Scheda codice guasto · Climatizzatore (gestione motore)
Codice guasto P0535: circuito del sensore dell’evaporatore in avaria
Risposta immediata
P0535 significa che la centralina rileva un’anomalia sul circuito del sensore di temperatura dell’evaporatore del climatizzatore: valore assente, bloccato o fuori intervallo, secondo la sua strategia. Il climatizzatore può essere disinserito. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono e senza appannamento che ostacoli la visibilità, allarme di surriscaldamento o spia lampeggiante; in presenza di uno di questi segnali, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Primo controllo: predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi leggere la temperatura dell’evaporatore con lo strumento di diagnosi dopo una lunga sosta, climatizzatore spento, e confrontarla con quella dell’abitacolo. Poi alimentazione di riferimento, connettore e fili. Il codice non prova né una mancanza di fluido né un sensore fuori servizio.
Cosa controlla la centralina
Il sensore misura la temperatura dell’evaporatore: è collocato nel flusso d’aria che ne esce, oppure fissato sulla zona più fredda delle sue alette (Valeo). La centralina lo utilizza per interrompere la produzione di freddo prima che l’evaporatore si ghiacci. HELLA, che produce questi sensori, li costruisce intorno a una termistenza a coefficiente di temperatura negativo (NTC): la sua resistenza diminuisce quando la temperatura sale, e la tensione del segnale letta dalla centralina segue la temperatura dell’evaporatore.
P0535 è il codice generico del circuito. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede di rilevare i guasti di circuito e i valori fuori intervallo di un sensore, con codici distinti quando la centralina è in grado di separarli: P0537 e P0538 indicano un circuito basso o alto, P0536 un guasto di intervallo o di prestazione, P0539 un guasto intermittente. Per il climatizzatore, essa riguarda solo i componenti elettronici il cui stato modifica il comando del motore o che servono a diagnosticare un altro sistema: secondo il veicolo, P0535 accende la spia motore o resta una semplice memorizzazione.
- Su un sensore a termistenza alimentato a 5 V, la tensione diminuisce quando la temperatura sale; con il sensore scollegato, la centralina presenta circa 5 V sul filo di segnale (esempio di Pico Technology, sensore di liquido di raffreddamento).
- Questi circuiti sono sensibili a qualsiasi resistenza parassita: un collegamento ossidato falsa il valore letto (Pico Technology).
- Un sensore staccato dal suo supporto può lasciare che l’evaporatore scenda sotto 0 °C (MAHLE): il suo fissaggio va controllato quanto il suo circuito.
Sintomi possibili
- Climatizzatore disinserito o che non raffredda più
- Freddo che si interrompe per qualche minuto e poi ritorna, segno di un evaporatore ghiacciato
- Temperatura dell’evaporatore assente, bloccata o incoerente allo strumento di diagnosi
- Codice memorizzato senza altri sintomi avvertiti
- Codici associati: P0536–P0539
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Alimentazione di riferimento o massa del sensore assenteIndizioTemperatura dell’evaporatore assente già a quadro acceso; altri sensori della stessa centralina in avaria contemporaneamente. | Sensore scollegato: predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi accendere il quadro e misurare al connettore, lato cablaggio, la tensione sul filo di segnale. La massa si controlla con criterio distinto, secondo la procedura del costruttore. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Riferimenti HELLA e Pico Technology per un sensore di temperatura: circa 5 V; fa fede la documentazione del veicolo. Oltre a ciò, cercare un filo in contatto con un’alimentazione.AttesoTensione di riferimento presente e stabile, collegamento di massa efficiente, al connettore stesso. | Alimentazione di riferimento e massa corrette al connettore, con cablaggio mosso. |
| Controllo n. 02 | Connettore del sensore o della centralinaIndizioGuasto intermittente, comparso dopo un intervento sotto il cruscotto; terminale allentato, rientrato o verdastro. | Quadro spento, aprire i connettori del sensore e della centralina: stato dei terminali, forza di ritenzione di ciascuno con un terminale di prova del calibro corretto, guarnizioni. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza. Rileggere poi il valore muovendo delicatamente il cablaggio.AttesoTerminali puliti e ben serrati nelle loro sedi; la temperatura letta non cambia quando si muove delicatamente il cablaggio. | Nessun terminale danneggiato e lettura stabile con cablaggio mosso. |
