Scheda codice guasto · Cambio

Codice guasto P0983: elettrovalvola di cambiata D, comando troppo alto

Risposta immediata

P0983 significa che la centralina del cambio rileva, sulla linea che comanda l’elettrovalvola di cambiata «D», una tensione più alta di quanto il suo comando giustifichi: il più delle volte questo filo tocca un conduttore alimentato. Secondo il costruttore, anche un’interruzione può uscire con questo codice. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza segni di pericolo, un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore, evitare fonti di innesco e richiedere assistenza, senza proseguire. Primo controllo: descrizione dettagliata e altri codici; poi, a quadro acceso e motore spento, misurare la tensione sul filo di comando di D scollegato. La misura di resistenza o continuità, se la descrizione la prevede, si esegue invece a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: è un’operazione distinta dalla misura di tensione.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Le valvole di passaggio sono in genere pilotate da elettrovalvole tutto o niente: Sonnax, produttore di ricambi per cambi, mostra che una volta eccitata l’elettrovalvola spinge la sua valvola e che all’interruzione una molla la riporta indietro. La lettera «D» viene dal costruttore. Sui cambi Toyota U151 e U250, secondo Sonnax, è S4: un’elettrovalvola a un solo filo, che la centralina alimenta e che trova la massa attraverso il proprio corpo. Altri montaggi fanno l’inverso: Pico Technology descrive, su un’elettrovalvola di un rail diesel, un positivo permanente da un lato e una massa commutata dalla centralina dall’altro, con la linea che resta al positivo a riposo.

La centralina confronta lo stato che impone alla sua uscita con la tensione che rilegge. P0983 («livello alto del circuito» nella descrizione generica) indica che questa tensione resta elevata, prossima a quella della batteria, in un momento in cui il comando non lo prevede. Pista più frequente: un filo di comando che tocca un filo sotto tensione; su alcuni stadi di uscita anche una linea interrotta viene letta come alta. Intorno a D: P0981 (intervallo), P0982 (livello basso), P0768 (guasto elettrico senza dettaglio), P0766 e P0767 (effetto assente o permanente). Come riferimento, il testo OBD della California cita la tensione alta come guasto di circuito di un’uscita, ne richiede il monitoraggio continuo e non impone un codice per tipo di guasto.

  • Codice che ritorna appena si accende il quadro: tensione parassita presente in permanenza. Codice che compare solo in marcia: contatto stabilito dalle vibrazioni o dal calore.
  • Sicurezza: scollegare a quadro spento; olio e carter scottano, il cambio si raffredda prima di qualsiasi smontaggio; il livello dell’olio si controlla secondo il costruttore. Nessuna prova di stallo, nessun veicolo sollevato con ruote motrici in rotazione salvo procedura del costruttore; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde. Le misure di resistenza, continuità e isolamento si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore; le misure di tensione o di corrente si eseguono invece alimentate, con sonde e collegamenti predisposti a motore fermo. Un’eventuale prova su strada soltanto se la circolazione è sicura e consentita, sempre in due, strumento di diagnosi collegato, con registrazione dei dati o lettura affidata all’assistente: il conducente non legge lo schermo durante la guida; arresto al primo sintomo serio.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, spesso con un messaggio del cambio
  • Rapporto saltato o imposto, secondo ciò che comanda D su questo cambio
  • Cambio bloccato su un rapporto di emergenza
  • Codice ricomparso a quadro acceso, prima ancora di avviare
  • Guasto comparso dopo una riparazione elettrica o il montaggio di un accessorio

