Scheda codice guasto · SCR e AdBlue
Codice guasto P207F: qualità dell’agente riducente (AdBlue) fuori tolleranza
Risposta immediata
P207F significa che la centralina ritiene che l’AdBlue nel serbatoio non abbia la qualità attesa: troppo diluito, invecchiato, contaminato oppure sostituito con un altro liquido. A seconda del veicolo, lo misura con un sensore di qualità oppure lo deduce da una riduzione degli ossidi di azoto troppo bassa. Il motore funziona, ma la normativa prevede un avviso e poi una limitazione se non si corregge nulla. Primo controllo: a motore spento, prelevare un campione dal serbatoio secondo la procedura del costruttore, maneggiando il prodotto secondo le sue istruzioni, e misurarlo al rifrattometro, prima di svuotare o sostituire qualsiasi cosa. La misura di concentrazione al rifrattometro è una prova sul liquido, distinta da qualsiasi misura elettrica sul veicolo.
Cosa controlla la centralina
L’AdBlue è una soluzione di urea al 32,5 % conforme alla norma ISO 22241. La quantità di ammoniaca che libera, quindi la riduzione degli ossidi di azoto (NOx) ottenuta per una data quantità iniettata, dipende da questo tenore. L’allegato XVI del regolamento (UE) 2017/1151 esige che il veicolo sappia riconoscere la presenza di un reagente diverso da quello dichiarato dal costruttore oppure, in mancanza, che monitori direttamente l’eccesso di NOx allo scarico. Coesistono quindi due famiglie di veicoli:
- con sensore di qualità, integrato nel serbatoio o nel modulo pompa: Continental descrive un sensore a ultrasuoni che misura livello, concentrazione e temperatura, poiché le onde si propagano più velocemente in una soluzione più ricca di urea;
- senza sensore, per deduzione: la centralina conclude che il prodotto non è conforme quando le sonde NOx rilevano troppi ossidi di azoto mentre il dosaggio è comandato normalmente.
P207F viene memorizzato quando il prodotto, misurato o dedotto, esce dalla tolleranza prevista; soglie e condizioni di prova sono del costruttore. Su un veicolo che deduce la qualità, un dosaggio insufficiente, una perdita allo scarico, una sonda NOx che presenta una deriva della misura o un catalizzatore usurato possono portare allo stesso verdetto di un prodotto scadente: il messaggio da solo non prova che il liquido sia contaminato. Se la qualità non viene ripristinata entro i 50 km successivi all’avviso, il regolamento impone l’attivazione della limitazione.
Sintomi possibili
- Messaggio del tipo «AdBlue non conforme» o «qualità AdBlue insufficiente», con spia
- Conto alla rovescia o limitazione annunciata sul quadro strumenti, secondo il costruttore
- Guasto comparso poco dopo un rabbocco, spesso con una tanica vecchia o di origine sconosciuta
- Liquido colorato, torbido o che odora di gasolio al tappo dell’AdBlue, mentre il prodotto nuovo è limpido e incolore
- Motore che funziona normalmente
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Liquido diluito o versato per erroreIndizioAcqua aggiunta per arrangiarsi, rabbocco fatto dal bocchettone sbagliato, liquido torbido o colorato. | A motore spento, prelevare dal serbatoio secondo la procedura del costruttore, osservare aspetto e odore, poi passare il campione al rifrattometro e confrontare la concentrazione con il 32,5 % di urea dell’AdBlue e con la tolleranza del costruttore. Maneggiare il prodotto secondo le istruzioni del costruttore e non travasarlo in recipienti che hanno contenuto altro.AttesoLiquido limpido, senza odore di gasolio, concentrazione entro la tolleranza; dopo svuotamento e riempimento, nuova misura conforme. | Campione del serbatoio conforme sia nell’aspetto sia nella concentrazione. |
