Scheda codice guasto · Alimentazione del carburante e iniezione
Codice guasto P0268: livello elettrico alto nel circuito dell’iniettore del cilindro 3
Risposta immediata
P0268 significa che la centralina rileva, sul circuito dell’iniettore del cilindro 3, una tensione o una corrente troppo elevata per il comando che invia: filo a contatto con un positivo, contatti pontati da un liquido o bobina in cortocircuito, secondo la sua strategia. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza mancate accensioni, si valuti un breve tragitto verso l’officina soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono. Mancate accensioni, motore che vibra, spia lampeggiante, odore di carburante o fumo: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: codici associati e tensione di carica, misurata con puntali predisposti a motore spento e lettura alimentata; poi, a quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, il connettore del cilindro 3. Basta il contatto di un filo con un positivo, con iniettore sano.
Cosa controlla la centralina
Ogni iniezione del cilindro 3 passa attraverso i fili dedicati a quell’iniettore; durante il comando la centralina monitora la tensione e la corrente ottenute. Nell’iniezione indiretta a benzina l’iniettore riceve un positivo e la centralina chiude il suo circuito verso massa; quando la corrente cessa, l’energia accumulata dalla bobina ritorna nel circuito con un forte picco di tensione, secondo Pico Technology. Gli iniettori Bosch a elettromagnete del common rail commutano il più delle volte sotto 50-90 V: Pico Technology segnala un rischio di scossa elettrica. Con P0268 la centralina giudica il livello del circuito troppo alto per il comando che invia: secondo la sua strategia, una tensione portata da un altro filo o una corrente eccessiva.
Come riferimento, la normativa OBD californiana annovera il cortocircuito verso una tensione elevata tra i guasti di circuito da rilevare su un organo di uscita la cui risposta non può essere controllata, e non impone un codice specifico per ogni guasto. Intorno al cilindro 3: P0203 (circuito senza precisazione), P0267 (livello basso), P0269 (contributo), P0303 (mancate accensioni). In comune con altri cilindri: P0200, P0563 (tensione di sistema alta), P2148, P2151, P2154 o P2157 (alimentazione del gruppo iniettori A, B, C o D, tensione alta).
- Il costruttore numera i cilindri: la sua documentazione indica la posizione del cilindro 3, il ramo di cablaggio e il pin alla centralina.
- Origini possibili di un livello alto, da verificare sullo schema del costruttore: positivo o filo vicino a contatto con il filo di comando, contatti collegati da un liquido, bobina in cortocircuito interno (HELLA, Delphi).
- Sulla sua maquette didattica HDi (centralina Bosch EDC15C2), Exxotest descrive uno stadio di comando comune agli iniettori 2 e 3: dove lo schema del veicolo mostra tale condivisione, un guasto simultaneo dei cilindri 2 e 3 fa controllare prima la loro parte comune.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, lampeggiante in caso di numerose mancate accensioni
- Minimo che vibra, strappi
- Avviamento più lungo, accelerazioni fiacche
- Consumi ed emissioni in aumento
- Guasto comparso dopo un intervento sul cablaggio motore
- Codici associati possibili: P0203, P0303, P0563, un codice di alimentazione di gruppo a tensione alta (P2148…)
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Tensione di bordo o alimentazione di gruppo troppo altaIndizioP0563 o codice di alimentazione di gruppo a tensione alta memorizzato, più iniettori in guasto, altre centraline disturbate. | Al multimetro, puntali applicati a motore spento ai morsetti della batteria, cordoni e mani lontani dal ventilatore e dalla cinghia: a riposo, all’avviamento, poi al minimo; confrontare con la tensione di carica del veicolo. Poi, secondo lo schema, caduta di tensione sotto carico sulle alimentazioni e sulle masse della centralina.AttesoCarica conforme al valore del veicolo, alimentazioni e masse della centralina senza cadute rilevanti. | Tensione di carica misurata al minimo entro il valore del veicolo. |
| Controllo n. 02 | Contatti pontati nel connettore del cilindro 3IndizioCarburante, olio o acqua nel connettore, contatto piegato al rimontaggio, guarnizione mancante o pizzicata. | A quadro spento, trascorso il tempo di scarica previsto dal costruttore: aprire il connettore del cilindro 3 e osservare, da entrambi i lati, la distanza tra i contatti, poi la forza di ritenzione di ogni alveolo con il terminale campione; stesso esame lato centralina. Contatti corrosi: sostituzione secondo il metodo del costruttore.AttesoContatti diritti, separati e asciutti, senza depositi tra loro; alveoli che trattengono il terminale campione. | Nessun ponte né deposito tra i contatti, da entrambi i lati del connettore. |
