Scheda codice guasto · Cambio

Codice guasto P0987: circuito del sensore di pressione del cambio E

Risposta immediata

P0987 significa che la centralina del cambio riceve dal sensore o contatto di pressione olio «E» un segnale che giudica elettricamente impossibile, senza precisare se il filo è interrotto o in cortocircuito. Il cambio può entrare in modalità di emergenza. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segni di pericolo e finché i rapporti si inseriscono senza strappi. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda soccorso. Primo controllo: memorie e freeze frame, poi lettura del componente E con lo strumento di diagnosi, quadro acceso e poi al minimo, a veicolo fermo e frenato, senza accelerare. Le misure di resistenza, continuità e isolamento sono operazioni distinte: si eseguono soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, mai insieme alla lettura alimentata.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 11 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Alcuni cambi comunicano alla propria centralina la pressione dell’olio di un circuito di frizione. Il componente è un contatto, aperto o chiuso, oppure un sensore la cui tensione segue la pressione. Sonnax, produttore di ricambi per cambi, descrive sui GM 6T40 e 6T70 di prima generazione quattro contatti alloggiati nel modulo elettroidraulico, chiusi a riposo e aperti dalla pressione: la centralina ne deduce il rapporto inserito e il momento in cui ogni frizione si applica. Su questi cambi, P0989, livello basso dello stesso componente E, figura tra i codici che cita per un contatto difettoso. È il costruttore che assegna la lettera «E».

P0987 è la dicitura «circuito» di questo sensore o contatto: la centralina riceve un segnale elettricamente impossibile, senza indicarne il verso. P0988 riguarda la gamma, P0989 e P0990 un segnale troppo basso o troppo alto, P0991 l’intermittenza. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana annovera i sensori del cambio tra gli ingressi monitorati in continuo e richiede un codice per tipo di guasto elettrico, salvo per un’interruzione impossibile da distinguere da un altro guasto: uno stesso filo interrotto può quindi comparire sotto P0987 o sotto un codice più preciso.

  • Sui cambi Chrysler RFE, Sonnax descrive un filo di segnale alimentato alla tensione di bordo (12,6–14,4 V): con contatto aperto questa tensione arriva alla centralina; con contatto chiuso restano solo 25–50 mV. Un filo interrotto o verso massa vi si legge come un contatto chiuso.
  • Sicurezza: scollegamenti a quadro spento; cambio raffreddato prima dello smontaggio, olio e coppa bollenti; livello dell’olio solo secondo il costruttore. Lettura al minimo a veicolo fermo, freni tirati, senza accelerare; mai prove di stallo, mai ruote motrici in rotazione a veicolo sollevato salvo procedura del costruttore. Le misure di resistenza, continuità e isolamento si eseguono soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, e restano separate dalle misure di tensione o di segnale, che si fanno invece alimentate. Se la lettura avviene su strada, soltanto in condizioni di circolazione sicure e consentite, in due, con strumento di diagnosi fissato e un aiutante che legge lo schermo: il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

Sintomi possibili

  • Spia del cambio o spia motore accesa
  • Modalità di emergenza, rapporti limitati, secondo il costruttore
  • Stato del contatto E o pressione visualizzata bloccati allo strumento di diagnosi, qualunque sia la posizione della leva
  • Codice comparso dopo un cambio olio, uno smontaggio della coppa o un lavaggio
  • Nessun sintomo avvertito: interruzione fugace memorizzata; l’assenza di sintomi non autorizza a proseguire senza le condizioni di sicurezza.