| Controllo n. 02 | Prodotto invecchiato per il caloreIndizioTanica aperta da tempo, conservata in pieno sole o nel bagagliaio, veicolo rimasto fermo d’estate. | Verificare la data della tanica utilizzata e la cronologia dei rabbocchi, poi misurare la concentrazione. BASF raccomanda di conservare l’AdBlue a non più di 25 °C: oltre, l’urea si decompone più rapidamente.AttesoProdotto recente, concentrazione conforme. | Concentrazione conforme nonostante l’età del prodotto. |
| Controllo n. 03 | Sensore di qualità, connettore o collegamentoIndizioCodici di sensore di qualità o di comunicazione associati, verdetto che cambia da un avviamento all’altro, connettore esposto agli schizzi. | A motore spento e quadro spento, leggere allo strumento di diagnosi la concentrazione e la temperatura fornite dal sensore e confrontarle con il rifrattometro. Poi scollegare e ispezionare il connettore da entrambi i lati (umidità, corrosione), con il circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore. Terminali o connettori ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoValore del sensore coerente con la misura, connettore asciutto e integro. | Sensore coerente con il rifrattometro, oppure veicolo senza sensore di qualità. |
| Controllo n. 04 | Dosaggio troppo basso che simula un prodotto scadenteIndizioProdotto conforme ma verdetto negativo; codici di iniettore, pompa o pressione in memoria storica; depositi bianchi attorno all’iniettore. | Predisporre i raccordi a motore spento secondo il costruttore, poi misurare la quantità iniettata e osservare il getto secondo la procedura del costruttore, con le pressioni ammesse dal veicolo. Bosch esegue queste prove, con la salita in pressione, mediante un kit di prova pilotato dallo strumento di diagnosi: usare esclusivamente il kit dedicato e la procedura prevista per il sistema, senza improvvisare tappi o modifiche alle tubazioni in pressione. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoPressione, quantità e getto conformi. | Dosaggio conforme per tutta la durata della prova. |
| Controllo n. 05 | Perdita allo scarico o sonda NOx che falsa la deduzioneIndizioVeicolo senza sensore di qualità; fuliggine a una flangia, intervento recente sulla linea, lettura NOx fissa o incoerente con il carico. | A motore spento e freddo, ispezionare la linea fino alle sonde NOx; poi, a motore caldo, registrare le sonde secondo il metodo del costruttore, dopo aver controllato alimentazione e cablaggio con collegamenti predisposti a motore spento. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; non intervenire vicino allo scarico caldo.AttesoLinea a tenuta, sonde coerenti tra loro e con il carico. | Nessuna perdita e sonde coerenti. |
| Controllo n. 06 | Catalizzatore SCRIndizioProdotto, sensore, dosaggio e sonde conformi, prova di qualità sempre non superata. | Proseguire con la diagnosi di efficienza del costruttore, come per P20EE.AttesoLa prova di efficienza individua il catalizzatore. | La prova di efficienza viene superata. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Leggere i codici e il messaggio; chiedere la data e l’origine dell’ultimo rabbocco, e la tanica utilizzata se esiste ancora.
Se conforme P207F da solo: prelevare l’AdBlue dal serbatoio.
Se non conforme Codici di sensore di qualità, iniettore, pressione o sonda NOx: prelevare comunque prima l’AdBlue, controllo rapido che non preclude nulla, poi trattare questi codici prima di concludere.
Passaggio 2: A motore spento, prelevare il campione dal serbatoio secondo la procedura del costruttore: aspetto, odore, rifrattometro. Maneggiare il prodotto secondo le istruzioni del costruttore.
Se conforme Prodotto conforme: controllare il sensore di qualità se presente.
Se non conforme Liquido estraneo: procedura del costruttore prima di qualsiasi riavvio. Prodotto diluito o invecchiato: svuotamento completo e riempimento con prodotto nuovo, ripristini previsti dal costruttore, poi prova di qualità del reagente.