| Controllo n. 03 | Filo del cilindro 3 a contatto con un positivo o con un filo vicinoIndizioCablaggio riparato o integrato di recente, guaina fusa vicino a una parte calda, fascio serrato contro fili alimentati. | A quadro spento, ramo del cilindro 3 disalimentato e separato dall’iniettore e dalla centralina secondo la procedura del costruttore: misurare con l’ohmetro l’isolamento di ogni filo verso i positivi vicini e verso i fili degli altri iniettori, muovendo delicatamente il cablaggio. Pico Technology attende più di 10 kΩ verso un’alimentazione e meno di 0,5 Ω di continuità da un capo all’altro: sono criteri distinti, da non confondere.AttesoPiù di 10 kΩ tra ogni filo del cilindro 3 e qualsiasi positivo o filo vicino, anche muovendo delicatamente il cablaggio. | Isolamento stabile verso tutti i fili alimentati, muovendo delicatamente il cablaggio. |
| Controllo n. 04 | Bobina del cilindro 3 in cortocircuito internoIndizioConnettore e ramo sani, P0268 presente fin dalle prime iniezioni, bobina con resistenza più bassa di quella del cilindro 2. | Iniettore disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: confrontare la resistenza della sua bobina con quella del cilindro 2. HELLA indica circa 15 Ω per un iniettore elettromagnetico classico, con prevalenza della documentazione del veicolo; sul common rail il tester Delphi cerca il cortocircuito interno e rileva l’induttanza; iniezione diretta o piezoelettrica: metodo del fornitore dell’attrezzatura. Il controllo dell’isolamento verso massa è una prova diversa, da eseguire soltanto dove prevista.AttesoBobina del cilindro 3 entro i valori del veicolo, allo stesso livello di quella del cilindro 2. | Nessun cortocircuito interno al tester, valori vicini a quelli del cilindro 2. |
| Controllo n. 05 | Stadio di comando del cilindro 3 nella centralinaIndizioRamo e bobina conformi, codice che compare solo a motore acceso, corrente del cilindro 3 diversa dalle altre. | Se la procedura del costruttore lo consente: a motore spento, pinza azzerata e chiusa su un filo del cilindro 3, strumentazione che sopporta la tensione, cavi e mani lontani dal ventilatore e dalla cinghia. Veicolo fermo: corrente al minimo, in accelerazione, al rilascio (Pico Technology), sovrapposta a quella del cilindro 2; altrimenti, strumento del costruttore.AttesoPicco e durata del cilindro 3 simili a quelli del cilindro 2; nell’iniezione indiretta sequenziale Pico indica 4-5 ms al minimo. | Corrente del cilindro 3 simile a quella del cilindro 2 a ogni regime rilevato. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Leggere e conservare i codici, il loro stato e i freeze frame; rilevare tensione di bordo, regime e temperatura al momento del guasto.
Se conforme P0268 da solo, o con P0203 o P0303: controllare la tensione di carica e le alimentazioni.
Se non conforme P0563, P0200, codice di alimentazione di gruppo o guasto interno della centralina: cercare prima questa causa comune.
Passaggio 2: Batteria misurata a riposo, all’avviamento e al minimo, cordoni lontani dagli organi mobili; alimentazioni e masse della centralina controllate sotto carico.
Se conforme Tensione corretta: esaminare il connettore del cilindro 3.
Se non conforme Correggere la carica, il fusibile, il relè o la massa difettosa, cancellare i codici. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 3: A quadro spento, trascorso il tempo di scarica: distanza tra i contatti del connettore del cilindro 3 e della sua via alla centralina.
Se conforme Connettore sano e asciutto: controllare l’isolamento del ramo verso i positivi.
Se non conforme Sostituire il connettore o i contatti pontati, eliminare l’ingresso di liquido, cancellare i codici. Eseguire l’eventuale nuova prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 4: Ramo del cilindro 3 disalimentato e separato alle due estremità secondo la procedura del costruttore: misurare l’isolamento verso i positivi e verso i fili vicini, muovendo delicatamente il cablaggio.
Se conforme Isolamento corretto: cercare un cortocircuito nella bobina del cilindro 3.
Se non conforme Riparare il filo, tenerlo a distanza dai fili alimentati e dalle parti calde, cancellare i codici. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 5: Bobina del cilindro 3 disalimentata e scollegata secondo la procedura del costruttore: resistenza e cortocircuito interno, induttanza sul common rail a elettromagnete, a confronto con il cilindro 2; l’isolamento verso massa è una prova distinta, da eseguire soltanto dove prevista.
