Scheda codice guasto · Sonde lambda

Codice guasto P014D: sonda a monte della bancata 1 lenta a passare al ricco

Risposta immediata

P014D significa che la sonda lambda a monte della bancata 1 impiega troppo tempo a indicare il ritorno da una miscela magra a una miscela ricca: la sua tensione risale, ma lentamente, mentre la discesa può restare netta. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se la spia lampeggia, il motore trema o perde nettamente potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Primo controllo: codici associati e freeze frame, poi il cablaggio della sonda e la tenuta dello scarico. Per la misura della risalita del segnale all’oscilloscopio, predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi eseguire la prova con veicolo fermo e motore caldo secondo la procedura del costruttore, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; la registrazione su strada è un’operazione distinta, con i dati letti da un secondo operatore.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate12 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Una sonda a monte a salto di tensione dà una tensione bassa, intorno a 0,2 V, quando i gas sono magri, e alta, intorno a 0,8 V, quando sono ricchi (riferimenti Pico Technology). In regolazione, la centralina la fa commutare continuamente da uno stato all’altro. P014D riguarda la risalita: il passaggio dal magro al ricco, che la sonda impiega troppo tempo a tradurre. HELLA indica che la centralina segue a questo scopo le tensioni massima e minima, la durata tra i fronti e il periodo del segnale. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, chiama «risposta lenta» una transizione rallentata una volta iniziata la reazione, la distingue dal ritardo prima di questa reazione e richiede di rilevare un guasto che colpisce un solo senso.

Soglie, durate e condizioni dipendono dal costruttore. La sonda viene valutata solo durante la regolazione, al minimo stabilizzato, a carico leggero o a velocità costante secondo Pico; in accelerazione la miscela viene arricchita volutamente. Codici vicini: P014C, discesa lenta della stessa sonda; P015B, ritardo prima della risalita; P0133, risposta lenta senza senso precisato; P0135, riscaldamento di questa sonda.

  • Riferimento NGK: motore caldo intorno a 2 000 giri/min, sonda collegata alla centralina, la tensione impiega circa 300 ms per passare da 0,1 a 1,0 V; è il tempo di risposta «da magro a ricco». Un fronte di salita molto più lungo del fronte di discesa orienta verso P014D; fa fede la documentazione del veicolo. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi eseguire la prova con veicolo fermo e freno tirato, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
  • Sonda a banda larga: non commuta; Pico osserva la cella di pompaggio durante una sfiammata di acceleratore, con una risposta attesa quasi immediata. È una prova distinta, da eseguire con veicolo fermo e nelle condizioni previste.
  • Bancata 1, sonda 1: sonda a monte, prima del catalizzatore, lato cilindro n. 1.
  • Scarico caldo: lo scollegamento della sonda, il montaggio e lo smontaggio degli strumenti si fanno a motore freddo e spento, con i fili fissati lontano da parti calde e mobili; a motore acceso, solo registrazione, con i dati letti da un secondo operatore.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, con funzionamento in genere regolare
  • Possibile leggero aumento dei consumi
  • Ritorno del codice dopo alcuni tragitti
  • P014C, P015B o P0133 rilevati nella stessa memoria
  • Codice del riscaldamento della sonda o della miscela memorizzato in parallelo
  • Tracce di olio o liquido di raffreddamento consumati, possibili fonti di depositi