Passaggio 3: A motore spento e quadro spento, confrontare i valori letti allo strumento di diagnosi con la misura al rifrattometro; poi ispezionare il connettore con il circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore.
Se conforme Coerente, oppure veicolo senza sensore: controllare dosaggio e linea.
Se non conforme Sostituire il connettore ossidato secondo il metodo del costruttore (una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza), oppure il sensore, integrato secondo i modelli nel serbatoio o nel modulo pompa; poi ripetere il confronto e la prova di qualità.
Passaggio 4: Predisporre i raccordi a motore spento secondo il costruttore, poi controllare pressione, quantità dosata e getto dell’iniettore con il kit dedicato e le pressioni ammesse dal veicolo; verificare la tenuta dello scarico fino alle sonde NOx a motore spento e freddo, con le precauzioni per superfici calde e organi in movimento.
Se conforme Dosaggio e linea conformi: avviare la prova di qualità del reagente.
Se non conforme Trattare iniettore, filtro, pompa o perdita, poi ripetere la prova; dosaggio divenuto conforme: prova di qualità del reagente (passo successivo).
Passaggio 5: Prova di qualità del reagente o di efficienza SCR, nelle condizioni previste dal costruttore: linea calda, serbatoio sgelato, livello sufficiente.
Se conforme Prova superata: l’avviso si spegne; ripristinare gli adattamenti se la procedura lo richiede.
Se non conforme Prova non superata con prodotto e dosaggio conformi: registrare le sonde NOx, poi diagnosi di efficienza del catalizzatore. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Per motorizzazione
Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.
| Motorizzazione | Cosa sapere | Fonte |
|---|---|---|
| 1.6 BlueHDi (DV6FC, documentazione didattica) | Il modulo indicatore-pompa del serbatoio integra sensori di livello, di pressione e di temperatura; non è descritto alcun sensore di qualità del carburante. Verificare l’equipaggiamento effettivo del veicolo prima di cercare questo sensore. | exxotest.com (nuova scheda) |
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il serbatoio o il sensore di qualità senza aver misurato il prodotto né verificato il dosaggio.
Svuotare un AdBlue conforme solo sulla base del messaggio: quando la qualità è dedotta, un dosaggio o una misura difettosi danno lo stesso verdetto. Misurare prima di gettare.
Raboccare un serbatoio contaminato invece di svuotarlo completamente: la miscela resta fuori tolleranza. Bosch fa svuotare completamente il serbatoio prima di qualsiasi intervento su di esso, poi riempire con prodotto nuovo.
Misurare la tanica invece del serbatoio: è il contenuto del serbatoio che la centralina giudica.
Avviare la prova di qualità fuori dalle condizioni previste dal costruttore (linea fredda, serbatoio gelato, livello basso): può non concludere.
Travasare l’AdBlue in un recipiente che ha contenuto altro: una traccia di gasolio, olio o liquido di raffreddamento basta a contaminarlo.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina: la limitazione imposta dalla normativa può scattare dopo una cinquantina di chilometri. Non aggiunga acqua né altri liquidi per «diluire il problema». Se ritiene di aver versato qualcosa di diverso dall’AdBlue, non avvii il motore e richieda assistenza. Se compare una richiesta di arresto o un messaggio che impone di fermarsi, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di dubbio, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Conservi la tanica usata per l’ultimo rabbocco: l’etichetta e la data aiutano la diagnosi.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P207F.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P207F nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale concentrazione indica il rifrattometro su un campione prelevato dal serbatoio?
- Il veicolo è dotato di sensore di qualità e quale valore mostra allo strumento di diagnosi?
- Quando è stato fatto l’ultimo rabbocco e con quale prodotto?
- È stato avviato il test di qualità del reagente e ha dato esito negativo o non è andato a buon fine?
