Scheda codice guasto · Climatizzatore (gestione motore)
Codice guasto P2518: sensore di pressione del climatizzatore B, tensione alta
Risposta immediata
P2518 significa che la tensione del sensore di pressione del climatizzatore B supera quanto un sensore sano può erogare. La centralina vi legge un guasto elettrico: filo di segnale a contatto con un positivo, massa del sensore interrotta oppure filo interrotto su un ingresso richiamato verso l’alto. Può mancare soltanto il freddo. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto è valutabile soltanto con la sola spia fissa, funzionamento regolare e se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo. Allarme di temperatura motore, ventola di raffreddamento ferma, appannamento fastidioso o spia lampeggiante: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: dopo una lunga sosta, con motore e climatizzatore spenti e quadro acceso, confrontare B con il sensore A allo strumento di diagnosi.
Cosa controlla la centralina
Quando un circuito del climatizzatore porta due sensori di pressione del refrigerante, gli elenchi HELLA e Autel riservano al sensore «B» i codici da P2515 a P2518; Autel attribuisce P0530 a P0533 al sensore «A». Lo schema del veicolo indica dove è installato B e quale centralina lo legge. Un sensore analogico riceve una tensione di riferimento, ritorna a una massa e restituisce un segnale che sale con la pressione. P2518 rileva che all’ingresso della centralina la tensione di B supera tutto ciò che un sensore sano può fornire: il codice non segnala una pressione troppo alta.
- Filo di segnale sotto tensione: sfrega contro il riferimento o un altro filo alimentato. Exxotest, per il sensore di pressione del 1.6 HDi DV6C, classifica solo questo cortocircuito verso positivo sotto il codice alto.
- Filo interrotto su un ingresso richiamato verso l’alto: senza sensore che lo pilota, l’ingresso raggiunge il riferimento; richiamato verso massa, la stessa interruzione darebbe P2517.
- Ritorno di massa aperto o resistivo: su un sensore a tre fili può far salire il segnale; la caduta di tensione su questo filo, con sensore collegato, lo evidenzia.
Anche una pressione realmente eccessiva fa salire il valore di B: nella tabella di HELLA, bassa e alta pressione entrambe elevate orientano verso un surriscaldamento del motore, un condensatore sporco, una ventola del condensatore guasta o una carica di fluido eccessiva. A riposo, invece, nulla di tutto ciò blocca B al massimo: con motore e climatizzatore spenti, Nissens indica che le pressioni si equalizzano e B deve raggiungere A. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede questa sorveglianza solo se il climatizzatore agisce sulla gestione del motore o serve alla diagnosi di un altro sistema: secondo il veicolo, P2518 accende la spia o resta una memoria di guasto.
Sintomi possibili
- Climatizzatore fuori servizio, compressore che non si inserisce
- Pressione B bloccata al massimo allo strumento di diagnosi, anche dopo una lunga sosta
- Sensore A che nello stesso momento indica una pressione plausibile
- Spia motore accesa solo su alcuni veicoli
- Guasto comparso dopo un intervento sul cablaggio
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Sovrapressione reale da escludereIndizioCodice memorizzato solo con climatizzatore in funzione o con forte caldo; ventola del condensatore ferma; condensatore coperto di foglie o insetti. | Dopo una lunga sosta, con motore e climatizzatore spenti, quadro acceso: confrontare B con A. Poi, solo se il costruttore lo consente e il veicolo è idoneo, senza allarmi o segni di pericolo, veicolo fermo, freno tirato, motore acceso e climatizzatore richiesto: osservare a distanza se il motoventilatore parte, tenendo mani, indumenti e attrezzi lontani dalla cinghia e dalle pale. Condensatore esaminato a motore spento e freddo.AttesoA riposo, B vicino ad A e non bloccato al massimo; motoventilatore attivo, condensatore libero. | B bloccato al massimo a riposo con un A plausibile: guasto elettrico. |
| Controllo n. 02 | Connettore di B umido o ossidatoIndizioTerminali vicini ossidati o umidi nella presa; lettura che cambia muovendo il connettore. | Quadro spento, scollegare la presa di B: tracce d’acqua, verde rame, terminali allargati o piegati. Terminali ossidati: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia ammessa solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore asciutto, terminali puliti e ben ritenuti nelle loro sedi. | Presa sana e lettura di B invariata quando la si manipola. |
