Scheda codice guasto · Distribuzione, fasatura e sensori motore
Codice guasto P0013: circuito di comando della fasatura variabile di scarico (bancata 1)
Risposta immediata
P0013 indica che la centralina rileva un’anomalia elettrica sul comando della fasatura variabile dell’albero a camme di scarico, bancata 1: in pratica l’elettrovalvola dell’olio di questo variatore o il suo cablaggio. La centralina non può più variare la fasatura di questo albero, che resta nella posizione di riposo. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se il motore si spegne, trema fortemente, perde potenza in modo marcato o la spia lampeggia, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Ordine dei controlli: connettore, alimentazione, bobina, fili, poi comando all’oscilloscopio. La misura di resistenza della bobina si esegue soltanto a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore; la misura di corrente con pinza amperometrica si esegue invece durante il comando previsto, con sonde predisposte a motore spento. Un problema di olio o di catena non genera da solo questo codice.
Cosa controlla la centralina
Per convenzione, l’albero «B» è l’albero di scarico (in mancanza, l’albero destro o posteriore, visto dal posto di guida); la bancata 1 è quella del cilindro n. 1. Su un motore che varia anche la fasatura di scarico, un’elettrovalvola dedicata a questo albero, comandata elettricamente dalla centralina, invia l’olio motore al variatore di scarico; secondo HELLA, un motore conta una o più di queste elettrovalvole secondo la sua concezione. Variare la fasatura dell’albero di scarico permette in particolare di trattenere parte dei gas combusti nel cilindro: questa ricircolazione interna abbassa gli ossidi di azoto.
La lista dei codici generici HELLA riporta P0013 come «circuito o circuito aperto» dell’attuatore dell’albero di scarico, bancata 1. Il codice non valuta quindi la posizione dell’albero, ma lo stato elettrico dell’uscita che alimenta l’elettrovalvola. La normativa OBD II californiana, presa come riferimento, fa monitorare questi organi di uscita tramite la loro risposta o la continuità del loro circuito, senza imporre un codice per tipo di guasto; i costruttori che separano i livelli impiegano per questo albero P2090 (livello basso) e P2091 (livello alto), e P0023 indica lo stesso circuito sulla bancata 2.
- Riferimento generale, da confermare con la documentazione del veicolo: su molti motori il variatore di scarico riposa in anticipo, richiamato da una molla, all’opposto di quello di aspirazione. Privo di comando, vi resta: il motore gira, ma senza la ricircolazione interna prevista.
- Uno scostamento di fasatura di scarico (P0014, P0015) memorizzato contemporaneamente è spesso una conseguenza: senza comando, l’albero non può più seguire il suo valore richiesto.
- P0010 e P0013 insieme orientano verso ciò che le due elettrovalvole condividono: alimentazione, massa, cablaggio o centralina.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa
- Minimo meno stabile, leggere esitazioni
- Consumi talvolta in aumento
- Codice comparso dopo un intervento sotto il coperchio punterie o sul cablaggio motore
- Codice da solo, senza altri sintomi avvertiti
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Connettore dell’elettrovalvola di scarico: bloccaggio, contatti, tenutaIndizioCoperchio punterie, distribuzione o collettore smontati di recente; connettore di difficile accesso, rimontato alla cieca. | Individuare sullo schema l’elettrovalvola di scarico della bancata 1, poi controllare il suo connettore: dente di bloccaggio, guarnizione, terminali, forza di ritenzione dei contatti femmina con il terminale campione o il calibro previsto. Contatti ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore bloccato, contatti puliti e asciutti, contatti femmina che trattengono il terminale. | Connettore conforme e codice insensibile alla sua manipolazione, a motore acceso, con mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. |
| Controllo n. 02 | Alimentazione comune alle elettrovalvole interrottaIndizioP0010 o altri organi in avaria nello stesso momento: fusibile, relè o giunzione comuni. | Verificare sullo schema che l’elettrovalvola riceva effettivamente un positivo esterno: se i suoi due fili partono dalla centralina, questa fase non si applica. Altrimenti, elettrovalvola scollegata e quadro acceso, misurare l’alimentazione al connettore sotto un piccolo carico, poi la caduta di tensione tra batteria e connettore, risalendo fino al fusibile e al relè.AttesoTensione batteria al connettore, caduta di tensione contenuta sotto carico. | Alimentazione stabile sotto carico, sia a motore spento sia a motore acceso. |
