Scheda codice guasto · Alimentazione del carburante e iniezione
Codice guasto P0168: temperatura del carburante troppo elevata
Risposta immediata
P0168 significa che la centralina legge un carburante più caldo del limite ammesso: riscaldamento reale oppure misura falsata (sensore, cablaggio). Il solo codice non autorizza a proseguire: si rechi solo fino all’officina, a velocità moderata e senza pieno carico, soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e in assenza di segnali di pericolo. In caso di perdita o odore di carburante, spegnimento del motore, forte perdita di potenza o spia lampeggiante, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi; con perdita o odore di carburante eviti fonti di innesco e non riparta. Primi controlli: lettura dei codici a quadro acceso e motore spento, poi, dopo una notte di sosta, confronto della temperatura del carburante con quelle dell’acqua e dell’aria. Non cambi pompa né sensore senza sapere se il riscaldamento è reale.
Cosa controlla la centralina
La temperatura del carburante è in genere misurata da una termistenza a coefficiente di temperatura negativo (NTC), la cui resistenza diminuisce quando il carburante si scalda: Bosch descrive questo tipo di sensore per acqua, olio o carburante. La centralina la alimenta e legge una tensione che diminuisce quando la temperatura sale. Sul 1.6 HDi DV6C descritto da Exxotest, questa temperatura serve a regolare la portata iniettata e a calcolare la densità del gasolio.
P0168 viene memorizzato quando la temperatura letta supera il limite ammesso dalla centralina; una tensione fuori dai suoi limiti elettrici rientra piuttosto in P0182 o P0183. Soglia e durata sono proprie di ogni centralina e raramente pubblicate. Due situazioni danno lo stesso codice: un carburante realmente troppo caldo, oppure una misura che deriva verso il caldo. Sul DV6C descritto da Exxotest, la pompa ad alta pressione scalda il carburante, raffreddato sul suo ritorno verso il serbatoio, e un riscaldatore sul filtro scalda il carburante proveniente dal serbatoio.
- Confrontare i sensori dopo una notte di sosta: carburante, acqua e aria sono allora prossimi alla temperatura ambiente. Un valore già caldo in quel momento, senza riscaldamento precedente, indica una misura falsata.
- Un difetto di isolamento del filo di segnale verso massa abbassa la tensione e fa leggere più caldo della realtà.
- Riscaldatore sul filtro, raffreddatore sul ritorno: identificare l’equipaggiamento del veicolo prima di controllarli.
- La posizione del sensore varia secondo il veicolo: a motore caldo, due punti del circuito non hanno la stessa temperatura.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, talvolta senza altri sintomi avvertiti
- Temperatura del carburante elevata allo strumento di diagnosi, anche a motore freddo quando la misura è falsata
- Codice comparso dopo un intervento sul filtro, sul suo riscaldatore o sulle tubazioni di ritorno
- Codici del sensore (da P0180 a P0184) memorizzati contemporaneamente
- Odore di carburante o trasudamento vicino al filtro o alle tubazioni, da trattare in via prioritaria
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Altri codici, freeze frame e storicoIndizioCodici del sensore, temperatura anomala nel freeze frame, intervento recente sul filtro, sul suo riscaldatore o sulle tubazioni. | Quadro acceso, motore spento: leggere tutti i codici e i freeze frame di P0168 (temperature di carburante, acqua e aria, regime, carico, durata di marcia). Annotare lo storico: filtro sostituito, riscaldatore o tubazioni smontati, sensore già cambiato.AttesoP0168 da solo, e una temperatura del freeze frame coerente con una lunga marcia piuttosto che con un avviamento a freddo. | Codici del sensore trattati e intervento recente verificato conforme. |
| Controllo n. 02 | Temperatura letta troppo alta a motore freddoIndizioDopo una notte di sosta, lo strumento di diagnosi mostra un carburante nettamente più caldo dell’acqua e dell’aria. | Dopo almeno una notte di sosta, senza riscaldare il veicolo prima della misura, rilevare a quadro acceso le temperature di carburante, acqua e aria, poi quella di un termometro posto vicino al veicolo.AttesoLe tre temperature sono vicine tra loro e al termometro. | Carburante letto alla temperatura ambiente dopo una notte di sosta. |
| Controllo n. 03 | Connettore o filo di segnale mal isolatoIndizioTemperatura che salta verso il caldo quando si muove il cablaggio; connettore umido, macchiato di carburante, guaina sfregata. | Quadro spento, sensore e centralina scollegati e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: misurare continuità del filo di segnale e isolamento verso massa e verso i fili vicini (riferimenti HELLA: circa 0 Ω, oltre 30 MΩ verso massa). Poi, con il circuito ancora disalimentato, muovere delicatamente il cablaggio osservando eventuali variazioni. Terminali ossidati: sostituzione secondo la procedura del costruttore, pulizia solo se il costruttore la autorizza.AttesoFilo continuo e isolato, connettore asciutto e bloccato; fa fede la documentazione del veicolo. | Isolamento e continuità conformi durante il movimento del cablaggio. |
