Scheda codice guasto · SCR e AdBlue
Codice guasto P20A3: valvola di spurgo AdBlue «A», livello elettrico alto nel circuito
Risposta immediata
P20A3 significa che la centralina rileva una tensione troppo alta sul circuito della valvola di spurgo AdBlue «A»: per esempio un filo di comando a contatto con un positivo, oppure pin ponticellati. Il condotto può quindi non essere più spurgato. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza perdita marcata di potenza. Spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: test attuatori della valvola con veicolo immobilizzato, quadro acceso e motore spento, tenendo mani e oggetti lontani dalla valvola durante il movimento; poi, a quadro spento, ispezionare il connettore del modulo. Sostituire la valvola non serve a nulla se il suo filo tocca un positivo.
Cosa controlla la centralina
Per proteggere il condotto e l’iniettore dal gelo (l’AdBlue gela intorno a −11 °C) e dai cristalli, molti sistemi SCR li svuotano una volta spento il motore. La valvola di spurgo «A» riporta allora il liquido verso il serbatoio: distributore 4/2 commutato dalla centralina del post-trattamento sul Denoxtronic 2.2 di Bosch, secondo Pico Technology; distributore ed elettrovalvola alloggiati nel modulo pompa-sensore di livello sul 1.6 BlueHDi (DV6FC), secondo la documentazione di un banco di formazione. Sui suoi moduli di alimentazione, Bosch indica che la linea in pressione viene spurgata appena si spegne il quadro.
P20A3 è il codice del circuito alto: su questo circuito la centralina rileva una tensione superiore a quella attesa. Può derivare da un filo alimentato vicino, da pin ponticellati o, secondo la strategia, da una bobina in cortocircuito. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana annovera il contatto con una tensione elevata tra i guasti di circuito di un organo comandato; non impone un codice distinto per tipo di guasto. Soglie, durate e momento del controllo sono propri di ogni centralina.
- Secondo il montaggio, uno dei fili della valvola è normalmente sotto tensione: solo lo schema indica quale la alimenta e quale la comanda.
- Riferimento Pico per l’isolamento tra un filo e un filo alimentato, circuito scollegato alle due estremità: più di 10 kΩ; fa fede la documentazione del veicolo.
- Codici vicini della stessa valvola: P20A0 (circuito aperto), P20A2 (circuito basso) e P20A1 (spurgo senza l’effetto atteso).
- Un guasto comparso dopo una riparazione del cablaggio o il montaggio di un’apparecchiatura sotto la scocca orienta innanzitutto verso ciò che è stato toccato.
Sintomi possibili
- Spia motore e messaggio antinquinamento o AdBlue
- Nessun sintomo di guida con temperature miti
- Codice comparso dopo una riparazione del cablaggio o un’aggiunta sotto la scocca
- Altri codici di circuito alto nel sistema SCR contemporaneamente
- Con temperature di gelo, codici di pressione o di dosaggio alla riaccensione
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Pin ponticellati nel connettore del moduloIndizioDepositi bianchi o umidità tra i pin, pin piegato dopo uno scollegamento, guasto comparso dopo un lavaggio. | Quadro spento, spurgo completato: scollegare, poi con la lente e la lampada verificare che nessun deposito né pin piegato colleghi un pin della valvola a uno vicino, lato cablaggio e lato modulo; guanti e occhiali in presenza di AdBlue. Connettore sporco o ossidato: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se lo autorizza.AttesoPin dritti, separati e asciutti, guarnizione in sede, nessun deposito tra essi. | Nessuna traccia tra i pin, connettore sano da entrambi i lati. |
| Controllo n. 02 | Bobina della valvola in cortocircuitoIndizioConnettore pulito, codice attivo appena la valvola viene comandata, valvola o modulo sostituiti da poco. | Connettore scollegato, quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: rilevare al multimetro la resistenza della bobina tra i pin della valvola, lato modulo, confrontandola con il valore del costruttore. Un valore nettamente più basso tradisce spire in cortocircuito; l’elemento si misura isolato, mai sotto tensione. La misura di resistenza è un’operazione distinta da qualsiasi misura di tensione o di corrente, che si esegue invece alimentata.AttesoResistenza nell’intervallo indicato dal costruttore. | Resistenza della bobina nell’intervallo del costruttore. |
| Controllo n. 03 | Filo di comando collegato a un positivoIndizioCablaggio riparato, schiacciato o sfregato contro un altro cablaggio; più codici di circuito alto contemporaneamente. | Predisporre i collegamenti a quadro spento. Modulo e centralina scollegati, quadro acceso: rilevare al multimetro la tensione tra il filo di comando, individuato sullo schema, e la massa. Poi, per l’isolamento, quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: verificare l’isolamento di questo filo con ciascuno dei suoi vicini, muovendo delicatamente il cablaggio per tronchi; riferimento Pico verso un filo alimentato: più di 10 kΩ. La misura di tensione e quella di isolamento sono operazioni separate, con criteri distinti.AttesoNessuna tensione sul filo di comando, isolamento superiore a 10 kΩ con ogni filo alimentato vicino. | Filo di comando senza tensione e isolato, cablaggio mosso. |
