoCavo flessibile, tenuto a distanza dalle parti calde su tutto il percorso. | Guaina integra, clip in sede, nessuna traccia di calore. |
| Controllo n. 04 | Sensore in cortocircuito internoIndizioIl valore visualizzato passa all'altro estremo appena si scollega il solo sensore n. 2 della bancata 2. | Quadro spento, linea fredda, scollegare il sensore, poi quadro acceso: osservare se il suo valore cambia allo strumento di diagnosi (P2036 può allora comparire, è previsto). Sensore freddo, confrontare la sua resistenza con quella del sensore n. 2 della bancata 1 di stesso codice ricambio: eseguire la misura di resistenza soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore, tenendola separata dalla prova a quadro acceso.AttesoResistenza dello stesso ordine di quella della bancata 1; riferimento NTK per un PTC: circa 220 Ω a 20 °C. | Valore rimasto basso con sensore scollegato, resistenza vicina a quella della bancata 1. |
| Controllo n. 05 | Filo di segnale verso massa in direzione della centralinaIndizioSensore scollegato, il valore resta basso; nessuna tensione misurata al connettore lato cablaggio. | Quadro acceso, sensore scollegato: tensione al connettore lato cablaggio (Delphi indica 5 V), con sonde collegate a motore spento. Se manca: quadro spento, sensore e centralina scollegati, isolamento del filo di segnale verso massa e verso il filo di ritorno, muovere delicatamente il cablaggio; Pico attende più di 10 kΩ. La misura di isolamento è una prova distinta dalla misura di tensione e va eseguita soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.Atteso5 V al connettore lato cablaggio; isolamento superiore a 10 kΩ, stabile quando il cablaggio si muove. | 5 V presenti e isolamento stabile sopra 10 kΩ. |
| Controllo n. 06 | Ingresso o alimentazione della centralinaIndizioCablaggio isolato e continuo, sensore conforme, ma nessuna tensione al pin della centralina. | Schema alla mano, quadro acceso, sensore scollegato: misurare la tensione al pin della centralina, poi controllare le sue alimentazioni e le sue masse.AttesoTensione di riferimento presente al pin, alimentazioni e masse della centralina ai valori previsti. | Tensione presente al pin: rivedere un tratto di cablaggio. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, freeze frame e storico; annotare i codici dei sensori della bancata 1 (P2032) e della bancata 2.
Se conforme Solo P2035: scollegare il sensore n. 2 della bancata 2, linea fredda.
Se non conforme Più codici di sensori: cercare prima il connettore intermedio o il cablaggio comune.
Passaggio 2: Quadro spento, scollegare il solo sensore n. 2 della bancata 2, poi quadro acceso: seguire il suo valore allo strumento di diagnosi.
Se conforme Il valore cambia: il sensore o il suo connettore portano il segnale verso massa; controllarli.
Se non conforme Il valore resta basso: misurare la tensione lato cablaggio (passo 4).
Passaggio 3: Connettore, poi resistenza del sensore freddo confrontata con il sensore n. 2 della bancata 1 di stesso codice ricambio: misurare a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore.
Se conforme Sensore e connettore sani: ricollegare, cancellare, seguire il codice; se ritorna, passare al passo 4.
Se non conforme Resistenza di pochi ohm: sostituire il sensore con il codice ricambio di questa posizione, serrato alla coppia del costruttore. Contatti ponticellati: sostituire i contatti.
Passaggio 4: Tensione al connettore lato cablaggio, sensore scollegato, quadro acceso.
Se conforme 5 V presenti: guasto intermittente; muovere delicatamente il cablaggio, linea fredda e motore spento, seguendo il valore, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se non conforme Tensione assente: isolamento del filo di segnale, sensore e centralina scollegati.
Passaggio 5: Isolamento del filo di segnale verso massa e verso il filo di ritorno, a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e isolato alle due estremità secondo la procedura del costruttore, muovendo delicatamente il cablaggio lungo il ramo della bancata 2; prova distinta dalla misura di tensione.
Se conforme Più di 10 kΩ e stabile: controllare l'ingresso della centralina.
Se non conforme Filo verso massa: ripararlo secondo il metodo del costruttore, poi allontanarlo dalla linea di scarico.
Passaggio 6: Pin della centralina, sue alimentazioni e sue masse, sensore scollegato, quadro acceso.
Se conforme Tensione presente al pin: un tratto è sfuggito al controllo; riprendere l'isolamento tratto per tratto.
Se non conforme Tensione assente al pin, cablaggio e alimentazioni sani: ingresso della centralina sospetto. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c'è, o se il codice ritorna dopo l'applicazione: sostituire la centralina secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sensore sostituito mentre il valore restava basso con sensore scollegato, segno di un filo verso massa nel cablaggio.
