Scheda codice guasto · Alimentazione del carburante e iniezione

Codice guasto P0276: livello elettrico basso nel circuito dell’iniettore del cilindro 6

Risposta immediata

P0276 significa che la centralina rileva un livello elettrico troppo basso sul circuito dell’iniettore del cilindro 6, cilindro di un motore che ne conta sei o più: filo verso massa, interruzione, connettore umido o bobina difettosa, secondo la sua strategia. Il solo codice non autorizza a proseguire. Mancate accensioni, motore che vibra, spia lampeggiante, odore di carburante o fumo: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, con motore regolare e senza i segni indicati; in caso di dubbio richieda soccorso. Primo controllo: leggere i codici associati e la tensione della batteria con lo strumento di diagnosi, poi, a quadro spento, esaminare il connettore di questo iniettore. Posare le sonde di misura a motore spento e tenere mani, cavi e indumenti lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Un filo danneggiato può causare questo codice.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 13 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Per il cilindro 6 la centralina dispone di un’uscita di comando dedicata e verifica in ogni istante come risponde il circuito che essa pilota. Su un’iniezione indiretta a benzina l’iniettore è alimentato da un positivo; la centralina collega il suo altro filo a massa per la durata dell’iniezione, e Pico Technology ricorda che una corrente insufficiente impedisce alla valvola di aprirsi completamente. Iniezione diretta a benzina e common rail diesel commutano ben al di sopra della tensione della batteria: in genere 50–90 V sugli iniettori Bosch a elettromagnete del common rail, secondo Pico, che classifica queste misure tra le tensioni potenzialmente pericolose. Con P0276 il circuito presenta un livello troppo basso rispetto al comando.

Un cilindro 6 presuppone un motore a sei cilindri o più: gli schemi di ubicazione delle sonde lambda di NGK rappresentano i V6, V8 e V12 con due bancate di cilindri, la bancata 1 essendo sempre il lato del cilindro n. 1. La normativa OBD californiana, citata qui come riferimento, classifica un cortocircuito verso massa tra i guasti di circuito da rilevare su un organo comandato, senza imporre un codice distinto per ogni guasto. Codici vicini: P0206 (circuito senza precisazione), P0277 (livello alto), P0278 (contributo del cilindro 6), P0306 (mancate accensioni del cilindro 6), P2147 e P2150 (alimentazione dei gruppi iniettori A e B, livello basso).

  • Bancata che porta il cilindro 6, gruppo di alimentazione e pin della centralina: secondo lo schema del costruttore.
  • Iniezione indiretta simultanea: Pico Technology indica che, su un motore a V, gli iniettori di una stessa bancata si aprono insieme, circa 2,5 ms al minimo, contro 4–5 ms in iniezione sequenziale.
  • Un livello basso potrebbe derivare da un filo del cilindro 6 che tocca la massa, da un positivo assente o da un’interruzione, se la centralina la classifica qui.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, lampeggiante quando le mancate accensioni diventano importanti
  • Vibrazioni e minimo instabile
  • Avviamento laborioso, riprese fiacche
  • Consumi in aumento, emissioni inquinanti in aumento
  • Guasto che compare e scompare con gli scossoni o il calore
  • Codici associati possibili: P0206, P0306, P2147, P2150, P0562

