Scheda codice guasto · Propulsione ibrida e alta tensione
Codice guasto P0A7E: surriscaldamento della batteria di trazione A
Risposta immediata
P0A7E indica che è stata rilevata una temperatura della batteria di trazione A oltre il limite previsto. In presenza di richiesta di arresto, allarme alta tensione o termico, odore di bruciato, fumo o perdita di trazione, fermarsi in sicurezza e richiedere soccorso. Con fumo o calore anomalo della batteria, allontanare le persone e non tentare di spostare il veicolo. In assenza di segni di pericolo, leggere tutti i codici e i sottocodici, poi confrontare le temperature secondo la procedura del costruttore: un dato anomalo richiede la verifica del sensore prima di concludere per un surriscaldamento reale.
Cosa controlla la centralina
Una batteria di trazione lavora bene solo in un intervallo di temperatura definito. HELLA descrive tre modi di raffreddarla: l’aria dell’abitacolo, filtrata, soffiata attorno ad essa; un liquido che attraversa una piastra di raffreddamento, con il suo radiatore; oppure il fluido del climatizzatore. I picchi di corrente del recupero e dell’assistenza, come il calore dell’estate, fanno salire in fretta la temperatura delle celle. La centralina confronta la temperatura misurata dai suoi sensori con un limite superiore proprio di ciascuna batteria, e pilota il raffreddamento.
P0A7E segnala che la batteria A ha superato questo limite; Snap-on codifica a parte la batteria B (P2D46). A titolo di riferimento, il testo OBD californiano (mercato nordamericano) fa sorvegliare gli organi che raffreddano la batteria e, quando è fattibile, l’efficacia del raffreddamento. Vengono prima: P0A9B–P0A9F (sensore di temperatura A), P0A81–P0A85 (ventola 1).
- Riferimento HELLA: invecchiamento fortemente accelerato oltre i 30 °C, danni possibili oltre i 40 °C; la documentazione del veicolo fa fede.
- La batteria di trazione, i cavi arancioni, l’inverter e i motori elettrici appartengono al sistema ad alta tensione. Non toccarli, aprirli o manipolarli senza le competenze e le condizioni previste. Gli interventi con rischio elettrico ricadono negli obblighi del D.Lgs. 81/2008, artt. 80-83. Le misure e le procedure devono essere adeguate al rischio e tenere conto delle istruzioni del costruttore e delle pertinenti norme tecniche. Tra i riferimenti da verificare per l’attività figurano la CEI 11-27:2025, con il relativo corrigendum pubblicato nel dicembre 2025 e valido dal gennaio 2026, e la CEI EN 50110-1 (CEI 11-48). Il richiamo a una norma non sostituisce la valutazione del rischio. L’art. 82 vieta in linea generale i lavori sotto tensione e ammette deroghe soltanto alle condizioni previste: per i sistemi di categoria 0 e I, entro 1000 V c.a. o 1500 V c.c., servono procedure e attrezzature conformi ai criteri tecnici e lavoratori riconosciuti idonei per lo specifico lavoro. Per i dipendenti, il datore di lavoro formalizza per iscritto la qualifica PES/PAV e le tipologie di lavori; l’idoneità ai lavori sotto tensione è un riconoscimento distinto, anch’esso formalizzato. Il solo attestato di corso non sostituisce la valutazione delle conoscenze, dell’esperienza e delle capacità richieste. Per datori di lavoro e autonomi, l’eventuale autocertificazione richiesta dal committente attesta competenze effettivamente possedute e pertinenti al lavoro; non le crea e non costituisce un’autorizzazione generale a intervenire (INAIL 2026). La denominazione tecnica bassa tensione non significa basso rischio. Le operazioni sul sistema di trazione devono essere affidate a personale competente, con le procedure specifiche del costruttore. Se non sei un professionista competente per il lavoro sul sistema ad alta tensione, non eseguire misure con il multimetro, non scollegare connettori o cavi HV e non aprire la batteria di trazione. Rivolgiti a un professionista con competenze, attrezzature e procedure adeguate al veicolo e all’intervento. Per il professionista: rispettare le procedure e i tempi di attesa prescritti dal costruttore per il veicolo e l’operazione specifici. Il solo trascorrere del tempo, lo spegnimento del quadro o lo scollegamento della batteria a 12 V non dimostrano l’assenza di tensione nel sistema HV. Le verifiche richiedono personale competente e strumenti idonei secondo la procedura applicabile. Il pacco batteria può conservare energia pericolosa; l’apertura è riservata a personale competente per quell’operazione, con le misure di sicurezza previste.
