Scheda codice guasto · Accensione e combustione

Codice guasto P0325: circuito del sensore di battito 1 (bancata 1 o sensore unico)

Risposta immediata

P0325 significa che la centralina non ricava un segnale utilizzabile dal sensore di battito 1, quello della bancata 1 o il sensore unico. Il codice non indica se il filo è interrotto, in cortocircuito o se il sensore è muto. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza rumore metallico in accelerazione, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza forzare, evitando il pieno carico prolungato e il traino. Se sente un rumore metallico in accelerazione, se la spia lampeggia o se il motore funziona male, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo, senza smontare nulla: connettore accessibile, poi segnale rilevato con l’oscilloscopio al terminale della centralina, motore caldo, dando colpi di acceleratore. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo, poi ripristinare la configurazione prevista e osservare il segnale durante le accelerazioni, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 7 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Il sensore di battito è un elemento piezoelettrico (una ceramica ad anello nella versione Bosch) avvitato sul basamento cilindri. Converte in tensione le vibrazioni che il blocco gli trasmette. Quando la centralina riconosce un battito in questo segnale, ritarda l’accensione del cilindro interessato, poi la riporta progressivamente in anticipo fino al limite di battito. Se il segnale manca, HELLA indica che la centralina applica un programma di emergenza: da qui la perdita di potenza e l’aumento dei consumi talvolta rilevati.

P0325 è il codice «circuito» del sensore 1: il segnale è giudicato non utilizzabile, senza precisare la natura del guasto. I codici vicini sono più precisi: P0326 per un segnale fuori dall’intervallo plausibile, P0327 per un segnale troppo basso, P0328 per un segnale troppo alto; P0330 riguarda il sensore 2 (bancata 2). La normativa OBD californiana, citata qui come riferimento, richiede in linea di principio un codice distinto per ogni tipo di guasto di un sensore, ma non ne esige uno per un’interruzione che la centralina non sa distinguere da un altro guasto. Secondo la centralina, un’interruzione può quindi finire sotto P0325 come sotto un codice basso o alto: il solo codice non individua il filo guasto.

  • Sensore risonante (Pico Technology): in genere un solo filo, con la massa che passa attraverso il blocco o la testata. Un appoggio difettoso degrada sia la trasmissione delle vibrazioni sia questo ritorno di massa.
  • Sensore a risposta larga: in genere due fili, con una massa separata, spesso alla centralina, e una resistenza integrata che permette di rilevare un’interruzione. Un terzo filo, quando esiste, serve da schermatura.
  • Le condizioni in cui la centralina giudica questo segnale (temperatura, regime, carico) sono proprie di ogni costruttore. Rilevarle nei freeze frame (dati congelati): una prova al minimo può non bastare a riprodurre il guasto né a convalidare una riparazione.

Sintomi possibili

  • Spia motore (spia MIL) accesa, fissa
  • Riprese più fiacche, soprattutto sotto carico
  • Consumi in leggero aumento
  • Codice che ritorna dopo una marcia sotto carico, non necessariamente riprodotto durante una prova al minimo
  • Nessun sintomo avvertito: codice scoperto al passaggio dello strumento di diagnosi