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P014D, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Altro guasto che falsa la miscelaIndizioP014D accompagnato da codici di miscela, mancate accensioni, misura dell’aria o iniettore; correzione della miscela che lavora molto.Strumento di diagnosi collegato, quadro acceso: leggere codici e freeze frame, poi, a motore caldo, la correzione della miscela. Pico chiede di escludere infiltrazione d’aria, iniezione, accensione e sensore di carico prima di giudicare una sonda.AttesoP014D da solo in memoria, correzione della miscela bassa in regolazione.Nessun codice associato e correzione della miscela prossima a zero.
Controllo n. 02Collegamento elettrico della sonda danneggiatoIndizioIntervento recente sotto il veicolo; filo che ha toccato lo scarico, guaina strappata, connettore umido o terminali ossidati.Quadro spento: controllare bloccaggio, guarnizione e terminali del connettore, poi il cablaggio fino al suo fissaggio; NGK segnala l’acqua nel connettore e i fili fusi dallo scarico. Terminali ossidati: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se il costruttore la autorizza. Verificare sullo schema che la sonda a monte occupi il connettore corretto.AttesoConnettore pulito e asciutto, filo continuo senza bruciature, sonda a monte sulla propria presa.Cablaggio, terminali e identificazione dei connettori senza difetti rispetto allo schema.
Controllo n. 03Ingresso d’aria allo scarico a monteIndizioRumore di perdita a freddo, traccia nera sulla flangia o sulla guarnizione del collettore, sonda allentata.Motore freddo e spento: esaminare collettore, guarnizioni, flange e sede filettata della sonda, poi generatore di fumo lato scarico se lo strumento lo consente. Secondo NGK, una perdita di scarico è tra le cause dei depositi di carbonio che possono ostacolare la risposta della sonda.AttesoNessuna perdita tra collettore e sonda, sonda serrata.Generatore di fumo senza alcuna uscita di fumo prima della sonda.
Controllo n. 04Sonda riscaldata maleIndizioCodice del riscaldamento presente; risalita pigra soprattutto al minimo prolungato, quando i soli gas non tengono più calda la sonda.Registrare al minimo la corrente di riscaldamento con la pinza amperometrica e il segnale sulla stessa acquisizione (metodo Pico), pinza posata a freddo, con mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Poi, a scarico raffreddato, arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura del costruttore; scollegare la sonda a salto di tensione e misurare la resistenza dell’elemento a quadro spento, 2–14 Ω secondo HELLA. Infine, con il quadro spento e i collegamenti predisposti a motore spento, verificare l’alimentazione lato cablaggio secondo il metodo del costruttore, oltre 10,5 V. La misura di corrente si esegue alimentata durante il comando previsto; resistenza e alimentazione si misurano invece a circuito disalimentato e scollegato, con criteri distinti.AttesoCorrente regolare finché la centralina comanda il riscaldamento; elemento e alimentazione entro i riferimenti della sonda.Corrente di riscaldamento regolare per tutta l’acquisizione al minimo.
Controllo n. 05Sonda pigra in risalitaIndizioFronte di salita allungato all’oscilloscopio mentre il fronte di discesa resta netto; tubo di protezione carico.Collegare l’oscilloscopio a freddo sul segnale, sonda collegata alla centralina, con sonde posate a motore spento. Motore caldo tenuto intorno a 2 000 giri/min, veicolo fermo, freno tirato, mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde: misurare la risalita da 0,1 a 1,0 V, circa 300 ms secondo NGK, e confrontarla con la discesa. Banda larga: cella di pompaggio durante una sfiammata di acceleratore (Pico), con veicolo fermo e le stesse precauzioni.AttesoRisalita da 0,1 a 1,0 V prossima al riferimento e vivace quanto la discesa.Risalita e discesa di uguale durata, ciclo dopo ciclo.
Controllo n. 06Origine dei depositi sulla sondaIndizioSonda smontata coperta di fuliggine, depositi chiari, bianchi o brillanti; motore che consuma olio o liquido.Motore freddo e spento: svitare la sonda e guardare il tubo. HELLA collega la fuliggine a una miscela troppo ricca, il deposito chiaro all’olio bruciato o agli additivi, il brillante al piombo; NGK collega il bianco al silicone. Seguire poi i livelli, circuito di raffreddamento mai aperto caldo.AttesoTubo senza depositi, nessuna perdita di olio o liquido tra due rilevamenti.Tubo pulito e livelli stabili su più rilevamenti.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere codici, stato e freeze frame; individuare miscela, mancate accensioni, riscaldamento e altri codici della sonda (P014C, P015B, P0133).

    Se conforme P014D isolato: controllare il collegamento elettrico della sonda.

    Se non conforme Riparare prima questi guasti, cancellare i codici guasto della funzione e ripetere la prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Se P014D ritorna, controllare il collegamento della sonda. In caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita marcata di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

  2. Passaggio 2: Quadro spento: connettore, terminali, cablaggio e identificazione della sonda a monte sullo schema.

    Se conforme Collegamento sano: cercare una perdita di scarico.