| Controllo n. 03 | Filo di segnale o di massa interrotto, in cortocircuitoIndizioLettura bloccata al freddo estremo (circuito aperto) o al caldo estremo (cortocircuito verso massa); cablaggio schiacciato o sfregato. | Quadro spento, motore fermo, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, sensore e centralina scollegati: continuità di ogni filo da un capo all’altro, poi isolamento verso massa e verso i fili vicini. Riferimenti HELLA per i fili di un sensore di temperatura: circa 0 Ω di continuità, oltre 30 MΩ verso massa.AttesoFili continui, isolati dalla massa, da qualsiasi positivo e tra loro. | Continuità e isolamento entro i riferimenti su tutto il percorso. |
| Controllo n. 04 | Sensore guasto o fissato maleIndizioAlimentazione di riferimento, massa e fili corretti, ma valore sempre assente, bloccato o senza rapporto con la temperatura reale. | Accesso secondo il metodo del costruttore. Sensore scollegato, fuori tensione: misurare la sua resistenza a due temperature note e confrontarla con la curva del costruttore; deve diminuire quando la temperatura sale. Verificare che sia fissato al suo posto, senza spostarlo né provocare ghiaccio per provarlo.AttesoResistenza che segue la curva del costruttore alle due temperature, sensore ben fissato. | Resistenza entro la curva alle due temperature e sensore fissato correttamente. |
| Controllo n. 05 | Centralina che legge la misuraIndizioSensore, alimentazione di riferimento, massa e fili controllati, guasto persistente. | Predisporre sonde e collegamenti a motore spento; poi, sensore collegato e quadro acceso, confrontare la tensione al connettore del sensore e al terminale della centralina. La verifica dell’alimentazione e della massa della centralina interessata è un controllo distinto, da eseguire secondo la procedura del costruttore. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoTensione identica lato sensore e lato centralina, alimentazione e massa della centralina presenti. | Il guasto è già stato localizzato e riparato a monte. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare i codici di tutte le centraline, il loro stato e i freeze frame (dati congelati): temperatura dell’evaporatore, stato del compressore.
Se conforme P0535 da solo: leggere il valore del sensore.
Se non conforme P0537 o P0538 presente: trattarlo per primo, indica in quale direzione cercare. Più sensori in avaria: cercare un’alimentazione di riferimento comune.
Passaggio 2: Dopo una lunga sosta, climatizzatore spento: temperatura dell’evaporatore letta allo strumento di diagnosi, confrontata con quella dell’abitacolo.
Se conforme Valore vicino a quello dell’abitacolo: guasto intermittente, muovere delicatamente il cablaggio sorvegliando la temperatura letta.
Se non conforme Valore assente, bloccato o estremo: controllare alimentazione di riferimento e massa.
Passaggio 3: Alimentazione di riferimento e massa al connettore del sensore, lato cablaggio.
Se conforme Presenti: controllare connettori e fili.
Se non conforme Riparare l’alimentazione o la massa, poi rileggere il valore.
Passaggio 4: Connettori, poi continuità e isolamento dei fili, con motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, sensore e centralina scollegati.
Se conforme Collegamento sano: controllare il sensore.
Se non conforme Sostituire i terminali ossidati o riparare il tratto difettoso, poi rileggere il valore.
Passaggio 5: Sensore: resistenza a due temperature note, fissaggio al suo posto.
Se conforme Sensore conforme: confrontare il segnale alle due estremità.
Se non conforme Sostituire il sensore con il codice ricambio previsto, fissandolo esattamente al suo posto.
Passaggio 6: Stessa tensione al connettore del sensore e al terminale della centralina, alimentazioni e masse della centralina; sonde e collegamenti predisposti a motore spento, mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Tutto è conforme e il codice ritorna. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: far sostituire la centralina secondo la procedura del costruttore.
Se non conforme Tensione diversa alle due estremità: riprendere il collegamento. Alimentazione della centralina in avaria: ripararla.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore senza aver misurato alimentazione di riferimento e massa al connettore, mentre la causa è un filo o un terminale ossidato.
Far ricaricare il climatizzatore a causa di P0535: il fluido non ha alcun effetto su un filo interrotto o un sensore fuori servizio.
Giudicare il sensore con il valore di resistenza di un altro veicolo: per i sensori di temperatura del liquido, Pico Technology ricorda che due sensori di aspetto simile possono dare valori diversi.
Rimontare un sensore senza fissarlo esattamente al suo posto: MAHLE ricorda che un sensore staccato dal suo supporto può lasciare che l’evaporatore si ghiacci.
Forzare il compressore o ponticellare il sensore per ritrovare il freddo: senza misura, l’evaporatore può ghiacciare, e MAHLE mostra che ghiacciamenti ripetuti finiscono per fessurare i suoi tubi.
Cancellare il codice prima di aver annotato la temperatura letta e lo stato del compressore nei freeze frame (dati congelati).