| Controllo n. 03 | Ritorno di massa del sensore B interrottoIndizioRiferimento corretto, segnale di B quasi uguale al riferimento; terminale di massa corroso o mal ritenuto. | Sensore collegato, quadro acceso: misurare al multimetro la caduta di tensione tra il terminale di massa di B e la massa della centralina. Poi arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e isolare il circuito secondo la procedura del costruttore, con connettori aperti: misurare la continuità di questo filo (riferimento Pico Technology: meno di 0,5 Ω).AttesoCaduta di tensione quasi nulla sulla massa, filo continuo sotto 0,5 Ω. | Collegamento di massa efficiente fino alla centralina, con sensore collegato. |
| Controllo n. 04 | Sensore B guastoIndizioRiferimento presente, massa efficiente, segnale alto appena B è collegato, mentre A resta plausibile. | Quadro spento, scollegare B; quadro acceso: assicurarsi prima che il filo di segnale non sia a una tensione superiore al riferimento. Poi, solo se la procedura del costruttore prevede questa prova, predisporre a quadro spento il ponticello tra segnale e massa lato cablaggio con un filo protetto da un fusibile, senza forzare i terminali: la lettura deve calare nettamente. Tenere mani, indumenti e attrezzi lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoLettura bassa netta durante il ponticellamento tra segnale e massa. | Lettura sempre alta durante il ponticellamento: filo di segnale o ingresso. |
| Controllo n. 05 | Filo di segnale a contatto con un positivo, o interrottoIndizioValore al massimo anche durante il ponticellamento; cablaggio schiacciato, fuso o riparato vicino a un’alimentazione; ingresso richiamato verso l’alto nello schema. | Quadro spento, B e centralina scollegati; quadro acceso: rilevare al multimetro l’eventuale tensione del filo di segnale lato cablaggio. Poi spegnere il quadro, disalimentare e isolare il circuito secondo la procedura del costruttore: misurare l’isolamento verso il riferimento e i fili alimentati vicini, poi la continuità, muovendo delicatamente il cablaggio; riferimenti Pico Technology: più di 10 kΩ, meno di 0,5 Ω.AttesoNessuna tensione sul filo isolato, isolamento superiore a 10 kΩ, continuità sotto 0,5 Ω. | Filo isolato da ogni positivo e continuo, con cablaggio fermo come mosso. |
| Controllo n. 06 | Ingresso della centralinaIndizioCablaggio e sensore controllati, lettura sempre al massimo. | Sensore collegato, quadro acceso: rilevare la tensione al terminale d’ingresso della centralina e confrontarla con il valore letto dallo strumento di diagnosi; verificare le sue alimentazioni e le sue masse, poi seguire la procedura del costruttore.AttesoValore visualizzato che segue la tensione misurata al terminale. | Tensione al terminale e valore visualizzato concordanti. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Leggere codici e freeze frame: P2518 è comparso all’avviamento, in marcia o a veicolo fermo al sole? Individuare B sullo schema.
Se conforme P2518 da solo: confrontare B con A a riposo.
Se non conforme Codici di più circuiti o fusibile fuso: cercare prima un cablaggio comune danneggiato.
Passaggio 2: Dopo una lunga sosta, con motore e climatizzatore spenti, quadro acceso: pressioni A e B allo strumento di diagnosi.
Se conforme B vicino ad A: guasto in funzionamento. Verificare motoventilatore e condensatore soltanto se il costruttore lo consente e il veicolo è idoneo, senza allarmi o segni di pericolo, tenendo mani, indumenti e attrezzi lontani da organi mobili e superfici calde. Poi far rilevare le pressioni alla stazione da personale in possesso della certificazione prevista per i gas fluorurati, con guanti e occhiali al collegamento dei manometri.
Se non conforme B al massimo, A plausibile: guasto elettrico, aprire il connettore di B.
Passaggio 3: Connettore di B: umidità, ossidazione, terminali allentati o piegati.
Se conforme Connettore sano: misurare la massa di B.
Se non conforme Sostituire i terminali secondo il metodo del costruttore, poi rileggere B a riposo.