    Se non conforme Ripristinare secondo il metodo del costruttore, ricollegare la sonda al suo posto, cancellare i codici guasto della funzione. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. In caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita marcata di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

  3. Passaggio 3: Motore freddo e spento: perdita tra collettore e sonda, con generatore di fumo se possibile.

    Se conforme Nessuna perdita: passare al riscaldamento.

    Se non conforme Eliminare la perdita, cancellare i codici guasto della funzione, poi eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose, finché il monitor della sonda sia stato eseguito; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. In caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita marcata di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

  4. Passaggio 4: Riscaldamento: misurare la corrente con pinza amperometrica al minimo, con mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Poi, a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, scollegare la sonda a salto di tensione e misurare la resistenza dell’elemento; infine verificare l’alimentazione lato cablaggio con i collegamenti predisposti a motore spento. Le misure di corrente e di tensione di alimentazione si eseguono sotto alimentazione; la resistenza si misura a circuito disalimentato, con criteri distinti.

    Se conforme Riscaldamento corretto: misurare la risalita all’oscilloscopio.

    Se non conforme Ripristinare l’alimentazione del riscaldamento, o sostituire la sonda se l’elemento è interrotto, poi ripetere il test.

  5. Passaggio 5: Oscilloscopio, motore caldo intorno a 2 000 giri/min, veicolo fermo, freno tirato, sonde posate a motore spento e mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde: durata della risalita da 0,1 a 1,0 V, confrontata con la discesa.

    Se conforme Risalita entro il riferimento e vivace quanto la discesa: registrare il segnale durante la guida soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. In caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita marcata di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Risalita allungata: smontare la sonda, scarico raffreddato, identificare i depositi ed eliminarne la causa prima della sostituzione.

  6. Passaggio 6: Controlli conformi: acquisire segnale e riscaldamento durante la guida soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, nelle condizioni del freeze frame, senza riprodurre condizioni pericolose; strumento fissato, un assistente legge lo schermo, il conducente non legge lo strumento durante la guida. In caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita marcata di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se conforme Risalita corretta su strada: guasto intermittente; ripetere l’acquisizione dopo un lungo minimo soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. In caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita marcata di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Risalita lenta solo su strada: esaminare la corrente di riscaldamento acquisita, riprendere il controllo di tenuta, poi giudicare la sonda. Ogni eventuale prova su strada va eseguita soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore. In caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita marcata di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire la sonda a monte mentre una perdita al collettore o un consumo d’olio continua a sporcarla.

  • Cronometrare la salita con il multimetro o in base ai valori dello strumento di diagnosi: NGK precisa che per questa prova è necessario un oscilloscopio.

  • Cronometrare la salita durante la messa in temperatura: Pico ricorda che in questa fase la miscela è arricchita e la sonda non commuta.

  • Sostituire con una sonda universale da giuntare: NGK la sconsiglia, perché compatibilità e montaggio spesso le impediscono di eguagliare una sonda originale.

  • Ingrassare la sonda nuova con un prodotto qualsiasi: HELLA richiede il grasso fornito in dotazione o un grasso concepito per sonde lambda, senza olio, acqua né detergenti sull’elemento di misura.

  • Sostituire la sonda a valle: P014D riguarda la sonda 1, a monte del catalizzatore.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e senza forte carico; faccia eseguire la diagnosi senza indugio, il consumo può aumentare leggermente. Segnali all’officina un calo del livello dell’olio o del liquido di raffreddamento, la presenza di fumo e qualsiasi intervento sull’impianto di scarico. Se la spia lampeggia, il motore trema o perde nettamente potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P014D.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P014D nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quanto tempo impiega la tensione a salire da 0,1 a 1,0 V, e la discesa è più rapida?
  2. P014D è da solo, oppure accompagnato da P014C, P015B, P0133, da un codice del riscaldamento o da mancate accensioni?
  3. Quale corrente di riscaldamento misura al minimo, e il guasto compare dopo un lungo periodo al minimo?
  4. Quali depositi presenta la sonda, e il motore consuma olio o liquido di raffreddamento?

Domande frequenti su P014D

Si può guidare con un codice P014D?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se il costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forte carico; la sonda misura ancora ma segue male il ritorno al ricco, quindi faccia eseguire il controllo al più presto. Se la spia lampeggia, il motore trema o perde nettamente potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

P014D o P014C?