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0987, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Memorie e lettura in diretta di EIndizioPiù contatti o sensori del cambio in guasto, codice di tensione o del relè del cambio, lettura bloccata già al quadro acceso.Quadro acceso, motore spento: codici, stato, freeze frame, poi E letto allo strumento di diagnosi. Poi al minimo, veicolo frenato, senza accelerare: leva da P a R, N e D, ogni stato confrontato con la tabella del costruttore. Lo schema indica se E è un sensore o un contatto. La lettura allo strumento è una misura di segnale con circuito alimentato: le eventuali misure di resistenza o continuità sono operazioni distinte, da eseguire soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.AttesoStato o valore di E che cambia con la leva come indica la tabella del costruttore.Lettura conforme alla tabella, nessun altro codice del cambio.
Controllo n. 02Connettore del cambio e connettore della centralinaIndizioOlio nelle cavità, terminale arretrato, blocco rotto; guasto nato dopo un cambio olio o uno smontaggio.Quadro spento: guarnizione, blocco e terminali dei due connettori; contatto di E provato con il terminale maschio di pari sezione. Poi, quadro acceso, motore spento: seguire E allo strumento di diagnosi muovendo delicatamente connettori e fili. Contatto ossidato: sostituzione secondo il metodo del costruttore. Le misure di resistenza o continuità sui fili si eseguono soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, separate dalla lettura alimentata.AttesoConnettori asciutti e bloccati, contatto che trattiene il terminale di prova, lettura stabile con connettore mosso.Lettura invariata muovendo connettore e fili, contatti che trattengono.
Controllo n. 03Alimentazione o massa di E assenteIndizioTutti i contatti letti nello stesso stato, cambio in emergenza già all’avviamento, codice del relè del cambio.Componente collegato, quadro acceso: misurare sul retro del connettore l’alimentazione indicata dallo schema (tensione di bordo tramite il relè del cambio sui RFE descritti da Sonnax, 5 V su un sensore a tre fili), poi la caduta di tensione sulla massa, sotto carico (HELLA).AttesoAlimentazione al livello dello schema, stabile; caduta di tensione contenuta sulla massa.Alimentazione e massa corrette, anche con cablaggio manipolato.
Controllo n. 04Filo di segnale interrotto, verso massa o verso positivoIndizioLettura che salta quando il cablaggio si muove, guaina sfregata contro la coppa o cotta vicino allo scarico.Quadro spento, strumento di diagnosi scollegato, connettore del cambio e centralina aperti: ohmetro sul filo di E da un capo all’altro, poi isolamento verso massa e verso l’alimentazione, muovendo delicatamente il cablaggio intorno alla sua posizione (metodo Pico). Eseguire queste misure soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato alle estremità secondo la procedura del costruttore; continuità e isolamento restano criteri distinti.AttesoContinuità sotto 0,5 Ω, isolamento oltre 10 kΩ (riferimenti Pico), senza salti durante la manipolazione.Riferimenti rispettati su tutta la lunghezza, cablaggio mosso in ogni punto.
Controllo n. 05Contatto o sensore E nel cambioIndizioCircuito esterno sano, ma lettura assurda appena si ricollega il connettore del cambio.Quadro spento, connettore scollegato: lato cambio, ohmetro sul contatto E senza pressione, confrontato con il suo stato di riposo allo schema (chiuso sui GM descritti da Sonnax, aperto sui RFE). Sensore: continuità del cablaggio interno. Eseguire queste misure soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. Cambio raffreddato prima di qualsiasi smontaggio della coppa.AttesoContatto nello stato di riposo dello schema, cablaggio interno continuo fino al componente.Stato di riposo e cablaggio interno conformi allo schema.
Controllo n. 06Ingresso della centralina o modulo integratoIndizioComponente e fili corretti, codice di ritorno appena si accende il quadro.Controllare alimentazioni e masse della centralina. Poi, tutto collegato, confrontare la tensione al connettore del componente e al terminale della centralina; per un guasto fugace, registrare entrambe all’oscilloscopio. Centralina integrata nel cambio: procedura del costruttore.AttesoStessa tensione nei due punti, centralina ben alimentata.Causa trovata e riparata più in alto nell’albero.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Annotare codici, stato e freeze frame, e quale centralina riporta P0987; nessuno spostamento del veicolo in presenza di un segno di allarme.

