Scheda codice guasto · SCR e AdBlue

Codice guasto P20C0: livello elettrico alto nel circuito del riscaldatore AdBlue B

Risposta immediata

P20C0 significa che l’elettronica che pilota il riscaldatore AdBlue B rileva sul suo circuito una tensione più alta del previsto: un filo collegato a un positivo vicino, piedini pontati dall’acqua o dall’urea, oppure un elemento in cortocircuito. Il solo codice non autorizza a proseguire: valuti un breve tragitto soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza perdita marcata di potenza. Con spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: ispezionare il connettore a motore spento e quadro spento. Poi, con quadro acceso, motore spento e nessun riscaldamento richiesto, leggere la corrente del riscaldatore B alla pinza amperometrica, posata a quadro spento: non deve passare corrente. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde e non scollegare il circuito sotto tensione.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 9 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Il sistema SCR riscalda l’AdBlue, che gela sotto −11 °C, tramite uno o più elementi elettrici posti nel serbatoio, nel modulo che vi attinge o nella canalizzazione. Un riscaldatore riceve un’alimentazione e una massa: sul 1.6 BlueHDi descritto da Exxotest, quelle della canalizzazione riscaldata arrivano su due vie del connettore del modulo. L’elettronica di comando monitora ciò che questo circuito presenta in tensione o in corrente. P20C0 è il codice «circuito alto» del riscaldatore B: il valore rilevato supera quello atteso.

A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana cita la tensione troppo alta tra i guasti di circuito da rilevare su un organo comandato, senza richiedere un codice distinto per ciascuno: secondo la centralina, P20C0 comprende una tensione proveniente da altrove o una corrente eccessiva quando l’uscita si chiude. Secondo il montaggio, l’elettronica comanda il positivo o la massa dell’elemento: solo lo schema lo indica.

  • Comando lato positivo: un filo di alimentazione collegato a un positivo permanente mantiene l’elemento sotto tensione, anche a riscaldamento disattivato; la pinza amperometrica mostra corrente senza comando.
  • Comando lato massa: un filo di ritorno collegato a un positivo manda in cortocircuito l’uscita appena si chiude, e l’elemento non scalda più.
  • Codici vicini dello stesso riscaldatore: P20BD (circuito aperto), P20BE (prestazioni), P20BF (circuito basso). P20BC è il circuito alto del riscaldatore A.
  • Pico Technology fornisce un riferimento di isolamento tra un filo scollegato alle due estremità e un’alimentazione vicina: più di 10 kΩ.

Sintomi possibili

  • Spia motore e messaggio del sistema AdBlue o antinquinamento
  • Nessun sintomo di guida
  • Codice comparso dopo una riparazione del cablaggio o il montaggio di un accessorio sotto la scocca
  • Altri codici di circuito alto nello stesso momento, quando è in causa un filo di alimentazione vicino
  • Connettore del riscaldatore caldo, brunito o deformato

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P20C0, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Cablaggio riparato o cablaggio aggiuntoIndizioGiunzione, scatola aggiunta e poi rimossa, cablaggio di ricambio, accessorio collegato vicino al circuito del riscaldatore B.Individuare il riscaldatore B e i suoi due fili sullo schema, poi seguire il cablaggio da un capo all’altro confrontandolo con lo schema: ogni derivazione va rimossa e il cablaggio originale ripristinato.AttesoCablaggio originale, senza giunzioni dubbie né fili aggiunti sul circuito.Percorso completo conforme allo schema, senza alcuna aggiunta.
Controllo n. 02Corrente di riscaldamento senza comandoIndizioSu un comando lato positivo, elemento che resta tiepido mentre lo strumento di diagnosi non indica alcun riscaldamento.Quadro acceso, riscaldamento non richiesto allo strumento di diagnosi: leggere la corrente del riscaldatore B con la pinza amperometrica, con sonde e pinza posate a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Una corrente presente orienta verso un filo di alimentazione collegato a un positivo permanente o un’uscita rimasta chiusa. Per scollegare o ricollegare il circuito, arrestare il motore e spegnere il quadro secondo la procedura del costruttore.AttesoCorrente nulla finché il riscaldamento non è comandato.Corrente nulla fuori dal riscaldamento, presente solo durante il comando.
Controllo n. 03Piedini pontati nel connettoreIndizioUmidità, urea cristallizzata, piedino piegato o scatola deformata dal calore tra due vie del connettore.Quadro spento, spurgo dopo l’arresto terminato: scollegare e ispezionare con la lente lo spazio tra i piedini, lato cablaggio e lato elemento, indossando guanti e occhiali. Connettore sporco, ossidato o deformato: sostituirlo secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoPiedini dritti e separati, scatola integra, nessuna traccia di acqua né di urea.Connettore sano e codice ancora attivo una volta ricollegato.
Controllo n. 04Filo collegato a un positivo vicinoIndizioGuaina fusa o schiacciata dove il cablaggio corre accanto ad altri fili alimentati; più codici di circuito alto insieme.Individuare sullo schema il filo comandato dall’elettronica. Elemento ed elettronica scollegati secondo la procedura del costruttore, quadro acceso: misurare la tensione di questo filo rispetto alla massa, con mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Poi arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura: misurare l’isolamento verso i fili alimentati dello stesso cablaggio, muovendo delicatamente il cablaggio. Riferimento Pico Technology: più di 10 kΩ.AttesoNessuna tensione sul filo comandato scollegato, isolamento superiore a 10 kΩ verso ogni filo vicino.Tensione nulla e isolamento superiore a 10 kΩ, muovendo delicatamente il cablaggio.
Controllo n. 05Elemento riscaldante B in cortocircuitoIndizioFili e connettore sani, ma codice registrato già al primo comando di riscaldamento.Arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare l’elemento secondo la procedura del costruttore: misurare la sua resistenza lato componente, annotando la temperatura, e confrontarla con il valore del costruttore per quella temperatura. Un elemento PTC ha una resistenza minore a freddo che a caldo: non concludere senza questo valore.AttesoResistenza entro la tolleranza del costruttore alla temperatura annotata, nessun collegamento con il supporto.Resistenza conforme alla temperatura annotata.
Controllo n. 06Uscita dell’elettronica di comandoIndizioFili, connettore ed elemento senza difetti; P20C0 ritorna appena il riscaldamento è comandato.Verificare che l’elettronica che comanda l’elemento B sia alimentata e collegata alla massa. Circuito ricollegato, seguire al test attuatori la tensione al connettore e la corrente alla pinza, con riscaldamento comandato e poi disattivato, a motore acceso e con mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento; sonde e pinza posate a motore spento.AttesoUscita che commuta in modo netto, corrente presente al comando e nulla all’arresto del riscaldamento.Commutazione netta: riprendere il cablaggio, probabile difetto intermittente.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare codici, stato e freeze frame; annotare i lavori elettrici recenti e gli altri codici di circuito alto.

