Scheda codice guasto · Climatizzatore (gestione motore)
Codice guasto P2517: sensore di pressione del climatizzatore B, segnale troppo basso
Risposta immediata
P2517 significa che la centralina legge, sull’ingresso del sensore di pressione del climatizzatore B, una tensione più bassa di quella che un sensore sano può fornire. È un guasto elettrico: tensione di riferimento assente, filo di segnale verso massa, interruzione su alcuni montaggi. Può mancare soltanto il freddo. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e senza segnali di pericolo. Allarme di temperatura motore, ventola di raffreddamento ferma, appannamento fastidioso o spia lampeggiante: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: confrontare allo strumento di diagnosi i sensori A e B dopo un lungo arresto, con motore e climatizzatore spenti e quadro acceso; nessuna prova con motore acceso in movimento.
Cosa controlla la centralina
Alcuni circuiti del climatizzatore montano due sensori di pressione del refrigerante. HELLA e Autel chiamano «B» quello dei codici da P2515 a P2518; Autel chiama «A» quello dei codici da P0530 a P0533. Ciascuno misura la pressione in un punto preciso del circuito (Nissens): solo lo schema del veicolo indica dove è montato B e quale centralina lo legge. Nella versione analogica il sensore è alimentato da una tensione di riferimento, collegato a una massa e restituisce una tensione di segnale che segue la pressione; DENSO cita anche sensori con uscita PWM o su rete LIN, che non si controllano con il multimetro.
P2517 viene memorizzato quando la tensione letta sull’ingresso di B scende sotto il campo che un sensore sano può produrre: è una rilevazione elettrica, non una pressione bassa. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede codici separati per ogni guasto quando è possibile: P2518 per il livello alto, P2516 per la plausibilità, P2515 per il circuito. Impone questo monitoraggio solo se il climatizzatore modifica la gestione del motore o serve alla diagnosi di un altro sistema: la spia non si accende su tutti i veicoli.
- A contro B. Motore e climatizzatore spenti, un circuito sano mostra la stessa pressione lato bassa e lato alta pressione (Nissens). B al minimo con un A plausibile indica il circuito di B.
- Interruzione. Un ingresso richiamato verso massa legge un’interruzione come livello basso. Sul 1.6 HDi DV6C, Exxotest classifica così il circuito aperto del suo sensore di pressione insieme al cortocircuito verso massa; lo schema indica come si comporta l’ingresso di B.
- Riferimento condiviso. Se la tensione di riferimento di B alimenta altri sensori, un cortocircuito verso massa su quella linea si accompagna a codici di tensione di riferimento (da P0641 a P0643 per «A», da P0651 a P0653 per «B»).
Sintomi possibili
- Climatizzatore inattivo o intermittente, aria tiepida alle bocchette
- Pressione B al minimo allo strumento di diagnosi, mentre il sensore A mostra un valore plausibile
- Codici di tensione di riferimento o di altri sensori memorizzati contemporaneamente
- Spia motore accesa su alcuni veicoli, semplice memorizzazione del guasto su altri
- Guasto intermittente su strada dissestata, quando il cablaggio vibra
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Tensione di riferimento comune richiamata verso massaIndizioPiù sensori caduti contemporaneamente, per esempio codice P0642 o P0652; fusibile bruciato; cablaggio danneggiato vicino a B. | Quadro acceso, sensore collegato: misurare la tensione di riferimento sul retro del connettore di B. Se manca, scollegare uno alla volta, a quadro spento, i sensori della stessa linea controllandone il ritorno.AttesoTensione di riferimento presente e stabile al connettore di B, al valore indicato dallo schema del costruttore. | Tensione di riferimento corretta al connettore di B e nessun altro sensore in avaria. |