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0983, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Descrizione del costruttore e momento della ricomparsaIndizioStrumento che parla di cortocircuito verso il positivo, di livello alto, oppure vi aggiunge l’interruzione; codice presente prima di mettersi in marcia.Quadro acceso, motore spento: leggere allo strumento di diagnosi la descrizione dettagliata, le memorie del cambio e del motore, poi la tensione e la temperatura dell’olio in freeze frame. Cancellare, lasciare il quadro acceso qualche istante senza avviare, rileggere.AttesoP0983 isolato, nessun codice di alimentazione né di altra elettrovalvola; ricomparsa immediata o non memorizzata.Memorie vuote al di fuori di P0983, descrizione senza menzione di interruzione.
Controllo n. 02Ponte d’olio o d’acqua nel connettoreIndizioConnettore del cambio che trasuda, verde rame o deposito bruno vicino al terminale che comanda D.Quadro spento, connettore aperto: verificare se una pellicola unisce il terminale di comando di D a un terminale alimentato vicino, poi lo stato della guarnizione. Contatto ossidato: sostituirlo secondo il metodo del costruttore; pulizia solo se il costruttore la consente.AttesoAlveoli asciutti, nessuna traccia tra il terminale di D e quelli vicini, guarnizione morbida.Tensione ancora presente sul filo scollegato, connettore asciutto e pulito.
Controllo n. 03Filo di D a contatto con un’alimentazioneIndizioCablaggio prolungato, riparato o schiacciato; gancio di traino, allarme o illuminazione montati successivamente lungo il cambio.Quadro spento, aprire i due connettori del filo (cambio e centralina). Poi, a quadro acceso e motore spento, misurare la tensione con il multimetro dal filo verso la massa, muovendo delicatamente il cablaggio in corrispondenza delle fascette. Tensione letta: quadro spento, aprire i connettori intermedi uno dopo l’altro e rimisurare, fino al tratto che la porta. La misura di resistenza o continuità, se prevista, è un’operazione distinta: soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.AttesoNessuna tensione su questo filo libero alle sue due estremità, cablaggio a riposo o manipolato.Multimetro muto sul filo scollegato, anche con cablaggio mosso.
Controllo n. 04Interruzione classificata sotto questo codiceIndizioDescrizione che riunisce interruzione e livello alto, oppure guasto senza alcuna tensione parassita.Quadro spento, motore fermo, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: ohmetro su ciascun filo di D, da un connettore all’altro, muovendo delicatamente il cablaggio. Bobina attraverso il connettore: tra i suoi due terminali, oppure tra il terminale e il carter se D ha un solo filo. Riferimento Sonnax per S4 dei U151 e U250: 11–15 Ω a 20 °C. La resistenza della bobina e l’isolamento verso la massa sono criteri distinti: l’isolamento si controlla soltanto dove la procedura lo prevede, con lo strumento prescritto.AttesoMeno di 0,5 Ω per filo (riferimento Pico), bobina entro la tolleranza del costruttore alla temperatura dell’olio annotata.Fili senza interruzione né salti, bobina entro la sua tolleranza.
Controllo n. 05Cablaggio interno o elettrovalvola DIndizioGuasto ritrovato misurando dal connettore, mentre il cablaggio esterno è sano.Quadro spento, motore fermo, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, schema alla mano: ohmetro lato cambio tra il terminale di D e il positivo comune o i terminali delle altre elettrovalvole; due elettrovalvole a un filo si leggono in serie attraverso il carter. Cambio raffreddato, carter smontato secondo la procedura del costruttore: stessa misura direttamente su D. La resistenza della bobina e l’isolamento verso la massa sono criteri distinti, da confrontare separatamente con i dati del costruttore.AttesoPiù di 10 kΩ verso qualsiasi terminale estraneo (riferimento Pico), escluso le bobine in serie attraverso il carter; solo la bobina collega i terminali di D.Collegamento parassita trovato nel connettore o fuori dal cambio.
Controllo n. 06Uscita della centralina del cambioIndizioFilo isolato, connettore e bobina corretti, linea di D letta alta durante ogni comando.Misurare la caduta di tensione sulle alimentazioni e sulle masse della centralina, in carico come raccomanda HELLA, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde. Poi, con sonde e collegamenti predisposti a motore fermo, connettore ricollegato e quadro acceso senza avviare, seguire il comando di D all’oscilloscopio durante il test attuatori.AttesoLinea che cambia nettamente stato a ogni comando; comando lato massa: linea portata al negativo durante il comando (Pico).Origine trovata e riparata prima: tensione parassita o interruzione.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere descrizione dettagliata, memorie e freeze frame; cancellare, quadro acceso senza avviare, rileggere; stabilire se la centralina è separata o integrata nel cambio.