    Se conforme P20C0 da solo: osservare il circuito del riscaldatore B con la pinza.

    Se non conforme Più codici di circuito alto: cercare un filo di alimentazione comune o un cablaggio schiacciato.

  2. Passaggio 2: Quadro acceso, pinza sul circuito del riscaldatore B: corrente senza riscaldamento richiesto, poi durante un test attuatori di riscaldamento. A motore acceso tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento; sonde e pinza si posano a motore spento e non si scollega il circuito con il motore acceso.

    Se conforme Corrente nulla a riposo e presente al comando: ispezionare il connettore.

    Se non conforme Corrente senza comando: filo di alimentazione collegato a un positivo permanente o uscita rimasta chiusa; ispezionare il connettore, poi cercare la tensione parassita.

  3. Passaggio 3: Connettore del riscaldatore B: ponte tra piedini, umidità, urea, piedino piegato, scatola deformata.

    Se conforme Connettore sano: cercare una tensione parassita.

    Se non conforme Sostituire il connettore secondo il metodo del costruttore, eliminare l’ingresso di acqua o di AdBlue, poi cancellare e comandare un riscaldamento.

  4. Passaggio 4: Elemento ed elettronica scollegati secondo la procedura, quadro acceso: tensione del filo comandato rispetto alla massa, con mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento.

    Se conforme Nessuna tensione: controllare l’isolamento verso i fili vicini.

    Se non conforme Seguire il filo fino al contatto con un positivo, riparare e isolare, rimuovere ogni derivazione.

  5. Passaggio 5: Arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura: isolamento di ogni filo verso i fili alimentati dello stesso cablaggio, muovendo delicatamente il cablaggio; ricerca di aggiunte.

    Se conforme Più di 10 kΩ ovunque: misurare l’elemento.

    Se non conforme Localizzare il tratto, riparare secondo lo schema originale, proteggere il cablaggio dalle parti calde.

  6. Passaggio 6: Arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare l’elemento secondo la procedura: resistenza lato componente, temperatura annotata, confrontata con il valore del costruttore.

    Se conforme Elemento conforme: controllare l’uscita dell’elettronica.

    Se non conforme Resistenza troppo bassa: sostituire il pezzo che porta l’elemento secondo la procedura del costruttore, indossando guanti e occhiali.

  7. Passaggio 7: Uscita dell’elettronica: la sua alimentazione e la sua massa, poi test attuatori, pinza applicata, riscaldamento comandato e disattivato, a motore acceso e con mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento; sonde e pinza posate a motore spento.

    Se conforme Nessuna anomalia: difetto intermittente, ricreare le condizioni del freeze frame soltanto durante prove autorizzate e sicure, senza provocare condizioni pericolose. Su strada, lo strumento fissato registra soltanto e un aiutante legge lo schermo; il conducente non legge lo strumento durante la guida.

    Se non conforme Uscita rimasta chiusa o corrente anomala su un circuito senza difetti: l’elettronica è in causa. Prima di sostituire un pezzo, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire l’elettronica di comando secondo la procedura del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Pezzo nuovo, stesso difetto: montare un modulo o un serbatoio nuovo mentre un filo del riscaldatore B tocca un positivo vicino; il difetto ritorna al primo riscaldamento.