Se conforme Bobina conforme: registrare la corrente di comando.
Se non conforme Cortocircuito interno accertato: a motore spento, circuito depressurizzato secondo il metodo del costruttore, sostituire l’iniettore, poi registrare il suo codice di correzione se previsto. Scostamento dubbio: rilevare il suo comando.
Passaggio 6: Se la procedura lo consente: corrente del cilindro 3 registrata e poi sovrapposta a quella del cilindro 2, pinza applicata a motore spento, cavi lontani dal ventilatore, strumento che sopporta la tensione del circuito.
Se conforme Curve sovrapponibili: guasto intermittente; registrare solo nelle condizioni dei freeze frame, durante prove autorizzate e sicure, con registrazione dei dati o affidandone la lettura a un secondo operatore: il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Poi ricontrollare connettore e ramo.
Se non conforme Corrente anomala, cablaggio, connettore e bobina efficienti: resta lo stadio di potenza della centralina per il cilindro 3. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo l’applicazione: far controllare la centralina secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Per motorizzazione
Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.
| Motorizzazione | Cosa sapere | Fonte |
|---|---|---|
| Diesel HDi a rampa comune, centralina Bosch EDC15C2 (guida di maquette didattica Exxotest) | Gli iniettori 2 e 3 dipendono da uno stesso stadio di potenza della centralina, gli iniettori 1 e 4 da un altro; ogni stadio accumula la propria energia in un condensatore, che un'anomalia della linea di alimentazione di un iniettore impedisce di ricaricare. Un guasto dell'iniettore in quel punto arresta subito il motore. | exxotest.com (nuova scheda) |
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: sostituire l’iniettore del cilindro 3 senza cercare il filo venuto a contatto con un positivo; quel contatto ripropone P0268 sull’iniettore nuovo.
Leggere come cortocircuito la tensione normale del filo di alimentazione dell’iniettore: solo lo schema del costruttore, che HELLA richiede per l’assegnazione dei piedini, indica quale filo alimenta e quale la centralina commuta.
Giudicare con il solo multimetro una bobina di common rail: Delphi precisa che la sua resistenza è in genere troppo bassa per questo strumento e fa anche misurare l’induttanza, poiché il suo tester ricerca il cortocircuito interno.
Individuare il cilindro 3 a occhio: la sua posizione e il suo piedino di comando sono stabiliti dal costruttore e si leggono nella sua documentazione.
Scollegare un iniettore piezoelettrico a motore acceso: Pico Technology lo vieta, perché può restare aperto, iniettare in continuo e causare la rottura del motore.
Far scattare l’iniettore collegandolo alla batteria: nessuna alimentazione diretta. La guida della maquette Exxotest del HDi Bosch avverte che un’alimentazione a 12 V distruggerebbe l’elettrovalvola.
Aprire un raccordo per «vedere il carburante»: mai a motore acceso, né con la mano vicino a una perdita in alta pressione (Exxotest). Il circuito si apre solo a motore spento, depressurizzato secondo il metodo del costruttore, lontano da fiamme o scintille, in locale ventilato.
Codici associati
È un automobilista?
Con la sola spia fissa, motore regolare e senza mancate accensioni, un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono. Mancate accensioni, motore che trema, spia lampeggiante, odore di carburante o fumo: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; non proseguire e non considerare un successivo riavvio come prova che può ripartire. Non tocchi le prese degli iniettori, il cui comando può presentare una tensione pericolosa. Riferisca in officina se è stato aggiunto un accessorio o è stato riparato il cablaggio.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0268.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0268 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quali altri codici sono presenti: P0203, P0267, P0303, P0563 o un codice di gruppo a tensione alta?
- Che valore dà la batteria al minimo, e con quanti kΩ i fili del cilindro 3 sono isolati dai positivi vicini?
- La bobina del cilindro 3 si discosta da quella del cilindro 2 per resistenza o induttanza?
- Che cosa è stato modificato di recente sul cablaggio motore, e il difetto si presenta a freddo o a caldo?
Domande frequenti su P0268
Si può guidare con un codice P0268?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza mancate accensioni, un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono. Mancate accensioni, motore che trema, spia lampeggiante, odore di carburante o fumo: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; non proseguire e non considerare un successivo riavvio come prova che può ripartire.
P0268 o P0267: che cosa si misura?