| Controllo n. 04 | Sensore che deriva verso il caldoIndizioCircuito sano, ma valore sempre più caldo di un termometro, sia a freddo sia in marcia. | Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore: misurare la sua resistenza a due temperature e confrontarla con la curva del costruttore (riferimento Exxotest, 1.6 HDi DV6C: 2 743–3 323 Ω a 20 °C, 1 141–1 339 Ω a 40 °C). Pico lo ricorda per i sensori di acqua: due sensori di aspetto identico possono differire.AttesoResistenza entro la tolleranza della curva alle due temperature. | Valori entro la curva del costruttore, sia a freddo sia più caldo. |
| Controllo n. 05 | Riscaldatore del carburante rimasto attivo (se presente)IndizioRiscaldamento reale confermato; riscaldatore sul filtro, relè o cablaggio di comando toccati di recente, filtro sostituito. | Motore caldo al minimo, veicolo fermo, freno tirato, in assenza di segnali di pericolo: leggere allo strumento di diagnosi lo stato comandato del riscaldatore, se visualizzato, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Quadro spento, controllare il suo comando (relè, cablaggio) sullo schema, senza mai alimentare direttamente il riscaldatore.AttesoRiscaldatore disinserito a motore caldo, comando conforme allo schema del veicolo. | Riscaldatore non alimentato a motore caldo, oppure veicolo che non ne è dotato. |
| Controllo n. 06 | Raffreddatore o tubazioni di ritorno ostacolati (se presenti)IndizioRiscaldamento reale; raffreddatore sotto la scocca schiacciato, deformato o coperto di fango, tubazione di ritorno pizzicata. | Motore freddo e spento, veicolo sul ponte: seguire la tubazione di ritorno fino al serbatoio, ispezionare il raffreddatore (urti, deformazione, depositi che ostacolano lo scambio con l’aria), i fissaggi e le protezioni termiche vicine allo scarico. Nessuna apertura del circuito al di fuori della procedura del costruttore.AttesoRaffreddatore integro e pulito, tubazioni libere e fissate, protezioni in sede. | Raffreddatore e tubazioni integri, puliti e fissati; l’aspetto da solo non prova lo scambio. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, freeze frame e storico: temperature di carburante, acqua e aria, interventi su filtro o tubazioni.
Se conforme P0168 da solo: confrontare le temperature dopo una notte di sosta.
Se non conforme Codice del sensore (da P0180 a P0184): trattarlo per primo. Perdita o odore di carburante: non ripartire, riparare prima.
Passaggio 2: Dopo una notte di sosta, quadro acceso: temperature di carburante, acqua e aria confrontate con un termometro.
Se conforme Carburante alla temperatura ambiente: il sensore legge giusto a freddo; controllare comunque il circuito, muovendo il cablaggio.
Se non conforme Carburante già letto caldo: controllare connettore, isolamento del filo, poi il sensore.
Passaggio 3: Quadro spento, circuito scollegato: connettore, continuità e isolamento del filo di segnale, poi sensore misurato a due temperature.
Se conforme Circuito e sensore conformi: la temperatura letta è affidabile, controllare il riscaldatore.
Se non conforme Riparare il cablaggio o montare il sensore previsto per questo veicolo, poi ripetere il confronto dopo una notte di sosta.
Passaggio 4: Riscaldatore sul filtro, se esiste: stato comandato allo strumento di diagnosi a motore caldo al minimo, veicolo fermo e in assenza di segnali di pericolo, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; poi comando a quadro spento.
Se conforme Riscaldatore disinserito o assente: controllare il raffreddamento del ritorno.
Se non conforme Riparare il comando o sostituire l’elemento guasto secondo la procedura del costruttore.
Passaggio 5: Motore freddo e spento: raffreddatore, tubazioni di ritorno, fissaggi e protezioni termiche.
Se conforme Tutto integro: far controllare il circuito ad alta pressione e i suoi ritorni.
Se non conforme Ripristinare raffreddatore, tubazioni o protezioni secondo la procedura del costruttore.
Passaggio 6: Riscaldamento reale senza causa trovata: circuito ad alta pressione e ritorni controllati secondo la procedura del costruttore, mai aperti prima del raffreddamento e della depressurizzazione.
Se conforme Circuito conforme: valutare le condizioni del freeze frame soltanto con i test consentiti dal costruttore e senza segnali di pericolo, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Non provocare volontariamente una condizione pericolosa. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Anomalia trovata: trattare l’elemento in causa secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Per motorizzazione
Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.
| Motorizzazione | Cosa sapere | Fonte |
|---|---|---|
| 1.6 HDi DV6C (versione a iniezione Continental SID 807) | Secondo la documentazione didattica di un banco di formazione: riscaldatore elettrico del gasolio da 150 W sulla vaschetta del filtro, comandato dalla centralina; refrigeratore del carburante a serpentina fissato sotto la scocca, sul ritorno verso il serbatoio. | exxotest.com (nuova scheda) |
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: sensore di temperatura sostituito mentre il carburante era realmente troppo caldo, per non aver confrontato le temperature a freddo e poi controllato riscaldatore e raffreddamento.
