Scheda codice guasto · Alimentazione del carburante e iniezione
Codice guasto P0277: livello elettrico alto nel circuito dell’iniettore del cilindro 6
Risposta immediata
P0277 significa che la centralina rileva un livello elettrico troppo alto sul circuito dell’iniettore del cilindro 6, su un motore a sei cilindri o più: filo a contatto con un positivo, bobina in cortocircuito o terminali che si toccano, secondo la strategia adottata. Il solo codice non autorizza a proseguire. Mancate accensioni, motore che vibra, spia che lampeggia, odore di carburante o fumo: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto con funzionamento regolare, senza questi segni e se le istruzioni del veicolo lo consentono; in caso di dubbio richieda soccorso. Primo controllo: leggere i codici associati e la tensione della rete di bordo, poi ispezionare la presa di questo iniettore a quadro spento. L’iniettore non è necessariamente in causa.
Cosa controlla la centralina
La centralina dispone di una linea di potenza dedicata all’iniettore del cilindro 6 e controlla in continuo come questo circuito risponde al comando. Nell’iniezione indiretta a benzina l’iniettore riceve il positivo tramite un filo e la centralina collega l’altro capo a massa per aprirlo; quando interrompe, la bobina restituisce un forte picco di tensione, che alcuni circuiti limitano con un diodo Zener o un gruppo resistenza-condensatore, spiega Pico Technology. L’iniezione diretta a benzina e il common rail diesel lavorano a tensioni molto più elevate: in genere 50-90 V sugli iniettori Bosch a elettromagnete del common rail, secondo Pico, che segnala un rischio di scossa elettrica. P0277 indica che la centralina rileva un livello troppo alto rispetto al comando.
Il cilindro 6 esiste solo su un motore a sei cilindri o più: gli schemi di ubicazione delle sonde lambda di NGK rappresentano i V6, V8 e V12 con due bancate di cilindri, la bancata 1 essendo sempre il lato del cilindro n. 1. Riferimento normativo californiano: un cortocircuito verso una tensione elevata rientra tra i guasti di circuito da rilevare su un organo comandato, senza codice imposto per tipo di guasto. Per questo cilindro: P0206 (circuito), P0276 (livello basso), P0278 (contributo), P0306 (mancate accensioni); P2148 e P2151 (alimentazione dei gruppi A e B, livello alto); P0563 (tensione di sistema alta).
- Uno dei fili dell’iniettore porta normalmente il positivo: Pico Technology fa identificare alimentazione e massa commutata nei dati del costruttore prima di qualsiasi misura.
- Bancata, gruppo di alimentazione e terminale del cilindro 6: secondo lo schema del costruttore.
- Piste da confermare con la misura: filo di comando a contatto con un positivo o con un filo vicino, terminali che si toccano nella presa, bobina in cortocircuito interno (HELLA, Delphi).
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, che può iniziare a lampeggiare
- Motore che vibra al minimo, funzionamento irregolare
- Ripresa insufficiente, avviamento più lungo
- Consumi in aumento, emissioni inquinanti in aumento
- Codice comparso dopo una riparazione o un intervento sul cablaggio motore
- Possibili codici associati: P0206, P0306, P2148, P2151, P0563
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Rete di bordo o alimentazione comune troppo altaIndizioP0563, P2148 o P2151 memorizzato, più circuiti iniettore in guasto contemporaneamente, altre centraline disturbate. | Motore spento, sonde di misura predisposte e fili tenuti lontani dalla cinghia e dal ventilatore: rilevare la batteria a riposo, all’avviamento e al minimo, e confrontarla con la tensione di carica del veicolo. Poi, con la strumentazione prevista e nelle condizioni del costruttore, misurare la caduta di tensione sotto carico delle alimentazioni e delle masse della centralina, che Pico Technology ritiene necessaria per confermare un circuito. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoCarica entro la tolleranza del veicolo, perdite contenute su ogni alimentazione e ogni massa della centralina. | Nessuna sovratensione al minimo, alimentazioni e masse senza perdite. |
| Controllo n. 02 | Presa del cilindro 6 sporca o terminali deformatiIndizioLiquido nella presa (carburante, olio, acqua), terminale piegato durante un rimontaggio, guarnizione assente. | Quadro spento, attendere il tempo di scarica previsto dal costruttore, poi separare la presa del cilindro 6. Con la lente, verificare la distanza tra i terminali lato cablaggio e lato iniettore, poi la forza di ritenzione dei contatti femmina con il terminale campione o il calibro previsto in ogni alveolo. L’umidità corrode i conduttori, nota Pico Technology. Terminale corroso: sostituirlo secondo il metodo del costruttore.AttesoTerminali rettilinei, distanza netta tra loro, nessun deposito, terminale campione trattenuto saldamente da ogni alveolo. | Nessun collegamento tra terminali, sia lato cablaggio sia lato iniettore. |