| Controllo n. 02 | Connettore del sensore B ossidato o allentatoIndizioFreddo che va e viene, guasto su strada dissestata; terminale verdastro o arretrato; connettore esposto a spruzzi o vibrazioni. | Quadro spento, aprire il connettore: terminali, alveoli, guarnizione. Terminali ossidati o allentati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza. Ricollegare, poi seguire B allo strumento di diagnosi muovendo delicatamente il cablaggio, a motore spento e con mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento.AttesoTerminali puliti e ben serrati; pressione B stabile mentre il cablaggio viene mosso. | Nessuna variazione di B durante la manipolazione, terminali sani. |
| Controllo n. 03 | Filo di segnale in contatto con la massaIndizioTensione di riferimento presente, ma B resta bloccato vicino a zero; guaina consumata da uno spigolo, da un supporto o da un componente in movimento. | Quadro spento, sensore B e centralina scollegati: isolamento con l’ohmetro tra filo di segnale e massa, muovendo delicatamente il cablaggio lungo il suo percorso. Riferimento Pico Technology: più di 10 kΩ.AttesoIsolamento superiore a 10 kΩ, cablaggio fermo e mosso. | Isolamento elevato e stabile su tutto il percorso del filo. |
| Controllo n. 04 | Filo di segnale interrotto, su un ingresso richiamato verso massaIndizioSchema che mostra un ingresso richiamato verso massa; segnale nullo mentre tensione di riferimento e massa sono corrette al connettore. | Quadro spento, connettori aperti alle due estremità: continuità del filo di segnale con l’ohmetro, cablaggio mosso delicatamente, poi tenuta di ciascun terminale. Riferimento Pico Technology: meno di 0,5 Ω.AttesoMeno di 0,5 Ω da un capo all’altro, senza salti durante il movimento. | Continuità elettrica conforme e terminali ben saldi alle due estremità. |
| Controllo n. 05 | Sensore B che porta il proprio segnale verso il bassoIndizioTensione di riferimento e massa corrette, filo sano, segnale basso appena B viene collegato, mentre A resta plausibile. | Quadro spento, scollegare B; quadro acceso: leggere allo strumento di diagnosi e misurare la tensione del filo di segnale lato cablaggio. Su un ingresso richiamato verso la tensione di riferimento (schema), la lettura sale allora al massimo. Ingresso richiamato verso massa: seguire la procedura del costruttore. Nessuna prova con motore acceso in movimento.AttesoLettura al massimo con sensore scollegato, poi ritorno al minimo appena B viene ricollegato. | Lettura sempre bassa con B scollegato, ingresso richiamato verso la tensione di riferimento: cablaggio o centralina. |
| Controllo n. 06 | Ingresso della centralina che legge BIndizioCablaggio controllato, tensione corretta sul retro della presa di B, ma valore basso allo strumento di diagnosi. | Sensore collegato, quadro acceso: confrontare la tensione sul retro del connettore di B e al terminale della centralina; controllare alimentazioni e masse della centralina, poi seguire la procedura del costruttore.AttesoValore visualizzato dallo strumento di diagnosi coerente con la tensione misurata al terminale. | Valore letto identico alla tensione misurata al terminale della centralina. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici e freeze frame di tutte le centraline; individuare sullo schema il sensore B, la sua tecnologia e la centralina che lo legge.
Se conforme P2517 solo su un sensore analogico: confrontare A e B a riposo.
Se non conforme Tensione di riferimento in avaria, o più sensori coinvolti: risolvere prima questa alimentazione. Sensore PWM o LIN: metodo del costruttore.
Passaggio 2: Dopo un lungo arresto, motore e climatizzatore spenti, quadro acceso: pressioni A e B allo strumento di diagnosi.
Se conforme B vicino ad A: guasto intermittente, manipolare connettore e cablaggio osservando B, a motore spento e con mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento.
Se non conforme B al minimo con un A plausibile: aprire il connettore di B.
Passaggio 3: Connettore di B: ossidazione, terminali allentati o arretrati, guarnizione.
Se conforme Connettore sano: misurare sul retro del connettore, sensore collegato.