    Se conforme P0983 solo, centralina separata: ispezionare il connettore. Descrizione che cita un’interruzione: prevedere anche filo e bobina all’ohmetro.

    Se non conforme Alimentazione o altra elettrovalvola in guasto: iniziare da quella. Centralina nel cambio: seguire il costruttore, prima alimentazioni e rete.

  2. Passaggio 2: Quadro spento, connettore aperto: tracce d’olio o d’acqua, terminali intorno a quello di D, guarnizione.

    Se conforme Niente da segnalare: cercare una tensione sul filo di D.

    Se non conforme Connettore ripristinato: cercare comunque una tensione sul filo.

  3. Passaggio 3: Filo di D separato dal cambio e dalla centralina, quadro acceso, motore spento: multimetro verso la massa, cablaggio manipolato.

    Se conforme Nessuna tensione: misurare filo, bobina e terminali lato cambio.

    Se non conforme Aprire i connettori intermedi uno per uno, quadro spento, fino al tratto difettoso; riparare.

  4. Passaggio 4: Quadro spento, motore fermo, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: ohmetro su ciascun filo di D, bobina alla temperatura dell’olio annotata, isolamento del suo terminale lato cambio con criterio distinto dalla resistenza della bobina.

    Se conforme Misure corrette: verificare il comando della centralina.

    Se non conforme Riparare il filo interrotto. Guasto nel cambio: cambio raffreddato, componente indicato dal costruttore, poi apprendimenti e livello dell’olio come prescrive.

  5. Passaggio 5: Alimentazioni e masse della centralina sotto carico, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde; poi, con sonde e collegamenti predisposti a motore fermo, comando di D all’oscilloscopio durante il test attuatori.

    Se conforme Comando netto: guasto intermittente. Ripetere a veicolo fermo le condizioni del freeze frame. Un’eventuale prova su strada è valutabile soltanto se consentita dal costruttore e se il veicolo è idoneo, senza segni di pericolo; in tal caso sempre in due, strumento di diagnosi collegato, con registrazione dei dati o lettura affidata all’assistente: il conducente non legge lo strumento durante la guida. In caso di slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Linea rimasta alta mentre filo, connettore e bobina sono corretti: è in causa l’uscita della centralina. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire la centralina, o l’insieme che la integra, secondo la procedura del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: blocco elettrovalvole sostituito per P0983 senza multimetro sul filo di D scollegato, che sfreghiava contro l’alimentazione di un accessorio.

  • Valutare la bobina D con il valore di un’altra nomenclatura: sulla 4F27E, Sonnax mostra che SSD indica, presso Ford, l’elettrovalvola di applicazione del servo (1,0–4,2 Ω) e, presso Mazda, quella del passaggio 3-4 (10,9–26,2 Ω).

  • Misurare la tensione parassita con la centralina ricollegata: in tal caso il voltmetro legge la sua stessa uscita.

  • Cercare soltanto un cortocircuito verso positivo mentre lo strumento indica anche un’interruzione: la normativa californiana ammette che uno stesso codice raggruppi più difetti di circuito.

  • Convalidare un filo con una lettura a cablaggio immobile: secondo Pico, numerosi difetti si manifestano solo in una determinata posizione del cablaggio.

  • Leggere la bobina senza rilevare la temperatura dell’olio: Sonnax ricorda che la sua resistenza varia quando si scalda.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina più vicina, a velocità ridotta e senza autostrada. Indichi se il messaggio ricompare già all’inserimento del quadro e segnali qualsiasi accessorio elettrico installato di recente. In caso di slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; non prosegua e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi secondo le istruzioni del costruttore. In caso di dubbio, si fermi e richieda assistenza.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0983.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0983 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale descrizione dettagliata visualizza lo strumento di diagnosi per P0983: livello alto, cortocircuito verso positivo, interruzione?
  2. Quale tensione legge sul filo di comando di D scollegato alle due estremità, con quadro acceso?
  3. Su questo schema, D ha uno o due fili, e la centralina la comanda lato massa o lato positivo?
  4. Dopo la cancellazione, il codice ricompare a quadro acceso o soltanto in marcia, ed è stato installato un accessorio?