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0325, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore del sensore scollegato, mal bloccato, umido o ossidatoIndizioIntervento recente vicino al sensore, lavaggio motore, spruzzi d’acqua; codice comparso subito dopo.Seguire il cavo fino al sensore, o fino al connettore intermedio se il sensore non è accessibile senza smontaggio. Controllare il bloccaggio, la guarnizione, lo stato dei terminali (ossidazione, umidità, terminale arretrato) e la loro ritenzione. Terminali o connettori ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia basta solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore bloccato e asciutto, terminali puliti che tengono bene.Connettore sano, e codice che ritorna dopo una prova nelle condizioni dei freeze frame (dati congelati).
Controllo n. 02Filo interrotto tra il sensore e la centralinaIndizioIl sensore reagisce sui propri terminali, ma nulla arriva al terminale della centralina.Batteria scollegata secondo la procedura del costruttore, sensore e centralina scollegati: continuità di ogni filo soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, muovendo delicatamente il cablaggio su tutto il percorso. HELLA prevede meno di 1 Ω. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoContinuità elettrica conforme su ogni filo, stabile quando si muove il cablaggio.Continuità elettrica conforme da un capo all’altro.
Controllo n. 03Cablaggio in contatto con la massa o con un’alimentazioneIndizioGuaina strofinata, schiacciata o fusa vicino a una parte calda o mobile.Circuito disalimentato e estremità isolate secondo lo schema: verificare l’isolamento dei conduttori che devono essere isolati e la continuità delle masse e schermature previste. Il metodo HELLA fornisce un esempio di controllo dell’isolamento, senza permettere di ignorare un collegamento normale a massa.AttesoIsolamento conforme sui conduttori che devono essere isolati; massa e schermatura collegate esattamente come da schema.Isolamento e continuità conformi allo schema, senza difetti durante le sollecitazioni del cablaggio.
Controllo n. 04Sensore allentato o male appoggiato sul motoreIndizioAll’oscilloscopio, segnale presente ma debole; sensore smontato di recente; ruggine o vernice sulla faccia di appoggio.Una volta accessibile il sensore, verificare la tenuta, la faccia di appoggio e il serraggio secondo il montaggio previsto per il motore. Non aggiungere rondelle né modificare l’appoggio senza una prescrizione adeguata.AttesoSensore ben accostato su una superficie pulita, alla coppia prescritta.Montaggio, faccia di appoggio e serraggio conformi al codice ricambio del veicolo.
Controllo n. 05Sensore fuori servizio: cortocircuito interno, urto, corrosioneIndizioCablaggio e fissaggio conformi, ma segnale piatto; corpo incrinato, cavo danneggiato o traccia di umidità.Cablaggio già convalidato: oscilloscopio collegato ai terminali del sensore, con sonde predisposte a motore fermo, poi picchiettare leggermente il blocco nelle vicinanze con un oggetto metallico (picchiettamento descritto da HELLA e Pico Technology; motore spento se l’aspirazione è smontata). Ispezionare il corpo e il cavo. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoTensione che risponde nettamente al picchiettamento, corpo e cavo intatti.Segnale conforme a un riferimento adeguato nelle condizioni del guasto; una risposta al picchiettamento dimostra solo una reazione a questa prova.
Controllo n. 06Centralina: terminali o ingresso di battitoIndizioSensore, fissaggio e cablaggio conformi, segnale corretto al terminale della centralina, codice che ritorna.Ispezionare i terminali del connettore della centralina (ossidazione, terminale arretrato, cattivo contatto) e il collegamento di massa o di schermatura secondo lo schema del costruttore. La centralina si mette in causa solo una volta escluso tutto il resto.AttesoTerminali puliti e serrati, massa e schermatura conformi allo schema.Codice assente, con prova nelle condizioni dei freeze frame (dati congelati) a supporto, dopo il ripristino del connettore, del cablaggio o del sensore.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare il codice, il suo stato, i freeze frame (dati congelati: regime, carico, temperatura) e gli altri codici.

    Se conforme P0325 da solo: controlli senza smontaggio.

    Se non conforme Codice basso, alto o di intervallo dello stesso sensore (P0326 a P0328): trattarlo per primo, perché precisa il guasto. Con P0330 in più, cercare un elemento comune ai due sensori: connettore, massa o schermatura condivisi.

  2. Passaggio 2: Senza smontare nulla: connettore del sensore o connettore intermedio accessibile, percorso visibile del cablaggio e fissaggio se il sensore è a portata di mano.

    Se conforme Niente di anomalo: rilevare il segnale.

    Se non conforme Ripristinare, poi prova nelle condizioni dei freeze frame (dati congelati); se il codice ritorna, rilevare il segnale con l’oscilloscopio.

  3. Passaggio 3: Oscilloscopio al terminale della centralina, motore caldo: predisporre sonde e collegamenti a motore fermo, poi ripristinare la configurazione prevista e osservare il segnale durante i colpi di acceleratore, quindi leggero picchiettamento del blocco vicino al sensore. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Ampiezza che aumenta nettamente: guasto intermittente o legato al carico. Valutare una prova su strada sotto carico soltanto se consentita dal costruttore e se il veicolo è idoneo, senza segni di pericolo; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Ispezionare il cablaggio dove si muove con il motore.

    Se non conforme Segnale piatto: controllare il cablaggio. Segnale presente ma debole: passare al fissaggio del sensore.

  4. Passaggio 4: Batteria, sensore e centralina scollegati: continuità e isolamento di ogni filo soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, muovendo delicatamente il cablaggio. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Cablaggio sano: accedere al sensore.

    Se non conforme Riparare il cablaggio e proteggerlo nel punto del guasto, poi nuova prova; se il codice ritorna, accedere al sensore.

  5. Passaggio 5: Sensore accessibile: montaggio, serraggio, faccia di appoggio, umidità o urto, poi confronto della sua risposta con un riferimento adeguato.

    Se conforme Montaggio conforme e sensore che risponde: controllare i terminali della centralina.

    Se non conforme Correggere il montaggio o sostituire solo un sensore il cui guasto è confermato, con il codice ricambio e il fissaggio previsti per questo motore, poi convalidare nelle condizioni di monitoraggio.

  6. Passaggio 6: Terminali del connettore della centralina, massa e schermatura secondo lo schema del costruttore.

    Se conforme Tutto conforme: riprendere le misure sotto carico, una condizione di rilevamento può essere sfuggita. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Ripristinare i terminali o la massa, poi prova sotto carico a motore caldo.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire il sensore quando il connettore era mal bloccato o un filo era interrotto. L’oscilloscopio al pin della centralina lo avrebbe mostrato in pochi minuti.

  • Convalidare la riparazione con una prova al minimo: la centralina non valuta necessariamente questo segnale in tali condizioni. Riprodurre quelle dei freeze frame, motore caldo e sotto carico.