    Se conforme P0987 isolato: leggere E allo strumento di diagnosi, quadro acceso, poi al minimo con freni tirati e veicolo fermo. Il solo codice non autorizza a circolare: un breve tragitto è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segni di pericolo e finché i rapporti si inseriscono senza strappi; in caso di dubbio, fermarsi in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Altri componenti coinvolti o codice di tensione: cercare l’alimentazione comune. Codice più preciso dello stesso componente (P0988–P0991): partire da quello.

  2. Passaggio 2: Strumento di diagnosi: stato o valore di E su ogni posizione della leva, confrontato con la tabella del costruttore.

    Se conforme Lettura coerente: guasto fugace; motore spento, quadro acceso, seguire E muovendo delicatamente connettori e fili.

    Se non conforme Lettura bloccata: aprire il connettore del cambio e il connettore della centralina.

  3. Passaggio 3: Quadro spento: guarnizione, blocco e tenuta del contatto di E in ciascun connettore.

    Se conforme Contatti saldi: alimentazione e massa di E.

    Se non conforme Contatto o connettore rifatti secondo il costruttore; cancellare, poi rileggere E.

  4. Passaggio 4: E collegato: tensione di alimentazione e caduta sulla massa, misure alimentate. Connettori aperti: continuità e isolamento del suo filo, da eseguire soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, con criteri distinti.

    Se conforme Circuito esterno buono: passare al componente nel cambio.

    Se non conforme Filo o alimentazione riparati, poi nuova lettura in diretta.

  5. Passaggio 5: Connettore scollegato, lato cambio: contatto E a riposo, oppure cablaggio interno del sensore, misurati soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.

    Se conforme Conforme allo schema: verificare ciò che arriva alla centralina.

    Se non conforme Componente difettoso: cambio raffreddato, componente indicato dalla procedura del costruttore.

  6. Passaggio 6: Stesse misure al connettore di E e sul terminale della centralina; alimentazioni e masse della centralina.

    Se conforme Tensioni identiche e codice ancora presente: l’ingresso della centralina diventa sospetto. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire la centralina o il modulo integrato secondo la procedura del costruttore, codifica e apprendimenti compresi.

    Se non conforme Tensioni diverse: un filo o un connettore intermedio è ancora in causa.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: modulo elettroidraulico sostituito mentre il contatto di E nel connettore del cambio non tratteneva più il suo terminale.

  • Leggere un contatto «chiuso» come pressione presente: sui RFE, Sonnax ricorda che un filo interrotto o verso massa dà questa stessa lettura.

  • Ritenere sano un fil perché la sua resistenza non cambia durante la prova: Pico precisa che ciò non garantisce l’assenza del difetto e fa confermare con una caduta di tensione sotto carico.

  • Misurare i fili con lo strumento di diagnosi ancora collegato: Pico fa prima scollegare ogni apparecchio che collega il PC alla massa del veicolo.

  • Applicare a un altro cambio lo stato di riposo di un cambio noto: chiuso sui GM descritti da Sonnax, aperto sui RFE.

  • Far girare le ruote motrici a veicolo sollevato per vedere cambiare E: operazione esclusa; la lettura si fa al minimo, con il veicolo fermo e frenato.

Codici associati

È un automobilista?

Il cambio resta spesso utilizzabile, talvolta in modalità di emergenza con rapporti limitati. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segni di pericolo, senza rimorchio e con guida dolce, limitandosi al percorso verso l’officina più vicina. Segnali un cambio olio, uno smontaggio del cambio o un lavaggio recenti, e se il difetto compare in corrispondenza degli urti. In caso di slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda soccorso.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0987.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0987 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale stato o quale valore mostra lo strumento di diagnosi per E a quadro acceso, e poi al minimo con la leva in ciascuna posizione?
  2. Secondo lo schema, E è un contatto o un sensore, e qual è il suo stato di riposo?
  3. Quale alimentazione e quale caduta di tensione sulla massa misura al connettore, con il componente collegato?
  4. Il cambio è stato sottoposto a cambio olio, smontaggio o lavaggio subito prima della comparsa del codice?

