Scheda codice guasto · SCR e AdBlue
Codice guasto P20C0: livello elettrico alto nel circuito del riscaldatore AdBlue B
Risposta immediata
P20C0 significa che l’elettronica che pilota il riscaldatore AdBlue B rileva sul suo circuito una tensione più alta del previsto: un filo collegato a un positivo vicino, piedini pontati dall’acqua o dall’urea, oppure un elemento in cortocircuito. Il solo codice non autorizza a proseguire: valuti un breve tragitto soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza perdita marcata di potenza. Con spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: ispezionare il connettore a motore spento e quadro spento. Poi, con quadro acceso, motore spento e nessun riscaldamento richiesto, leggere la corrente del riscaldatore B alla pinza amperometrica, posata a quadro spento: non deve passare corrente. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde e non scollegare il circuito sotto tensione.
Cosa controlla la centralina
Il sistema SCR riscalda l’AdBlue, che gela sotto −11 °C, tramite uno o più elementi elettrici posti nel serbatoio, nel modulo che vi attinge o nella canalizzazione. Un riscaldatore riceve un’alimentazione e una massa: sul 1.6 BlueHDi descritto da Exxotest, quelle della canalizzazione riscaldata arrivano su due vie del connettore del modulo. L’elettronica di comando monitora ciò che questo circuito presenta in tensione o in corrente. P20C0 è il codice «circuito alto» del riscaldatore B: il valore rilevato supera quello atteso.
A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana cita la tensione troppo alta tra i guasti di circuito da rilevare su un organo comandato, senza richiedere un codice distinto per ciascuno: secondo la centralina, P20C0 comprende una tensione proveniente da altrove o una corrente eccessiva quando l’uscita si chiude. Secondo il montaggio, l’elettronica comanda il positivo o la massa dell’elemento: solo lo schema lo indica.
- Comando lato positivo: un filo di alimentazione collegato a un positivo permanente mantiene l’elemento sotto tensione, anche a riscaldamento disattivato; la pinza amperometrica mostra corrente senza comando.
- Comando lato massa: un filo di ritorno collegato a un positivo manda in cortocircuito l’uscita appena si chiude, e l’elemento non scalda più.
- Codici vicini dello stesso riscaldatore: P20BD (circuito aperto), P20BE (prestazioni), P20BF (circuito basso). P20BC è il circuito alto del riscaldatore A.
- Pico Technology fornisce un riferimento di isolamento tra un filo scollegato alle due estremità e un’alimentazione vicina: più di 10 kΩ.
Sintomi possibili
- Spia motore e messaggio del sistema AdBlue o antinquinamento
- Nessun sintomo di guida
- Codice comparso dopo una riparazione del cablaggio o il montaggio di un accessorio sotto la scocca
- Altri codici di circuito alto nello stesso momento, quando è in causa un filo di alimentazione vicino
- Connettore del riscaldatore caldo, brunito o deformato
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Cablaggio riparato o cablaggio aggiuntoIndizioGiunzione, scatola aggiunta e poi rimossa, cablaggio di ricambio, accessorio collegato vicino al circuito del riscaldatore B. | Individuare il riscaldatore B e i suoi due fili sullo schema, poi seguire il cablaggio da un capo all’altro confrontandolo con lo schema: ogni derivazione va rimossa e il cablaggio originale ripristinato.AttesoCablaggio originale, senza giunzioni dubbie né fili aggiunti sul circuito. | Percorso completo conforme allo schema, senza alcuna aggiunta. |
| Controllo n. 02 | Corrente di riscaldamento senza comandoIndizioSu un comando lato positivo, elemento che resta tiepido mentre lo strumento di diagnosi non indica alcun riscaldamento. | Quadro acceso, riscaldamento non richiesto allo strumento di diagnosi: leggere la corrente del riscaldatore B con la pinza amperometrica, con sonde e pinza posate a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Una corrente presente orienta verso un filo di alimentazione collegato a un positivo permanente o un’uscita rimasta chiusa. Per scollegare o ricollegare il circuito, arrestare il motore e spegnere il quadro secondo la procedura del costruttore.AttesoCorrente nulla finché il riscaldamento non è comandato. | Corrente nulla fuori dal riscaldamento, presente solo durante il comando. |
| Controllo n. 03 | Piedini pontati nel connettoreIndizioUmidità, urea cristallizzata, piedino piegato o scatola deformata dal calore tra due vie del connettore. | Quadro spento, spurgo dopo l’arresto terminato: scollegare e ispezionare con la lente lo spazio tra i piedini, lato cablaggio e lato elemento, indossando guanti e occhiali. Connettore sporco, ossidato o deformato: sostituirlo secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoPiedini dritti e separati, scatola integra, nessuna traccia di acqua né di urea. | Connettore sano e codice ancora attivo una volta ricollegato. |