Se non conforme Sostituire terminali o presa secondo il metodo del costruttore, poi rileggere B a riposo.
Passaggio 4: Quadro acceso: tensione di riferimento, massa e segnale sul retro del connettore di B.
Se conforme Tensione di riferimento e massa corrette, segnale basso: controllare il filo di segnale.
Se non conforme Tensione di riferimento bassa: fusibile, cablaggio e sensori della stessa linea, scollegati uno alla volta.
Passaggio 5: Quadro spento, B e centralina scollegati: isolamento verso massa e continuità del filo di segnale con l’ohmetro, cablaggio mosso delicatamente.
Se conforme Filo sano: lettura allo strumento di diagnosi con sensore scollegato.
Se non conforme Riparare il tratto difettoso e allontanarlo da ciò che lo ha danneggiato, poi rileggere B.
Passaggio 6: Quadro spento, centralina ricollegata e B scollegato, poi quadro acceso: lettura allo strumento di diagnosi e tensione del filo di segnale lato cablaggio. Nessuna prova con motore acceso in movimento.
Se conforme Lettura al massimo su un ingresso richiamato verso la tensione di riferimento: il sensore B porta il segnale verso il basso. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: sostituire il sensore B, in officina se il circuito deve essere aperto.
Se non conforme Lettura sempre bassa con filo sano, o ingresso richiamato verso massa: sensore e ingresso della centralina, secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: montare un sensore B nuovo senza aver misurato la sua tensione di riferimento, mentre un sensore vicino o un cablaggio danneggiato mette a massa l’alimentazione comune.
Confondere A e B: la lettera deriva dalla lista di definizione del codice, non da una posizione presunta; solo lo schema indica quale sensore è B.
Far ricaricare il climatizzatore per P2517: il codice indica una tensione in uscita fuori dal suo intervallo, che nessuna aggiunta di fluido corregge; una perdita di carica ha un proprio codice, P0534.
Confrontare A e B subito dopo un tragitto, con il compressore appena arrestato: il confronto è valido solo una volta equalizzate le pressioni.
Sostituire un sensore che impone di aprire il circuito senza stazione di recupero: l’operazione spetta a personale in possesso della certificazione prevista per i gas fluorurati, e HELLA richiede O-ring nuovi compatibili con il fluido e una bombola disidratatrice nuova a ogni apertura.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e senza segnali di pericolo: P2517 riguarda il climatizzatore, non il motore. Per disappannare, orienti la ventilazione e il riscaldamento verso il parabrezza. Allarme di temperatura motore, ventola di raffreddamento ferma, appannamento fastidioso o spia lampeggiante: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Segnali all’officina se si sono accese contemporaneamente altre spie e non faccia ricaricare il climatizzatore per questo codice.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2517.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2517 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale centralina memorizza P2517 e sono presenti codici di tensione di riferimento o di altri sensori?
- Dopo un lungo arresto, quali pressioni mostrano i sensori A e B allo strumento di diagnosi?
- Quale tensione di riferimento e quale segnale misura al dorso del connettore di B, con il sensore collegato?
- Con il sensore B scollegato e il quadro acceso, che cosa legge lo strumento di diagnosi e lo schema riporta l’ingresso verso la tensione di riferimento o verso la massa?
Domande frequenti su P2517
Si può circolare con P2517?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e senza segnali di pericolo; può mancare solo il freddo del climatizzatore, il motore funziona normalmente. Allarme di temperatura motore, ventola di raffreddamento ferma, appannamento fastidioso o spia lampeggiante: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di dubbio, richieda assistenza.
Il circuito del climatizzatore è vuoto?
Non necessariamente. P2517 segnala una tensione troppo bassa sull’ingresso del sensore B, non una pressione bassa. Un circuito vuoto fa scendere A e B insieme; Nissens rileva che molti sistemi non inseriscono più il compressore sotto circa 2 bar. Solo un rilevamento alla stazione, da parte di un professionista abilitato, dice che cosa contiene il circuito.