| Controllo n. 03 | Elettrovalvola di scarico: bobina interrotta, in permanenza o a caldoIndizioCodice presente in permanenza, oppure solo a caldo, mentre connettore e alimentazione sono conformi. | Arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura del costruttore: misurare la resistenza della bobina scollegata, a freddo e poi a motore caldo, e confrontarla con il valore del costruttore. Poi, durante un test attuatori, una pinza amperometrica sul filo di comando mostra se la bobina lascia passare la corrente; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoResistenza entro la tolleranza, corrente presente che segue il comando. | Resistenza e corrente conformi a tutte le temperature. |
| Controllo n. 04 | Cablaggio tra centralina ed elettrovalvolaIndizioCablaggio che costeggia la testata o passa vicino a una fonte di calore, guaina indurita o fusa, codice che compare a caldo o sugli urti. | Batteria scollegata secondo la procedura del costruttore, centralina ed elettrovalvola scollegate: continuità dei due fili, isolamento verso massa e verso positivo, cablaggio mosso delicatamente e, se possibile, riscaldato con moderazione ad aria calda. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoContinuità elettrica conforme, isolamento perfetto, nessuna variazione durante la manipolazione. | Fili conformi sia a freddo sia a caldo. |
| Controllo n. 05 | Comando della centralina o softwareIndizioElettrovalvola e cablaggio conformi, codice che ritorna subito all’avviamento. | Collegare l’oscilloscopio su due canali, comando di aspirazione e comando di scarico (Pico Technology pubblica un test guidato di questi comandi in rapporto ciclico), durante un test attuatori o facendo variare il regime: l’assenza di variazione da un solo lato individua l’uscita interessata. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Controllare poi alimentazioni, masse e versione software della centralina. Se la prova avviene su strada, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento.AttesoEntrambi i comandi presenti, rapporto ciclico che varia con la richiesta. | Comando di scarico visibile al connettore: cercare un contatto intermittente. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Leggere lo stato del codice, i freeze frame e i codici associati (P0010, P2090, P2091, P0023, codici di alimentazione).
Se conforme P0013 da solo: individuare l’elettrovalvola di scarico della bancata 1 e controllare il suo connettore.
Se non conforme P0010 e P0013 insieme: verificare prima l’alimentazione o la massa comuni; guasto trovato: riparare, poi passare alla validazione (ultima fase); nulla di anomalo: controllare il connettore (fase 2).
Passaggio 2: Connettore dell’elettrovalvola: bloccaggio, terminali, tenuta dei contatti femmina.
Se conforme Connettore sano: misurare l’alimentazione sotto carico.
Se non conforme Riparare il connettore secondo il metodo del costruttore, poi passare alla validazione (ultima fase).
Passaggio 3: Alimentazione e caduta di tensione al connettore (se lo schema ne prevede una), misurate con elettrovalvola scollegata e quadro acceso. Poi, a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, resistenza della bobina a freddo e a caldo.
Se conforme Tutto conforme: controllare il cablaggio.
Se non conforme Intervenire sull’alimentazione, oppure sostituire l’elettrovalvola con il codice ricambio di scarico previsto dal costruttore, poi passare alla validazione (ultima fase).
Passaggio 4: Continuità e isolamento dei fili, cablaggio mosso delicatamente e riscaldato con moderazione.
Se conforme Cablaggio conforme: visualizzare i comandi all’oscilloscopio.
Se non conforme Riparare e proteggere il cablaggio dal calore, poi passare alla validazione (ultima fase).
Passaggio 5: Oscilloscopio su due canali, comando di aspirazione e comando di scarico, durante un test attuatori o facendo variare il regime. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Se la prova avviene su strada, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento.
Se conforme Comando di scarico presente e variabile: guasto intermittente. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Comando di scarico assente, cablaggio conforme: controllare alimentazioni, masse e software della centralina, poi la sua uscita secondo il metodo del costruttore. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Passaggio 6: Validazione: cancellare i codici guasto secondo la procedura prevista, test attuatori, poi eventuale prova seguendo valore richiesto e posizione reale dell’albero di scarico. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se conforme Albero che segue il suo valore richiesto, codice assente: riparazione validata.