- In modalità READY, il motore termico può avviarsi automaticamente. Eseguire soltanto le prove consentite e senza allarmi o segni di pericolo, con veicolo immobilizzato, cofano motore chiuso, nessuno vicino al vano motore né esposto agli organi in movimento e ventilazione o aspirazione dei gas adeguata. Prima della cancellazione dei codici, assicurarsi che nessuno stia lavorando su sistemi che possono riattivarsi.
Sintomi possibili
- Spia del sistema ibrido o spia motore accesa
- Guasto comparso dopo un tragitto sotto carico, una lunga salita o con forte caldo
- Ventola della batteria muta, oppure sempre al massimo
- Codici del sensore di temperatura o della ventola della batteria associati
- Climatizzatore che raffredda poco, sui veicoli in cui contribuisce anche al raffreddamento della batteria.
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Codice di sensore o di ventola all’origineIndizioP0A7E accompagnato da P0A9B–P0A9F o da P0A81–P0A85, talvolta memorizzati prima di lui. | Quadro acceso, senza modalità READY: leggere tutte le centraline, annotare sottocodici, codici di informazione e dati congelati. In un caso pubblicato da Pico Technology (Toyota Auris), un codice di informazione, interpretato con lo strumento del costruttore, indicava quale codice avesse acceso per primo la spia del sistema ibrido.AttesoOrdine di comparsa noto; nessun codice di sensore né di ventola, oppure questi codici trattati. | P0A7E da solo, memorizzato per primo, riletto dopo la cancellazione. |
| Controllo n. 02 | Temperatura indicata non correttaIndizioSurriscaldamento segnalato a veicolo freddo, senza ventola al massimo; un valore salta o si stacca dagli altri. | Dopo il periodo di stabilizzazione previsto, a quadro acceso confrontare le temperature lette dai sensori della batteria tra loro e con la temperatura ambiente. Nell’esempio Delphi su un veicolo elettrico, uno scostamento superiore a 5 °C tra i valori estremi richiede approfondimenti; non è una soglia universale per tutti gli ibridi. Applicare condizioni e limiti del costruttore del veicolo.AttesoValori vicini tra loro e all’aria ambiente dopo il riposo. | Sensori raggruppati e plausibili a riposo, poi salita regolare. |
| Controllo n. 03 | Ventola della batteria non comandata o bloccataIndizioBatteria raffreddata ad aria, ventola muta o sempre al massimo al test attuatori, fusibile bruciato. | Quadro acceso, senza modalità READY: test attuatori della ventola allo strumento di diagnosi; in un caso pubblicato da Pico Technology (Toyota Auris), la sua velocità seguiva la temperatura della batteria. Fusibile solo se lo schema del costruttore colloca la ventola sul 12 V fuori dall’alta tensione; bruciato: causa ricercata, sostituzione secondo il metodo del costruttore.AttesoVentola che segue il comando a ogni velocità richiesta, fusibile intatto. | Ventola che risponde a ogni comando, nessun codice di ventola. |
| Controllo n. 04 | Raffreddamento a liquido o tramite il climatizzatoreIndizioBatteria raffreddata a liquido o tramite il climatizzatore; aria tiepida alle bocchette, codice del climatizzatore. | Identificare l’architettura di raffreddamento della batteria. A sistema spento e circuito freddo, controllare il livello nella vaschetta corretta senza aprirla, se previsto. Per i controlli in modalità READY, procedere solo in assenza di allarmi o danni, secondo il costruttore, con veicolo immobilizzato, cofano motore chiuso e ventilazione adeguata per il possibile avviamento del termico. L’aria fredda alle bocchette è solo un indizio sul climatizzatore: verificare con i parametri o le prove previste il comando e il funzionamento del raffreddamento della batteria, inclusi pompa, valvole o scambiatore pertinenti, senza intervenire sui circuiti ad alta tensione o refrigerante senza le competenze richieste.AttesoLivello conforme nel circuito corretto e risposta del raffreddamento della batteria conforme alla procedura del costruttore, con parametri e temperature plausibili; il solo raffreddamento dell’abitacolo non basta. | Funzione di raffreddamento della batteria verificata conforme con la procedura applicabile nelle condizioni del guasto. Livello corretto e aria fredda nell’abitacolo, da soli, non escludono un difetto della pompa, del percorso del fluido o dello scambio termico. |
| Controllo n. 05 | Ingresso d’aria o filtro della batteria sporchiIndizioVentola che gira bene, temperatura che sale comunque; abitacolo polveroso. | Controllo dell’ingresso d’aria e del filtro della batteria da parte di personale qualificato e autorizzato, secondo il metodo del costruttore: in officina non si smonta nulla. HELLA ricorda che l’aria dell’abitacolo contiene polvere, da cui questo filtro.AttesoIngresso d’aria libero e filtro pulito, constatati dal personale qualificato e autorizzato. | Passaggio d’aria libero e filtro pulito, temperatura che resta alta. |
| Controllo n. 06 | Riscaldamento interno anomalo della batteriaIndizioSensori plausibili, raffreddamento in ordine, temperatura che sale più rapidamente di prima nelle stesse condizioni. | Per ultimo, non si apre nulla: diagnosi della batteria da parte di personale qualificato e autorizzato, dopo la messa fuori tensione e in sicurezza, secondo la procedura del costruttore.AttesoProcedura del costruttore che conclude sulla batteria, raffreddamento convalidato. | Sensore, ventola, aria o climatizzatore spiegavano il surriscaldamento. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare i codici di tutte le centraline, i sottocodici e i dati congelati; annotare temperatura esterna e condizioni del tragitto; cercare urto, odore o calore della batteria.