| Controllo n. 04 | Filo collegato a un positivo vicinoIndizioGuaina fusa o schiacciata dove il cablaggio corre accanto ad altri fili alimentati; più codici di circuito alto insieme. | Individuare sullo schema il filo comandato dall’elettronica. Elemento ed elettronica scollegati secondo la procedura del costruttore, quadro acceso: misurare la tensione di questo filo rispetto alla massa, con mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Poi arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura: misurare l’isolamento verso i fili alimentati dello stesso cablaggio, muovendo delicatamente il cablaggio. Riferimento Pico Technology: più di 10 kΩ.AttesoNessuna tensione sul filo comandato scollegato, isolamento superiore a 10 kΩ verso ogni filo vicino. | Tensione nulla e isolamento superiore a 10 kΩ, muovendo delicatamente il cablaggio. |
| Controllo n. 05 | Elemento riscaldante B in cortocircuitoIndizioFili e connettore sani, ma codice registrato già al primo comando di riscaldamento. | Arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare l’elemento secondo la procedura del costruttore: misurare la sua resistenza lato componente, annotando la temperatura, e confrontarla con il valore del costruttore per quella temperatura. Un elemento PTC ha una resistenza minore a freddo che a caldo: non concludere senza questo valore.AttesoResistenza entro la tolleranza del costruttore alla temperatura annotata, nessun collegamento con il supporto. | Resistenza conforme alla temperatura annotata. |
| Controllo n. 06 | Uscita dell’elettronica di comandoIndizioFili, connettore ed elemento senza difetti; P20C0 ritorna appena il riscaldamento è comandato. | Verificare che l’elettronica che comanda l’elemento B sia alimentata e collegata alla massa. Circuito ricollegato, seguire al test attuatori la tensione al connettore e la corrente alla pinza, con riscaldamento comandato e poi disattivato, a motore acceso e con mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento; sonde e pinza posate a motore spento.AttesoUscita che commuta in modo netto, corrente presente al comando e nulla all’arresto del riscaldamento. | Commutazione netta: riprendere il cablaggio, probabile difetto intermittente. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, stato e freeze frame; annotare i lavori elettrici recenti e gli altri codici di circuito alto.
Se conforme P20C0 da solo: osservare il circuito del riscaldatore B con la pinza.
Se non conforme Più codici di circuito alto: cercare un filo di alimentazione comune o un cablaggio schiacciato.
Passaggio 2: Quadro acceso, pinza sul circuito del riscaldatore B: corrente senza riscaldamento richiesto, poi durante un test attuatori di riscaldamento. A motore acceso tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento; sonde e pinza si posano a motore spento e non si scollega il circuito con il motore acceso.
Se conforme Corrente nulla a riposo e presente al comando: ispezionare il connettore.
Se non conforme Corrente senza comando: filo di alimentazione collegato a un positivo permanente o uscita rimasta chiusa; ispezionare il connettore, poi cercare la tensione parassita.
Passaggio 3: Connettore del riscaldatore B: ponte tra piedini, umidità, urea, piedino piegato, scatola deformata.
Se conforme Connettore sano: cercare una tensione parassita.
Se non conforme Sostituire il connettore secondo il metodo del costruttore, eliminare l’ingresso di acqua o di AdBlue, poi cancellare e comandare un riscaldamento.
Passaggio 4: Elemento ed elettronica scollegati secondo la procedura, quadro acceso: tensione del filo comandato rispetto alla massa, con mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento.
Se conforme Nessuna tensione: controllare l’isolamento verso i fili vicini.
Se non conforme Seguire il filo fino al contatto con un positivo, riparare e isolare, rimuovere ogni derivazione.
Passaggio 5: Arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura: isolamento di ogni filo verso i fili alimentati dello stesso cablaggio, muovendo delicatamente il cablaggio; ricerca di aggiunte.
Se conforme Più di 10 kΩ ovunque: misurare l’elemento.
Se non conforme Localizzare il tratto, riparare secondo lo schema originale, proteggere il cablaggio dalle parti calde.
Passaggio 6: Arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare l’elemento secondo la procedura: resistenza lato componente, temperatura annotata, confrontata con il valore del costruttore.
Se conforme Elemento conforme: controllare l’uscita dell’elettronica.
Se non conforme Resistenza troppo bassa: sostituire il pezzo che porta l’elemento secondo la procedura del costruttore, indossando guanti e occhiali.
Passaggio 7: Uscita dell’elettronica: la sua alimentazione e la sua massa, poi test attuatori, pinza applicata, riscaldamento comandato e disattivato, a motore acceso e con mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento; sonde e pinza posate a motore spento.
Se conforme Nessuna anomalia: difetto intermittente, ricreare le condizioni del freeze frame soltanto durante prove autorizzate e sicure, senza provocare condizioni pericolose. Su strada, lo strumento fissato registra soltanto e un aiutante legge lo schermo; il conducente non legge lo strumento durante la guida.
Se non conforme Uscita rimasta chiusa o corrente anomala su un circuito senza difetti: l’elettronica è in causa. Prima di sostituire un pezzo, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire l’elettronica di comando secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Pezzo nuovo, stesso difetto: montare un modulo o un serbatoio nuovo mentre un filo del riscaldatore B tocca un positivo vicino; il difetto ritorna al primo riscaldamento.