| Controllo n. 03 | Filo del cilindro 6 a contatto con un positivo o con un filo vicinoIndizioLavori recenti sul cablaggio, accessorio collegato a un filo originale, guaina fusa o consumata per sfregamento. | Quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, ramo del cilindro 6 liberato alle due estremità: ohmetro tra ciascuno dei suoi fili e i positivi dello stesso fascio, poi verso i fili degli altri iniettori, muovendo delicatamente il fascio. Pico Technology attende più di 10 kΩ verso un’alimentazione e meno di 0,5 Ω di continuità. Non misurare su un circuito alimentato.AttesoPiù di 10 kΩ verso ogni positivo e ogni filo vicino, lettura che resta stabile durante il movimento. | Isolamento integro verso i positivi, anche muovendo il fascio a tratti. |
| Controllo n. 04 | Bobina dell’iniettore del cilindro 6 in cortocircuito internoIndizioPresa e ramo senza difetti, codice che ritorna al primo comando, resistenza inferiore a quella del cilindro 5. | Identificare prima la tecnologia. Quadro spento, circuito disalimentato e tempo di scarica trascorso secondo il costruttore, presa dell’iniettore rimossa: leggere la resistenza della sua bobina, poi quella del cilindro 5. HELLA indica circa 15 Ω per un iniettore elettromagnetico classico, con la documentazione del costruttore che prevale. Bobina di common rail: tester Delphi, che segnala il cortocircuito interno e misura l’induttanza. Piezoelettrico: esclusivamente metodo e strumento dell’equipaggiamento del costruttore. Non alimentare direttamente l’iniettore.AttesoValori della documentazione del veicolo, scostamento minimo rispetto alla bobina del cilindro 5. | Nessun cortocircuito interno, valori vicini a quelli del cilindro 5, a caldo o a freddo. |
| Controllo n. 05 | Stadio di potenza del cilindro 6 nella centralinaIndizioRamo, presa e bobina riconosciuti buoni, codice che ricompare a motore acceso, corrente del cilindro 6 diversa. | Se la procedura del costruttore lo consente: pinza amperometrica chiusa a motore spento su un filo del cilindro 6, strumento con tenuta in tensione adeguata al circuito, cavi tenuti lontani dal ventilatore e dalla cinghia. Veicolo fermo, mani lontane da organi mobili e superfici calde: registrare minimo, accelerazione e rilascio (Pico Technology), poi sovrapporre al cilindro 5. Registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore; interrompere al primo sintomo serio.AttesoLe due curve si sovrappongono: picco di corrente e durata di apertura comparabili al cilindro 5. | Corrente del cilindro 6 allineata a quella del cilindro 5, a tutti i regimi. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Prima di qualsiasi cancellazione, salvare codici, stati e freeze frame, con la tensione della rete di bordo, il regime e la temperatura.
Se conforme P0277 da solo, o associato a P0206 o P0306: controllare tensione e alimentazioni.
Se non conforme P0563, P2148, P2151, P0200 o guasto interno della centralina: questi codici riguardano una parte comune, da risolvere per prima.
Passaggio 2: Batteria a riposo, all’avviamento e al minimo, sonde di misura predisposte a motore spento e fili lontani dagli organi mobili, poi caduta di tensione sotto carico delle alimentazioni e delle masse della centralina secondo la procedura.
Se conforme Rete di bordo corretta: passare ai terminali della presa del cilindro 6.
Se non conforme Riparare la carica, il fusibile, il relè o la massa in guasto, cancellare, poi prova che riproduca i freeze frame soltanto se le condizioni di circolazione sono sicure e consentite, senza forzare, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore.
Passaggio 3: Quadro spento, tempo di scarica trascorso: distanza tra i terminali della presa del cilindro 6, poi la via corrispondente alla centralina.
Se conforme Terminali puliti: misurare il ramo verso i positivi.
Se non conforme Sostituire la presa o i terminali collegati, eliminare l’ingresso di liquido, cancellare, poi prova soltanto se le condizioni di circolazione sono sicure e consentite, senza forzare, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore.
Passaggio 4: Ramo del cilindro 6 scollegato alle due estremità, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura: resistenza verso i positivi e i fili degli altri iniettori, muovendo delicatamente il fascio.