Se conforme Veicolo intatto, P0A7E da solo: plausibilità delle temperature lette.
Se non conforme Segni di batteria danneggiata o in surriscaldamento: interrompere la diagnosi e non proseguire con i test. Non toccare né spostare autonomamente il veicolo con batteria danneggiata, deformata, che perde, si surriscalda o fuma. Allontanare le persone e, se possibile senza esporsi, delimitare l’area; attivare la procedura di emergenza, richiedere soccorso qualificato e avvisare il costruttore. L’eventuale movimentazione o isolamento del veicolo deve essere valutato ed eseguito da personale attrezzato secondo il costruttore; non restare vicino al veicolo per sorvegliarlo. Soltanto dopo la messa in sicurezza, trattare i codici di sensore, ventola o raffreddamento associati secondo la procedura prevista.
Passaggio 2: Dopo un lungo riposo, quadro acceso: temperature dei sensori della batteria confrontate tra loro e con l’aria esterna.
Se conforme Valori raggruppati: controllare il raffreddamento.
Se non conforme Valore isolato o incoerente: diagnosi del sensore interessato, come per P0A9B–P0A9F.
Passaggio 3: Identificare prima l’architettura: ad aria, controllare il comando della ventola e il circuito 12 V soltanto se confermato dallo schema; a liquido o tramite climatizzatore, verificare senza aprire il circuito livello e funzionamento del circuito di raffreddamento della batteria secondo la procedura. Il solo freddo alle bocchette non convalida questo circuito; nessun test READY in presenza di segni di pericolo.
Se conforme Comando e funzione di raffreddamento verificati, nessun allarme attivo né segno di pericolo: valutare soltanto la prova consentita dal costruttore, con registrazione dei dati.
Se non conforme Riparare il comando o il fusibile soltanto se lo schema e la procedura confermano l’intervento lato 12 V senza esposizione all’alta tensione. Gli interventi sul compressore elettrico o su componenti con rischio elettrico spettano al personale con le competenze richieste; rivalutare allarmi e temperature prima di qualsiasi ulteriore prova consentita.
Passaggio 4: Solo se la procedura del costruttore lo consente, le cause immediate sono state trattate e non sono presenti allarmi attivi o segni di pericolo: prova breve con registrazione dei dati di temperatura e del raffreddamento, in condizioni sicure. Strumento fissato, conducente senza lettura dello schermo; eventuale secondo operatore dedicato. Interrompere subito secondo le istruzioni del veicolo a ogni allarme, senza cercare di provocare il surriscaldamento.
Se conforme Temperature coerenti e stabili nella prova consentita: verificare l’esecuzione del monitor nelle condizioni sicure previste, senza riprodurre volontariamente una condizione di surriscaldamento.
Se non conforme Temperatura che sale nonostante un raffreddamento comandato: ingresso d’aria, filtro e poi batteria, da personale qualificato e autorizzato.
Passaggio 5: Ingresso d’aria e filtro della batteria controllati da personale qualificato e autorizzato.
Se conforme Passaggio d’aria libero: diagnosi della batteria da parte di questo personale.
Se non conforme Filtro o ingresso sporchi: pulizia o sostituzione secondo la procedura prevista e da personale con competenze adeguate; poi rivalutare temperature e allarmi prima di autorizzare un’eventuale prova con registrazione dei dati.