Aprire il circuito frigorifero per accedere all’evaporatore senza stazione di recupero: affidare questa operazione a un professionista attrezzato e formato.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono e senza appannamento che ostacoli la visibilità, allarme di surriscaldamento o spia lampeggiante; in presenza di uno di questi segnali, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Per disappannare, orienti la ventilazione e il riscaldamento verso il parabrezza. Annoti se il freddo si interrompe per qualche minuto e poi ritorna, e lo segnali all’officina. Non faccia ricaricare il climatizzatore per questo solo codice.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0535.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0535 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale centralina memorizza P0535, e sono presenti anche P0536–P0539?
- Dopo una lunga sosta, quale temperatura dell’evaporatore si legge, e quale è quella dell’abitacolo?
- Quale tensione si misura sul filo di segnale, sonda scollegata, quadro acceso?
- La sonda è stata sostituita o spostata durante un intervento sul cruscotto o sul gruppo riscaldamento?
Domande frequenti su P0535
Si può circolare con P0535?
Il solo codice non autorizza a circolare. Prosegua soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono e senza appannamento che ostacoli la visibilità, allarme di surriscaldamento o spia lampeggiante; in presenza di uno di questi segnali, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.
P0535 significa che manca refrigerante?
No. P0535 riguarda il circuito elettrico del sensore di temperatura dell’evaporatore. Una ricarica non corregge un filo interrotto, un terminale ossidato o un sensore fuori servizio.
Qual è la differenza tra P0535 e P0536?
P0535 segnala un difetto del circuito del sensore: valore assente, bloccato o fuori intervallo. P0536 segnala un difetto di intervallo o di prestazione: un valore elettricamente possibile, ma che la centralina giudica incoerente con il funzionamento del climatizzatore. I controlli iniziano dallo stesso punto.
Occorre sostituire il sensore?
Non prima di aver controllato il codice ricambio, la massa, il connettore e i fili: danno lo stesso codice. Se il sensore è in causa, fissi quello nuovo esattamente al suo posto. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Si supera la revisione con P0535?
L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Quando prevista, la verifica della spia MIL comprende il controllo visivo e la lettura tramite Scantool OBD. Il solo codice guasto non consente di prevedere l’esito né di stabilire se si possa circolare in sicurezza.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0535; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (definizione di P0535: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Definizione di P0535 (circuito del sensore di temperatura dell’evaporatore) e dei codici vicini P0536 (intervallo o prestazione), P0537 (basso), P0538 (alto) e P0539 (intermittente).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 41: definizione di P0535, identica a quella di HELLA.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Definizioni di P0535 e dei codici vicini P0536–P0539, identiche a quelle di HELLA.
Consultata il
Valeo ServiceEvaporator Sensors for Car Air Conditioning (nuova scheda)
Funzioni del sensore dell’evaporatore (misurare la temperatura dell’evaporatore, evitarne il congelamento interrompendo la produzione di freddo) e le sue due posizioni (nel flusso d’aria che esce dall’evaporatore, oppure fissato sulla zona più fredda delle alette).
Consultata il
HELLAClimate Sensor (nuova scheda)
Sensori del climatizzatore del produttore di componentistica, fino alla misura diretta all’evaporatore, costruiti con termistori NTC: la conduttività aumenta con la temperatura, la tensione dipende dalla temperatura.
Consultata il
MAHLETechnical Messenger, issue 05/2025: Stop-and-go air conditioning (nuova scheda)
Climatizzatore che si arresta per qualche minuto e poi riparte: segno di un evaporatore congelato; sensore di temperatura staccato dal suo supporto tra le cause di un evaporatore sotto 0 °C; congelamenti ripetuti che deformano e poi fessurano i tubi dell’evaporatore.
Consultata il
Pico TechnologyEngine coolant temperature (5 V) (nuova scheda)
Principio di un sensore di temperatura NTC alimentato a 5 V, preso come esempio: tensione che diminuisce quando la temperatura sale, riferimento di 5 V sul filo di segnale a sensore scollegato, sensibilità del circuito ai collegamenti ossidati, sensori specifici per ogni applicazione.
Consultata il
HELLA Tech WorldCoolant temperature sensor testing (nuova scheda)
Controllo di un sensore di temperatura, ripreso come metodo: resistenza che diminuisce quando la temperatura sale, valori specifici del costruttore; fili: circa 0 Ω di continuità, oltre 30 MΩ verso massa, connettore della centralina scollegato; circa 5 V al connettore del sensore scollegato, quadro acceso, poi alimentazione e massa della centralina.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(12): componenti elettronici del climatizzatore monitorati quando modificano la gestione del motore o servono alla diagnosi di un altro sistema; sezione (e)(15.2.1): difetti di circuito e valori fuori intervallo dei sensori, codici distinti per ogni difetto quando si distinguono.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 8 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