| Controllo n. 04 | Derivazione o montaggio aggiunto sul cablaggioIndizioGiunzioni, fili aggiunti o scatola sconosciuta sotto la scocca, storico del veicolo incompleto. | Percorrere il cablaggio della valvola, dal modulo fino alla centralina, schema alla mano: ogni giunzione, ogni filo o scatola aggiunta va rimossa, e il cablaggio originale va ripristinato secondo il metodo del costruttore.AttesoCablaggio identico allo schema, senza aggiunte né giunzioni. | Cablaggio originale su tutto il percorso. |
| Controllo n. 05 | Stadio di comando della centralinaIndizioConnettore, bobina e cablaggio risultati buoni, codice presente a ogni comando della valvola. | Verificare alimentazioni e masse della centralina che comanda la valvola secondo lo schema. Poi, connettori ricollegati, predisporre le sonde dell’oscilloscopio a motore spento e seguirne l’uscita durante un test attuatori: a riposo non deve comparire alcuna tensione parassita. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dalla valvola e dagli organi in movimento durante l’attuazione.AttesoUscita che commuta nettamente, senza tensione proveniente da altrove a riposo. | Uscita che commuta francamente: tornare al cablaggio, guasto intermittente. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, stato e freeze frame; annotare i lavori recenti sul cablaggio o sotto la scocca.
Se conforme P20A3 da solo: test attuatori della valvola.
Se non conforme Più codici di circuito alto contemporaneamente: cercare un cablaggio schiacciato o un’alimentazione comune toccata.
Passaggio 2: Test attuatori con lo strumento di diagnosi, quadro acceso e motore spento, ascoltando la valvola vicino al modulo; tenere mani e oggetti lontani dalla valvola durante il movimento.
Se conforme La valvola risponde: ispezionare il connettore, poi muovere delicatamente il cablaggio durante un comando, senza forzare e con le mani lontane dalla valvola durante l’attuazione.
Se non conforme Nessuna reazione: ispezionare il connettore del modulo.
Passaggio 3: Spurgo terminato, quadro spento: pin della valvola e loro vicini, umidità, AdBlue essiccato.
Se conforme Pin sani: misurare la bobina.
Se non conforme Sostituire il connettore secondo il metodo del costruttore, eliminare la perdita, poi nuovo test attuatori.
Passaggio 4: Resistenza della bobina ai pin della valvola, lato componente: motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.
Se conforme Bobina nel suo intervallo: cercare una tensione parassita sul filo di comando.
Se non conforme Bobina troppo bassa: sostituire la valvola, o il modulo che la contiene, secondo la procedura del costruttore, poi ripristinare l’adescamento del circuito AdBlue.
Passaggio 5: Modulo e centralina scollegati: tensione del filo di comando a quadro acceso, predisponendo i collegamenti a quadro spento; poi, a quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, isolamento con i fili vicini e ricerca di aggiunte. Le due misure sono operazioni distinte.
Se conforme Filo senza tensione, isolato, cablaggio originale: controllare la centralina.
Se non conforme Seguire il filo fino al punto di contatto, riparare ed eliminare ogni derivazione.
Passaggio 6: Alimentazioni, masse e uscita della centralina durante il test attuatori, all’oscilloscopio: predisporre le sonde a motore spento e tenere mani e oggetti lontani dagli organi in movimento durante l’attuazione.
Se conforme Tutto conforme: guasto intermittente; approfondire l’intermittenza usando le condizioni del freeze frame soltanto come riferimento diagnostico, senza riprodurre volontariamente condizioni pericolose. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Cablaggio sano ma tensione parassita all’uscita: è in causa lo stadio della centralina. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: diagnosi della centralina secondo la procedura del costruttore, poi sostituzione se la conferma.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: montare una valvola o un modulo nuovi mentre il filo di comando tocca un filo alimentato; il guasto ritorna al comando successivo.
Confondere il filo di alimentazione, normalmente sotto tensione, con il filo di comando: senza lo schema si crede di trovare una tensione parassita che non c’è.
Cercare la tensione parassita con la centralina collegata: i suoi stessi segnali si mescolano alla misura; scollegare il modulo e la centralina.
Concludere su un isolamento misurato con il cablaggio immobile: un contatto tra due fili può esistere solo in una posizione, da cui il muovere delicatamente il cablaggio per tronchi (Pico).