  • Modificare l’appoggio del sensore o serrarlo a stima: il suo fissaggio contribuisce alla trasmissione delle vibrazioni. Rispettare il montaggio e la coppia previsti per il veicolo.

  • Scambiare per cortocircuito la continuità normale di un pin di schermatura verso massa.

  • Valutare questo segnale con il multimetro: è una tensione alternata breve, di cui l’oscilloscopio mostra l’ampiezza a ogni combustione e la reazione alle accelerazioni.

  • Dedurre dal solo codice quale filo è guasto: secondo la centralina, un’interruzione può dare P0325 come un codice basso o alto. Solo le misure di continuità e di isolamento lo chiariscono.

Codici associati

È un automobilista?

Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza rumore metallico in accelerazione, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza forzare: niente pieno carico prolungato, niente traino e carburante con l’indice previsto dal costruttore. Se sente un rumore metallico accelerando, alzi il piede e si fermi appena possibile in sicurezza richiedendo assistenza. Se la spia lampeggia o il motore funziona male, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0325.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0325 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. In quali condizioni si è memorizzato il codice: regime, carico, temperatura motore?
  2. Che cosa mostra l’oscilloscopio al pin della centralina quando dà una sgasata, motore caldo?
  3. Il sensore o l’aspirazione sono stati smontati di recente, e il fissaggio rispetta il montaggio e la coppia previsti?
  4. È presente un altro codice di battito in testa, sullo stesso sensore o sul secondo?

Domande frequenti su P0325

Si può guidare con un codice P0325?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza rumore metallico in accelerazione, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza forzare, evitando il pieno carico e il traino e usando il carburante previsto dal costruttore. Se sente un rumore metallico in accelerazione, se la spia lampeggia o se il motore funziona male, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.

Qual è la differenza tra P0325 e P0327 o P0328?

P0325 rileva un segnale non utilizzabile senza precisare il motivo. P0327 e P0328 indicano un livello troppo basso o troppo alto, sulle centraline in grado di misurarlo. La normativa OBD californiana non richiede un codice distinto per un’interruzione che la centralina non sa distinguere da un segnale troppo basso o troppo alto: secondo la centralina, un filo interrotto può quindi portare a P0325 come a P0327 o P0328. Solo le misure sul cablaggio individuano il filo in causa.

Il sensore va per forza sostituito?

No. Connettore, cablaggio e fissaggio si controllano prima del sensore. Un serraggio errato o un appoggio non conforme può ridurre il segnale. Una risposta a un colpetto non basta a convalidare tutte le sue caratteristiche; confrontare il segnale nelle condizioni del difetto prima di decidere.

Perché il codice non ritorna durante la prova in officina?

Perché la centralina valuta questo segnale solo in determinate condizioni di temperatura, regime e carico, proprie di ogni costruttore. I freeze frame le indicano: una prova su strada che le riproduca, motore caldo e sotto carico, è necessaria per convalidare una riparazione.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Pagina ufficiale di presentazione della SAE J2012: portata generale della normalizzazione e degli intervalli dei codici. Questa pagina non riporta la descrizione individuale del codice di questa scheda e non ne costituisce la conferma.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica di P0325 (circuito del sensore di battito in testa) e dei codici vicini: P0326–P0328 per il sensore 1 (bancata 1 o sensore unico), P0330 per il sensore 2 (bancata 2).

    Consultata il

  3. HELLA Tech WorldCar knock sensor: function and troubleshooting (nuova scheda)

    Funzione del sensore, ritardo di accensione, possibili effetti della modalità di emergenza; controllo del montaggio e del serraggio, connettori, continuità e isolamento con eccezione per un pin di schermatura collegato a massa; osservazione all’oscilloscopio. La pagina consultata non conferma un divieto universale di rondella.

    Consultata il

  4. Bosch MobilityKnock sensor (nuova scheda)

    Elemento piezoelettrico ad anello, montaggio sul basamento cilindri, misura delle vibrazioni trasmesse dalla struttura, correzione dell’anticipo da parte della centralina.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyKnock sensor (guided test AGT-021) (nuova scheda)

    Sensori risonanti (un filo, massa attraverso il blocco o la testata) e a risposta larga (due fili, massa separata, resistenza di rilevamento dell’interruzione, talvolta filo di schermatura); ritardo e successivo ripristino dell’anticipo fino al limite di battito in testa; prova all’oscilloscopio picchiettando il blocco.

    Consultata il

  6. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sensore di battito in testa citato tra i componenti di ingresso monitorati (sezione e.15.1.1); codici distinti per tipo di difetto di circuito, ma non per un’interruzione indistinguibile dagli altri difetti (e.15.2.1.B.ii).

    Consultata il

  7. AutelPermanent DTC Guide — liste des codes génériques (nuova scheda)

    Elenco di codici del produttore di strumenti di diagnosi: conferma indipendente della descrizione generica di P0325. Non conferma causa, procedura né soglia di diagnosi.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 21 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.