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0276, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Alimentazione troppo debole dell’iniettore o della centralinaIndizioBatteria scarica, P0562, P2147 o P2150 memorizzato, avviamento laborioso, altre centraline che segnalano un guasto contemporaneamente.Punte posate a motore spento, cordoni e mani lontani dalla cinghia, dal ventilatore e dagli organi in movimento: misurare la batteria a riposo e all’avviamento, poi la caduta di tensione sotto carico delle alimentazioni e delle masse della centralina (Pico Technology), prova alimentata distinta dalle misure di resistenza. Iniezione indiretta: connettore del cilindro 6 scollegato a quadro spento, poi quadro acceso, positivo confrontato con il cilindro 5 se condividono l’alimentazione.AttesoTensione che non crolla all’avviamento, perdite contenute sotto carico, positivo simile ai connettori dei cilindri 5 e 6.Perdite di tensione contenute sotto carico, anche durante l’avviamento.
Controllo n. 02Connettore dell’iniettore del cilindro 6 umido o danneggiatoIndizioSmontaggio recente del collettore, del coperchio punterie o degli iniettori; carburante, olio o acqua nel connettore, fermo rotto.Quadro spento, tempo di scarica del costruttore trascorso: separare il connettore del cilindro 6, esaminare guarnizione, fermo e pin, poi provare ogni alveolo con un terminale di prova. Pico Technology collega la corrosione dei conduttori all’ingresso di umidità. Pin ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore.AttesoConnettore asciutto, guarnizione presente, alveoli che trattengono saldamente il terminale di prova, nessuna corrosione sui pin.Connettore e pista della centralina sani per il cilindro 6, da entrambi i lati.
Controllo n. 03Filo del cilindro 6 verso massa o interrottoIndizioCodice legato agli scossoni o al calore, guaina segnata contro una fascetta, uno spigolo o la testata, riparazione precedente del cablaggio.Quadro spento, ramo del cilindro 6 individuato sullo schema e separato alle due estremità, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: misurare con l’ohmetro ogni filo verso massa, poi la sua continuità, piegando delicatamente il ramo tratto per tratto. Pico Technology richiede oltre 10 kΩ di isolamento e meno di 0,5 Ω di continuità; HELLA indica circa 0 Ω.AttesoIsolamento superiore a 10 kΩ, continuità inferiore a 0,5 Ω, nessuna variazione durante la piegatura.Letture stabili su tutta la lunghezza piegata del ramo.
Controllo n. 04Bobina dell’iniettore del cilindro 6 interrotta o in dispersioneIndizioConnettore e ramo sani, P0276 da solo o con P0306, valori di questo iniettore lontani da quelli del cilindro 5.Quadro spento, tempo di scarica trascorso, iniettore scollegato e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: ohmetro tra i suoi due pin per la resistenza di bobinaggio, poi, come prova distinta e con criterio separato, da ciascun pin al suo corpo per l’isolamento; stessa rilevazione sul cilindro 5. HELLA indica circa 15 Ω e oltre 30 MΩ verso il corpo per un iniettore elettromagnetico classico; su common rail, tester Delphi (interruzione, induttanza); piezoelettrico: esclusivamente metodo e strumento approvati per quel tipo.AttesoValori della documentazione del veicolo, scarto contenuto rispetto all’iniettore del cilindro 5.Bobina continua e isolata dal suo corpo, alla temperatura del guasto.
Controllo n. 05Pista di comando del cilindro 6 nella centralinaIndizioCablaggio, connettore e bobina riconosciuti buoni, corrente assente o debole sul solo cilindro 6 mentre gli altri sono pilotati.Se la procedura del costruttore lo consente: pinza amperometrica a bassa intensità regolata su 20 A e azzerata, chiusa su un filo del cilindro 6 a motore spento, attrezzatura che sopporta la tensione, cavi lontani dal ventilatore e dalla cinghia. Veicolo fermo, mani lontane da organi mobili e superfici calde, poi misura di corrente al minimo e in accelerazione (Pico), a confronto con il cilindro 5.AttesoStessa forma e stessa durata del cilindro 5; Pico, iniezione indiretta al minimo: 4–5 ms in sequenziale, circa 2,5 ms in simultanea.Corrente presente al minimo, paragonabile a quella del cilindro 5.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Annotare ogni codice e il suo stato, poi i freeze frame: tensione batteria, regime e temperatura al momento della memorizzazione di P0276.

    Se conforme P0276 da solo, o con P0206 o P0306: misurare l’alimentazione.

    Se non conforme P2147, P2150, P0562, P0200 o guasto interno della centralina: risolverlo prima, la causa riguarda più circuiti.

  2. Passaggio 2: Batteria a riposo e all’avviamento, punte posate a motore spento e cordoni lontani dagli organi mobili, poi perdite di tensione sotto carico su alimentazioni e masse della centralina, prova alimentata distinta dalle misure di resistenza.

    Se conforme Alimentazione corretta: esaminare il connettore del cilindro 6.

    Se non conforme Riparare l’alimentazione o la massa in causa, cancellare i codici guasto della funzione, poi valutare un’eventuale prova soltanto se le istruzioni del costruttore lo consentono e senza segni di pericolo; in caso di dubbio fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

  3. Passaggio 3: Quadro spento, tempo di scarica rispettato: guarnizione, fermo e pin del connettore del cilindro 6, poi della sua pista nella centralina.

    Se conforme Connettore sano: misurare il ramo del cilindro 6 verso massa.

    Se non conforme Sostituire connettore o pin danneggiati, eliminare l’ingresso di liquido, cancellare i codici guasto della funzione, poi valutare un’eventuale prova soltanto se le istruzioni del costruttore lo consentono e senza segni di pericolo; in caso di dubbio fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

  4. Passaggio 4: Ramo del cilindro 6 liberato alle due estremità, quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: resistenza verso massa, poi continuità, piegando delicatamente il ramo.

    Se conforme Ramo sano: misurare la bobina del cilindro 6.