Domande frequenti su P207F
Si può circolare con P207F?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina: il regolamento europeo impone l’attivazione della limitazione se la qualità non viene ripristinata entro 50 km dall’avvertimento. Secondo il costruttore, al termine di un conteggio la limitazione comporta una riduzione delle prestazioni o l’impossibilità di avviare il motore. Se ritiene di aver versato qualcosa di diverso dall’AdBlue, non avvii il motore e richieda assistenza. Se compare una richiesta di arresto o un messaggio che impone di fermarsi, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di dubbio, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.
Occorre svuotare il serbatoio dell’AdBlue?
Solo se la misura lo giustifica. Un campione prelevato dal serbatoio e analizzato al rifrattometro chiarisce la situazione. Se il prodotto è fuori tolleranza, lo svuotamento deve essere completo: un semplice rabbocco non riporta la concentrazione nell’intervallo previsto.
È stata versata acqua o gasolio nell’AdBlue: che fare?
Non avviare il motore e applicare la procedura del costruttore, che può arrivare fino alla sostituzione di componenti. Il codice scompare solo con un prodotto conforme e un test di qualità superato.
Perché il messaggio resta dopo un pieno di AdBlue nuovo?
Perché la centralina deve ripetere la propria valutazione: test di qualità avviato con lo strumento di diagnosi oppure controllo durante la marcia, secondo il costruttore. Finché questo test non si è concluso, l’avvertimento rimane. E se il vecchio prodotto non è stato svuotato completamente, la miscela può restare fuori tolleranza.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, compresi i codici generici P2xxx come P207F; pagina ufficiale della versione del 1° settembre 2025, testo integrale a pagamento (per la descrizione di P207F: vedere TroubleCodes.net e CarParts.com).
Consultata il
TroubleCodes.netP207F : reductant quality, performance problem (nuova scheda)
Descrizione generica di P207F: qualità dell’agente riducente, problema di prestazioni.
Consultata il
CarParts.com (In The Garage), relu par un technicien certifié ASEP207F Code: Reductant Quality Performance (nuova scheda)
Seconda descrizione indipendente di P207F; guasto rilevato dalle sonde NOx che misurano una maggiore quantità di ossidi di azoto; cause citate: AdBlue contaminato, iniettore, catalizzatore SCR.
Consultata il
Union européenne (EUR-Lex)Règlement (UE) 2018/1832, annexe VIII : nouvelle annexe XVI du règlement (UE) 2017/1151 (véhicules nécessitant un réactif) (nuova scheda)
Allegato XVI del regolamento 2017/1151 come sostituito dal regolamento 2018/1832: mezzo per riconoscere un reagente non conforme, avvertimento e limitazione se la qualità non viene ripristinata entro 50 km (§ 4); alternativa tramite sonde che rilevano l’eccesso di NOx (§ 6).
Consultata il
Continental (communiqué repris par Automotive World)Continental urea sensor helps to make diesel engines cleaner (communiqué du 4 février 2016) (nuova scheda)
Sensore a ultrasuoni alloggiato nel serbatoio o nel modulo pompa: livello, concentrazione (qualità) e temperatura dell’AdBlue; onde più rapide in una soluzione più ricca di urea; concentrazione necessaria a un dosaggio preciso.
Consultata il
Soluzione di urea al 32,5 % conforme alla norma ISO 22241; stoccaggio raccomandato a non più di 25 °C, oltre i quali la decomposizione accelera; conservazione di almeno 12 mesi nelle condizioni raccomandate.
Consultata il
BoschDenoxtronic: diagnosis and replacement made easy (nuova scheda)
Kit di prova sul veicolo: aumento di pressione, quantità dosata, forma del getto, test di qualità dell’AdBlue (composizione, contaminazione); svuotamento completo del serbatoio prima dell’intervento.
Consultata il
Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6FC), système BlueHDi (nuova scheda)
Composizione dell’AdBlue (32,5 % di urea); sensori del modulo indicatore-pompa del 1.6 BlueHDi: livello, pressione e temperatura.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 1 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