Se non conforme Codice che ritorna dopo una riparazione dell’alimentazione comune (fase 1): controllare il connettore (fase 2). Dopo una riparazione del connettore: riprendere dalla fase 3. Dopo la sostituzione dell’elettrovalvola o la riparazione dell’alimentazione: riprendere dalla fase 4 (cablaggio). Dopo una riparazione del cablaggio: registrare il comando durante la prova e controllare il software della centralina (fase 5).
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il variatore di scarico o l’elettrovalvola mentre il filo di alimentazione era interrotto dietro il connettore.
Montare un’elettrovalvola di aspirazione sullo scarico, o viceversa, per «provare»: le due non sono necessariamente intercambiabili, seguire i codici ricambio del costruttore.
Rimontare un'elettrovalvola smontata senza le guarnizioni nuove prescritte dal costruttore: una perdita d'olio in quel punto priva poi il variatore di fase della pressione.
Misurare la bobina solo a freddo, quando il difetto compare a motore caldo.
Concludere su P0014 o P0015 visualizzato insieme a P0013: senza comando, lo scostamento di fasatura dello scarico è atteso.
Codici associati
È un automobilista?
Questa spia segnala un difetto elettrico sul comando della fasatura delle valvole di scarico. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza forzare e senza trainare carichi pesanti. Se il motore si spegne, trema fortemente, perde potenza in modo marcato o la spia lampeggia, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Segnali in officina se di recente è stato eseguito un intervento nel vano motore.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0013.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0013 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- P0013 è da solo o è accompagnato da P0010, P0014 o da un codice di alimentazione?
- Quale resistenza e quale corrente misura sull'elettrovalvola dello scarico, a motore caldo?
- All'oscilloscopio, durante un test attuatori, il comando dello scarico varia come quello dell'aspirazione?
- Il codice compare subito all'avviamento o solo dopo una marcia a caldo?
Domande frequenti su P0013
Si può guidare con un codice P0013?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se il motore si spegne, trema fortemente, perde potenza in modo marcato o la spia lampeggia, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.
Qual è la differenza tra P0010 e P0013?
Il circuito interessato. P0010 riguarda il comando dell'albero di aspirazione («A»), P0013 quello dell'albero di scarico («B»), entrambi sulla bancata 1. Le due elettrovalvole non sono necessariamente intercambiabili: segua i codici ricambio del costruttore.
È in causa il variatore di fase dello scarico?
Non per questo solo codice, che descrive un'anomalia elettrica: connettore, alimentazione, bobina o fili. Il variatore di fase si controlla se, riparato il circuito, l'albero continua a non seguire la propria posizione di riferimento. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.
Perché il codice compare solo a motore caldo?
Una bobina fessurata o un filo danneggiato può interrompersi con la dilatazione. Misuri resistenza e continuità a motore caldo. L’eventuale prova va eseguita soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registri i dati o li affidi a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0013; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (per la dicitura di P0013: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura di P0013 (circuito o circuito aperto dell'attuatore dell'albero di scarico, bancata 1), di P0023 (bancata 2) e di P2090 e P2091 (livello basso e alto del comando dell'albero «B», bancata 1).
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Attuatori di uscita: controllo funzionale o di continuità, senza codice distinto obbligatorio per tipo di difetto (sezione (e)(15.2.2)); componenti della fasatura variabile monitorati a questo titolo (sezione (e)(13.1)).
Consultata il
HELLASHORT INFO : control valve camshaft adjustment (nuova scheda)
Elettrovalvola di fasatura variabile regolata elettricamente dalla centralina, che trasmette la pressione dell'olio al variatore di fase; una o più elettrovalvole secondo il motore; ricircolo interno dei gas che riduce gli ossidi di azoto.
Consultata il
Pico TechnologyVVT dual control solenoids (nuova scheda)
Test guidato: valutazione all'oscilloscopio dei segnali di comando con rapporto ciclico di un doppio sistema di elettrovalvole di fasatura variabile.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 1 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
