Scheda codice guasto · SCR e AdBlue

Codice guasto P2055: livello elettrico alto nel circuito dell’iniettore AdBlue 2

Risposta immediata

P2055 significa che la centralina rileva una tensione troppo alta sul circuito dell’iniettore AdBlue 2 della bancata 1, come se il suo filo di comando toccasse un positivo. Il solo codice non autorizza a proseguire: con spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. In assenza di questi segnali, un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono; in caso di dubbio richieda assistenza. Primo controllo: individuare l’iniettore 2 sullo schema, poi cercare un ponte tra i piedini del suo connettore. Sostituire un iniettore nuovo su un filo verso il positivo non risolve nulla.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

P2055 riguarda l’iniettore 2 della bancata 1 di un sistema a doppio dosaggio: secondo la situazione di guida, questo tipo di sistema inietta l’AdBlue vicino al motore o più a valle sulla linea, davanti a due catalizzatori distinti (Bosch). La centralina pilota questo iniettore, un’elettrovalvola detta anche modulo di dosaggio, e confronta la tensione presente sul suo circuito con quella che la bobina e il suo comando dovrebbero imporre. Un valore troppo alto evoca un positivo che arriva sul filo di comando per un’altra via.

La normativa OBD californiana, presa come riferimento, classifica gli attuatori del SCR tra gli organi di uscita: quando la loro risposta non può essere verificata, richiede il rilevamento dei guasti di circuito, compreso il cortocircuito verso una tensione elevata, senza imporre un codice per tipo di guasto. Secondo la centralina, anche una bobina con spire in cortocircuito può portare a questo codice. P2053 (interruzione) e P2054 (circuito basso) riguardano lo stesso iniettore; P2049 è l’equivalente di P2055 per l’iniettore 1.

  • La dicitura distingue «bancata 1» e «unità 2»: il numero dell’iniettore si legge sullo schema del veicolo, non in base alla sua presunta posizione.
  • Sul sistema a un solo iniettore documentato da Exxotest, l’alimentazione e il comando dell’iniettore arrivano su due vie distinte della centralina. Una tensione è normale sul filo di alimentazione: individui i due fili sullo schema prima di qualsiasi misura.
  • Montati lungo lo scarico, l’iniettore e il suo cablaggio si toccano solo a motore freddo e spento, con spurgo completato per l’iniettore; a motore caldo, lo strumento di diagnosi registra e nessuno manipola nulla. Se la registrazione avviene su strada, procedere soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

Sintomi possibili

  • Spia motore e messaggio AdBlue o antinquinamento
  • Con la sola spia fissa e senza perdita marcata di potenza la guida è spesso invariata; con spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
  • Codice comparso dopo una riparazione del cablaggio o il montaggio di un accessorio
  • Altri codici di circuito alto nello stesso momento, se è in causa un filo alimentato vicino
  • Messaggio che annuncia l’impossibilità di avviare, secondo il costruttore