Passaggio 6: Raffreddamento e sensori convalidati, surriscaldamento confermato: diagnosi della batteria da parte di personale qualificato e autorizzato, dopo la messa fuori tensione e in sicurezza.
Se conforme Batteria giudicata sana: sorvegliare le temperature a ogni passaggio.
Se non conforme Riscaldamento interno confermato. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, oppure se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituzione da parte di personale qualificato e autorizzato, secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire la batteria di trazione mentre la sua ventola, il suo filtro o il climatizzatore non la raffreddavano più; la nuova scalda a sua volta.
Credere al valore di un solo sensore: confrontato con gli altri dopo un lungo riposo, rivela un sensore errato prima di qualsiasi smontaggio.
Cercare di riprodurre il surriscaldamento forzando l’uso: la prova resta breve, registrata, e si interrompe a ogni allarme.
Aprire l’involucro della batteria per raggiungere la ventola o il filtro: è il lavoro di personale qualificato e autorizzato, dopo la messa fuori tensione e in sicurezza.
Cancellare P0A7E mentre qualcuno lavora sul veicolo o si trova vicino a componenti che possono riattivarsi: secondo Pico Technology, la cancellazione può riabilitare sistemi ad alta tensione disattivati. Tenersi a distanza dal veicolo durante la cancellazione e applicare le precauzioni previste.
Trascurare il climatizzatore: HELLA ricorda che agisce spesso, direttamente o no, sul raffreddamento della batteria.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina, senza forte carico, evitando lunghe salite e tragitti nelle ore calde. In caso di richiesta di arresto, allarme di temperatura o alta tensione, odore di bruciato, fumo o perdita di trazione, si fermi in sicurezza e spenga il sistema se può farlo senza esporsi e richieda il traino secondo le istruzioni del costruttore. Non tocchi componenti o liquidi. Con fumo o calore anomalo della batteria, allontani le persone, non tenti di spostare il veicolo e attivi i soccorsi; il recupero sarà valutato da personale qualificato secondo il costruttore. Segnali in officina un climatizzatore che raffredda male.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0A7E.
Revisione in Italia
Il solo codice P0A7E non permette di prevedere l’esito della revisione né la sicurezza del veicolo. La spia del sistema ibrido va distinta dalla spia MIL. Le verifiche MIL/Scantool OBD si applicano quando il veicolo rientra nella procedura pertinente (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). Per il motore termico ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2 d) dell’Allegato I del D.M. 214/2017, classificata come carenza grave; non estendere automaticamente questa voce a un motore diesel o a un veicolo interamente elettrico. Per un motore termico diesel, i controlli delle emissioni fanno riferimento alle voci 8.2.2.1 e 8.2.2.2. La prova dei gas di scarico di un ibrido può richiedere la specifica modalità di manutenzione o ispezione prevista dal costruttore; non usare una sequenza generica (circolare MIT 31250/2026).
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0A7E nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quali codici del sensore di temperatura o della ventola della batteria accompagnano P0A7E, e quale è comparso per primo?
- Dopo un lungo riposo, le temperature dei sensori della batteria sono vicine tra loro e all’aria esterna?
- Come è raffreddata questa batteria: aria dell’abitacolo, liquido o climatizzatore?
- Il guasto compare con forte caldo, in salita o dopo un tragitto sotto carico?
Domande frequenti su P0A7E
Si può circolare con P0A7E?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se il costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo, senza forte carico e non con forte calore. Richiesta di arresto, surriscaldamento, allarme alta tensione, odore di bruciato, fumo o perdita di trazione: si fermi in sicurezza, spenga il sistema se può farlo senza esporsi, non tocchi nulla e richieda il traino secondo le istruzioni del costruttore. Con fumo o calore anomalo della batteria, allontani le persone e non sposti autonomamente il veicolo; i soccorritori valuteranno il recupero.
Bisogna cambiare la batteria di trazione?
Non su questo codice. Il surriscaldamento può venire da ciò che la circonda: sensore, ventola, filtro, liquido o climatizzatore, che si controllano prima della batteria stessa. La diagnosi della batteria spetta a personale qualificato e autorizzato. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
P0A7E o P0A9B–P0A9F: che cosa si cerca?
P0A9B–P0A9F riguardano il circuito o la plausibilità del sensore di temperatura A della batteria. P0A7E dice che la temperatura misurata supera il limite: occorre prima assicurarsi che il sensore dica il vero, poi cercare perché la batteria scalda.