Domande frequenti su P0983

Si può guidare con P0983?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina più vicina e a velocità ridotta, anche se manca un rapporto. In caso di slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; non prosegua e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi secondo le istruzioni del costruttore. In caso di dubbio, si fermi e richieda assistenza.

P0983 o P0982: che cosa si cerca?

Entrambi i codici riguardano la linea di comando di D, in due sensi opposti. P0983: linea troppo alta, quindi voltmetro sul filo scollegato, con quadro acceso e motore spento; se la descrizione parla di interruzione, la misura di resistenza o continuità si esegue a parte, a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. P0982: linea troppo bassa, quindi tensione della linea a riposo; poi, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato, connettore, bobina e isolamento del filo verso massa, con criteri distinti.

P0983 o P0768: quale differenza?

Entrambi interessano il circuito elettrico dell’elettrovalvola D. P0768 segnala un difetto elettrico senza precisare quale; P0983 specifica una linea troppo alta. Un costruttore può classificare uno stesso filo verso positivo sotto l’uno o l’altro: si misura lo stesso circuito.

P0983 o P0974?

Stessa natura di difetto, una linea di comando rimasta alta, ma su due elettrovalvole: D per P0983, A per P0974. Le lettere sono proprie di ciascun cambio; lo schema del costruttore indica quale pin porta il comando di D e che cosa pilota.

Occorre sostituire il cambio?

No: filo di comando, connettore e bobina si misurano prima. Su un cambio in cui centralina ed elettrovalvole sono riunite, è la procedura del costruttore che porta, se il codice persiste, alla sostituzione di questo insieme. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, tra cui P0983; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione di P0983 («Shift Solenoid D Control Circuit High») e dei codici citati: P0974, P0981, P0982, P0766–P0768.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Seconda lista di definizioni, pagina stampata 59: P0983, circuito di comando dell’elettrovalvola di cambiata D a livello alto.

    Consultata il

  4. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): elettrovalvole del cambio automatico tra i componenti di uscita (e.15.1.1); difetti di circuito tra cui l’alta tensione, senza codice distinto obbligatorio per impostazione predefinita (e.15.2.2); monitoraggio continuo dei circuiti (e.15.3.2).

    Consultata il

  5. SonnaxHydraulics Fundamentals Part X: Shift & Relay Valves (nuova scheda)

    Valvole di passaggio comandate in genere da elettrovalvole tutto-o-niente; sull’esempio di un cambio a sei rapporti, elettrovalvola attivata che sposta una valvola, molla che la riporta in posizione di riposo.

    Consultata il

  6. SonnaxU151/U250 Solenoid Info (nuova scheda)

    Esempio dei cambi Toyota U151 e U250: S4, elettrovalvola di cambiata «D», tutto-o-niente, alimentata dalla centralina e collegata a massa tramite il proprio corpo, un solo filo, 11–15 Ω a 68 °F (20 °C).

    Consultata il

  7. Sonnax4F27E/FN4A-EL Solenoid Identification (nuova scheda)

    Tabella di questo cambio: SSD indica, presso Ford, l’elettrovalvola di pressione di applicazione del servo (1,0–4,2 Ω) e, presso Mazda, quella del passaggio 3-4 (10,9–26,2 Ω). Valori propri di questo cambio, citati come esempio.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyCommon rail diesel (Bosch) - pressure regulating valve (nuova scheda)

    Elettrovalvola di un altro sistema comandata lato massa: positivo permanente da un lato, massa pilotata dalla centralina dall’altro; linea al negativo batteria quando è attivata, al positivo a riposo.

    Consultata il

  9. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Circuito scollegato alle due estremità, cablaggio mosso: continuità inferiore a 0,5 Ω, isolamento verso un’alimentazione superiore a 10 kΩ; difetti che compaiono solo in una determinata posizione del cablaggio.

    Consultata il

  10. SonnaxBreaking Down the Basics of Banded Solenoids (nuova scheda)

    La resistenza della bobina di un’elettrovalvola varia con la sua temperatura.

    Consultata il

  11. HELLA Tech WorldEarth (31) - troubleshooting (nuova scheda)

    Resistenza di contatto e cadute di tensione; caduta di tensione misurata, se possibile sotto carico.

    Consultata il

  12. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.