    Se non conforme Riparare il filo, fissarlo lontano da spigoli e parti calde, cancellare i codici guasto della funzione, poi valutare un’eventuale prova soltanto se le istruzioni del costruttore lo consentono e senza segni di pericolo; in caso di dubbio fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

  5. Passaggio 5: Bobina del cilindro 6 scollegata a quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: resistenza di bobinaggio, isolamento verso il suo corpo con criterio separato, induttanza su common rail a elettromagnete; stessa rilevazione sul cilindro 5.

    Se conforme Bobina corretta: rilevare il comando della centralina.

    Se non conforme Interruzione o dispersione accertata: motore spento, circuito depressurizzato secondo il metodo del costruttore, montare un iniettore nuovo con il suo codice di correzione se il sistema lo richiede. Scarto solo dubbio: conservare l’iniettore e rilevarne il comando.

  6. Passaggio 6: Se la procedura lo consente: corrente del cilindro 6 confrontata con il cilindro 5, pinza chiusa a motore spento, apparecchio che sopporta la tensione, cavi lontani dal ventilatore.

    Se conforme Correnti paragonabili: guasto intermittente. Riprendere connettore e ramo soltanto con le verifiche previste e senza ricreare condizioni pericolose; non provocare volontariamente il difetto. In caso di dubbio fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Assenza di corrente o corrente troppo bassa, con fili, connettore e bobina efficienti: si sospetta l’uscita della centralina dedicata al cilindro 6. Prima di sostituire un componente, verificare se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo l’applicazione: far controllare questa uscita secondo la procedura del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire l’iniettore del cilindro 6 senza controllare l’isolamento del suo ramo verso massa; un filo danneggiato può far ricomparire lo stesso codice.

  • Affidarsi all’ohmetro su un ramo ancora collegato da un lato: Pico Technology prescrive innanzitutto di scollegare il circuito a entrambe le estremità.

  • Concludere troppo in fretta che un filo è efficiente: una resistenza stabile piegando il ramo non garantisce l’assenza del difetto, secondo Pico Technology, che conferma il circuito con la caduta di tensione sotto carico.

  • Contare i cilindri di un motore a V senza documentazione: NGK colloca la bancata 1 dal lato del cilindro n. 1, ma solo il costruttore indica quale bancata porta il cilindro 6.

  • Scollegare il connettore di un iniettore piezoelettrico con il motore acceso: secondo Pico Technology, la sua valvola può restare aperta e iniettare senza interruzione, con rischio di danneggiare il motore.

  • Collegare l’iniettore direttamente alla batteria, o aprire un raccordo per verificare l’arrivo di carburante: P0276 si diagnostica sull’impianto elettrico. Se il circuito del carburante deve essere aperto: motore spento, depressurizzazione secondo il metodo del costruttore, nessuna fiamma né scintilla, locale ventilato.

Codici associati

È un automobilista?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, a velocità moderata, con motore regolare e senza mancate accensioni, vibrazioni, spia lampeggiante, odore di carburante o fumo. In presenza di uno di questi segni, o in caso di dubbio: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; il carburante mal bruciato può danneggiare il catalizzatore. Lasci i connettori degli iniettori in sede: il loro circuito può essere percorso da una tensione pericolosa. Segnali all’officina qualsiasi intervento recente sul collettore, sugli iniettori o sul cablaggio motore.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0276.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0276 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quali codici accompagnano P0276 (P0206, P0277, P0306, P2147, P2150, P0562) e con quale stato?
  2. Quanti cilindri ha il motore e su quale bancata lo schema del costruttore colloca il cilindro 6?
  3. Quale isolamento verso massa si rileva su ciascun filo del cilindro 6, con il ramo liberato a entrambe le estremità e piegato?
  4. Quali valori di resistenza e induttanza danno gli iniettori dei cilindri 5 e 6, e di quale tecnologia sono?

Domande frequenti su P0276

Si può circolare con un codice P0276?

Il solo codice non autorizza a circolare. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, a velocità moderata, con motore regolare e senza mancate accensioni, vibrazioni, spia lampeggiante, odore di carburante o fumo. In presenza di uno di questi segni, o in caso di dubbio: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

P0276 o P0277: che cosa si cerca?

Entrambi riguardano l’iniettore del cilindro 6. Con P0276 il livello è troppo basso: si controlla prima l’alimentazione, poi si verifica che ogni filo sia isolato da massa e continuo. Con P0277 è troppo alto: si cercherebbe piuttosto un filo a contatto con un positivo o una bobina in cortocircuito. È la centralina a scegliere il codice; le misure stabiliscono la causa.