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2055, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Piedini ponticellati nel connettore dell’iniettore 2IndizioUrea cristallizzata, umidità o piedino piegato tra le due vie; codice comparso dopo un lavaggio o una perdita di AdBlue.A freddo, spurgo completato: scollegare, esaminare con la lente lo spazio tra i piedini, lato cablaggio e lato iniettore. Connettore sporco o deformato: sostituzione secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoPiedini dritti, separati e asciutti, senza depositi né tracce di bruciatura tra le due vie.Connettore sano e codice ancora attivo una volta ricollegato.
Controllo n. 02Connettore intermedio ponticellato dall’acqua o dal saleIndizioConnettore dell’iniettore sano, ma guasto che si manifesta con la pioggia, un lavaggio o la salatura delle strade.Quadro spento, scarico freddo: aprire ogni connettore intermedio del cablaggio dell’iniettore 2, individuato sullo schema, e ispezionare guarnizioni e alveoli. HELLA cita lo sporco, l’acqua e il sale tra le cause di connettori danneggiati sulle sonde di scarico.AttesoGuarnizioni in sede, alveoli asciutti, senza ossidazione né depositi tra due vie.Connettori intermedi asciutti e integri, guasto presente con tempo asciutto.
Controllo n. 03Bobina dell’iniettore 2 in cortocircuitoIndizioConnettore sano, codice che si memorizza già al primo comando dell’iniettore 2.Quadro spento, iniettore freddo e scollegato: rilevare la resistenza tra i due piedini della bobina, soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, e confrontarla con il valore del costruttore; una lettura nettamente più bassa segnala spire in cortocircuito. Se lo strumento lo consente, rilevare poi separatamente la corrente con la pinza amperometrica durante il test attuatori previsto, a motore spento, e confrontarla con quella di un iniettore identico. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoResistenza nella gamma del costruttore, prossima a quella dell’iniettore 1 se ha lo stesso codice ricambio.Bobina nella gamma del costruttore, misurata fuori tensione.
Controllo n. 04Filo di comando a contatto con un positivoIndizioCablaggio schiacciato o fuso dove costeggia altri fili alimentati; giunzione o riparazione precedente.Individuare il filo di comando sullo schema. A freddo, iniettore e centralina scollegati, quadro acceso: misurare la sua tensione rispetto alla massa. Poi spegnere il quadro e disalimentare e isolare il circuito secondo la procedura del costruttore: misurare l’isolamento del filo di comando verso i fili alimentati vicini, muovendo delicatamente il cablaggio. Riferimento Pico Technology: oltre 10 kΩ. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoNessuna tensione sul filo di comando scollegato; oltre 10 kΩ verso ogni filo alimentato.Tensione nulla e isolamento superiore a 10 kΩ, muovendo delicatamente il cablaggio.
Controllo n. 05Cablaggio aggiunto o cablaggio modificatoIndizioModulo aggiuntivo, emulatore montato e poi rimosso, giunzioni, cablaggio di ricambio sotto la scocca.Scarico freddo, quadro spento: seguire il cablaggio dell’iniettore 2 fino alla centralina, confrontarlo con lo schema originale; individuare ogni derivazione, poi ripristinare il cablaggio originale e ripetere le misure di tensione e di isolamento.AttesoCablaggio conforme allo schema, senza derivazioni né fili estranei.Percorso completo conforme allo schema, nessuna giunzione né modulo aggiunto.
Controllo n. 06Uscita della centralina di dosaggioIndizioTutto il circuito misurato sano, codice che si memorizza appena l’iniettore 2 viene comandato.Verificare le tensioni di alimentazione e le masse della centralina che comanda il dosaggio, poi osservare il suo piedino di comando al test attuatori, secondo il metodo del costruttore, senza forzare e con le mani lontane dal meccanismo durante il movimento.AttesoCentralina correttamente alimentata, piedino di comando che commuta senza tensione parassita a riposo.Piedino che commuta nettamente: riprendere il cablaggio, guasto intermittente.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere codici, stato e freeze frame; annotare i lavori elettrici recenti e individuare l’iniettore 2 sullo schema.

    Se conforme Solo P2055: ispezionare il connettore dell’iniettore 2.

    Se non conforme Più codici di circuito alto contemporaneamente: cercare prima un filo alimentato comune o un cablaggio schiacciato.

  2. Passaggio 2: Connettore dell’iniettore 2 e connettori intermedi: ponte tra piedini, urea, umidità, piedino piegato.

    Se conforme Connettore sano: misurare la bobina.

    Se non conforme Sostituire il connettore interessato ed eliminare la perdita che lo ha sporcato, poi cancellare e ripetere il test attuatori.

  3. Passaggio 3: Resistenza della bobina, iniettore scollegato e fuori tensione.

    Se conforme Bobina nella gamma: cercare una tensione sul filo di comando.

    Se non conforme Bobina troppo bassa: montare un iniettore con lo stesso codice ricambio secondo la procedura del costruttore, a motore freddo, spurgo completato; su un modulo raffreddato a liquido, attendere che il circuito di raffreddamento sia freddo prima di aprirlo.

  4. Passaggio 4: Iniettore e centralina scollegati, quadro acceso: tensione del filo di comando rispetto alla massa.

    Se conforme Nessuna tensione: misurare l’isolamento verso i fili vicini.

    Se non conforme Seguire il filo fino al punto di contatto con un positivo, riparare e isolare.

  5. Passaggio 5: Quadro spento: isolamento del filo di comando verso i fili alimentati, muovendo delicatamente il cablaggio; ricerca di cablaggio aggiunto.

    Se conforme Cablaggio sano: controllare l’uscita della centralina.

    Se non conforme Riparare, isolare, eliminare ogni derivazione e riancorare lontano dallo scarico.

  6. Passaggio 6: Centralina di dosaggio: tensioni di alimentazione, masse, poi piedino di comando al test attuatori, senza forzare e con le mani lontane dal meccanismo durante il movimento.

    Se conforme Tutto conforme: guasto intermittente; riprodurre le condizioni del freeze frame soltanto durante prove autorizzate e sicure, se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e senza segnali di pericolo. Strumento fissato, registrazione dei dati o lettura da parte di un aiutante: il conducente non legge lo strumento durante la guida. In caso di spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Piedino difettoso mentre il cablaggio è sano: la centralina diventa sospetta. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: far diagnosticare la centralina secondo la procedura del costruttore prima di sostituirla.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: montare un iniettore 2 nuovo mentre il suo filo di comando toccava un positivo; la tensione misurata su questo filo scollegato alle due estremità lo avrebbe mostrato.

  • Scambiare la tensione normale del filo di alimentazione per una tensione parassita: senza lo schema si accusa il filo sbagliato.

  • Cercare la tensione parassita con la centralina collegata: le sue uscite falsano la lettura; Pico Technology scollega sempre il circuito alle sue due estremità.