Scollegare il modulo subito dopo l’arresto del motore: lo spurgo non è terminato e l’AdBlue resta nel condotto.
Lasciare in sede una derivazione o una scatola aggiunta: è una fonte duratura di tensione parassita sul circuito della valvola.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, motore che funziona normalmente, in assenza di segnali di pericolo e senza perdita marcata di potenza, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Faccia riparare prima delle gelate: lo spurgo della tubazione dell’AdBlue rischia di non essere più eseguito a motore spento. Se compare un messaggio AdBlue, fissi un appuntamento senza attendere, prima della fine di un eventuale conteggio: in seguito l’avviamento potrebbe essere rifiutato. Spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; in caso di fumo o odore di bruciato, spenga il motore, eviti fonti di innesco e non riparta. Segnali all’officina se il cablaggio è stato riparato o se è stato aggiunto un dispositivo sotto la scocca. Non scolleghi nulla da solo.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P20A3.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P20A3 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Con modulo e centralina scollegati e quadro acceso, si misura una tensione sul filo di comando della valvola?
- Quale resistenza si misura sulla bobina, lato componente, e quale valore indica il costruttore?
- Il cablaggio è stato riparato, o è stato aggiunto un dispositivo sotto la scocca, prima della comparsa del codice?
- Sono presenti contemporaneamente altri codici di circuito alto nel sistema SCR?
Domande frequenti su P20A3
Si può circolare con P20A3?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, motore che funziona normalmente, senza segnali di pericolo e senza perdita marcata di potenza. Faccia riparare prima delle gelate, perché la tubazione rischia di non essere più svuotata. Se compare un messaggio AdBlue, fissi un appuntamento senza attendere, prima della fine di un eventuale conteggio: secondo la documentazione di un banco di formazione, la normativa impone di inibire l’avviamento dopo lo spegnimento del quadro quando il sistema antinquinamento non funziona più. Spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, non riparta e richieda assistenza.
P20A3 o P20A2: quale differenza?
P20A3 segnala una tensione troppo alta: filo di comando a contatto con un positivo, pin ponticellati o, secondo la strategia, bobina in cortocircuito. P20A2 segnala una tensione tirata verso massa. Si cerca quindi una tensione parassita per l’uno, un difetto di isolamento rispetto alla massa per l’altro. P20A1 riguarda lo spurgo stesso.
Occorre sostituire il modulo pompa?
Solo se la bobina della valvola è fuori valore e la valvola, integrata nel modulo, non è sostituibile da sola secondo la documentazione del costruttore. Connettore e filo di comando si controllano prima. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Perché il codice è comparso dopo una riparazione?
Perché un cablaggio riparato, rilegato o integrato può mettere il filo di comando a contatto con un filo alimentato, e un connettore rimontato male può ponticellare due pin. Cominci da ciò che è stato toccato, con lo schema alla mano.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P20A3; pagina ufficiale della versione del 1° settembre 2025 (dizione: vedere Autel e Snap-on).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 82: P20A3, circuito alto della valvola di comando dello spurgo dell’agente riducente; codici vicini P20A0 (circuito aperto), P20A1 (prestazioni) e P20A2 (basso).
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Secondo elenco indipendente: P20A3, circuito alto della valvola «A» di comando dello spurgo dell’agente riducente.
Consultata il
Pico TechnologyBosch Denoxtronic 2.2 (AdBlue) system test (nuova scheda)
Spurgo a motore spento mediante commutazione di un distributore 4/2 comandato dalla centralina del post-trattamento, contro la cristallizzazione e il congelamento sotto −11 °C.
Consultata il
Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6FC), système BlueHDi (nuova scheda)
1.6 BlueHDi: distributore ed elettrovalvola nel modulo pompa-sensore di livello (pagina 10); spurgo della tubazione a ogni spegnimento del motore (pagina 11); avviamento inibito dalla normativa quando il sistema antinquinamento non funziona più (pagina 12); guanti e occhiali per qualsiasi intervento sul circuito dell’urea (pagina 29).
Consultata il
Bosch MobilityDenoxtronic supply module (nuova scheda)
Linea in pressione spurgata alla chiusura del quadro per proteggere il modulo di dosaggio dal freddo.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Circuito scollegato alle due estremità, cablaggio mosso: isolamento rispetto a un’alimentazione superiore a 10 kΩ; difetti di cablaggio che compaiono solo in una posizione del cablaggio.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (f)(2.1): valvole del sistema SCR monitorate come componenti; sezione (f)(15.2.2)(A): difetti di circuito di un organo comandato, compreso il contatto con una tensione elevata, senza codice distinto obbligatorio per tipo di difetto.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