Stessa sonda, sensi opposti. P014D: la tensione sale troppo lentamente quando la miscela torna ricca. P014C: scende troppo lentamente quando torna povera. Una cattura all’oscilloscopio a motore caldo confronta i due fronti e mostra quale si dilata.

P014D o P015B?

Entrambi riguardano il passaggio da povero a ricco. P015B descrive una sonda che tarda a iniziare la reazione; P014D, una sonda che reagisce in tempo ma sale troppo lentamente. La normativa californiana distingue queste due forme di risposta degradata.

Bisogna sostituire la sonda?

Solo dopo i controlli: collegamento elettrico, perdita allo scarico, riscaldamento e difetti del motore producono lo stesso codice. Pico ricorda che la sonda non è necessariamente difettosa. Se è sporca, NGK chiede di risolvere la causa prima della sostituzione.

Perché il codice ricompare con una sonda nuova?

Perché ciò che rallentava la vecchia sonda agisce ancora: perdita a monte della sonda, riscaldamento alimentato male, olio o silicone che la ricoprono di depositi. La centralina ripete la sua prova solo in regolazione a motore caldo: circoli in queste condizioni soltanto se consentito dal costruttore e dai messaggi del veicolo, senza segnali di pericolo e senza forte carico; in caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita marcata di potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici come P014D; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere gli elenchi Snap-on e Autel).

    Consultata il

  2. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Dicitura di P014D (« O2 Sensor Slow Response - Lean to Rich Bank 1 Sensor 1 ») e dei vicini P014C, P015A, P015B e P0133.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 24: dicitura di P014D, identica a quella di Snap-on, e dei codici vicini P014C, P015A e P015B.

    Consultata il

  4. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione c: risposta ritardata (prima reazione tardiva) e risposta lenta (transizione rallentata da povero a ricco o viceversa); sezione e.7.2.1: guasti che interessano un solo senso da rilevare.

    Consultata il

  5. HELLA Tech WorldLambda sensor testing and troubleshooting (nuova scheda)

    Grandezze monitorate dalla centralina (tensioni estreme, durata tra i fronti, periodo); sonda lenta e regolazione degradata; riscaldamento da 2 a 14 Ω e alimentazione superiore a 10,5 V; significato dei depositi sul tubo; sonda riscaldata a risposta più breve, meno raffreddata al minimo; grassi e prodotti ammessi al montaggio.

    Consultata il

  6. NGK Spark Plugs Australia (Niterra)How to Test Oxygen Sensors (nuova scheda)

    Oscilloscopio necessario; motore caldo a circa 2 000 giri/min, sonda collegata alla centralina: circa 300 ms da 0,1 a 1,0 V (tempo di risposta da povero a ricco), tempo simile nell’altro senso.

    Consultata il

  7. NGK Spark Plugs Australia (Niterra)Analysis (nuova scheda)

    Depositi di carbonio che possono ostacolare la risposta della sonda: miscela ricca, perdite allo scarico, forte consumo di olio; acqua nel connettore.

    Consultata il

  8. NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen Sensors (nuova scheda)

    Pagine stampate da 14 a 17: contaminazione da liquido di raffreddamento, silicone e fuliggine; depositi bianchi del silicone; fili fusi dallo scarico; acqua nel connettore; sonde universali sconsigliate.

    Consultata il

  9. Pico TechnologyOxygen (zirconia): output (nuova scheda)

    Riferimenti di 0,2 V (povero) e 0,8 V (ricco); regolazione al minimo stabilizzato, in leggero carico o a velocità costante; miscela arricchita in accelerazione; guasti da escludere prima di giudicare la sonda, che non è necessariamente in causa.

    Consultata il

  10. Pico TechnologyOxygen (zirconia), pre-cat: output and heater (nuova scheda)

    Corrente di riscaldamento rilevata con la pinza amperometrica sulla stessa cattura del segnale della sonda a monte, al minimo.

    Consultata il

  11. Pico TechnologyBosch LSU 4.9 oxygen sensor switching (nuova scheda)

    Sonda a banda larga: colpo di acceleratore al minimo e risposta della cella di pompaggio attesa quasi immediata.

    Consultata il

  12. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 8 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.