Scheda codice guasto · Cambio

Codice guasto P0960: circuito di comando dell’elettrovalvola di pressione A aperto

Risposta immediata

P0960 indica che la centralina del cambio non ottiene, nell’elettrovalvola di regolazione della pressione «A», la corrente che comanda: il circuito risulta aperto (filo interrotto, terminale fuoriuscito, bobina interrotta). È un riscontro elettrico: non misura la pressione ottenuta. Nei cambi con elettrovalvola «normalmente alta», un’interruzione lascia la pressione al massimo: innesti duri, senza slittamento, talvolta con un ripiego su un rapporto di emergenza. Il solo codice non autorizza a proseguire: procedere soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con andatura dolce e senza lunghi tragitti. Se il cambio si blocca su un solo rapporto, slitta, emette un rumore insolito o odore di bruciato, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Primo controllo: leggere l’etichetta esatta, ispezionare la presa del cambio, poi misurare la resistenza della bobina da questa presa soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e presa scollegata secondo la procedura del costruttore; la misura di tensione o di corrente si esegue invece alimentata, con sonde collegate a motore spento, ed è un’operazione distinta.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 5 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Un cambio automatico a controllo elettronico regola le proprie pressioni idrauliche mediante elettrovalvole proporzionali: la centralina non le apre in tutto o niente, ma dosa la corrente che attraversa la loro bobina, e la pressione di comando segue questa corrente. Sonnax, produttore di componenti per blocchi idraulici, descrive questo principio e ricorda che esistono elettrovalvole «normalmente basse» e «normalmente alte». L’elettrovalvola contrassegnata «A» regola spesso la pressione principale (pressione di linea), che alimenta frizioni e freni; ma la lettera è attribuita dal costruttore: l’etichetta dello strumento e la documentazione del veicolo dicono quale pressione comanda.

La centralina monitora lo stadio di uscita che alimenta la bobina. L’etichetta generica riserva P0960 al circuito di comando aperto: la corrente richiesta non può stabilirsi. P0961 riguarda l’intervallo o la prestazione di questo circuito, P0962 e P0963 un circuito troppo basso o troppo alto. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede di monitorare le elettrovalvole del cambio con un controllo della loro risposta ai comandi o, in mancanza, della continuità del loro circuito, senza imporre un codice distinto per guasto elettrico: la ripartizione tra P0960, P0962 e P0963 varia quindi da un costruttore all’altro.

  • Senza corrente, un’elettrovalvola «normalmente alta» dà la pressione massima: nei cambi che ne sono equipaggiati, un’interruzione si traduce in passaggi e innesti duri, senza slittamento; la centralina può inoltre imporre una modalità di emergenza, secondo la sua strategia.
  • Con un’elettrovalvola «normalmente bassa», l’effetto di un’interruzione è diverso: la documentazione del veicolo dice quale tipo equipaggia il cambio e quale ripiego prevede la centralina.
  • P0960 non dice nulla della pressione realmente ottenuta: questa si verifica con il manometro. Una mancanza di pressione ha i propri codici, come P0868.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, talvolta con un messaggio o una spia del cambio
  • Innesti di D e di R bruschi, passaggi fermi a tutti i rapporti, nei cambi in cui l’assenza di corrente dà la pressione massima
  • Cambio bloccato su un rapporto di emergenza, secondo il costruttore e il cambio
  • Guasto comparso dopo un cambio olio, uno smontaggio del cambio o un lavaggio del vano motore
  • Nessun sintomo avvertito: codice memorizzato dopo un’interruzione fugace