Scollegare il sensore n. 2 della bancata 1 invece di quello della bancata 2: senza lo schema, la fila del cilindro n. 1 si individua male.
Dimenticare di cancellare P2036, memorizzato volutamente scollegando il sensore, e poi prenderlo per un secondo guasto.
Rimontare catalizzatore o filtro senza ripristinare graffe e schermi del cablaggio: la linea si danneggia di nuovo alla rigenerazione successiva.
Giudicare il catalizzatore o la combustione della bancata 2 in base alla temperatura visualizzata: un segnale verso massa fornisce un valore senza rapporto con la realtà.
Misurare l’isolamento con il filo collegato: Pico precisa che il circuito sospetto deve essere separato alle sue due estremità, sonda e centralina.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo, con guida tranquilla e limitandosi al percorso verso l’officina. Spia che lampeggia, fumo, odore di bruciato o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Se si accende la spia del filtro antiparticolato, fissi rapidamente un appuntamento. Segnali all’officina se la linea di scarico è stata toccata di recente o se l’auto ha percorso tratti in acqua.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2035.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2035 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Che cosa diventa il valore della sonda n. 2 della bancata 2 quando la scollega, con il quadro acceso?
- Quale resistenza legge su questa sonda fredda, e sulla sonda n. 2 della bancata 1?
- Quale tensione misura sul connettore lato cablaggio, con la sonda scollegata?
- Sono comparsi contemporaneamente P2032 o altri codici di sensori?
Domande frequenti su P2035
Si può guidare con P2035?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e con guida tranquilla, per il tempo necessario a ottenere un appuntamento. Spia che lampeggia, fumo, odore di bruciato o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.
P2035 o P2032: quale differenza?
Stesso guasto elettrico, altro ramo: P2032 riguarda la sonda n. 2 della bancata 1, P2035 quella della bancata 2, la fila senza il cilindro n. 1. Insieme orientano verso ciò che le due sonde hanno in comune; P2035 da solo, verso il ramo della bancata 2.
P2035 o P2036?
P2035: segnale tirato verso massa, un cortocircuito da cercare con la prova di isolamento. P2036: segnale troppo alto, un’interruzione o un filo alimentato, da cercare con la prova di continuità. I due codici in alternanza orientano verso un falso contatto.
Occorre sostituire la sonda?
Solo se il valore cambia quando la si scollega e se la sua resistenza, a sonda fredda, è quasi nulla. Se il valore resta basso con la sonda scollegata, il cortocircuito è nel cablaggio o nella centralina, e una sonda nuova non cambierà nulla.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2035; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (libellato: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Libellato generico di P2035 («Exhaust Gas Temperature Sensor Circuit Low Bank 2 Sensor 2») e dei codici vicini P2036, P2032, P2033, P0545 e P0546.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 79: P2035, circuito della sonda di temperatura dei gas di scarico, segnale basso, bancata 2 sonda 2.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Libellato di P2035, concordante con HELLA e Autel (segnale basso, bancata 2 sonda 2).
Consultata il
HELLA Tech WorldChecking the exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Sonda collegata alla centralina, partitore di tensione con una resistenza interna; sintomi (spia motore, spia del filtro, rigenerazioni più frequenti); valore di sostituzione in caso di sonda difettosa; sonda da sostituire se il suo cavo o il suo corpo sono danneggiati; schema per la piedinatura.
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Sonde PTC (le più comuni) e NTC, la cui resistenza diminuisce quando la temperatura sale; cavo vulnerabile durante la sostituzione di altri elementi della linea; ricerca di un cortocircuito verso massa; 5 V al connettore, con il quadro acceso, sonda scollegata; coppia di serraggio del costruttore al rimontaggio.
Consultata il
Niterra (NTK)You Asked Google ? Niterra vous répond ! Épisode 2 : capteurs de températures des gaz d’échappement (nuova scheda)
Domande 3 e 8: sonda scollegata e misurata con il multimetro; riferimento di una sonda PTC sana, circa 220 Ω a 20 °C.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Circuito sospetto separato alle sue due estremità; isolamento verso massa atteso superiore a 10 kΩ mentre si muove delicatamente il cablaggio.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(5.2.1)(A): bancata descritta come gruppo di cilindri che condividono collettore di scarico, catalizzatore e sonda di regolazione. Sezioni (f)(15.1.1)(A) e (f)(15.2.1): sonda di temperatura di scarico monitorata come componente di ingresso, codici distinti per segnale basso, segnale alto e interruzione.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Pagina 6, a proposito delle sonde lambda: bancata 1 dal lato del motore che porta il cilindro n. 1.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 12 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