Passaggio 4: Sensore collegato, quadro acceso: caduta di tensione sulla massa di B.
Se conforme Collegamento di massa efficiente: prova di ponticellamento segnale-massa.
Se non conforme Riparare la massa, poi rileggere B a riposo.
Passaggio 5: Presa di B scollegata a quadro spento, poi quadro acceso: dopo aver verificato che il segnale non superi il riferimento, solo se la procedura del costruttore prevede questa prova, ponticellare segnale e massa lato cablaggio con filo munito di fusibile, senza forzare i terminali.
Se conforme Lettura bassa: cablaggio e ingresso rispondono, è in causa il sensore B; sostituirlo. Circuito da aprire: recupero del fluido alla stazione, da un’officina abilitata.
Se non conforme Lettura alta: controllare il filo di segnale.
Passaggio 6: Quadro spento, prese di B e della centralina scollegate: tensione del filo di segnale a quadro acceso, poi, dopo aver spento il quadro, disalimentato e isolato il circuito secondo la procedura del costruttore, isolamento e continuità, muovendo delicatamente il cablaggio.
Se conforme Filo sano: l’ingresso della centralina diventa sospetto. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: controllare e poi sostituire la centralina secondo la procedura del costruttore.
Se non conforme Tratto guasto: ripararlo, allontanarlo dal componente che lo ha danneggiato, poi rileggere B a riposo.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: montare un sensore B nuovo mentre, nel cablaggio, il suo filo di segnale sfrega contro il riferimento o un filo alimentato vicino.
Scambiare P2518 per una sovrapressione e far svuotare il circuito: se B resta al massimo quando A indica una pressione plausibile a riposo, il guasto è elettrico.
Dimenticare che un'interruzione si legge come livello alto su un ingresso richiamato alla tensione di riferimento: su queste centraline un filo interrotto dà P2518 e non P2517.
Limitarsi a misurare la tensione di riferimento e il segnale: un collegamento di massa del sensore con resistenza troppo elevata si evidenzia solo con la caduta di tensione, a sensore collegato e quadro acceso.
Toccare il condensatore o l'elettroventilatore con il motore acceso: tenere le mani lontane dalla cinghia e dalle pale; qualsiasi intervento in prossimità di questi organi va eseguito a motore spento.
Cercare una perdita mettendo il circuito in pressione con aria compressa: Robinair lo vieta, perché alcune miscele di aria e refrigerante possono incendiarsi sotto pressione.
Codici associati
È un automobilista?
Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza allarme di temperatura motore, un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono. Mantenga il parabrezza pulito orientando la ventilazione e il riscaldamento verso di esso. Allarme di temperatura motore, elettroventilatore di raffreddamento fermo, appannamento fastidioso o spia lampeggiante: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Non faccia svuotare né ricaricare il climatizzatore sulla sola base di questo codice: prima si controlla il cablaggio del sensore.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2518.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2518 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Dopo una lunga sosta, quali pressioni indicano i sensori A e B allo strumento di diagnosi?
- L'elettroventilatore si avvia quando viene richiesto il climatizzatore?
- Quale caduta di tensione misura sul collegamento di massa del sensore B, con il sensore collegato?
- Il cablaggio del sensore B è stato toccato durante un intervento recente?
Domande frequenti su P2518
Si può circolare con P2518?
Il solo codice non autorizza a circolare. Un breve tragitto è valutabile soltanto con la sola spia fissa, funzionamento regolare e se le istruzioni del veicolo lo consentono. Allarme di temperatura motore, elettroventilatore di raffreddamento fermo, appannamento fastidioso o spia lampeggiante: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.
La pressione del circuito è troppo alta?
Non necessariamente. P2518 segnala una tensione fuori dall'intervallo elettrico del sensore B. A riposo, con motore e climatizzatore spenti, le pressioni si equalizzano: se B resta al massimo mentre A è plausibile, la causa è nel cablaggio o nel sensore. Un'eventuale sovrapressione reale va verificata in officina da personale qualificato e autorizzato.
P2518 o P0533?