  • Cercare la tensione parassita elettronica collegata: le sue stesse uscite alimentano il filo e fanno credere a un cortocircuito verso positivo.

  • Confondere i due fili del riscaldatore: su un comando lato massa, una tensione sul filo di alimentazione è normale; solo lo schema indica quale è quale.

  • Condannare un elemento PTC sulla base di una resistenza bassa misurata a freddo, senza il valore del costruttore per quella temperatura.

  • Lasciare in sede una giunzione o un residuo di centralina aggiunta: la tensione parassita può ripresentarsi, e con essa il guasto.

Codici associati

È un automobilista?

Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza attendere le gelate, che potrebbero bloccare il dosaggio e poi la riaccensione; se compare un conteggio, non ne attenda la fine. Con spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza. Segnali al garage qualsiasi accessorio installato o rimosso e qualsiasi riparazione elettrica recente sotto il veicolo. Precisi se la spia è comparsa subito dopo un intervento. Non accetti alcuna centralina che modifichi il sistema AdBlue.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P20C0.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P20C0 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale tensione misura sul filo comandato del riscaldatore B, con elemento ed elettronica scollegati e quadro acceso?
  2. Secondo lo schema, l’elettronica comanda il positivo o la massa dell’elemento?
  3. La pinza amperometrica mostra corrente nel riscaldatore B quando non è comandato alcun riscaldamento?
  4. Il cablaggio è stato riparato, oppure è stata aggiunta e poi rimossa una centralina?

Domande frequenti su P20C0

Si può circolare con P20C0?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Il riscaldatore B non è più comandato normalmente e, con il gelo, il dosaggio dell’AdBlue può interrompersi: faccia controllare rapidamente, senza attendere le gelate né la fine di un eventuale conteggio. Con spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza. In caso di dubbio richieda soccorso.

P20C0 o P20BF?

Stesso riscaldatore B, guasti opposti. P20C0 segnala una tensione troppo alta, tipicamente un filo collegato a un positivo o pin ponticellati; P20BF una tensione troppo bassa, tipicamente un contatto con la massa. Qui si cerca quindi una tensione parassita, con fili scollegati, e non un difetto di isolamento verso massa.

Perché l’elemento si riscalda mentre nulla lo comanda?

Su un comando lato positivo, un filo di alimentazione collegato a un positivo permanente lo tiene sotto tensione. La pinza amperometrica lo evidenzia: circola corrente mentre con lo strumento di diagnosi non è richiesto alcun riscaldamento.

Occorre sostituire il modulo o il serbatoio?

Non prima di aver escluso il connettore, la tensione parassita e i fili vicini. Un elemento in cortocircuito si conferma con l’ohmetro, dopo aver arrestato il motore, spento il quadro, disalimentato e scollegato l’elemento secondo la procedura del costruttore, con temperatura annotata, rispetto al valore del costruttore.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P20C0; pagina ufficiale della versione del 1° settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere Autel e Snap-on).

    Consultata il

  2. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 82: dicitura di P20C0 (« Reductant Heater “B” Control Circuit High ») e dei codici vicini P20BD–P20BF e P20BC.

    Consultata il

  3. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Dicitura di P20C0 (« Reductant Heater B Control Circuit High ») e dei codici vicini dello stesso riscaldatore e del riscaldatore A.

    Consultata il

  4. Exxotest (Annecy Électronique)Guide de l’utilisateur MT-MOTEUR-ADBLUE, maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6FC) (nuova scheda)

    1.6 BlueHDi DV6FC, pagine 7, 10, 11, 12 e 29: gelo sotto −11 °C; elementi riscaldanti PTC del modulo pompa-sensore di livello e della tubazione riscaldata; alimentazione e massa della tubazione su due vie del connettore del modulo; spurgo della tubazione a ogni arresto del motore; avviamento vietato dalla normativa se il sistema di antinquinamento non funziona più; guanti e occhiali per qualsiasi intervento sul circuito dell’urea.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Isolante che cede e mette un filo a contatto con un altro; circuito scollegato alle due estremità e cablaggio mosso delicatamente; isolamento atteso verso un’alimentazione: oltre 10 kΩ.

    Consultata il

  6. ATT Advanced Thermal TechnologiesSCR tank heaters (nuova scheda)

    Produttore di riscaldatori: elemento PTC la cui resistenza elettrica aumenta con la temperatura, fino a ridurre quasi a zero la sua potenza.

    Consultata il

  7. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (f)(2.1): riscaldatori dell’SCR monitorati come componenti; sezione (f)(15.2.2)(A): guasti di circuito di un organo comandato, per esempio una tensione troppo alta, senza obbligo di codici distinti per tipo di guasto.

    Consultata il

  8. BoschDenoxtronic: diagnosis and replacement made easy (nuova scheda)

    Pagine 10 e 11: riscaldatore del serbatoio integrato nel pot riscaldante (Denoxtronic 3.1) o nel modulo di alimentazione (5.x).

    Consultata il

  9. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.