  • Misurare l’iniettore 1 credendo di controllare il 2: solo lo schema indica quale numero corrisponde a ciascun iniettore.

  • Fermarsi al connettore dell’iniettore senza aprire i connettori intermedi sotto la scocca: un ponte causato dall’umidità scompare asciugandosi e ritorna alla pioggia successiva.

  • Lasciare in sede un residuo di emulatore o una derivazione: è una fonte duratura di cortocircuiti. Eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Faccia controllare senza indugio: secondo il costruttore possono seguire un messaggio e poi l’inibizione della riaccensione. Se la spia lampeggia, in caso di odore di bruciato o di fumo, o se la potenza non consente più di circolare in sicurezza, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda assistenza. Segnali all’officina qualsiasi accessorio installato o rimosso e qualsiasi riparazione elettrica recente.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2055.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2055 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale tensione misura sul filo di comando dell’iniettore 2, con iniettore e centralina scollegati e quadro acceso?
  2. Quale resistenza presenta la bobina dell’iniettore 2, e quella dell’iniettore 1 se ha lo stesso codice ricambio?
  3. Il cablaggio è stato riparato, oppure è stata aggiunta e poi rimossa una centralina aggiuntiva?
  4. Sono comparsi contemporaneamente altri codici di circuito alto?

Domande frequenti su P2055

Si può circolare con P2055?

Il solo codice non autorizza a proseguire. In genere il motore funziona, ma l’iniettore 2 non dosa più correttamente. Proseguire soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo. Spia lampeggiante, odore di bruciato, fumo o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. In caso di dubbio richieda assistenza: secondo il costruttore possono seguire un messaggio e poi l’inibizione della riaccensione.

P2049 o P2055?

Stesso difetto di circuito alto, sull’iniettore 1 per P2049 e sull’iniettore 2 per P2055. Lo schema del veicolo indica quale è quale: le misure vanno eseguite sul connettore e sul filo di comando corretti.

Qual è la differenza con P2054?

P2054 orienta verso un contatto con la massa, che si ricerca verificando l’isolamento dei fili verso massa. P2055 orienta verso un positivo ricevuto dal filo di comando: lo si misura con il filo scollegato e il quadro acceso, poi se ne controlla l’isolamento verso i fili alimentati vicini.

L’iniettore 2 è necessariamente in causa?

No. La sua bobina si misura subito perché è rapido, ma contatti ponticellati o un filo a contatto con un positivo danno lo stesso codice con un iniettore sano. Un iniettore nuovo montato su un filo in positivo presenterà lo stesso difetto.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata che definisce i codici guasto OBD normalizzati (revisione del 1° settembre 2025, testo integrale a pagamento); per la descrizione di P2055 vedere l’elenco HELLA.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione di P2055 («Reductant Injector Circuit High Bank 1 Unit 2») e dei codici vicini P2049, P2053 e P2054.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 79: P2055, «Reductant Injection Valve Circuit High Bank 1 Unit 2».

    Consultata il

  4. BoschDenoxtronic: diagnosis and replacement made easy (nuova scheda)

    Pagine 6 e 7: centralina di dosaggio, modulo di alimentazione e modulo di dosaggio; doppio dosaggio, con l’urea iniettata vicino al motore o lontano da esso secondo la situazione di guida.

    Consultata il

  5. Bosch MobilityExhaust-gas treatment with double-injection technology (nuova scheda)

    Doppia iniezione di urea davanti a un catalizzatore vicino al motore e davanti a un secondo più lontano, con quantità secondo la situazione di guida.

    Consultata il

  6. Bosch MobilityDenoxtronic dosing module (nuova scheda)

    Modulo di dosaggio raffreddato dal liquido di raffreddamento vicino al motore, oppure dall’aria sotto la scocca; modulo svuotato dal modulo di alimentazione dopo il parcheggio.

    Consultata il

  7. HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: Design, function and diagnostics (nuova scheda)

    Cablaggio e connettori delle sonde di scarico danneggiati da sporco, acqua o sale; controllo visivo della linea prima della diagnosi con lo strumento di diagnosi.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Circuito scollegato alle due estremità, cablaggio mosso delicatamente: cortocircuito verso positivo tra i difetti tipici, isolamento verso l’alimentazione superiore a 10 kΩ.

    Consultata il

  9. Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6FC), système BlueHDi (nuova scheda)

    Sistema a un iniettore, pagine 12, 13, 20 e 29: alimentazione e comando dell’iniettore su due vie distinte della centralina, spurgo dopo lo spegnimento del quadro, inibizione dell’avviamento imposta dalla normativa se la riduzione degli ossidi di azoto non funziona più, guanti e occhiali di protezione.

    Consultata il

  10. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Attuatori del SCR monitorati come componenti (f.2.1); organi di uscita controllati, in mancanza della loro risposta, per le interruzioni e i cortocircuiti verso massa o verso una tensione elevata, senza obbligo di codici distinti (f.15.2.2.A).

    Consultata il

  11. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

  12. LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)

    Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.