Stesso guasto, una tensione troppo alta, su due sensori diversi: P0533 riguarda il sensore di pressione A, P2518 il sensore B. Le misure sono le stesse, ma vanno eseguite sul connettore e sul cablaggio del sensore che lo schema indica come B.
Perché un filo interrotto dà P2518 su un veicolo e P2517 su un altro?
Tutto dipende da come la centralina mantiene il proprio ingresso quando nulla lo pilota: se è richiamato alla tensione di riferimento, un'interruzione fa salire la lettura e dà P2518; se è richiamato a massa, la fa scendere e dà P2517. Lo schema del veicolo, oppure la lettura allo strumento di diagnosi con sensore scollegato e quadro acceso, indica il tipo di montaggio.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2518; pagina ufficiale della versione di settembre 2025 (per la descrizione di P2518 vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Descrizione di P2518 («A/C Refrigerant Pressure Sensor B Circuit High Input») e dei codici vicini P2515-P2517, P0530-P0534; codici di tensione di riferimento P0643 e P0653.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 96: P2518, sensore di pressione del climatizzatore «B», livello alto del circuito, descrizione concorde con HELLA; pagina stampata 41: P0530-P0533 attribuiti al sensore «A».
Consultata il
NissensService & Diagnostics Procedures (nuova scheda)
Pressioni statiche rilevate con motore e climatizzatore spenti: in un circuito sano sono equalizzate e identiche sul lato di bassa e di alta pressione.
Consultata il
HELLA Tech WorldCar air-conditioning (nuova scheda)
Tabella di lettura dei manometri: bassa e alta pressione elevate in caso di motore in surriscaldamento, condensatore sporco, elettroventilatore del condensatore guasto o circuito troppo carico.
Consultata il
Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)
Sensore di pressione lineare del circuito di refrigerazione letto dalla centralina motore; P0533 per il cortocircuito verso positivo, P0532 per il circuito aperto o il cortocircuito verso massa.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Circuito scollegato alle due estremità, cablaggio mosso delicatamente: continuità sotto 0,5 Ω, isolamento verso massa e verso l'alimentazione oltre 10 kΩ; difetti tipici: interruzione, cortocircuito verso positivo o verso massa, resistenza elevata.
Consultata il
MAHLE Service SolutionsArcticPRO ACX2000 Series, User manual (nuova scheda)
Sezione 8.1 (pagina 22 del PDF): rischio di ustione da freddo per il refrigerante che fuoriesce; tubi flessibili controllati, raccordi ben serrati, occhiali e guanti di protezione.
Consultata il
RobinairOperating Manual for Model 34288 Recovery, Recycling, Recharging Unit (nuova scheda)
Prescrizioni di sicurezza: non provare la tenuta di un climatizzatore di veicolo con aria compressa, perché alcune miscele di aria e refrigerante sono infiammabili ad alta pressione; occhiali di protezione.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13, California Code Regulations, Section 1968.2, Malfunction and Diagnostic System Requirements for 2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (OBD II) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(12.1), pagina 51: componenti del climatizzatore monitorati se modificano la gestione del motore o servono alla diagnosi di un altro sistema.
Consultata il
AIDA (INERIS), texte réglementaireArrêté du 21/11/25 relatif à la délivrance des attestations de capacité aux opérateurs prévues à l’article R. 543-99 du code de l’environnement (nuova scheda)
Normativa francese sull’attestato di capacità per la manutenzione degli impianti di climatizzazione dei veicoli (categoria V). Il riferimento all’attestazione francese è riportato come fonte d’origine. Per operare in Italia occorre verificare i requisiti europei e italiani applicabili al refrigerante e all’attività svolta, nonché l’eventuale riconoscimento del titolo posseduto. La citazione di un requisito francese non stabilisce, da sola, il requisito applicabile al caso italiano.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
D.M. 19 maggio 2017, n. 214 (GU n. 139 del 17/06/2017), Allegato I come sostituito dal D.M. 11 dicembre 2019 (GU n. 22 del 28/01/2020); circolare MIT prot. 33287 del 7 novembre 2023 (Scantool OBD). L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Quando prevista, la verifica della spia MIL comprende il controllo visivo e la lettura tramite Scantool OBD. Il solo codice guasto non consente di prevedere l’esito né di stabilire se si possa circolare in sicurezza.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 13 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