Domande frequenti su P0987

Si può guidare con P0987?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto verso l’officina più vicina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segni di pericolo, senza rimorchio e finché i rapporti si inseriscono senza strappi; il cambio può restare in modalità di emergenza. In caso di slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda soccorso.

P0987 o P0988: quale differenza?

P0987 indica che il segnale del componente E è elettricamente impossibile: si misurano presa, alimentazione e fili. P0988 indica che questo segnale è possibile ma fuori dall’intervallo atteso per lo stato del cambio: si confronta allora la lettura con il funzionamento reale del circuito dell’olio.

P0987 o P0840?

Il difetto è dello stesso tipo, un circuito di sensore o contattore di pressione impossibile, ma P0987 riguarda il componente E e P0840 il componente A. Su un cambio con più contattori, lo schema del costruttore indica quale frizione controlla ciascuno.

Occorre sostituire il contattore E?

Non prima di aver controllato presa, alimentazione e fili. Su alcuni cambi, i contattori sono alloggiati in un modulo: Sonnax descrive quelli dei GM 6T40 e 6T70 di prima generazione, integrati nel modulo elettroidraulico. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, tra cui P0987; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura di P0987 («Transmission Fluid Pressure Sensor/Switch E Circuit») e dei codici vicini P0988–P0991; codici citati P0840 e P0752.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Seconda lista di definizioni, pagine stampate 59 e 60: P0987 «Transmission Fluid Pressure Sensor/Switch “E” Circuit» (pagina 59), P0988–P0991 (pagina 60).

    Consultata il

  4. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): sensori del cambio tra i componenti di ingresso (e.15.1.1); difetti di circuito e fuori intervallo con un codice distinto per difetto, salvo un’interruzione non distinguibile da un altro difetto fuori intervallo (e.15.2.1); monitoraggio continuo (e.15.3.1).

    Consultata il

  5. SonnaxUnder Pressure: Shift Quality & Pressure Switches in TEHCM Applications (nuova scheda)

    Esempio dei cambi GM 6T40 e 6T70 di prima generazione: quattro contattori di pressione nel modulo elettroidraulico, chiusi a riposo, aperti dalla pressione; rapporto inserito e momento di applicazione delle frizioni dedotti dal loro stato; P0752, P0872, P0877 o P0989 impostati da un contattore difettoso, modalità di emergenza possibile.

    Consultata il

  6. SonnaxDodge RFE Pressure Switch Diagnosis & Code P0871 (nuova scheda)

    Esempio dei cambi Chrysler RFE: cinque contattori aperti senza pressione, filo di segnale alimentato alla tensione di bordo (12,6–14,4 V); 25–50 mV alla centralina con contattore chiuso; filo interrotto o verso massa letto come chiuso; tensione fornita dal relè del cambio.

    Consultata il

  7. Sonnax42LE, 42RLE Variable Line Pressure (nuova scheda)

    Esempio di sensore di pressione del cambio a tre fili: alimentazione di 5 V, ritorno di segnale e massa.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Apparecchi che collegano il PC alla massa del veicolo scollegati, circuito fuori tensione e scollegato alle due estremità, cablaggio mosso delicatamente attorno alla sua posizione; continuità sotto 0,5 Ω, isolamento oltre 10 kΩ; una resistenza stabile non garantisce l’assenza del difetto, caduta di tensione sotto carico per conferma.

    Consultata il

  9. HELLA Tech WorldEarth (31) - troubleshooting (nuova scheda)

    Resistenza di contatto e cadute di tensione su una massa; caduta di tensione misurata, se possibile sotto carico.

    Consultata il

  10. HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit – troubleshooting (nuova scheda)

    Esempio del sensore di posizione del selettore: il suo guasto fa passare la centralina in programma di emergenza e accende la spia motore.

    Consultata il

  11. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.