Cercare la tensione parassita elettronica collegata: le sue stesse uscite alimentano il filo e fanno credere a un cortocircuito verso positivo.
Confondere i due fili del riscaldatore: su un comando lato massa, una tensione sul filo di alimentazione è normale; solo lo schema indica quale è quale.
Condannare un elemento PTC sulla base di una resistenza bassa misurata a freddo, senza il valore del costruttore per quella temperatura.
Lasciare in sede una giunzione o un residuo di centralina aggiunta: la tensione parassita può ripresentarsi, e con essa il guasto.
Codici associati
È un automobilista?
Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza attendere le gelate, che potrebbero bloccare il dosaggio e poi la riaccensione; se compare un conteggio, non ne attenda la fine. Con spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza. Segnali al garage qualsiasi accessorio installato o rimosso e qualsiasi riparazione elettrica recente sotto il veicolo. Precisi se la spia è comparsa subito dopo un intervento. Non accetti alcuna centralina che modifichi il sistema AdBlue.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P20C0.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P20C0 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale tensione misura sul filo comandato del riscaldatore B, con elemento ed elettronica scollegati e quadro acceso?
- Secondo lo schema, l’elettronica comanda il positivo o la massa dell’elemento?
- La pinza amperometrica mostra corrente nel riscaldatore B quando non è comandato alcun riscaldamento?
- Il cablaggio è stato riparato, oppure è stata aggiunta e poi rimossa una centralina?
Domande frequenti su P20C0
Si può circolare con P20C0?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Il riscaldatore B non è più comandato normalmente e, con il gelo, il dosaggio dell’AdBlue può interrompersi: faccia controllare rapidamente, senza attendere le gelate né la fine di un eventuale conteggio. Con spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza. In caso di dubbio richieda soccorso.
P20C0 o P20BF?
Stesso riscaldatore B, guasti opposti. P20C0 segnala una tensione troppo alta, tipicamente un filo collegato a un positivo o pin ponticellati; P20BF una tensione troppo bassa, tipicamente un contatto con la massa. Qui si cerca quindi una tensione parassita, con fili scollegati, e non un difetto di isolamento verso massa.
Perché l’elemento si riscalda mentre nulla lo comanda?
Su un comando lato positivo, un filo di alimentazione collegato a un positivo permanente lo tiene sotto tensione. La pinza amperometrica lo evidenzia: circola corrente mentre con lo strumento di diagnosi non è richiesto alcun riscaldamento.
Occorre sostituire il modulo o il serbatoio?
Non prima di aver escluso il connettore, la tensione parassita e i fili vicini. Un elemento in cortocircuito si conferma con l’ohmetro, dopo aver arrestato il motore, spento il quadro, disalimentato e scollegato l’elemento secondo la procedura del costruttore, con temperatura annotata, rispetto al valore del costruttore.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P20C0; pagina ufficiale della versione del 1° settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere Autel e Snap-on).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 82: dicitura di P20C0 (« Reductant Heater “B” Control Circuit High ») e dei codici vicini P20BD–P20BF e P20BC.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Dicitura di P20C0 (« Reductant Heater B Control Circuit High ») e dei codici vicini dello stesso riscaldatore e del riscaldatore A.
Consultata il
Exxotest (Annecy Électronique)Guide de l’utilisateur MT-MOTEUR-ADBLUE, maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6FC) (nuova scheda)
1.6 BlueHDi DV6FC, pagine 7, 10, 11, 12 e 29: gelo sotto −11 °C; elementi riscaldanti PTC del modulo pompa-sensore di livello e della tubazione riscaldata; alimentazione e massa della tubazione su due vie del connettore del modulo; spurgo della tubazione a ogni arresto del motore; avviamento vietato dalla normativa se il sistema di antinquinamento non funziona più; guanti e occhiali per qualsiasi intervento sul circuito dell’urea.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Isolante che cede e mette un filo a contatto con un altro; circuito scollegato alle due estremità e cablaggio mosso delicatamente; isolamento atteso verso un’alimentazione: oltre 10 kΩ.
Consultata il
ATT Advanced Thermal TechnologiesSCR tank heaters (nuova scheda)
Produttore di riscaldatori: elemento PTC la cui resistenza elettrica aumenta con la temperatura, fino a ridurre quasi a zero la sua potenza.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (f)(2.1): riscaldatori dell’SCR monitorati come componenti; sezione (f)(15.2.2)(A): guasti di circuito di un organo comandato, per esempio una tensione troppo alta, senza obbligo di codici distinti per tipo di guasto.
Consultata il
BoschDenoxtronic: diagnosis and replacement made easy (nuova scheda)
Pagine 10 e 11: riscaldatore del serbatoio integrato nel pot riscaldante (Denoxtronic 3.1) o nel modulo di alimentazione (5.x).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