P2517 o P0532?
Stesso difetto elettrico, su due sensori diversi: P0532 riguarda il sensore di pressione A, P2517 il sensore B. I due codici insieme orientano verso una tensione di riferimento comune; P2517 da solo, con un sensore A plausibile, verso il circuito proprio di B.
Qual è la differenza con P2518?
P2517: la lettura scende troppo in basso; si cerca una tensione di riferimento persa, un filo di segnale verso massa o, su un ingresso richiamato verso massa, un’interruzione. P2518: tensione troppo alta, si cerca un contatto con un positivo, una massa del sensore persa o un’interruzione su un ingresso richiamato verso l’alto.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2517; pagina ufficiale della versione di settembre 2025 (per la dicitura di P2517: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura di P2517 («A/C Refrigerant Pressure Sensor B Circuit Low Input») e dei codici vicini P2515, P2516, P2518, P0530-P0534; codici di tensione di riferimento P0641-P0643 e P0651-P0653.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 96: P2517, sensore di pressione del climatizzatore «B», livello basso del circuito, dicitura concorde con HELLA; pagina stampata 41: P0530-P0533 attribuiti al sensore «A».
Consultata il
NissensService & Diagnostics Procedures (nuova scheda)
Controllo delle pressioni statiche con motore e climatizzatore spenti: in un circuito sano le pressioni sono equalizzate e identiche lato bassa e lato alta pressione; molti sistemi non inseriscono il compressore sotto circa 2 bar.
Consultata il
NissensNissens Pressure Sensor - Climate Comfort System Range (nuova scheda)
Il sensore misura la pressione in un punto preciso del circuito del climatizzatore; il suo valore è utilizzato dalla centralina del climatizzatore, dell’abitacolo o dalla centralina motore.
Consultata il
DENSO Aftermarket EuropeDENSO pressure switches and sensors (nuova scheda)
Sensore di pressione del climatizzatore con uscita in tensione, con segnale PWM o su rete LIN.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Circuito scollegato alle due estremità, muovendo delicatamente il cablaggio: continuità attesa sotto 0,5 Ω, isolamento verso massa e verso l’alimentazione oltre 10 kΩ; difetti tipici: interruzione, cortocircuito verso positivo o verso massa, resistenza elevata, spesso intermittenti.
Consultata il
Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)
Sensore di pressione lineare del circuito di refrigerazione letto dalla centralina motore; difetto pressione refrigerazione: P0532 per il circuito aperto o il cortocircuito verso massa, P0533 per il cortocircuito verso positivo.
Consultata il
HELLA Tech WorldCar air-conditioning (nuova scheda)
Consigli d’officina: O-ring nuovi compatibili con il fluido a ogni sostituzione di componente; bombola disidratatrice da sostituire a ogni apertura del circuito.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13, California Code Regulations, Section 1968.2, Malfunction and Diagnostic System Requirements for 2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (OBD II) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(12.1), pagina 51: componenti del climatizzatore monitorati se modificano la gestione del motore o servono alla diagnosi di un altro sistema; sezione (e)(15.2.1), pagina 54: sensori monitorati per continuità, valori fuori intervallo e plausibilità, con codici separati quando possibile.
Consultata il
AIDA (INERIS), texte réglementaireArrêté du 21/11/25 relatif à la délivrance des attestations de capacité aux opérateurs prévues à l’article R. 543-99 du code de l’environnement (nuova scheda)
Normativa francese sull’attestato di capacità per la manutenzione degli impianti di climatizzazione dei veicoli (categoria V). Il riferimento all’attestazione francese è riportato come fonte d’origine. Per operare in Italia occorre verificare i requisiti europei e italiani applicabili al refrigerante e all’attività svolta, nonché l’eventuale riconoscimento del titolo posseduto. La citazione di un requisito francese non stabilisce, da sola, il requisito applicabile al caso italiano.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 13 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