Se conforme Isolamento buono: passare alla bobina del cilindro 6.
Se non conforme Rifare l’isolante o il filo danneggiato, separarlo dai fili alimentati e dal calore, cancellare, poi prova soltanto se le condizioni di circolazione sono sicure e consentite, senza forzare, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore.
Passaggio 5: Bobina del cilindro 6, presa rimossa a quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura: resistenza, cortocircuito interno e induttanza se si tratta di un common rail a elettromagnete, a confronto con il cilindro 5; sul piezoelettrico, esclusivamente metodo e strumento approvati per quel tipo.
Se conforme Bobina nei valori: registrare il suo comando.
Se non conforme Cortocircuito interno confermato: motore spento e circuito depressurizzato secondo il metodo del costruttore, montare un iniettore nuovo e inserire il suo codice di correzione se il sistema lo prevede. Semplice dubbio: lasciare l’iniettore e registrare il suo comando.
Passaggio 6: Se la procedura lo consente: corrente del cilindro 6 sovrapposta al cilindro 5, pinza chiusa a motore spento, strumento con tenuta in tensione adeguata, cavi lontani dal ventilatore e dalla cinghia. Veicolo fermo, mani lontane da organi mobili e superfici calde; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, interrompendo al primo sintomo serio.
Se conforme Curve identiche: guasto intermittente, rivedere terminali e ramo ricreando i freeze frame soltanto se le condizioni di circolazione sono sicure e consentite, senza forzare, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore.
Se non conforme Comando anomalo o assente nonostante cablaggio, connettore e bobina efficienti: resta in causa lo stadio di potenza del cilindro 6. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo l’applicazione: far verificare la centralina secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: montare un iniettore nuovo sul cilindro 6 senza aver misurato l’isolamento del suo ramo verso i positivi vicini; il filo messo in contatto con un’alimentazione può far ricomparire subito il codice.
Dichiarare guasta una bobina di rampa comune con un semplice multimetro: secondo Delphi, la sua resistenza è troppo bassa per questo tipo di strumento e l’induttanza deve essere misurata.
Individuare il cilindro 6 a occhio su un motore a V: bancata, posizione e pin di comando sono stabiliti dal costruttore, e una misura su un altro iniettore lascia il difetto in essere.
Scollegare un iniettore piezoelettrico a motore acceso: Pico Technology lo vieta, perché la sua valvola può restare aperta e iniettare senza sosta fino alla rottura del motore.
Far scattare l’iniettore collegandolo alla batteria, o allentare un raccordo per vedere il carburante: P0277 si risolve con misure elettriche. L’apertura del circuito del carburante si esegue a motore spento, con pressione evacuata secondo il metodo del costruttore, senza fiamma né scintilla, in un locale aerato.
Nell’iniezione indiretta benzina, scambiare per un difetto la breve interruzione che talvolta interrompe la discesa del picco di chiusura: Pico Technology vi vede il movimento normale della valvola che si richiude; questa tensione si rileva con cordoni attenuatori, che proteggono l’oscilloscopio.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con funzionamento regolare e senza forzare, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Mancate accensioni, motore che trema, spia lampeggiante, odore di carburante o fumo: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza, senza proseguire; il catalizzatore rischia di danneggiarsi. In caso di dubbio richieda soccorso. Non scollegare nulla: i circuiti degli iniettori possono essere percorsi da una tensione pericolosa. Segnali all’officina qualsiasi riparazione del cablaggio o qualsiasi accessorio elettrico montato di recente.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0277.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0277 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- P0277 è da solo, o accompagnato da P0206, P0276, P0306, P2148, P2151 o P0563?
- Quale tensione rileva alla batteria al minimo, e quale isolamento tra i fili del cilindro 6 e i positivi vicini?
- Quali resistenza e induttanza presenta la bobina del cilindro 6, rispetto a quelle del cilindro 5?
- Quanti cilindri ha il motore, e il cablaggio è stato riparato, spostato o integrato prima della comparsa del codice?
Domande frequenti su P0277
Si può circolare con un codice P0277?
Il solo codice non autorizza a circolare. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con funzionamento regolare e senza forzare, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Mancate accensioni, motore che trema, spia lampeggiante, odore di carburante o fumo: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza, senza proseguire. In caso di dubbio richieda soccorso.
P0277 o P0276: quale differenza in officina?