Entrambi riguardano l’iniettore del cilindro 3. Per P0268, livello troppo alto: isolamento dei suoi fili verso i positivi, distanza tra i piedini, cortocircuito della bobina. Per P0267, livello troppo basso: alimentazione, fili verso massa, interruzione. Le misure di isolamento e di resistenza si eseguono soltanto a circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore; le misure di alimentazione si eseguono invece alimentate, con sonde predisposte a motore spento. La centralina classifica il guasto, le misure lo individuano.
P0268 e P0203 insieme?
P0203 indica il difetto del circuito di questo iniettore senza precisarne la natura, P0268 specifica un livello alto. Una sola ricerca è sufficiente, dai piedini della presa fino allo stadio di comando della centralina.
P0268 con P0563 o un codice di gruppo?
P0563 segnala una tensione di sistema troppo alta, P2148 e i codici vicini un’alimentazione di gruppo troppo alta: queste cause comuni si trattano per prime, carica e alimentazioni comprese. Se in seguito P0268 ricompare da solo, la ricerca si concentra sul cilindro 3.
Occorre sostituire l’iniettore del cilindro 3?
Solo se si misura un cortocircuito della sua bobina, con iniettore scollegato: un filo venuto a contatto con un positivo o piedini ponticellati danno lo stesso codice con un iniettore efficiente. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati dei sistemi OBD, compresi i codici generici P0xxx come P0268; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura di P0268 (circuito dell’iniettore del cilindro 3, livello alto) e dei codici vicini: P0200, P0203, P0267 (livello basso), P0269 (contributo), P0303 (mancate accensioni del cilindro 3), P0563 (tensione di sistema alta), P2148, P2151, P2154 e P2157 (alimentazione dei gruppi iniettori da A a D, tensione alta).
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Secondo elenco di definizioni: dicitura di P0268 concordante con quella di HELLA (pagina stampata 52).
Consultata il
HELLA Tech WorldInjection nozzle/injection valve – Function & checks (nuova scheda)
Sintomi di un iniettore difettoso; cause elettriche, compreso il cortocircuito della bobina; fili propri di ciascun iniettore fino alla centralina, schema necessario per l’assegnazione dei piedini; bobina circa 15 Ω tra i suoi due piedini (valori del costruttore prioritari); possibili danni al catalizzatore e al filtro antiparticolato.
Consultata il
Pico TechnologyMPI injector current (nuova scheda)
Iniezione indiretta benzina: la centralina commuta il ritorno a massa di ciascun iniettore; energia della bobina restituita all’apertura sotto forma di un forte picco di tensione; 4-5 ms al minimo in iniezione sequenziale; pinza azzerata prima del collegamento; tensione potenzialmente pericolosa, strumentazione con tenuta in tensione adeguata al circuito; P0268 tra i codici associati.
Consultata il
Pico TechnologyCRD (Bosch) solenoid injector (nuova scheda)
Tensioni di commutazione in genere da 50 a 90 V; corrente rilevata con pinza al minimo, in accelerazione e al rilascio; rischio di scossa elettrica; P0268 tra i codici associati.
Consultata il
Pico TechnologyCRD (Bosch) piezo injector (nuova scheda)
Non scollegare mai un iniettore piezoelettrico a motore acceso (iniezione continua, rottura del motore); codice di correzione programmato a ogni montaggio.
Consultata il
DelphiHow to Use Delphi’s Electronic Injector Kit (nuova scheda)
Bobine di common rail: resistenza troppo bassa per un multimetro ordinario, induttanza da misurare; ricerca del cortocircuito interno e dell’interruzione, isolamento verso il corpo; confronto di ciascun iniettore con gli altri; strumento inutilizzabile sugli iniettori piezoelettrici.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Circuito fuori tensione, scollegato alle due estremità, cablaggio mosso delicatamente: continuità inferiore a 0,5 Ω, isolamento superiore a 10 kΩ verso un’alimentazione; isolante rotto che mette un conduttore a contatto con un altro.
Consultata il
Exxotest (Annecy Électronique)User’s guide for MT-H9000 educational model: common rail diesel engine (nuova scheda)
Maquette didattica del HDi con centralina Bosch EDC15C2 (pagine 7, 18, 25, 41 e 42): a motore acceso, mai la mano vicino a una perdita in alta pressione; alimentazione di un iniettore a 12 V che distruggerebbe l’elettrovalvola; stadi di comando condivisi (iniettori 2 e 3, iniettori 1 e 4), condensatore per stadio, ricarica impossibile in caso di anomalia della linea di alimentazione di un iniettore; arresto immediato del motore in caso di difetto dell’iniettore.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita (sezioni e.15.2.2 e f.15.2.2): difetti di continuità e di circuito, compreso il cortocircuito verso una tensione elevata, senza codice distinto richiesto per tipo di difetto.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