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0960, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Alimentazione comune delle elettrovalvole o guasto a monteIndizioP0960 accompagnato da altri codici di elettrovalvole, da un codice di alimentazione degli attuatori (P0657 e simili) o da un codice di tensione della centralina.Rilevare l’etichetta esatta nella centralina che riporta il codice, i freeze frame (temperatura olio, tensione, rapporto) e tutti gli altri codici del cambio. Più elettrovalvole interrotte contemporaneamente orientano verso la loro alimentazione comune o la presa del cambio, piuttosto che verso una bobina.AttesoP0960 da solo, etichetta di circuito aperto, tensione della centralina conforme.Nessun codice di alimentazione né di altra elettrovalvola, tensione della centralina conforme.
Controllo n. 02Presa del cambio: contatto allentato, terminale arretrato o ossidatoIndizioGuasto comparso dopo un cambio olio, uno smontaggio del cambio o un lavaggio; codice che va e viene con le vibrazioni.Quadro spento, sbloccare la presa del cambio. Esaminare ogni alveolo dell’elettrovalvola A: terminale arretrato, contatto allargato, ossidazione, olio. Verificare la forza di ritenzione di ogni contatto femmina con un terminale di prova del calibro corretto, senza allargarlo. Un contatto ossidato o allentato si sostituisce secondo il metodo del costruttore; una pulizia basta solo se il costruttore la autorizza.AttesoTerminali allineati, contatti che trattengono con decisione, presa asciutta e bloccata.Presa integra, e codice che non ricompare quando si sollecita il cablaggio durante un test attuatori.
Controllo n. 03Bobina o cablaggio interno al cambioIndizioCircuito aperto rilevato dalla presa del cambio, lato cambio.Presa scollegata, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, misurare la resistenza tra i terminali dell’elettrovalvola A lato cambio e confrontarla con il valore del costruttore per la temperatura olio del momento. Una resistenza infinita indica la bobina o il cablaggio interno; a carter smontato, una misura diretta sull’elettrovalvola li distingue. Il controllo dell’isolamento verso massa è una prova diversa, da eseguire soltanto dove prevista e con criteri propri.AttesoResistenza entro la tolleranza del costruttore.Resistenza conforme e stabile quando si muove il cablaggio lato cambio.
Controllo n. 04Filo interrotto tra il cambio e la centralinaIndizioBobina conforme vista dalla presa del cambio, ma circuito aperto visto dalla centralina.Con entrambi i connettori scollegati, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, isolare le estremità previste, compresa la centralina, e misurare la continuità di ogni filo dell’elettrovalvola A da un capo all’altro, tirando leggermente il cablaggio in corrispondenza dei fissaggi e dei passaggi vicini allo scarico. Su una centralina montata nel cambio, questa fase non esiste: seguire la procedura del costruttore.AttesoContinuità elettrica conforme, identica quando si manipola il cablaggio.Fili continui su tutta la loro lunghezza.
Controllo n. 05Gruppo integrato: blocco idraulico o meccatronicaIndizioElettrovalvola alloggiata in un blocco idraulico o in una meccatronica che l’officina non smonta.Applicare la procedura del costruttore prima di qualsiasi ordine: secondo il cambio, l’elettrovalvola si sostituisce da sola, con il blocco idraulico o con il gruppo meccatronico. Sonnax ricorda che alcune elettrovalvole sono classificate per bande di taratura che la centralina deve conoscere: dopo la sostituzione, inserire questi dati quando il cambio lo prevede.AttesoComponente indicato dalla procedura sostituito, taratura, apprendimenti e adattamenti eseguiti.È stata trovata e riparata un’interruzione accessibile (presa, filo).
Controllo n. 06Stadio di uscita della centralinaIndizioCircuito conforme da un capo all’altro, ma codice che ritorna all’accensione del quadro o alla prima prova.Verificare alimentazioni e masse della centralina, poi considerare la centralina solo secondo la procedura del costruttore, codifica e apprendimenti compresi.AttesoCentralina indicata dalla procedura.È stato trovato un guasto di circuito.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare etichetta, freeze frame e altri codici del cambio, annotare il comportamento (passaggi duri, rapporto bloccato) e l’architettura: centralina separata o integrata nel cambio.

    Se conforme Centralina separata, P0960 da solo: ispezionare la presa del cambio.

    Se non conforme Più elettrovalvole o codice di alimentazione: cercare la causa comune. Centralina integrata: seguire la procedura del costruttore.

  2. Passaggio 2: Presa del cambio: alveoli dell’elettrovalvola A, forza di ritenzione dei contatti, olio, bloccaggio.

    Se conforme Presa integra: a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e presa scollegata secondo la procedura del costruttore, misurare la resistenza della bobina dalla presa.

    Se non conforme Riparare la presa o il contatto, cancellare i codici guasto della funzione, eseguire il test attuatori e poi un’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  3. Passaggio 3: Presa scollegata, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: resistenza dell’elettrovalvola A lato cambio, alla temperatura olio rilevata.

    Se conforme Conforme: controllare i fili fino alla centralina.

    Se non conforme Circuito aperto lato cambio: bobina o cablaggio interno, secondo la procedura.

  4. Passaggio 4: A motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e connettori scollegati secondo la procedura del costruttore, isolare le estremità previste e controllare la continuità di ogni filo tra presa del cambio e centralina, manipolando il cablaggio.

    Se conforme Fili conformi: alimentazioni e masse della centralina.

    Se non conforme Riparare il filo interrotto.

  5. Passaggio 5: Alimentazioni e masse della centralina, poi procedura del costruttore per la centralina o il gruppo integrato. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se conforme Componente indicato sostituito, taratura e apprendimenti eseguiti.

    Se non conforme Nessuna pista: riprendere le misure mentre il guasto è presente.

  6. Passaggio 6: Convalida: cancellare i codici guasto della funzione, eseguire il test attuatori, poi un’eventuale prova con salita in temperatura soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Rileggere poi le memorie.