Con P0277 il circuito dell’iniettore del cilindro 6 riceverebbe troppo: le cause sarebbero un filo messo in contatto con un positivo, una bobina in cortocircuito o pin che si toccano. Le misure riguardano l’isolamento verso i positivi, la resistenza e l’induttanza. Con P0276 mancherebbe qualcosa: filo verso massa, interruzione, alimentazione assente.
P0277 e P0206 insieme?
Indicano lo stesso circuito, quello dell’iniettore del cilindro 6. P0206 lo segnala in termini generali e P0277 aggiunge che si tratta di un livello alto: una sola ricerca è sufficiente, dal connettore fino alla via della centralina.
Che cosa significa P0277 con P0306?
P0306 segnala mancate accensioni sul cilindro 6. Associato a P0277, mette in dubbio il comando del suo iniettore: riparare prima il circuito, poi assicurarsi che le mancate accensioni non vengano più conteggiate.
L’iniettore del cilindro 6 è per forza in causa?
No. Un filo a contatto con un positivo o pin che si toccano nel connettore potrebbero generare lo stesso codice su un iniettore efficiente. La bobina è messa in causa solo dopo aver misurato la sua resistenza e cercato un cortocircuito interno. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati dei sistemi OBD, compresi i codici generici P0xxx come P0277; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura di P0277 (circuito dell’iniettore del cilindro 6, livello alto) e dei codici vicini: P0200, P0206, P0276 (livello basso), P0278 (contributo), P0306 (mancate accensioni del cilindro 6), P2148 e P2151 (alimentazione dei gruppi iniettori A e B, livello alto), P0563 (tensione di sistema alta).
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Seconda lista di definizioni: dicitura di P0277 concordante con quella di HELLA (pagina stampata 53).
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Pagine stampate 6 e 7: schemi di ubicazione delle sonde contrassegnati «V6 / V8 / V12», con due bancate di cilindri; la bancata 1 è sempre il lato del motore che porta il cilindro n. 1.
Consultata il
HELLA Tech WorldInjection nozzle/injection valve – Function & checks (nuova scheda)
Cause elettriche (cortocircuito della bobina, cavo interrotto verso la centralina); pin letti sullo schema; bobina circa 15 Ω, valori del costruttore prioritari; possibili danni al catalizzatore e al filtro antiparticolato.
Consultata il
Pico TechnologyMPI injector voltage (nuova scheda)
Iniezione indiretta benzina: massa di ogni iniettore commutata dalla centralina, forte picco di tensione al rilascio, limitato su alcuni circuiti da un diodo Zener o da un gruppo resistenza-condensatore, breve interruzione della sua discesa quando la valvola si richiude (movimento normale); cordoni attenuatori per proteggere l’oscilloscopio; tensione potenzialmente pericolosa; P0277 tra i codici associati.
Consultata il
Pico TechnologyGDI injector voltage (nuova scheda)
Iniezione diretta benzina: alimentazione e massa commutata individuate nei dati del costruttore, tensione rinforzata durante l’apertura; cortocircuiti e resistenze parassite del cablaggio o della bobina, difetti interni della centralina; P0277 tra i codici associati.
Consultata il
Pico TechnologyCRD (Bosch) solenoid injector (nuova scheda)
Tensioni di commutazione da 50 a 90 V; corrente rilevata con pinza amperometrica al minimo, in accelerazione e al rilascio; rischio di scossa elettrica, strumentazione con tenuta in tensione adeguata a quella del circuito; P0277 tra i codici associati.
Consultata il
Pico TechnologyCRD (Bosch) piezo injector (nuova scheda)
Iniettore piezoelettrico mai scollegato a motore acceso (iniezione continua, rottura del motore); codice di correzione programmato a ogni montaggio; P0277 tra i codici associati.
Consultata il
DelphiHow to Use Delphi’s Electronic Injector Kit (nuova scheda)
Bobine di rampa comune: resistenza troppo bassa per un multimetro ordinario, induttanza da misurare; ricerca del cortocircuito interno della bobina; ogni iniettore confrontato con gli altri; strumento inutilizzabile sugli iniettori piezoelettrici.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Circuito fuori tensione, scollegato alle due estremità, cablaggio mosso delicatamente: isolamento superiore a 10 kΩ verso un’alimentazione, continuità inferiore a 0,5 Ω; isolante usurato che mette un conduttore a contatto con un altro; conferma mediante la caduta di tensione sotto carico.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita (sezioni e.15.2.2 e f.15.2.2): difetti di circuito, compreso il cortocircuito verso una tensione elevata, senza codice distinto richiesto per tipo di difetto.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