P0276 con P0206 o P0306?

P0206 indica un guasto del circuito di questo iniettore senza precisarne la natura; P0276 specifica un livello basso: una sola ricerca copre entrambi. P0306 conta le mancate accensioni sul cilindro 6, che un iniettore comandato in modo errato può spiegare: riparato il circuito, il contatore delle mancate accensioni di questo cilindro deve restare a zero.

Occorre sostituire l’iniettore del cilindro 6?

Solo se la sua bobina, misurata con l’iniettore scollegato, è interrotta o in dispersione verso il corpo. Un filo verso massa o un connettore umido possono produrre lo stesso codice su un iniettore efficiente. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

Su quali motori si trova P0276?

Solo su un motore di almeno sei cilindri. I V6, V8 e V12 figurano con due bancate di cilindri negli schemi delle sonde lambda di NGK. Il costruttore ne indica la posizione e la bancata.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati dei sistemi OBD, compresi i codici generici P0xxx come P0276; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere l’elenco HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura di P0276 (circuito dell’iniettore del cilindro 6, livello basso) e dei codici vicini: P0200, P0206, P0277 (livello alto), P0278 (contributo), P0306 (mancate accensioni del cilindro 6), P2147 e P2150 (alimentazione dei gruppi iniettori A e B, livello basso), P0562.

    Consultata il

  3. Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)

    Secondo elenco di definizioni: dicitura di P0276 concorde con quella di HELLA (pagina stampata 53).

    Consultata il

  4. NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)

    Pagine stampate 6 e 7: schemi di posizione delle sonde contrassegnati «V6 / V8 / V12», con due bancate di cilindri; la bancata 1 è sempre il lato del motore che porta il cilindro n. 1.

    Consultata il

  5. HELLA Tech WorldInjection nozzle/injection valve – Function & checks (nuova scheda)

    Cause elettriche (cortocircuito della bobina, cavo interrotto verso la centralina); piedini letti sullo schema; continuità iniettore-centralina circa 0 Ω e controllo verso massa; bobina circa 15 Ω (valori del costruttore prioritari), oltre 30 MΩ verso il corpo; possibili danni al catalizzatore e al filtro antiparticolato.

    Consultata il

  6. Pico TechnologyMPI injector current (nuova scheda)

    Iniezione indiretta benzina: massa di ciascun iniettore commutata dalla centralina, valvola che non si apre completamente se manca corrente; corrente rilevata con pinza amperometrica a bassa intensità regolata su 20 A e azzerata, motore acceso; sequenziale 4-5 ms al minimo, simultanea circa 2,5 ms, iniettori di ciascuna bancata di un motore a V comandati insieme; tensione potenzialmente pericolosa; P0276 tra i codici associati.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyGDI injector voltage (nuova scheda)

    Iniezione diretta benzina: tensione rilevata durante l’apertura, poi tensione di mantenimento più bassa; interruzioni, cortocircuiti e resistenze parassite del cablaggio o della bobina, difetti interni della centralina; P0276 tra i codici associati.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyCRD (Bosch) solenoid injector (nuova scheda)

    Tensioni di commutazione da 50 a 90 V; corrente rilevata con pinza al minimo e in accelerazione; bobina insufficientemente eccitata: valvola mal aperta, possibili mancate accensioni; strumentazione con tenuta in tensione adeguata al circuito; P0276 tra i codici associati.

    Consultata il

  9. Pico TechnologyCRD (Bosch) piezo injector (nuova scheda)

    Non scollegare mai un iniettore piezoelettrico con il motore acceso (iniezione continua, rottura del motore); codice di correzione programmato a ogni montaggio di un iniettore; P0276 tra i codici associati.

    Consultata il

  10. DelphiHow to Use Delphi’s Electronic Injector Kit (nuova scheda)

    Bobine del common rail: resistenza troppo bassa per un multimetro ordinario, induttanza da misurare; interruzione, cortocircuito interno e isolamento verso il corpo; ciascun iniettore confrontato con gli altri; strumento non utilizzabile sugli iniettori piezoelettrici.

    Consultata il

  11. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Circuito fuori tensione, scollegato a entrambe le estremità, cablaggio mosso: continuità inferiore a 0,5 Ω, isolamento superiore a 10 kΩ verso massa; interruzione, contatto con il negativo, resistenza parassita, corrosione da umidità; conferma con la caduta di tensione sotto carico.

    Consultata il

  12. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita (sezioni e.15.2.2 e f.15.2.2): difetti di continuità e di circuito, compreso il cortocircuito verso massa, senza codice distinto richiesto per tipo di difetto.

    Consultata il

  13. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.