    Se conforme Nessun codice, passaggi tornati morbidi: restituire il veicolo soltanto dopo aver verificato che non vi siano segnali di pericolo e che la prova sia stata eseguita nelle condizioni consentite.

    Se non conforme Guasto intermittente: riprendere presa e cablaggio a caldo.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: elettrovalvola o blocco idraulico sostituiti mentre un contatto della presa del cambio non serrava più il suo terminale.

  • Affidarsi alla sola lettera: la «A» è attribuita dal costruttore e non indica sempre la pressione principale.

  • Non concludere che tutto va bene perché l’auto cammina: con un’elettrovalvola «normalmente alta», un’interruzione può non impedire di circolare, e la durezza delle cambiate può essere l’unico segno della pressione massima. Il solo fatto che il veicolo si muova non autorizza a proseguire: procedere soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono; se il cambio si blocca su un solo rapporto, slitta, emette un rumore insolito o odore di bruciato, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

  • Confrontare una resistenza misurata a freddo con un valore dato per olio caldo, o viceversa.

  • Misurare la bobina attraverso una presa con un contatto allentato: l’ohmetro passa in officina, il contatto cede durante la marcia.

  • Sostituire un’elettrovalvola o un blocco senza inserire nella centralina i relativi dati di taratura quando il cambio lo prevede.

Codici associati

È un automobilista?

Proceda soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con andatura dolce, senza lunghi tragitti e limitandosi al percorso più breve verso l’officina. Annoti se il difetto è comparso dopo un cambio olio, un lavaggio o una riparazione. Se il cambio innesta le marce con strappi o inserisce la marcia avanti e la retromarcia in modo brusco, eviti i lunghi tragitti. Se l’auto resta su una sola marcia, slitta, emette un rumore insolito o odora di bruciato, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; faccia trainare il veicolo con carro attrezzi secondo le istruzioni del costruttore. Finché il difetto non è riparato, non traini un rimorchio.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0960.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0960 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale dicitura esatta mostra lo strumento per P0960, e altre elettrovalvole sono in avaria?
  2. Quale resistenza misura sull’elettrovalvola A dalla presa del cambio, e a quale temperatura dell’olio?
  3. Il cambio è stato smontato, svuotato o lavato subito prima della comparsa del codice?
  4. Su questo cambio, l’elettrovalvola A regola la pressione principale o un’altra pressione, ed è normalmente alta o normalmente bassa?

Domande frequenti su P0960

P0960 significa che la pressione dell’olio del cambio è troppo bassa?

No. P0960 è un riscontro elettrico: la corrente comandata non passa nell’elettrovalvola. La pressione ottenuta non è misurata da questo codice; con un’elettrovalvola «normalmente alta», un’interruzione la lascia anzi al massimo. Una carenza di pressione ha codici propri, come P0868.

Perché le cambiate sono diventate dure?

Perché, sui cambi con elettrovalvola «normalmente alta», l’assenza di corrente dà la pressione più elevata. Il cambio serra le frizioni più del necessario: è scomodo, ma evita lo slittamento.

Occorre sostituire il cambio?

Raramente per questo solo codice. Si controllano prima la presa del cambio, i fili e la bobina. Alcuni cambi riuniscono centralina ed elettrovalvole in un insieme che il costruttore fa sostituire completo: in tal caso è la sua procedura a stabilirlo. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

Qual è la differenza con P0962 e P0963?

Secondo la dicitura generica, P0960 indica un circuito aperto, P0962 un circuito troppo basso, P0963 un circuito troppo alto. La normativa non impone un codice per ogni difetto elettrico: alcuni costruttori raggruppano l’interruzione con un altro difetto. Fa fede la dicitura mostrata dallo strumento.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0960; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, che non dettaglia alcun codice (diciture: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P0960 («Pressure Control Solenoid A Control Circuit / Open»), dei codici da P0961 a P0963, di P0657 (alimentazione degli attuatori) e di P0868.

    Consultata il

  3. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Elettrovalvole del cambio automatico tra i componenti di uscita da monitorare (e.15.1.1): controllo della loro risposta ai comandi o, in mancanza, della continuità del circuito, senza obbligo di codici distinti per ogni difetto elettrico (e.15.2.2).

    Consultata il

  4. SonnaxUncovering the root cause of pressure complaints : the critical role of solenoid modulator and AFL valves (nuova scheda)

    Elettrovalvola di regolazione a forza variabile: la centralina fa variare la corrente della bobina per regolare una pressione di comando inviata alla valvola di regolazione della pressione di linea o di una frizione.

    Consultata il

  5. SonnaxBreaking down the basics of banded solenoids (nuova scheda)

    Pressione erogata in funzione della corrente di comando; varianti «normalmente basse» e «normalmente alte»; elettrovalvole classificate per bande di taratura che la centralina deve conoscere su alcuni cambi; resistenza della bobina che varia con la sua temperatura.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.