Confrontare a motore caldo temperature rilevate in punti diversi del circuito: si confronta dopo una notte di sosta, e questo confronto non dispensa dalla misura del sensore.
Aprire il circuito del carburante caldo o in pressione per inserirvi un sensore: su un diesel ad alta pressione, attendere il raffreddamento e seguire la depressurizzazione prevista dal costruttore.
Cancellare il codice prima di aver annotato le temperature dei freeze frame: indicano se il riscaldamento era reale al momento del guasto.
Sostituire la pompa ad alta pressione solo sulla base di questo codice: la si condanna soltanto dopo un controllo secondo il metodo del costruttore.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua solo se le istruzioni del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso verso l’officina e senza pieno carico. Se sente odore di carburante, vede una perdita, se la spia lampeggia, se il motore si spegne o perde molta potenza, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi; con perdita o odore di carburante eviti fonti di innesco e non riparta. Non apra il circuito del carburante e non vi aggiunga alcun prodotto. Dica all’officina quando si accende la spia (a freddo, dopo un lungo tragitto) e se il filtro è stato sostituito di recente.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0168.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0168 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Con quadro acceso dopo una notte di sosta, la temperatura del carburante letta è prossima a quelle dell’acqua, dell’aria e di un termometro?
- Quale temperatura del carburante indicano i freeze frame di P0168, con quale regime e quale carico?
- Il veicolo ha un riscaldatore del carburante sul filtro o un raffreddatore sul ritorno?
- Il filtro, il sensore o i condotti di ritorno sono stati sostituiti o smontati di recente?
Domande frequenti su P0168
Si può guidare con P0168?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, con guida moderata, senza pieno carico e in assenza di segnali di pericolo. Una perdita, un odore di carburante, uno spegnimento, una forte perdita di potenza o una spia che lampeggia impongono di fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore e far trainare il veicolo con carro attrezzi; con perdita o odore di carburante eviti fonti di innesco e non riparta. L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Quando prevista, la verifica della spia MIL comprende il controllo visivo e la lettura tramite Scantool OBD. Il solo codice guasto non consente di prevedere l’esito né di stabilire se si possa circolare in sicurezza.
Con P0168 il carburante è per forza troppo caldo?
Non necessariamente. Il codice dice soltanto che la temperatura letta supera il limite. Un sensore che presenta una deriva o un filo che disperde verso massa falsano la lettura verso il caldo. Lo dicono il confronto con acqua, aria e un termometro dopo una notte di sosta, poi la misura del sensore a due temperature.
Occorre sostituire il sensore di temperatura del carburante?
Solo se la sua resistenza esce dalla curva del costruttore, con circuito verificato. Se la misura è corretta, il riscaldamento è reale e la causa è altrove: riscaldatore, raffreddamento, ritorno dell’alta pressione. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Qual è la differenza con P0182?
P0182 segnala una tensione di segnale sotto il limite elettrico basso: il circuito tocca la massa oppure il sensore è in cortocircuito. P0168 segnala una temperatura letta al di sopra di quanto la centralina ammette: occorre prima stabilire se è reale.
Perché il codice ritorna dopo la cancellazione?
Perché la causa è ancora presente. Se il riscaldamento è reale, il limite viene nuovamente superato quando tornano le condizioni di marcia; se la misura è falsata, il codice può ritornare già dai primi chilometri.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Pratica raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0168; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (libello di P0168: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Libello generico di P0168 (« Engine Fuel Temperature Too High ») e dei codici vicini P0180 a P0184.
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Libello di P0168 (« Fuel Temperature Too High »), pagina stampata 49.
Consultata il
Bosch MobilityTemperature sensor for a wide temperature range (nuova scheda)
Sensore di temperatura a termistore NTC per acqua, carburante o olio; segnale analogico utilizzato dalla gestione motore.
Consultata il
HELLA Tech WorldCoolant temperature sensor testing (nuova scheda)
Principio dei sensori NTC, sull’esempio del sensore di acqua: tensione bassa a caldo, cortocircuito verso massa del cablaggio tra i difetti memorizzabili; riferimenti di controllo del cablaggio: circa 0 Ω di continuità, oltre 30 MΩ di isolamento verso massa.
Consultata il
Pico TechnologyEngine coolant temperature sensor (5 V referenced) (nuova scheda)
Esempio del sensore di acqua: sensori specifici per ogni applicazione nonostante un aspetto identico.
Consultata il
Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)
Riscaldatore elettrico del gasolio da 150 W sul bicchiere del filtro (p. 11), comandato dalla centralina (p. 23); riscaldamento del carburante da parte della pompa ad alta pressione e raffreddatore a serpentina sotto la scocca, sul ritorno (p. 13); sensore NTC di temperatura del carburante, ruolo e tabella delle resistenze (p. 21 e 22).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