Perché il codice ritorna soprattutto d’estate?
HELLA spiega che il calore esterno e i picchi di corrente durante il recupero di energia e l’assistenza elettrica possono far aumentare rapidamente la temperatura delle celle. Un raffreddamento meno efficiente può quindi bastare con tempo fresco e non essere più sufficiente con forte caldo.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, compresi i codici generici come P0A7E; pagina ufficiale della revisione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P0A7E: vedere gli elenchi Autel e Snap-on).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 63: P0A7E, surriscaldamento della batteria ibrida, e P0A81–P0A85 (ventola 1 della batteria). Pagina stampata 64: P0A9B–P0A9F, sensore di temperatura A della batteria.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Descrizione di P0A7E (batteria ibrida o di veicolo elettrico A troppo calda), di P2D46 (stesso guasto sulla batteria B), di P0A81–P0A85 e di P0A9B–P0A9F.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): organi di gestione termica della batteria ibrida sorvegliati, e controllo funzionale dell’efficacia del raffreddamento quando è fattibile (e.15.2.3.B.i).
Consultata il
HELLA Tech WorldThermal management in electric and hybrid vehicles (nuova scheda)
Raffreddamento della batteria con l’aria filtrata dell’abitacolo, a liquido e piastra di raffreddamento, oppure tramite il climatizzatore; influenza del climatizzatore; picchi di corrente e calore estivo; invecchiamento accelerato oltre i 30 °C, danni possibili oltre i 40 °C; polvere dell’aria dell’abitacolo. I riferimenti di 30 °C e 40 °C appartengono all’esposizione tecnica HELLA e non costituiscono soglie universali di guasto o di sicurezza per tutte le batterie: prevalgono chimica, condizioni e limiti del costruttore.
Consultata il
HELLA Tech WorldE-mobility in everyday workshop activities: technology and requirements (nuova scheda)
Componenti in alta tensione, contrassegnati da cavi arancioni, da non toccare, aprire né manipolare.
Consultata il
Pico Technology (étude de cas)Toyota Auris | Hybrid battery cooling system (nuova scheda)
Caso di una Toyota Auris ibrida: codice di informazione che dà l’ordine di comparsa del primo codice; velocità della ventola della batteria comandata secondo la sua temperatura, con un segnale di ritorno.
Consultata il
Delphi TechnologiesHow to produce a battery State of Health report (nuova scheda)
Esempio su un veicolo elettrico: confronto delle temperature estreme della batteria; nel caso documentato, uno scostamento superiore a 5 gradi richiede approfondimenti. Non costituisce una soglia universale per tutti gli ibridi.
Consultata il
Pico TechnologyInsulation resistance (nuova scheda)
Test scritto per i veicoli elettrici, ripreso per una sola precauzione: tenersi a distanza durante la cancellazione dei codici, che può riattivare sistemi in alta tensione disattivati.
Consultata il
INRSL’habilitation électrique. Opérations sur véhicules et engins (nuova scheda)
Il Code du travail francese e la NF C 18-550 sono riferimenti francesi. Non attribuiscono automaticamente qualifiche o idoneità in Italia; occorre verificare gli obblighi del D.Lgs. 81/2008 e i pertinenti riferimenti tecnici italiani per l’attività da svolgere.
Consultata il
INRSConsignations et déconsignations (nuova scheda)
INRS, procedura tecnica francese richiamata per la sicurezza: verifica dell’assenza di tensione con il dispositivo previsto per tale funzione. Voltmetri e cacciaviti cercafase non sono sostituti del verificatore richiesto da quella procedura. Questo riferimento non definisce da solo gli obblighi italiani.
Consultata il
Fonte tecnica di prevenzione: INRS, ED 6423, «Garages automobiles et poids lourds – Prévenir les risques électriques liés aux véhicules électriques et hybrides», edizione giugno 2025. Il riferimento francese non definisce le qualifiche richieste in Italia. Restano applicabili le disposizioni italiane pertinenti e le istruzioni del costruttore per il veicolo e l’intervento considerati. Pagina 2: una batteria al litio danneggiata può prendere fuoco anche ore o giorni dopo un urto. Il documento richiama isolamento e controllo delle batterie danneggiate. Nel contesto del veicolo, la gestione e l’eventuale movimentazione devono essere valutate da personale attrezzato secondo la procedura specifica; questo richiamo non autorizza uno spostamento autonomo né una sorveglianza ravvicinata.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 21 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
